La via dell'oriente. Cosa cerca l'Italia in Iran.

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Mundo, Guardian e Libre Belgique.
La via dell'oriente. Cosa cerca l'Italia in Iran.

POLITICA


 

Succede in Europa: Italia, per il ministro del Lavoro la remunerazione oraria è desueta

Parigi, 30 nov 08:34 - (Agenzia Nova) - Una remunerazione dei lavoratori legata agli obbiettivi da raggiungere e non alle ore di lavoro effettuate è la pista di riflessione lanciata dal ministro italiano del Lavoro, Giuliano Poletti, che ha scatenato una nuova polemica con i sindacanti paragonando l'orario di lavoro ad un "vecchio strumento": "Se il modo di lavorare cambia, anche il modo di definire la retribuzione può cambiare" ha spiegato Poletti; aggiungendo che "questa mi sembra una cosa evidente e non penso di aver detto qualcosa degna di un extraterrestre". "Degna piuttosto di Goldrake" gli ha risposto invece Susanna Camusso, la segretaria generale della Cgil, che ha paragonato il ministro ad un robot che vuole risolvere tutti i problemi senza conoscere realmente il mondo del lavoro.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

Natale cancellato, Renzi critica la decisione della scuola di Rozzano

Londra, 30 nov 08:34 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, riferiscono i quotidiani britannici "The Guardian" e "The Telegraph", ha criticato il preside di una scuola primaria di Rozzano, vicino Milano, che, in nome del multiculturalismo, ha cancellato il concerto di Natale sostituendolo con un "concerto d'inverno" da tenersi dopo le festività natalizie e senza canti religiosi. "Se pensa di promuovere l'integrazione e la coesistenza in questo modo, secondo me commette un grave errore", ha detto Renzi.

Leggi l’articolo del Guardian

 

 

ECONOMIA


 

Padoan, il terrorismo è un rischio per la ripresa economica italiana

New York, 30 nov 08:34 - (Agenzia Nova) - Le conseguenze degli attentati del 13 novembre scorso a Parigi rischiano di minare la ripresa economica italiana, ha dichiarato ieri il ministro dell'Economia e delle finanze italiano Pier Carlo Padoan in una intervista al quotidiano “Il Corriere della Sera”, spiegando però che il governo non ha elementi concreti sulla base dei quali operare una revisione al ribasso delle stime di crescita del Pil. Nel corso dell'intervista, Padoan ha anche discusso il piano per il salvataggio di quattro istituti bancari italiani annunciato la scorsa settimana, che prevede l'imposizione di una parte delle perdite agli azionisti e ai titolari di obbligazioni di quegli istituti. Le norme introdotte dalla Commissione Europa dopo il 2013 non hanno consentito allo Stato di intervenire a sostegno delle banche attraverso aiuti pubblici, ha spiegato il ministro, ribadendo che il governo sta ancora lavorando un piano per sostenere le banche nella “digestione” dei crediti deteriorati per oltre 200 miliardi di euro.

Leggi l’articolo del New York Times

 

Missione commerciale in Iran, l'Italia confida nei legami storici tra i due paesi

Londra, 30 nov 08:34 - (Agenzia Nova) - L'Italia, riferisce il "Financial Times", ha inviato in Iran per una visita di tre giorni una delegazione commerciale di 300 persone in rappresentanza di cinque settori: medicina, energia pulita, automobili, edilizia e industria manifatturiera. Tra le aziende coinvolte figurano Danieli, Enel, Cnh Industrial e Telecom Italia.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

Il lusso italiano vuole conservare il suo savoir-faire

Parigi, 30 nov 08:34 - (Agenzia Nova) - Apprendere un mestiere alla scuola del savoir-faire italiano è una espressione che presto diventerà una realtà: Andrea Illy, presidente della fondazione Altagamma che riunisce le imprese del lusso made in Italy, ha lanciato un progetto che dovrebbe portare alla creazione di una formazione scolastica dedicata al mondo del lusso; nel 2018, 500 allievi usciranno ogni anno da questa scuola di arti e mestieri basata a Milano sul sito dell'Esposizione universale. L'obiettivo è di mettere delle risorse professionali ben formate a disposizione di un settore strategico per l'Italia: la fetta che la Penisola si ritaglia nel mercato mondiale delle industrie culturali e creative è del 10 per cento; una percentuale che passa al 22 per cento per la moda, la profumeria e la gioielleria, al 25 per l'agroalimentare ed al 40 per cento per il design. Si tratta di settori che in totale danno lavoro a 500 mila persone e producono il 4 per cento del Pil italiano: una forza economica legata ad un patrimonio umano che conviene preservare e valorizzare. Alla fondazione annunciata da Illy aderiranno un centinaio di imprese per garantirne le risorse finanziarie: il dossier, intitolato "Scuola politecnica del savoir-faire italiano, un progetto per il rafforzamento della formazione tecnica e professionale", è già sul tavolo di Matteo Renzi a Palazzo Chigi e su quelli dei ministri dell'Istruzione e dello Sviluppo economico.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

Clima: in Italia gli agricoltori vogliono cibo locale al 100 per cento sulle tavole delle feste

Bruxelles, 30 nov 08:34 - (Agenzia Nova) - A margine dell'apertura a Parigi della Conferenza sul clima delle Nazioni Unite (Cop21), gli agricoltori italiani hanno chiesto che il salmone dell'Alaska, le noci della California o gli asparagi del Perù siano banditi dalle tavole natalizie in Italia, per contribuire così alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica ed incoraggiare la lotta al riscaldamento climatico.

Leggi l’articolo del Libre Belgique

 

 

SOCIETA’


 

Kenya, uccisa una dottoressa italiana

Rio de Janeiro, 30 nov 08:34 - (Agenzia Nova) - Rita Fossaceca, medico italiano di 51 anni, è stata uccisa durante un assalto nella sua abitazione di Mijomboni, un piccolo villaggio in Kenya. La donna, riferisce il quotidiano "Jornal do Brasil", è stata uccisa da malviventi entrati nell'abitazione per condurre un furto mentre cercava di proteggere la madre, Michelina, che è stata ferita con un machete. Anche suo padre, Giovanni, è stato ferito alla testa e alle spalle. Al momento dell'assalto erano presenti anche lo zio del medico, padre Luigi Di Lella, e due infermiere. Tutti sono rimasti feriti, ma non sono in pericolo di vita. I criminali invece sono riusciti a fuggire. Originaria del Molise, Rita Fossaceca era medico volontario dell'organizzazione umanitaria "For Life Onlus". Il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, ha espresso le sue "più sincere condoglianze" e ha detto che i suoi pensieri sono con la famiglia della vittima. "Era una donna molto amata e rispettata per la sua profonda dedizione e impegno per la difesa dei più deboli, dei malati e delle donne in Africa", ha aggiunto il ministro.

Leggi l’articolo del Jornal do Brasil

 

Italia: il preside di una scuola annulla festeggiamenti del Natale per non offendere gli studenti stranieri

Madrid, 30 nov 08:34 - (Agenzia Nova) - Il preside dell'Istituto comprensivo Garofani del comune milanese di Rozzano, Marco Parma, ha cancellato i tradizionali festeggiamenti del Natale per promuovere l'integrazione e non offendere gli studenti di altre culture. La decisione ha scatenato polemiche in tutto il paese e per questo Parma ha rassegnato le dimissioni e oggi dovrà spiegare i motivi della sua decisione presso l'assessorato all'Istruzione del governo regionale della Lombardia. Il 20 per cento degli studenti dell'istituto che comprende scuola materna, scuola elementare e scuola media, è di origine straniera e per promuovere la loro integrazione, il dirigente scolastico ha deciso di rimuovere i crocifissi dalle aule, ha rifiutato di collocare all'interno della scuola il Presepe e ha annullato il tradizionale concerto di Natale. L'idea è stata denunciata da un gruppo di genitori, tra cui molti musulmani, e ha raccolto anche l'intervento del primo ministro Matteo Renzi, il quale ha avvertito che "non si dialoga rinunciando al Natale". "Confronto e dialogo non vuol dire annullare le identità in un politicamente corretto indistinto e scipito. L’Italia intera, quella laica e quella cristiana, non rinuncerà mai al Natale", ha aggiunto il premier.

Leggi l’articolo del Mundo

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Libia, lo Stato islamico consolida la sua posizione a Sirte

New York, 30 nov 08:34 - (Agenzia Nova) - Mentre l'Occidente si mobilita per contrastare lo Stato islamico in Siria e in Iraq, questo ha gradualmente esteso la propria presenza in Libia, alle porte dell'Europa, ed ha consolidato la propria posizione presso la città costiera di Sirte, dove concentra un numero sempre maggiore di combattenti e le loro famiglie. Nel corso dell'ultimo anno – scrive il “Wall Street Journal”, che cita fonti dell'intelligence libica – il braccio libico dell'Isis è passato da un nucleo di 200 combattenti a un contingente di oltre cinquemila tra miliziani, amministratori e finanziatori. Il gruppo ha sfruttato a proprio vantaggio lo stato di estrema frammentazione socio-politica del paese nordafricano per creare una roccaforte dell'estremismo religioso violento a due passi dall'Italia. I vicini della Libia sono sempre più allarmati, specie dopo le recenti vittorie sul campo delle forze del sedicente califfato. La Tunisia ha chiuso i confini con la Libia per 15 giorni mercoledì scorso, il giorno dopo l'attentato dinamitardo contro un autobus a Tunisi rivendicato proprio dall'Isis, che ha causato la morte di 12 guardie presidenziali. La Tunisia sta anche lavorando a un muro di sicurezza lungo un terzo del confine con la Libia per contrastare l'afflusso di terroristi. La scorsa settimana il presidente francese Francois Hollande e il premier italiano Matteo Renzi, incontratisi a Parigi, hanno chiesto all'Unione Europea di rivolgere la sua attenzione alla minaccia costituita dall'ascesa dei jihadisti in Libia. Renzi, in particolare, ha avvertito che senza un intervento tempestivo la libia si trasformerà nella “prossima emergenza”. L'Isis è infatti riuscita e respingere le offensive delle forze governative e dispone del know-how necessario alla gestione degli impianti petroliferi di Sirte, città che fa da hub per i giacimenti e le raffinerie ad est lungo la costa. “Hanno già espresso con chiarezza le loro intenzioni. Vogliono portare la guerra a Roma”, avverte Ismail Shoukry, capo dell'ntelligence militare locale. Nel frattempo, l'ardua missione di mediare tra le forze politiche libiche e giungere a un governo di unità nazionale è stata affidata dalle Nazioni Unite a un nuovo inviato, Martin Kobler. In un contesto di quasi totale desertificazione istituzionale, l'Isis ha già conseguito importanti vittorie militari, prima tra tutte quella delle potenti milizie di Misurata, che avevano giocato un ruolo centrale nella deposizione del dittatore Muammar Gheddafi. Queste milizie, che sostengono d non disporre dei mezzi per contrastare efficacemente le forze del califfato, sono state recentemente costrette dal governo islamista di Tripoli a un umiliante scambio di prigionieri con l'Isis, e nel frattempo gli attacchi di questa organizzazione contro Misurata, da sporadici, si fanno sempre più frequenti.

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

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