Chi è Filippo Grandi, l'italiano a capo dell'alto commissario per i rifugiati

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Die Welt, Independent e Figaro.
Chi è Filippo Grandi, l'italiano a capo dell'alto commissario per i rifugiati

POLITICA


 

Il premier italiano Renzi chiede di accelerare l'ammissione degli Stati balcanici nell'Ue

New York, 12 nov 08:29 - (Agenzia Nova) - L'ammissione degli Stati balcanici dovrebbe essere una priorità dell'Unione Europea, dal momento che quei paesi rappresentano la prima linea della crisi migratoria che ha investito il Continente. Lo ha dichiarato il primo ministro italiano, Matteo Renzi, in una intervista concessa ieri al quotidiano tedesco “Die Welt”. L'appello del presidente del Consiglio italiano segue l'allarme del mese scorso per la possibile riapertura della rotta migratoria adriatica, che vedrebbe i migranti mediorientali salpare dalle coste albanesi verso l'Italia per aggirare i blocchi predisposti da paesi come Ungheria e Slovenia. “L'ammissione di Albania, Montenegro e Serbia nell'Unione deve avere la priorità”, ha dichiarato Renzi. Il Montenegro è già impegnato in negoziati attivi per l'accesso all'Unione, mentre Serbia, Macedonia e Albania sono ufficialmente candidati. Le autorità europee, però, hanno segnalato di non voler ammettere nuovi membri prima della fine del decennio.

Leggi l’articolo del New York Times

 

"Die Welt" intervista il premier italiano Matteo Renzi

Berlino, 12 nov 08:29 - (Agenzia Nova) - In un'intervista al quotidiano tedesco "Die Welt", il premier italiano Matteo Renzi parla della sua soluzione alla crisi dei profughi, di un allargamento a Sud-Est dell'Unione Europea e del suo rapporto con Angela Merkel. "Quello con la cancelliera è un buon rapporto, io stimo Angela. Siamo molto onesti l'uno con l'altro e ci diciamo le cose come stanno, anche nelle questioni in cui la pensiamo diversamente: come ad esempio la nostra visione della politica economica europea negli ultimi dieci anni. Angela ha puntato sull'austerità e non sulla crescita. Per me è stato un errore. Ma finché la situazione rimarrà questa, io rispetterò le regole. Con un deficit al 2,2 per cento, quest'anno abbiamo introdotto la riforma sul mercato del lavoro: nel 2016 si ridurrà per la prima volta il nostro debito. Se voglio far arrabbiare Angela, le ricordo che la Germania ci ha messo tre anni e che ha superato la soglia del 3 per cento", dichiara il premier italiano nell'Intervista

Leggi l’intervista del Die Welt

 

Italia, il commissario alla Spending Review getta la spugna

Parigi, 12 nov 08:29 - (Agenzia Nova) - "Do le dimissioni perché non mi sento molto utile": è così che ha spiegato le regioni del suo abbandono Roberto Perotti, il commissario incaricato di razionalizzare la spesa pubblica corrente dell'Italia. Era una delle priorità dichiarate dal governo Renzi e sarebbe dovuta essere la fonte principale di fondi per finanziare la promessa riduzione delle tasse: il presidente del Consiglio aveva parlato di 10 miliardi di euro di risparmi da fare spulciando tra i conti e tagliando le spese inutili del mostro burocratico. Ma la "spending review", come è stato battezzato in Italia questo esercizio contabile, non sarà che di 5 miliardi nella Finanziaria per il 2016 appena presentata e sarà realizzata essenzialmente da tagli lineari alle dotazioni dei ministeri. "Spending review è una parola alla moda per indicare ciò che in italiano si chiamano tagli secchi: ma questo rovina la fiducia" si è difeso Renzi; secondo cui la "parola d'ordine è il ritorno alla fiducia". Dunque la danza sull'orlo del baratro dei conti pubblici non spaventa oltremisura l'esecutivo italiano; e neppure il valzer dei commissari alla spending review: in meno di tre anni è il terzo a dare le dimissioni dopo Enrico Bondi (8 mesi in carica nel 2012) e Carlo Cottarelli (un anno tra il 2013 ed il 2014). La constatazione di Roberto Perotti è identica a quelle dei suoi predecessori: è impossibile effettuare seri ed utili tagli di spesa in Italia, anche e soprattutto a causa delle resistenze del sistema; insomma, nella Penisola è più facile tagliare le previsioni di riduzione degli sprechi che gli sprechi stessi.

Leggi l’erticolo dell’ Echos

 

 

ECONOMIA


 

La Bce valuta l'acquisto del debito degli enti locali

New York, 12 nov 08:29 - (Agenzia Nova) - La Banca centrale europea sta valutando l'opportunità di espandere il programma di alleggerimento quantitativo (Qe) a oltre mille miliardi di euro tramite l'acquisto di titoli di debito emessi da grandi amministrazioni locali, come la città di Parigi o la regione tedesca della Baviera. Lo hanno riferito all'agenzia di stampa “Reuters” fonti vicine all'Eurotower, secondo cui questo “programma di acquisto di bond regionali” potrebbe essere varato entro i prossimi mesi, con ogni probabilità entro marzo 2016. Nonostante il Qe europeo sia nato come un “ordinario” (nell'attuale scenario di svalutazione competitiva globale, ndr) programma di acquisto di titoli di debito sovrano, sinora gli effetti in termini di crescita economica sono stati modesti, e la banca centrale sta valutando nuove mosse per contrastare la stagnazione dei prezzi.

Leggi l’articolo del New York Times

 

Padoan difende il governo dalle critiche sulla manovra finanziaria

Londra, 12 nov 08:29 - (Agenzia Nova) - In un'intervista al "Financial Times", il ministro italiano dell'Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, difende la manovra finanziaria del 2016, criticata perché troppo espansiva e per l'abolizione della tassa sulla casa. Secondo l'esponente del governo Renzi, l'Italia, impegnata in un vasto programma di riforme e nella riduzione del debito pubblico, non pretende troppo se chiede l'applicazione delle clausole di flessibilità fiscale previste nelle regole dell'area dell'euro.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

UniCredit, cura di austerità per rilanciarsi

Parigi, 12 nov 08:29 - (Agenzia Nova) - Provare alla Banca centrale europea (Bce) ed agli investitori che il suo istituto non ha bisogno di un aumento di capitale è l'obbiettivo della revisione del piano strategico 2013-2018 presentata dall'amministratore delegato di UniCredit, Federico Ghizzoni: un piano che ha definito "rigoroso, ambizioso e totalmente autofinanziato". La cura dimagrante è più draconiana del previsto: riduzione di 18.200 posti di lavoro entro il 2018, che dovrebbero permettere di risparmiare 800 milioni di euro; a cui si aggiungeranno altrettanti risparmi grazie alla riduzione delle spese amministrative.

Leggi l’articolo del Figaro

 

 

SOCIETA’


 

L'Italia a caccia del falso olio d'oliva "extra-vergine"

Bruxelles, 12 nov 08:29 - (Agenzia Nova) - La procura di Torino ha aperto un'inchiesta per frode contro diversi marchi di olio d'oliva, alcuni dei quali assai diffusi in Italia, sospettati di aver venduto come "extra-vergine" un olio di qualità inferiore.

Leggi l’articolo del Libre Belgique

 

Roma: giro di vite contro i centurioni e legionari del Colosseo che approfittano dei turisti

Londra, 12 nov 08:29 - (Agenzia Nova) - Mentre i restauratori ripuliscono il Colosseo, le autorità di Roma lavorano a un piano per liberare l'area archeologica dai figuranti in costume da centurione o legionario che posano nelle foto con i turisti per poi chiedere soldi anche con le minacce. Secondo il quotidiano britannico "The Independent", i finti gladiatori guadagnano anche 400 euro al giorno intimidendo i visitatori; alcuni di loro arrivano a dodicimila euro al mese.

Leggi l’articolo dell’ Independent

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Onu: Filippo Grandi sarà il prossimo alto commissario per i rifugiati

Londra, 12 nov 08:29 - (Agenzia Nova) - Le Nazioni Unite hanno scelto Filippo Grandi come prossimo alto commissario per i rifugiati. Il diplomatico italiano, 58 anni, sostituirà il portoghese Antonio Guterres, in carica dal 2005, a partire dal 1° gennaio. Grandi, riferisce il quotidiano britannico "The Guardian", ha guidato l'Agenzia per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (Unrwa) dal 2010 al 2014 e ha lavorato per l'Alto commissariato per i rifugiati (Acnur) in Sudan, Siria, Turchia e Iraq.

Leggi l’articolo del Guardian

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