Renzi rinvia i tagli alle tasse in nome della sicurezza

La rassegna della stampa internazionale a cura di Agenzia Nova sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Les Echos, Monde, Financial Times, Faz.
Renzi rinvia i tagli alle tasse in nome della sicurezza

Renzi promette di combattere il terrorismo con la cultura


Londra, 25 nov - (Agenzia Nova) - Il presidente del Consiglio dell'Italia, Matteo Renzi, riferisce il "Financial Times", ha trovato una soluzione tutta italiana alla minaccia terroristica che attanaglia l'Europa: un nuovo piano di spesa da due miliardi di euro, che deve ancora essere approvato dal parlamento, per metà destinato alla difesa e alla sicurezza e per l'altra metà a programmi culturali: risorse per i quartieri periferici degradati, nei quali la presenza degli immigrati è più problematica, ma anche bonus da spendere per biglietti di spettacoli teatrali, concerti e musei.

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L'Italia rinvia alcune riduzioni fiscali per rafforzare la sicurezza

Parigi, 25 nov - (Agenzia Nova) - Matteo Renzi martedì 24 novembre ha annunciato il rinvio al 2017 della prevista riduzione dell'imposta sulle società per poter finanziare un aumento delle spese culturali e per la sicurezza. Il presidente del Consiglio italiano in precedenza aveva espresso l'intenzione di ridurre già nel 2016 l'imposta sui profitti aziendali a condizione che l'Unione Europea autorizzasse l'Italia ad escludere le spese legate alla crisi migratoria dal calcolo del suo deficit pubblico annuale nel quadro delle regole fissate. In un discorso pronunciato a Roma undici giorni dopo gli attentati che hanno fatto 130 morti il 13 novembre a Parigi e Saint Denis, Renzi ieri ha annunciato invece che proporrà di aumentare di un miliardo di euro l'anno prossimo le spese in materia di pubblica sicurezza e di sviluppare per lo stesso ammontare quelle legate alla "identità culturale" dell'Italia.

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Telecom Italia vuole conservare il 15-20 per cento del capitale di Inwit

Parigi, 25 nov - (Agenzia Nova) - Telecom Italia si appresta a vendere un'altra quota detenuta nel capitale della controllata Inwit, proprietaria della rete di ponti radio, ma tuttavia intende conservarne il 15-20 per cento. Lo ha detto martedì 24 novembre l'amministratore delegato Marco Patuano: "L'obbiettivo", ha spiegato, "è di conservare una quota che ci permetta di nominare un membro del futuro consiglio di amministrazione".

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"Mondazzoli" inquieta l'Italia

Parigi, 25 nov - (Agenzia Nova) - Alcuni grandi autori italiani, tra cui Umberto Eco, martedì 24 novembre hanno annunciato che lasceranno la casa editrice Mondadori, proprietà della famiglia Berlusconi che all'inizio di ottobre ha acquistato anche Rcs Libri; il nuovo polo editoriale, ribattezzato "Mondazzoli" dalla stampa, controlla il 40 per cento del mercato italiano dei libri.

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Vaticano: Papa Francesco nomina il nuovo direttore della Banca vaticana

Rio de Janeiro, 25 nov - (Agenzia Nova) - Papa Francesco ha annunciato ieri la nomina di Gian Franco Mammì a nuovo direttore generale dell'Istituto per le Opere di Religione (Ior), conosciuto anche come Banca del Vaticano. La scelta è arrivata nel corso di una visita di 20 minuti del Pontefice presso la sede dell'organizzazione, mentre si svolgeva una riunione del Consiglio di Sovrintendenza. E' stato inoltre deciso che il nuovo direttore generale sarà assistito da Giulio Mattietti fino a quando sarà nominato un nuovo vicedirettore. La decisione arriva in un momento in cui la Santa Sede è immersa in un nuovo scandalo sulla fuga di documenti riservati e mentre sono in corso delle indagini sul presunto riciclaggio di denaro avvenuto prima delle riforme avviate da Papa Francesco.

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Panorama internazionale

 

Il vicepresidente degli Stati Uniti visita l'Europa, farà tappa anche a Roma

Washington, 25 nov - (Agenzia Nova) - Il vicepresidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha aggiunto Roma alle tappe del viaggio europeo che ha intrapreso durante le festività del Ringraziamento. Biden incontrerà il premier italiano Matteo Renzi nella giornata di venerdì. L'amministrazione presidenziale aveva già comunicato che il vicepresidente si recherà in Croazia mercoledì, e incontrerà il presidente sloveno e il presidente e il primo ministro croati. Nel corso degli incontri Biden discuterà in particolare della crisi migratoria e di questioni economiche ed energetiche.

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Francia, dopo gli attentati bisogna sfuggire al clima di emergenza

Parigi, 25 nov - (Agenzia Nova) - L'autorevole quotidiano progressista francese "Le Monde" pubblica oggi un editoriale del suo direttore Jérôme Fenoglio che per la prima volta mette in dubbio sia l'unanime reazione all'emergenza della società francese che la svolta del presidente della Repubblica Francois Hollande in materia di politica interna e di politica estera: una reazione frutto del miscuglio di sgomenti e rabbia che si è impadronito dei francesi alla fine di questo terribile anno 2015 che è assai simile a quella degli americani dopo l'11 settembre 2001; le similitudini sono numerose e comuni sono i rischi. La Francia tuttavia può evitare gli errori commessi dagli Stati Uniti: se infatti, scrive il direttore del "Monde", le misure eccezionali prese sono momentaneamente giustificate dall'imminente pericolo di nuovi attacchi, è necessario sfuggire al clima di emergenza permanente per costruire, sia all'interno del paese che in politica estera, una strategia di prevenzione dei rischi e nuovi modi per affrontare le cause profonde del conflitto in corso. Da questo punto di vista, la "svolta" di Hollande non è affatto rassicurante: invece che istituzionalizzare lo stato di emergenza in una revisione della Costituzione, Fenoglio suggerisce di analizzare a fondo le falle attraverso cui sono sgusciati dei jihadisti che erano comunque noti come tali; e chiede che il Parlamento istituisca una commissione di inchiesta per capire cosa abbia impedito ai servizi di sicurezza di prevenire gli attentati. Quanto alla politica estera, anch'essa è stata contaminata nelle ultime due settimane da una reazione emotiva che ha fatto saltare tutte le certezze del passato; ma secondo il "Monde" la Francia deve invece riconsiderare l’insieme delle sue alleanze in Medio Oriente, che ormai è incomprensibile. In particolare deve affrontare la questione delle sue relazioni privilegiate con l’Arabia Saudita, ricca ma assai vicina a causa del suo fondamentalismo religioso ai movimenti più estremisti dell'Islam sunnita: l'uscita dall'emergenza, conclude il direttore Fenoglio, richiede anche risposte dolorose.

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Il Belgio risponde alla Francia: "I 130 morti a Parigi dicono che qualcosa non ha funzionato"

Bruxelles, 25 nov - (Agenzia Nova) - Continuano le polemiche tra Belgio e Francia intorno alle vicende legate agli attentati del 13 novembre a Parigi, nonostante il fatto che il primo ministro francese Manuel Valls abbia tentato di gettare acqua sul fuoco con una intervista al principale quotidiano di Bruxelles, "Le Soir", in cui ha tra l'altro detto che il premier belga Charles Michel in questi drammatici giorni "ha preso le giuste decisioni". Il ministro degli Esteri belga, Didier Reynders, intervenuto sulla rete televisiva "Canal+" è voluto tornare sulle accuse rivolte dalla stampa francese al Belgio, per aver chiuso gli occhi sulla crescita delle filiere dell'estremismo islamista, ritorcendo che "quando si registrano 130 morti in una città, qualcosa non ha funzionato" nell'azione di prevenzione: una critica neppure tanto velata ai servizi segreti e di sicurezza della Francia.

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Regno Unito: Trident, Corbyn potrebbe indire una consultazione tra gli iscritti

Londra, 25 nov - (Agenzia Nova) - La presentazione della revisione strategica della difesa e della sicurezza da parte del governo britannico ha evidenziato le differenze interne al Labour, principale partito di opposizione. Nel suo intervento parlamentare il leader laborista, Jeremy Corbyn, ha ignorato la relazione di trenta pagine ricevuta dalla sua segretaria ombra alla difesa, Maria Eagle, con la quale non ha avuto un colloquio diretto. Le posizioni della leadership sulla difesa e la sicurezza e le divisioni interne, inoltre, sono state criticate da un influente rappresentante dei sindacati, Len McCluskey, segretario generale di Unite. Corbyn ha ribadito al suo esecutivo ombra di essere contrario all'estensione degli attacchi aerei contro l'Isis dall'Iraq alla Siria ma ha aggiunto di voler trovare una posizione comune. Il leader, rivela "The Independent", potrebbe indire una consultazione tra gli iscritti sul rinnovo del programma di deterrenza nucleare Trident.

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Germania: l'ondata di profughi costa ogni anni 17 miliardi di euro

Berlino, 25 nov - (Agenzia Nova) - Secondo i calcoli degli esperti finanziari di Friburgo, sul lungo termine l'indiscriminato flusso migratorio verso la Germania costerà alla collettività perlomeno 900 miliardi di euro. Bernd Raffelhüschen, Stefan Moog e Gerrit Reeker, del centro di ricerca che studia i cosiddetti "contratti generazionali", hanno previsto l'arrivo di 2 milioni di profughi in Germania entro il 2018 e la loro integrazione almeno parziale nel mondo del lavoro tedesco entro sei anni. Se i processi di qualificazione e di integrazione dovessero richiedere più tempo, i costi aumenterebbero in modo considerevole. Lo studio condotto su richiesta della fondazione "Marktwirtschaft", ha stimato i costi dell'integrazione in 17 miliardi di euro annui. "Per finanziare le misure di risposta all'immigrazione indiscriminata, le spese dovranno essere tagliate dell'1 per cento e le tasse dovranno subire un aumento dell'1,5 per cento",sostengono gli esperti.

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