L'Italia sostiene la Francia ma rifiuta la guerra

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Monde, New York Times, Bloomberg Business Times, Pais
L'Italia sostiene la Francia ma rifiuta la guerra

POLITICA


 

L'Italia sostiene la Francia e rifiuta la guerra

Parigi, 18 nov 08:32 - (Agenzia Nova) - "L'Italia può fare di più e deve fare di più contro lo Stato islamico", dice il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, facendo eco al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha dichiarato come il suo paese reagirà "con intransigenza, decisione e fermezza contro questa ondata di violenza, di oscurantismo e di fondamentalismo": tuttavia se a Roma le dichiarazioni di sostegno alla Francia sono unanimi, non saranno però seguite da effetti militari. "non entriamo in una dinamica di conflitto", prende tempo la ministra della Difesa Roberta Pinotti, aggiungendo che "la partecipazione ai raid aerei non è un tabù": un tabù che comunque l'Italia assai difficilmente potrà rompere nonostante le pressioni degli Stati Uniti. I quattro aerei Tornado italiani dislocati in Kuwait infatti non sono neppure tecnicamente attrezzati per effettuare missioni di bombardamento. Ad ogni modo è una opzione che non è neppure presa in considerazione dal presidente del Consiglio Matteo Renzi: "Resto prudente quando mi si parla di guerra e noi non vogliamo entrare in guerra", ha tenuto a precisare all'unisono con una opinione pubblica sensibile alla minaccia di attentati che plana sul Giubileo che si aprirà fra qualche settimana a Roma. Oltre allo spettro delle rappresaglie dello Stato islamico, è quello della Libia che spaventa il governo italiano: "La Libia è l'esempio di ciò che non bisogna fare" insiste Renzi, "dei raid per soddisfare l'opinione pubblica senza pensare ad una strategia per il dopo; e quattro anni dopo la Libia è ancora nel caos". Per evitare che ciò accada anche in Siria, l'Italia è favorevole ad un approccio politico sul modello degli accordi di Vienna con l'Iran, da realizzare attraverso un maggior coinvolgimento di Stati Uniti e Russia ed una conseguente apertura di credito nei confronti del presidente russo Vladimr Putin. Anche in un tale contesto, comunque, una partecipazione dell'Italia ad operazioni militari terrestri sarebbe impossibile: le forze armate italiane negli ultimi anni hanno sofferto severi e continui tagli di budget; Roma piuttosto punta sul contributo già in corso all'addestramento di 7 mila peshmerga curdi in Iraq, che potrebbe essere ampliato. E per il resto, preferisce raccomandare "prudenza e moderazione".

Leggi l’articolo dell’Echos

 

L'Ue si impegna a creare 100 mila posti di lavoro entro il 2017 per combattere la disoccupazione giovanile

New York, 18 nov 08:32 - (Agenzia Nova) - L'Unione Europea lancerà uno sforzo teso a creare oltre 100 mila nuovi apprendistati e posti di lavoro di base entro il 2017, con l'obiettivo di ridurre la disoccupazione giovanile. Lo ha annunciato ieri la commissaria al Lavoro europea, Marianne Thyssen. Una delle modalità individuate da Bruxelles per stimolare l'assunzione dei giovani è una partnership per l'educazione nel campo imprenditoriale con l'European Business Network for Corporate Social Responsibility, un gruppo che tra i suoi membri annovera grandi aziende e associazioni nazionali. “Con oltre 4,5 milioni di giovani in cerca di lavoro, quella della disoccupazione giovanile è oggi una delle sfide più pressanti per l'Ue”, ha dichiarato Thyssen durante un intervento a Bruxelles. La disoccupazione tra i giovani di età inferiore ai 25 anni è del 20,1 per cento nei 28 paesi dell'Ue, e del 22,1 per cento nei 19 dell'eurozona. In Italia, Spagna, Croazia e Grecia il tasso di disoccupazione giovanile è superiore al 40 per cento.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

L’Italia aveva arrestato e poi rilasciato l’imam fondamentalista di Molenbeek

Parigi, 18 nov 09:34 - (Agenzia Nova) - L’Italia ha perso l'occasione di impedire almeno temporaneamente di nuocere all’imam fondamentalista franco-siriano di Molenbeek (Belgio), Bassam Ayachi, sospettato di aver indottrinato alcuni degli autori e dei complici degli attentati del 13 novembre a Parigi? E' quel che rivela la stampa italiana, secondo cui il 62enne che ha la doppia cittadinanza francese e siriana fu arrestato l'11 novembre 2008 a Bari a bordo di un camper sul quale i Carabinieri rinvennero materiale propagandistico di Al Qaeda: accusato di aver creato una rete di immigrazione clandestina, fu arrestato e condannato; ma poi fu rilasciato dalla corte d'appello.

Leggi l’articolo del Monde

 

 

ECONOMIA


 

Europa: Bruxelles mette in guardia sui bilanci di Italia, Spagna, Austria e Lituania

Madrid, 18 nov 08:32 - (Agenzia Nova) - La Commissione europea ieri ha avvertito che i bilanci presentati da Italia, Spagna, Austria e Lituania per il 2016 rischiano di non raggiungere gli obiettivi di disavanzo pubblico che questi stessi paesi hanno concordato con l'Unione Europea (Ue). Nel caso italiano, la Commissione sostiene che c'è "un rischio significativo di deviazione degli adeguamenti necessari". In altre parole, Bruxelles ritiene che il governo italiano non attuerà i tagli alla spesa pubblica né l'aumento delle tasse per i quali si era impegnata. Tuttavia, l'esecutivo Ue considera anche la possibilità che l'Italia si allontani da questi obiettivi, a patto che ci siano alcune condizioni: che si utilizzi questo margine per aumentare gli investimenti, che ci sia un piano credibile per soddisfare gli obiettivi di bilancio a medio termine e che vi siano progressi nel programma di riforme strutturali.

Leggi l’articolo dell’Expansion

 

Ue: taglio del debito italiano non necessario se verrà concessa piena flessibilità

New York, 18 nov 08:32 - (Agenzia Nova) - L'Italia deve trovare il modo di convincere la Commissione europea a concederle i pieni margini di flessibilità previsti dai trattati comunitari: se saprà persuadere le autorità europee con ragioni concrete, l'obiettivo di riduzione del debito pubblico non diverrà una condizione vincolante. Lo ha dichiarato ieri il vice presidente della Commissione, Vladis Dombrovskis. “Dipenderà dalla concessione o meno delle clausole di flessibilità”, ha dichiarato il vice presidente nel corso di una intervista a Bruxelles, in risposta a una domanda circa l'ineluttabilità del taglio del debito pubblico italiano nel 2016. “Se le clausole verranno concesse solo parzialmente, allora certo, dovranno intraprendere alcune misure anche sul fronte del bilancio”, ha spiegato Dombrovskis. Il mese scorso il premier italiano Matteo Renzi ha presentato una legge finanziaria che rivede al rialzo le stime di crescita economica e conta su ulteriori margini di flessibilità dall'Europa sul fronte del contenimento del rapporto deficit-pil. Per il prossimo anno, Roma si è impegnata a ridurre il debito pubblico dal 132,8 per cento del pil al 131,4 per cento.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

Ubs acquista il ramo italiano di private banking di Santander

New York, 18 nov 08:32 - (Agenzia Nova) - Ubs ha annunciato ieri l'acquisto dell'unità italiana di private banking della banca spagnola Banco Santander. L'attività, con sede a Milano, fornisce consulenza finanziaria a clienti titolari di grandi capitali, oltre a servizi bancari e di credito; gestisce sei filiali in Italia, e gestisce asset per 2,7 miliardi di euro.

Leggi l’articolo del New York Times

 

 

SOCIETA’


 

Terrorismo: in un nuovo video lo Stato islamico minaccia i cristiani e Roma

Rio de Janeiro, 18 nov 08:32 - (Agenzia Nova) - Lo Stato Islamico (Isis) ha pubblicato su internet un nuovo video intitolato "Messaggio al popolo della Croce", in cui afferma che i cristiani "hanno dichiarato guerra" al gruppo jihadista e che il loro sangue "non sarà risparmiato". Nella foto che accompagna la registrazione - che celebra anche gli attacchi di Parigi e l'abbattimento di un aereo russo in Egitto - si vedono il Big Ben a Londra, la Torre Eiffel nella capitale francese e il Colosseo a Roma. "Le nazioni dei cristiani hanno dichiarato guerra all'Islam e sostengono le politiche radicali islamofobiche. Il vostro sangue non sarà risparmiato", minacciano gli estremisti. Il video dura più di quattro minuti e presenta un'alta qualità delle immagini e del montaggio. Quasi contemporaneamente, gli hacker di Anonymous hanno dichiarato di aver violato e assunto il controllo di circa 5.500 profili Twitter dello Stato islamico. Parte dei dati è già stata consegnata all'Esercito libero della Siria, un gruppo che combatte sia contro l'Isis che contro il regime di Bashar al Assad.

Leggi l’articolo del Jornal do Brasil

 

La Marsigliese prima di Italia-Romania

Parigi, 18 nov 08:32 - (Agenzia Nova) - L'inno nazionale francese, la Marsigliese, è stato eseguito allo stadio Renato Dall'Ara di Bologna prima della partita amichevole tra l'Italia e la Romania, in omaggio alle vittime degli attentati di Parigi.

Leggi l’articolo del Figaro

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Attentati di Parigi: la Francia sarà il primo paese a ricevere aiuto militare dall'Ue

Madrid, 18 nov 09:34 - (Agenzia Nova) - L'Unione Europea (Ue) fornirà aiuti militari alla Francia per far fronte alla minaccia terroristica. I ministri della difesa dei 28 Stati membri dell'Ue hanno attivato ieri per la prima volta la clausola di assistenza militare tra gli Stati dell'Unione, prevista dai trattati comunitari e mai utilizzata fino ad ora - cheimpegna ad aiutare un paese membro dell'Ue oggetto di aggressione militare. "La Francia chiede aiuto e assistenza da parte di tutta l'Europa. E tutta l'Europa, unita, dice sì", ha annunciato l'Alto rappresentante per la politica estera europea, Federica Mogherini, in un intervento congiunto con il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian.

Leggi l’articolo del Pais

 

I Francesi sono pronti a ridurre le proprie libertà in cambio di maggior sicurezza

Parigi, 18 nov 09:34 - (Agenzia Nova) - Secondo un sondaggio condotto a spron battuto dall'istituto di rilevazioni statistiche Ifop, i cui risultati sono pubblicati stamattina su quotidiano conservatore "Le Figaro", l'84 per cento dei francesi sono pronti ad accettare più controlli ed una certa limitazione delle proprie libertà per garantire maggiore sicurezza pubblica. E anche la sinistra francese, che si è sempre mostrata inflessibile nella difesa delle libertà individuali, è ormai in larga parte spinta ad un cambiamento delle priorità: secondo il sondaggio, l'84 per cento degli intervistati che si dicono elettori del Partito socialista (ps) ed il 65 per cento dei sostenitori del Fronte di sinistra (estrema sinistra, ndr) accettano lo scambio libertà-sicurezza. E come corollario, il 59 per cento dei francesi approvano le parole marziali del presidente Francois Hollande sulla Francia che ormai è entrata in guerra: "La gente approva non soltanto la retorica guerresca", afferma il direttore del dipartimento delle ricerche di opinione dell'Ifop Jérôme Fourquet, "ma anche le decisioni del governo che comporteranno alcune restrizioni alle libertà civili". Ora infatti i francesi sono largamente favorevoli alla carcerazione di tutti gli individui oggetto di "schede S" che riguardano chi è sospettato di attività contraria alla sicurezza del paese: si tratta di uno snodo importante delle inchieste anti-terrorismo in corso e che senza dubbio sarà al centro della nuova fase costituzionale e legislativa che si è aperta dopo le stragi del 13 novembre a Parigi. "Dietro ad ogni attentato", ricorda il deputato repubblicano Laurent Wauquiez che aveva presentato già da diverso tempo una proposta legislativa per l'internamento di tutti gli individui pericolosi, "ci sono persone già schedate e conosciute per le loro convinzioni jihadiste che tuttavia non sono mai state arrestate perché finora la legge non lo consentiva". Ebbene su questo punto è d'accordo la larga maggioranza, il 74 per cento degli intervistati; aldilà degli schieramenti politici: a favore sono il 94 per cento dei simpatizzanti del Front national (Fn), l'87 per cento di quelli della destra de I Repubblicani (Ir, ex-Ump), il 64 per cento dei Socialisti ed il 47 per cento dei sostenitori del Fronte di sinistra. Anche l'intervento militare della Francia in Siria è largamente approvato, dall'85 per cento degli intervistati dall'Ifop, nonostante il fatto che i terroristi abbiano giustificato le stragi proprio rifacendosi alle operazioni militari francesi in quel paese. Altra importante conseguenza degli attentati, ora il 62 per cento dei francesi sono contrari all'accoglienza di altri migranti, mentre appena un anno fa erano solo il 47 per cento e quasi tutti schierati a destra o all'estrema destra.

Leggi l’articolo del Figaro

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