Renzi "dopato" dall'Expo e gli sperperi in Vaticano

La rassegna della stampa internazionale a cura di Agenzia Nova sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Welt, Monde, Guardian, Faz.
Renzi "dopato" dall'Expo e gli sperperi in Vaticano

Matteo Renzi dopato dal successo dell’Expo di Milano

Parigi, 3 nov - (Agenzia Nova) - Il quotidiano francese "Le Monde" pubblica una analisi del suo corrispondente da Roma, Philippe Ridet, sul buon momento dell'Italia ed in particolare del suo capo del governo, Matteo Renzi, ulteriormente rafforzato dall'apparente successo dell'Esposizione universale che si è chiusa a Milano il 31 ottobre. Certo restano molti problemi, ricorda Ridet, ma l'immagine dell'Italia è molto migliorata.

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Expo, l'Italia traccia un bilancio positivo

Berlino, 3 nov - (Agenzia Nova) - Dopo sei mesi di apertura, l'esposizione universale di Milano (Expo) ha chiuso i battenti e tirato un bilancio molto positivo. Dopo gli scandali e i ritardi prima dell'apertura del 1° maggio, al termine dell'esposizione il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato: "Possiamo dire tranquillamente che abbiamo superato la sfida". Secondo i dati degli organizzatori, l'Expo di Milano ha visto 21,5 milioni di visitatori, tra i quali 60 politici di spicco tra capi di Stato e di governo, i quali hanno sottoscritto la "Carta di Milano", in cui si chiede accesso ai mezzi basilari di sostentamento e ad una sana alimentazione per tutti gli abitanti del pianeta.

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Nessuno vuole governare la Città eterna

Berlino, 3 nov - (Agenzia Nova) - La travagliata vicenda delle dimissioni del sindaco di Roma Ignazio Marino è stata "una farsa", tuona l'"Osservatore Romano", organo stampa ufficiale del Vaticano. Il Pontefice guarda con disistima a quello che sta succedendo "oltretevere". In questi mesi, infatti, la città sembra essere fuori controllo: bande mafiose e sinti, autorità corrotte, traffico nel caos e immondizie ovunque. Roma necessita di una "rinascita morale" e si interroga sul suo futuro, scrive il quotidiano. Domenica papa Francesco ha potuto stringere la mano al funzionario nominato dal governo italiano alla guida della Capitale: Paolo Tronca verrà affiancato da sei vice-commissari, e dovrà guidare la capitale nel periodo che segue le dimissioni di Marino e che terminerà con le prossime elezioni comunali previste per la primavera.

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Il giorno in cui il Papa scoprì gli sperperi vaticani

Parigi, 3 nov - (Agenzia Nova) - E' stata probabilmente l'annuncio dell'uscita del nuovo-libro inchiesta del giornalista Gialuigi Nuzzi sullo stato delle finanze del Vaticano a scatenare lunedì 2 novembre l'arresto del prelato spagnolo Vallejo Balda e dea sua collaboratrice Francesca Chaouqui, accusati di aver divulgato documenti confidenziali della Santa Sede: è quanto suggerisce il quotidiano francese "Le Monde" in un articolo a firma del suo corrispondente da Roma, Philippe Ridet. La tesi del libro di Nuzzi, "Il Cammino della Croce", che dovrebbe apparire nelle librerie domani 4 novembre in Italia, Francia, Regno Unito, Portogallo, Stati Uniti ed America Latina, è che le finanze del più piccolo Stato del mondo sarebbero gestite nel migliore dei casi da dilettanti, e nel peggiore da approfittatori: una situazione che sarebbe ben presente al Papa Francesco, che già nel 2013 aveva istituito Commissione sull’organizzazione delle strutture economiche ed amministrative della Santa Sede (Cosea), proprio per proporre misure di trasparenze nelle spese del Vaticano; il Papa insomma, che vuole riportare la Chiesa nelle periferie più vicino ai poveri, deve affrontare una camarilla di tonache pervicacemente attaccate ai loro privilegi. Dietro le mura vaticane, secondo il giornalista del "Monde", sulla gestione delle finanze si affrontano apertamente due campi contrapposti: da un lato i gestori austeri e frugali raggruppati attorno al Pontefice, dall'altro gli sperperatori, gli habitué della porpora, del sottogoverno e dell’apparato.

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Tavecchio nega di essere omofobo o antisemita

Londra, 3 nov - (Agenzia Nova) - Carlo Tavecchio, presidente della Figc (Federazione italiana giuoco calcio), ha negato di essere omofobo o antisemita dopo la pubblicazione della registrazione di una sua conversazione con Massimiliano Giacomini, direttore del sito "SoccerLife", precedente alla nomina alla presidenza. Il dirigente, riferisce il quotidiano britannico "The Guardian", ha detto di non aver autorizzato l'intervista, che si trattava di un colloquio privato e che le sue parole sono state manipolate. Sullo stesso giornale anche la vicenda della torta a tema fascista di Massimo Giorgetti, assessore della Lega Nord in Veneto.

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Panorama internazionale

Migliaia di migranti in Slovenia (foto LaPresse)


 

Francia, caso Air Cocaine: Sarkozy denuncia il suo "trattamento" da parte della magistratura

Parigi, 3 nov - (Agenzia Nova) - In Francia monta la polemica sulla geolocalizzazione del telefono dell’ex presidente Nicolas Sarkozy da parte dei magistrati che indagano sul caso "Air Cocaine" e per la divulgazione domenica scorsa di questa informazione sulla stampa transalpina. Quattro cittadini francesi furono arrestati a Punta Cana, località turistica della Repubblica Dominicana, in seguito alla scoperta di oltre mezza tonnellata di cocaina sul loro aereo privato e condannati a pesanti pene detentive; i due piloti dell'aereo la scorsa settimana sono fuggiti in Francia. Da parte sua Sarkozy protesta con forza che la misura di geolocalizzazione del suo telefono sia stata disposta dai magistrati inquirenti solo perché in passato lui aveva utilizzato la stessa compagnia aerea proprietaria del velivolo coinvolto nella vicenda: "Cosa si sono immaginati", ha chiesto sarcasticamente, "che io fossi a Punta Cana seduto su 700 chili di cocaina?". Il suo avvocato, Thierry Herzog, ha annunciato che "chiederà spiegazioni" al procuratore della Repubblica di Marsiglia il cui ufficio, nell'ambito dell'inchiesta su di un vasto traffico di droga transatlantico, aveva chiesto le informazioni sul telefono di Sarkozy; e bolla tale richiesta come una "misura coercitiva" ed un intollerabile "attacco alla vita privata" del suo cliente. L'ex presidente ed attuale leader del principale partito di opposizione dei Repubblicani (Ir, ex Ump), chiama in causa anche la ministra della Giustizia, Christiane Taubira, e lo stesso presidente della Repubblica Francois Hollande: è mai possibile, si chiede, che un magistrato di Marsiglia abbia potuto prendere queste iniziative contro il capo dell'opposizione politica senza informarne il ministro Guardasigilli, e che questa non abbia a sua volta informato il presidente Hollande?

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Regno Unito: Corbyn rifiuta l'invito a parlare al congresso degli industriali

Londra, 3 nov - (Agenzia Nova) - Il leader del Labour britannico, Jeremy Corbyn, riferisce il "Financial Times", ha rifiutato l'invito della Cbi, l'associazione degli industriali, a intervenire al congresso annuale, in programma la prossima settimana. All'evento, al quale parteciperanno circa mille imprenditori, non presenzierà alcun esponente laborista. I quotidiani conservatori "The Times" e "The Telegraph", inoltre, segnalano come l'inizio della "purga corbyniana" l'esclusione di Kate Godfrey, critica nei confronti della leadership, dalla candidatura per le elezioni suppletive nel collegio di Oldham West e Royton. Su "The Guardian" l'allarme di Tristram Hunt, ex segretario ombra all'istruzione, che in un discorso all'Università di Cambridge ha espresso preoccupazione per il rischio che il partito si trasformi in una setta.

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Regno Unito: Cameron rinuncia al voto alla Camera dei Comuni sui bombardamenti in Siria

Londra, 3 nov - (Agenzia Nova) - In primo piano sulla stampa britannica l'accantono da parte del governo del Regno Unito del piano di attacco contro obiettivi dell'Isis in Siria. Il primo ministro, David Cameron, ha rinviato la presentazione di una mozione alla Camera dei Comuni sull'estensione dei bombardamenti contro lo Stato islamico, al momento concentrati sull'Iraq. Non è in programma un dibattito parlamentare imminente sulla questione. La decisione è stata presa in seguito all'intervento militare della Russia a sostegno del regime di Bashar al-Assad.

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Crisi profughi: Merkel mette in guardia da scontri militari nei Balcani

Berlino, 3 nov - (Agenzia Nova) - La cancelliera tedesca Angela Merkel ha messo in guardia dallo scoppio di possibili scontri militari e disordini nel caso in cui la Germania decidesse di chiudere ai profughi il confine con l'Austria. L'allarme della Cancelliera è giunto ieri sera, durante la sua partecipazione ad una conferenza a Darmstadt: "C'è il rischio concreto di attivare ad uno scontro", ha avvertito Merkel. La Cancelliera ha sottolineato le tensioni gravissime che già oggi attraversano la regione: "Non voglio che in quell'area si debba ricorrere nuovamente ad azioni militari", ha dichiarato Merkel. L'incessante afflusso di profughi attraverso il percorso balcanico ha già causato gravi tensioni anche tra Germania ed Austria: gli esperti avvertono che se la Germania chiudesse i confini innescherebbe un "effetto domino" che innescherebbe tensioni fortissime nei paesi di transito.

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Usa: droghe e malattie mentali stanno falcidiando i bianchi di mezza età

Washington, 3 nov - (Agenzia Nova) - Il tasso di mortalità degli adulti statunitensi bianchi di età compresa tra i 45 e i 54 anni sta crescendo rapidamente, annullando decenni di progressi sul fronte della longevità, a causa della diffusione delle dipendenze e delle malattie mentali. A lanciare l'allarme, in primo piano sulla stampa statunitense, sono le ultime analisi demografiche condotte dal governo federale Usa. I dati del governo sono drammatici: dal 1999 ad oggi le morti per overdose tra i bianchi di mezza età sono aumentate di ben sei volte (600 per cento) e i suicidi del 20 per cento. Il dato è ancora peggiore per quanto riguarda la percentuale di persone che riferiscono di godere d'uno stato di salute “eccellente”. Un aumento così sensibile e repentino della mortalità di uno specifico gruppo demografico – sottolinea la “Washngton Post” - è un evento senza precedenti nel mondo sviluppato da decenni a questa parte. “Droghe, alcol e suicidi (…) sono chiaramente le cause dirette” del fenomeno, spiega Angus Deaton, premio Nobel per l'Economia 2015, autore assieme a sua moglie – entrambi sono docenti di economia a Princeton – dello studio commissionato dal governo. “Almeno mezzo milione di persone sono morte e non dovrebbero esserlo”, spiega Deaton, che per dare un'idea della vera ecatombe di bianchi anglosassoni negli Stati Uniti sottolinea: “Si tratta di una cifra 40 volte superiore a quella dell'Ebola”, e “quasi alla pari con Hiv-Aids”. Le implicazioni economiche per lo Stato federale Usa sono tutt'altro che incoraggianti: in generale, i bianchi prossimi al pensionamento, eredi della generazione dei baby-boomer, esibiscono uno stato di salute sempre più precario e un livello di risparmio inadeguato a sostenere i costi dell'assistenza sanitaria nell'ultima e fisiologicamente più vulnerabile parte della loro vita. “Questi dati sono la prova inconfutabile che l'aereo si è schiantato”, avverte Jonathan Skinner, professore di economia presso il Dartmouth College, commentando le prospettive di sostenibilità dello Stato sociale Usa. I dati sono sorprendenti perché gettano una luce inedita sulla vulnerabilità di quello che è sempre stato considerato il gruppo demografico più privilegiato e benestante degli Stati Uniti – quello bianco anglosassone, appunto – che da decenni è avviato lungo una china di declino anche numerico, che nell'arco di un paio di generazioni ne farà una minoranza della popolazione statunitense. Tra le cause che potrebbero contribuire a spiegare questo enorme aumento della mortalità tra i ibianchi, gli studiosi citano il crollo delle sicurezze economiche, la decadenza delle comunità e del senso di appartenenza identitario collettivo, e la spaccatura del modello familiare, oltre all'”epidemia del consumo di oppiacei” negli Stati Uniti, dove peraltro sempre più paesi ne stanno legalizzando il consumo privato a fini ricreativi. “Questo studio è davvero una domanda, e non una risposta”, ammette il suo autore, che si dice “scioccato” dai risultati ottenuti comparando le statistiche ufficiali.

Continua a leggere l'articolo del Washington Post

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