Combattere il terrorismo con 500 euro di cultura

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Times, Tribune e New York Times.
Combattere il terrorismo con 500 euro di cultura

POLITICA


 

Contro il terrorismo, l'Italia offre a ciscun giovane 500 euro di ... cultura

Parigi, 26 nov 08:26 - (Agenzia Nova) - Per difendersi dal terrorismo l'Italia punta su polizi ed esercito ... ma anche sui giovani. In un discorso pronunciato mercoledì 25 novembre nella sede del Comune di Roma ad undici giorni dagli attentati che hanno fatto 130 morti il 13 novembre a Parigi, il capo del governo italiano Matteo Renzi ha annunciato un aumento di 2 miliardi di euro delle spese previste per il 2016, che saranno divisi in parti uguali tra la sicurezza e la vita culturale. Così mentre 500 milioni saranno consacrati alla cyber-sicurezza ed alla modernizzazione della polizia ed altrettanti andranno alle forze armate, le grandi città e le loro periferie beneficeranno della stessa somma ed i restanti 500 milioni serviranno a finanziare un "carta cultura" del valore di 500 euro che sarà offerta a tutti i giovani 18enni, da spendere nei musei, nei cinema e nei teatri. "Per ogni euro in più speso nella sicurezza, ci vuole un euro in più investito nella cultura" ha riassunto Renzi; aggiungendo che "bisogna ricordarci chi siamo ed investire nell'innovazione, nella cultura e nello sport". Queste misure saranno in parte finanziate rinviando di un anno la prevista riduzione dell'imposta sui profitti aziendali; e se questo non dovesse bastare a far quadrare i conti pubblici dell'Italia, Renzi ha rivendicato che il "patto di umanità" è più importante del "patto di stabilità" che obbliga al rigore i paesi dell'Eurozona.

Leggi l’articolo della Tribune

 

La Commissione europea avverte l'Italia, a causa del ritardo si rischia un'unione bancaria a metà

Londra, 26 nov 08:26 - (Agenzia Nova) - La Commissione europea ha fatto appello all'Italia affinché non ritardi il lancio del sistema di gestione delle crisi bancarie. Il presidente, Jean-Claude Juncker, riferisce il "Financial Times", ha scritto al capo del governo italiano, Matteo Renzi, per sottolineare che il paese è tra i pochi che non hanno ancora ratificato il Meccanismo di risoluzione unico (Mru). La scadenza è fissata al 30 novembre; l'iter parlamentare è in corso e dovrebbe essere completato intorno alla metà di dicembre.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

 

ECONOMIA


 

Il progetto di tassa europea sulle transazioni finanziarie vacilla

New York, 26 nov 08:26 - (Agenzia Nova) - Il progetto di una tassa europea sulle transazioni finanziarie (Ftt) vacilla, mentre gli 11 paesi che hanno accettato di aderire al progetto tentano di rispettare la scadenza di dicembre – imposta dall'Austria - per stabilire quali prodotti finanziari saranno interessati dalla nuova tassazione. I paesi che hanno aderito al progetto della Ftt non hanno infatti ancora raggiunto un accordo in merito a quali transazioni finanziarie tassare, come calcolare le aliquote e quale trattamento riservare ai fondi pensione e alle transazioni riguardanti le obbligazioni sovrane, stando a un documento preparato durante i colloqui tecnici tenuti ieri a Bruxelles.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

Italia, i consumi interni sostengono la ripresa mentre le esportazioni vacillano

Londra, 26 nov 08:26 - (Agenzia Nova) - Dopo anni di stallo o declino le aziende italiane – è il caso, ad esempio, di Ariston Thermo e di D&D – registrano incrementi delle vendite nel mercato domestico; al tempo stesso lamentano un calo delle esportazioni. Le loro performance, riferisce il "Financial Times", segnalano una svolta in atto nell'economia italiana e in quella dell'area dell'euro: il fattore del commercio internazionale, finora trainante, ha passato il testimone ai consumi interni.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

Telecom Italia sottometterà la richiesta di Vivendi ai suoi azionisti

Parigi, 26 nov 08:26 - (Agenzia Nova) - Telecom Italia ha fatto sapere mercoledì 25 novembre che sarà aggiunta all'agenda dell'assemblea degli azionisti del 15 dicembre prossimo la richiesta di Vivendi di allargare il consiglio di amministrazione dell'operatore telefonico italiano e di vedersi riconosciuti quattro consiglieri in ragione del fatto che il gruppo francese ne è ormai il principale azionista con un pò più del 20 per cento delle azioni.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

Brasile: l'italiana Enel Green Power si aggiudica concessioni per centrali idroelettriche

Rio de Janeiro, 26 nov 08:26 - (Agenzia Nova) - La compagnia italiana Enel Green Power si è aggiudicata la gestione delle centrali idroelettriche di Mourao I e Paranapanema, entrambe nello Stato di Paraná, al termine di un'asta indetta ieri dal governo brasiliano. Secondo l'Agenzia per l'Energia elettrica nazionale (Aneel), i contratti saranno firmati il 30 dicembre. Nel caso di Enel, la compagnia si è aggiudicata Mourao I e Paranapanema grazie ad un'offerta da 43,26 milioni di reais all'anno (circa 10,9 miliardi di euro, ndr) come prezzo per l'erogazione del servizio.

Leggi l’articolo del Jornal do Brasil

 

 

SOCIETA’


 

Unesco in allerta sul turismo a Firenze

Londra, 26 nov 08:26 - (Agenzia Nova) - L'Unesco, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura, ha ricevuto dei reclami riguardanti i rischi di alcuni progetti infrastrutturali (linee ferroviarie ad alta velocità, metropolitane e tranviarie) per il patrimonio culturale della città di Firenze. L'agenzia dell'Onu, riferisce il quotidiano britannico "The Times", ha chiesto chiarimenti al governo italiano.

Leggi l’articolo del Times

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Emergenza migranti: premier francese Valls, “l'Europa non può più accogliere rifugiati”

Buenos Aires, 26 nov 08:26 - (Agenzia Nova) - I paesi europei sono al limite delle loro capacità di accoglienza dei rifugiati e non possono più ospitare altri immigrati, ha dichiarato il primo ministro francese Manuel Valls ieri a Berlino. "Non possiamo accettare più rifugiati in Europa. Non è possibile", ha detto Valls, come riferito dal quotidiano tedesco "Sueddeutsche Zeitung". Secondo il premier francese, la risposta europea alla crisi dei rifugiati passa attraverso un miglioramento dei controlli alle frontiere esterne dello spazio Schengen e una maggiore cooperazione con Turchia, Libano e Giordania, i paesi confinanti con la Siria, da cui arriva il maggior flusso di immigrati. Nel suo intervento Valls ha anche affermato che "l'Italia è minacciata dal terrorismo data la sua posizione strategica al centro del Mediterraneo". Ma alla domanda se la risposta del governo di Roma dopo gli attacchi del 13 novembre sia stata all'altezza della situazione, il premier francese ha evitato di rispondere direttamente e si è limitato a ribattere: "Cosa succederebbe se dicessi di no?". Valls incontrerà oggi a Parigi il suo omologo italiano Matteo Renzi.

Leggi l’articolo della Nacion

 

Crisi migratoria, in Europa aumenta la pressione per una regolamentazione dei flussi

New York, 26 nov 08:26 - (Agenzia Nova) - A Lesbo, isola greca che costituisce il primo approdo della marea di rifugiati diretti in Europa dal medio Oriente, il centro di identificazione a lungo promesso dall'Unione Europea resta in fase di costruzione. L'edificio potrebbe essere pronto entro metà dicembre. Specie dopo gli attentati di Parigi, però, i lenti lavori di realizzazione del centro – dovrebbero sorgerne di uguali anche in Italia – hanno acquisito un nuovo senso d'urgenza. E' ormai accertato – scrive il “New York Times” - che i flussi migratori illegali abbiano costituito e continuino probabilmente a costituire un canale per l'ingresso di terroristi e jihadisti in Europa. L'hot spot di Lesbo dovrebbe essere solo il primo di diversi centri analoghi nella sola Grecia, ma i lavori distano ancora settimane o mesi dal completamento. Inizialmente, i centri erano concepiti, almeno formalmente, per aiutare Grecia e Italia a condividere l'onere derivante dai flussi migratori. Ora, invece, il progetto ha assunto un'altra funzione: quella di difesa perimetrale contro infiltrazioni terroristiche. Il caos di Lesbo, però – scrive il quotidiano – dimostra come gestire flussi migratori delle attuali dimensioni sia virtualmente impossibile, anche a causa di ostacoli burocratici non indifferenti: l'agenzia per il controllo delle frontiere Frontex, ad esempio, non ha accesso ai database necessari a condurre controlli di sicurezza in merito all'identità dei migranti.

Leggi l’articolo del New York Times

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