Evitare una nuova emergenza in Libia. Cosa prevede l'accordo di Roma

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Washington Post, Telegraph, Expansion e Guardian.

Evitare una nuova emergenza in Libia. Cosa prevede l'accordo di Roma

POLITICA


 

Libia, una conferenza a Roma prova a evitare “la prossima emergenza”

Washington, 14 dic 08:28 - (Agenzia Nova) - Il segretario di Stato Usa John Kerry e 20 altri diplomatici da Europa, Africa e Medio Oriente hanno espresso il loro sostegno a un piano per il cessate il fuoco e la creazione di un governo di unità nazionale in Libia, nel tentativo di evitare che dopo la Siria, quel paese nordafricano si trasformi nella “prossima emergenza”, come messo in guardia dal premier italiano Matteo Renzi. A convocare l'incontro sulla Libia è stato infatti proprio il governo di Roma: I partecipanti all'evento – scrive il “Washington Post” – hanno discusso con 15 funzionari dei due governi libici rivali, tutti coinvolti nel tentativo di istituzione di un accordo per la condivisione del potere che dovrebbe essere sottoscritto mercoledì in Messico. Tutti hanno sollecitato i due governi libici e le fazioni rivali ad aderire al piano delle Nazioni Unite per creare una Stato “sicuro, democratico, prospero e unificato”. L'intesa raggiunta ieri, scrive il quotidiano Usa, potrebbe aprire all'invio di armi e sostegno economico da parte di Stati Uniti e diversi paesi europei ed arabi. L'incontro ha offerto la maggior speranza sinora di conseguire una riconciliazione tra il governo libico riconosciuto dalla comunità internazionale, con sede a Tobruk, e quello islamista di Tripoli. Per l'Italia, la stabilità della Libia è prerequisito fondamentale per ricostituire un controllo efficace delle coste nordafricane, da cui ha origine il flusso migratorio senza precedenti dell'ultimo anno.

Leggi l’articolo del Washington Post

 

Italia, salvataggio banche: il premier Renzi vuole un fondo di compensazione per gli investitori, nega favoritismi

New York, 14 dic 08:28 - (Agenzia Nova) - Il governo del premier italiano Matteo Renzi è corso ai ripari per placare l'ira di oltre centomila investitori coinvolti nel crack di quattro banche popolari del paese. Un emendamento del governo alla legge di bilancio 2016 propone la creazione di un fondo da 100 milioni di euro che dovrebbe essere finanziato dal sistema bancario italiano. I dettagli del piano, inclusi i criteri di ammissione all'aiuto e gli importi rimborsati dovrebbero essere definiti più tardi. “Il governo darà una risposta”, ha spiegato il ministro dell'Economia italiano Pier Carlo Padoan venerdì, durante un intervento di fronte a una commissione parlamentare. Il mese scorso il governo Renzi ha approvato un piano da 3,6 miliardi di euro per il salvataggio di Cassa di Risparmio di Ferrara Spa, Banca delle Marche Spa, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio Sc e Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti Spa. Il piano prevede quattro cosiddette “good banks”, e di una bad bank che dovrebbe raccogliere gli asset deteriorati dei quattro istituti. Il piano ha imposto perdite a azionisti e obbligazionisti junior, molti dei quali hanno visto i loro investimenti completamente azzerati. Il premier italiano ha difeso il pano del governo giovedì, dichiarando che evitare perdite tra azionisti e obbligazionisti era impossibile a causa delle norme europee, ma che il governo sta lavorando per trovare “soluzioni, laddove possibile”. Bruxelles, dal canto proprio, ha aperto a forme di arbitrato per risarcire gli obbligazionisti con basso reddito, ma ha chiuso la porta ad “aiuti umanitari” a carico dello Stato. Ieri Renzi ha anche smentito le voci critiche secondo cui il governo avrebbe operato favoritismi nell'ambito del piano di salvataggio delle banche, inclusa una il cui ec vice presidente è padre del ministro delle Riforme italiano.

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

 

 

ECONOMIA


 

L'Europa che fatica a sistemare le sue banche è pronta a stampare moneta?

Londra, 14 dic 08:28 - (Agenzia Nova) - La vicenda del pensionato italiano che si è suicidato per aver perso i suoi risparmi in seguito al decreto "salvabanche" ricorda, secondo l'editorialista del "Financial Times" Wolfgang Münchau, i limiti pratici e politici nella risoluzione della crisi del debito. Per il commentatore la strategia europea di risolvere le crisi bancarie attraverso processi legali ordinati sarà alla fine superata dalla più rozza e antiquata forma di risoluzione esistente: la stampa di moneta da parte della banca centrale.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

 

SOCIETA’


 

La Lombardia vieta il burqa e il velo islamico

Londra, 14 dic 08:28 - (Agenzia Nova) - La Regione Lombardia, riferiscono i quotidiani britannici "The Independent" e "The Telegraph", ha vietato il burqa e il velo islamico negli ospedali e negli edifici della pubblica amministrazione, in seguito ai recenti attentati terroristici di Parigi. Il divieto, che scatterà col nuovo anno, menziona per la prima volta indumenti usati dalle donne musulmane. Una legge del 1979 vieta, in modo più generale, di tenere il volto coperto nei luoghi pubblici.

Leggi l’articolo del Telegraph

 

Terrorismo: video Isis mostra carri armati avanzare verso il Colosseo

Rio de Janeiro, 14 dic 08:28 - (Agenzia Nova) - In un nuovo video di propaganda pubblicato sul web, lo Stato islamico (Isis) minaccia ancora una volta di conquistare Roma, capitale d'Italia e del cattolicesimo. Nelle immagini, tre carri armati avanzano verso il Colosseo, il monumento più famoso della Città eterna. A seguire appaiono altri tre simboli di Roma: l'Altare della Patria, Piazza Navona e Piazza San Pietro, nella Città del Vaticano. Inoltre, il video annuncia che Roma sarà la "battaglia finale prima del giorno del giudizio". Il mese scorso, poco dopo gli attacchi di Parigi, avvenuti il 13 novembre e in cui sono morte 130 persone, l'Isis aveva promesso di issare la propria bandiera nera in Vaticano e minacciato di versare sangue cristiano.

Leggi l’articolo del Jornal do Brasil

 

Cristoforetti e Ferrante tra le "Donne del 2015"

Londra, 14 dic 08:28 - (Agenzia Nova) - Due italiane figurano tra le "Donne del 2015" del "Financial Times": l'astronauta Samantha Cristoforetti e la scrittrice Elena Ferrante. Un altro quotidiano britannico, "The Guardian", ricorda un'altra italiana celebre, recentemente scomparsa: la stilista Mariuccia Mandelli, in arte Krizia.

Leggi gli articoli del Financial Times e del Guardian

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Libia: segretario Usa John Kerry annuncia un governo di unità nazionale a Tripoli entro 40 giorni

Madrid, 14 dic 08:28 - (Agenzia Nova) - La comunità internazionale ha raggiunto un accordo ieri a Roma per un governo di unità nazionale in Libia, un passo chiave per la stabilità del paese che si affaccia sul Mediterraneo e per impedire il flusso incontrollato di migranti verso l'Europa. A Tripoli ci sarà un governo riconosciuto dalla comunità internazionale entro 40 giorni, come annunciato dal segretario di Stato Usa, John Kerry, al termine del vertice internazionale sulla Libia organizzato nella capitale italiana. "C'è un piano pronto ad assicurare l'insediamento del governo: è quello che vogliono i libici. Il vuoto di potere è stato riempito dagli estremisti", ha dichiarato Kerry. Al vertice hanno partecipato i rappresentanti di 17 paesi, tra cui i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, più Italia, Germania, Spagna, numerose nazioni della regione e una delegazione di 15 rappresentanti dei due parlamenti attualmente esistenti in Libia, quello di Tobruk e quello di Tripoli, con due governi in contrasto fra loro.

Leggi l’articolo di Abc

 

Cuba: il Club di Parigi condona 7,73 miliardi di debiti al governo di l’Avana

Madrid, 14 dic 08:28 - (Agenzia Nova) - I quattordici membri del gruppo di creditori denominato Club di Parigi hanno deciso nel fine settimana di rifinanziare 10,081 miliardi di euro che il governo di Cuba avrebbe dovuto restituire loro nel medio e lungo termine. Lo riferisce il quotidiano "Abc". Di questo importo, il Club ha condonato circa 7,73 miliardi di euro in interessi di mora. Cuba ha accettato di pagare i restanti 2,364 miliardi di euro entro 18 anni, secondo una dichiarazione del ministero dell'Economia francese. Francia, Spagna, Giappone e Italia sono i principali creditori dell'isola. Questo conflitto finanziario risale alla fine degli anni Ottanta e la sua fine rappresenta un passo in più verso il "disgelo diplomatico" del regime di Castro.

Leggi l’articolo dell’ Expansion

 

Spagna: il settore dell'olio d'oliva in allerta per la diffusione del batterio Xylella

Madrid, 14 dic 08:28 - (Agenzia Nova) - C'è preoccupazione in Spagna nel settore della produzione dell'olio d'oliva a causa delle gravi conseguenze che il batterio Xylella potrebbe avere su uno dei prodotti di punta dell'agricoltura spagnola. Il danno che questo batterio ha già provocato in Italia, in particolare nella regione della Puglia, e che obbligano ad abbattere le piante come unica soluzione efficace per debellare il parassita, sono un buon esempio di ciò che potrebbe accadere se la Xylella arrivasse anche in Spagna. Un dato preoccupante c'è: il parassita si è già diffuso sull'isola di Corsica, ma per fortuna non ha raggiunto la Francia continentale. Il settore dell'olio d'oliva in Spagna dà lavoro a più di mezzo milione di persone. Poggia su circa 300 milioni di ulivi su una superficie di 2,5 milioni di ettari e ha una produzione media di 1,2 milioni di tonnellate all'anno. La Spagna produce il 60 per cento dell'olio d'oliva dell'Unione Europea e il 45 per cento della produzione mondiale.

Leggi l’articolo di Abc

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