Italia e Francia, accordo sulla Libia (ma sotto la lente della Commissione Ue)

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di New York Times, Monde, Faz, Bloomberg.
Italia e Francia, accordo sulla Libia (ma sotto la lente della Commissione Ue)

Italia e Francia concordano in merito all'esigenza di fermare l'Isis in Libia

New York, 27 nov - (Agenzia Nova) - I leader mondiali devono intraprendere uno sforzo comune per impedire che lo Stato islamico guadagni terreno e consolidi le proprie posizioni in Libia, continuando al contempo a combattere il gruppo in Siria e in Iraq. Lo hanno affermato ieri il presidente francese Francois Hollande e il premier italiano Matteo Renzi, che si sono incontrati a Parigi per concordare una linea d'azione contro il terrorismo a seguito dei gravissimi attentati di Parigi del 13 novembre scorso. Hollande e Renzi sono tornati a esprimere grave preoccupazione per lo stato di instabilità e disintegrazione istituzionale del paese nordafricano, che fa da terreno di coltura ideale per l'affermazione dell'Isis e di altri gruppi estremisti. Il premier italiano, in particolare, ha avvertito che la Libia rischia di diventare “la prossima emergenza”. Renzi ha appoggiato in linea di principio l'idea di Hollande di espandere la coalizione internazionale contro l'Isis, ma non ha formulato alcun impegno concreto per quanto riguarda eventuali interventi militari in Siria. “Per quanto riguarda la Siria stiamo concentrando la nostra attenzione al processo di Vienna”, ha spiegato il premier, riferendosi ai negoziati internazionali per una soluzione politica al conflitto in quel paese.

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Il parlamento italiano approva il contributo al fondo europeo per i salvataggi bancari

New York, 27 nov - (Agenzia Nova) - Il Parlamento italiano ha approvato ieri il contributo del paese al fondo di risoluzione europea per il salvataggio delle banche, che a partire dal prossimo anno verrà impiegato per proteggere i contribuenti dai costi delle operazioni di bail-in di istituti di credito in difficoltà. L'obiettivo della direttiva europea che istituisce il fondo è di imporre i costi di un salvataggio bancario agli azionisti e poi ai grandi correntisti dell'istituto, anziché ai contribuenti in generale. L'accordo prevede un fondo regionale pare all'1 per cento dei depositi bancari (circa 55 miliardi di euro) entro otto anni. Il contributo annuo dell'Italia è stimato in 600 milioni di euro. Proprio ieri il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha spronato Italia, Belgio e sette altri paesi dell'eurozona ad accelerare il processo di approvazione del fondo affinché il nuovo sistema possa entrare in funzione a partire da gennaio.

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Italia e Francia sono le grandi preoccupazioni della Commissione Ue

Berlino, 27 nov - (Agenzia Nova) - Anche quest'anno la Commissione europea mette in guardia diversi Stati dell'eurozona da "squilibri" macroeconomici di vario genere. Nei rapporti presentati ieri all'apertura del considero semestre europeo 2016, le autorità di Bruxelles hanno annunciato una "verifica approfondita" della situazione economica per quasi tutti i paesi membri dell'euro, fatta eccezione per la Polonia e Danimarca, Repubblica Ceca, Slovacchia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo e Malta. Le autorità della Ue sono particolarmente preoccupate per paesi come Francia e Italia, dove gli alti debiti dello Stato sono accompagnati da una debolezza economica cronica, che la Commissione spiega soprattutto con la mancanza di riforme strutturali.

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Italia: e la nave va

Parigi, 27 nov - (Agenzia Nova) - In Italia è nata una nuova casa editrice, La Nave di Teseo: l'ha fondata Elisabetta Sgarbi, dopo aver dato le dimissioni da direttrice di Bompiani, una delle case editrici controllate da Rcs Libri che insieme all'intero gruppo Rizzoli agli inizi di ottobre è stata acquista per 127,5 milioni di euro dalla concorrente Mondadori di proprietà di Silvio Berlusconi e diretta dalla sua figlia maggiore Marina. L'iniziativa della Sgarbi è appunto in reazione alla nascita del nuovo colosso dell'editoria italiana, ribattezzato "Mondazzoli" dalla stampa e che rappresenta circa il 40 per cento di tutta l'editoria italiana. La Sgarbi ha ricevuto il sostegno attivo di Umberto Eco: di tasca sua ha coperto 2 dei 6 milioni di euro necessari per far partire La Nave di Teseo; molti autori della scuderia Bompiani hanno dichiarato di esser pronti ad entrare nella squadra della Sgarbi, che prevede di pubblicare le sue prime opere nella primavera del 2016.

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Gli artigiani della pace di Sant’Egidio

Parigi, 27 nov - (Agenzia Nova) - A corredo delle cronache e dei commenti sulla visita pastorale di Papa Francesco in Africa, il quotidiano francese "Le Monde" dedica un lungo articolo alla Comunità di Sant'Egidio, uno dei principali artefici dell'accordo di pace che ha posto fine alla guerra civile nella Repubblica Centrafricana dove il Pontefice andrà il 29 e 30 novembre.

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Panorama internazionale

 

Un Tornado tedesco in volo


 

La Russia prepara sanzioni economiche contro la Turchia dopo l'abbattimento del suo jet in Siria

New York, 27 nov - (Agenzia Nova) - Il governo russo ha annunciato ieri che sta studiando un programma di sanzioni a un vasto spettro di interessi economici turchi in risposta all'abbattimento, da parte di Ankara, di un suo bombardiere Su-24 impegnato in un raid aereo nel nord della Siria. Il premier russo, Dmitrij Medvedev, ha ordinato ai ministri del gabinetto di approntare una serie di misure entro due giorni, con l'obiettivo di limitare gli scambi economici e commerciali, il terrorismo e gli investimenti congiunti tra i due paesi in risposta a quello che ha definito un “atto di aggressione”. In Turchia il presidente Recep Tayyip Erdogan ha chiesto a Mosca di rinunciare alla sua posizione “emozionale” e ha rispedito al mittente le richieste di scuse ufficiali avanzate dalla Russia. “Non crediamo sia corretto far sconfinare un incidente nel quale tutto il mondo riconosce le nostre ragioni nelle aree politica ed economica”, ha dichiarato Erdogan. Il governo russo ha anticipato che le sanzioni riguarderanno anche le transazioni finanziarie e commerciali e forse persino il bando delle attività economiche turche in Russia. Il ministero dell'Economia ha invece anticipato la sospensione del progetto per un gasdotto “Turkish Stream”, che aveva sostituito il South Stream dopo le tensioni seguite alla crisi ucraina, e l'interruzione della collaborazione e dei finanziamenti russi per la realizzazione della prima centrale nucleare turca.

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Germania: l'economia della paura

Berlino, 27 nov - (Agenzia Nova) - La Germania esporta nel resto del mondo non solo merci e servizi, ma anche parole nuove: i concetti più amati sono ad esempio "Kindergarten" o "Blitzkrieg". Ma sulla vetta della classifica semantica c'è sicuramente la parola "Angst", o più spesso "German Angst" (paura tedesca, ndr). Con questo neologismo, scrive l'opinionista Thomas Tuma sul quotidiano "Handelsblatt", gli statunitensi e i britannici indicano una paura è tipicamente tedesca che, il più delle volte, "è una paura di noi stessi". I tedeschi, secondo l'opinionista, sono troppo preoccupati non solo per il mutamento climatico, l'euro debole e l'afflusso di profughi, ma anche del fatto che gli altri paesi possano spingere Berlino ad assumere un ruolo di maggior responsabilità e guida in Europa. "La nostra paura ha diverse origini, e dagli attacchi di Parigi ne ha una nuova: è la paura di essere coinvolti in una guerra, sia essa una lotta di guerriglia con i kamikaze o un intervento della Bundeswehr in Siria, dove imperversa lo Stato Islamico".

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Belgio, la minaccia scende di un livello ma non le inquietudini dei cittadini

Bruxelles, 27 nov - (Agenzia Nova) - L’Organo belga di coordinamento per l’analisi delle minacce alla sicurezza nazionale (Ocam) giovedì 26 novembre ha deciso di ridurre il livello della minaccia terroristica sulla capitale Bruxelles: il Belgio passa così dal "livello 4" decretato sabato scorso e che indica un pericolo "serio e imminente", al "livello 3" che significa che il rischio è solo "possibile e probabile". Come conseguenza, il gabinetto governativo ristretto del Consiglio di sicurezza nazionale ha modificato numerose disposizioni che erano state decise il 21 novembre scorso. Quali elementi hanno convinto l’Ocam (ed il governo) ad allentare la stretta a cui il paese è sottoposto? I pericolosi terroristi ricercati sono tuttora alla macchia, ma a quanto pare l’Ocam avrebbe ricevuto informazioni più rassicuranti sulla loro capacità immediata di nuocere. Possiamo respirare, scrive Francis Van de Woestyne nell'editoriale pubblicato oggi dal quotidiano "La Libre Belgique"; ma l'inquietudine e le perplessità dei cittadini, sostiene, aumentano invece di diminuire.

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Regno Unito: inversioni e nuove svolte, Osborne sta cambiando lo Stato britannico

Londra, 27 nov - (Agenzia Nova) - Il cancelliere dello Scacchiere del Regno Unito, George Osborne, ha presentato una revisione di spesa a due facce: da un lato, opportunisticamente, ha fatto marcia indietro sui tagli ai crediti di imposta a svantaggio dei meno abbienti che avevano suscitato grande scalpore e sull'imbarazzante riduzione del bilancio della polizia in un periodo di minacce alla sicurezza; dall'altro, si è confermato un determinato riformatore e ha continuato a operare la più profonda trasformazione dello Stato dai tempi di Margaret Thatcher. Inevitabilmente la retromarcia ha catturato l'attenzione, ma ciò che è più rilevante è la riforma statale. Nonostante i ripensamenti, il ministro ha mantenuto l'obiettivo del surplus a fine legislatura e ha annunciato misure di decentramento. Ciò porterà a uno Stato sostanzialmente diverso. I punti deboli sono tre: un deficit di spesa per le infrastrutture, tagli disomogenei e scelte dettate dalle politica, in particolare a favore dell'elettorato più anziano. Se si andrà verso uno Stato ridimensionato, questi limiti dovranno essere affrontati; il visionario dovrà prevalere sull'operatore politico.

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Mark Rutte: l'afflusso di rifugiati può far crollare l'Ue

Londra, 27 nov - (Agenzia Nova) - Il primo ministro dei Paesi Bassi, Mark Rutte, intervistato dal "Financial Times", ha parlato dei rischi dell'emergenza rifugiati per l'Unione Europea. Il capo del governo olandese, che a gennaio assumerà la presidenza di turno dell'Ue, ha detto che senza il controllo delle frontiere si rischia di fare la fine dell'impero romano e ha sottolineato che gli Stati membri meridionali non hanno ancora implementato le politiche concordate per arginare il massiccio afflusso di migranti: più di 850 mila dall'inizio dell'anno, secondo i dati dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). Il quotidiano, inoltre, prospetta quattro possibili scenari in caso di revoca degli accordi di Schengen. Su "The Guardian", invece, la protesta di un gruppo di richiedenti asilo proveniente dalla Costa d'Avorio, a Napoli da oltre un anno, per le condizioni di degrado: "Siamo stati completamente abbandonati", denunciano i manifestanti ivoriani.

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