Gli investitori nervosi che pagano per fare prestiti all'Italia

La rassegna della stampa internazionale a cura di Agenzia Nova sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Vanguardia, Mundo, Wall Street Journal
Gli investitori nervosi che pagano per fare prestiti all'Italia

Il premier italiano Matteo Renzi in visita ufficiale a Cuba

Madrid, 28 ott - (Agenzia Nova) - Il primo ministro italiano, Matteo Renzi, è arrivato a L'Avana per la sua prima visita ufficiale all'isola caraibica, e oggi incontrerà il presidente cubano Raul Castro. Renzi, che è stato ricevuto dal vice ministro degli Esteri cubano Rogelio Sierra, non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa al suo arrivo presso l'aeroporto internazionale Josè Martì dell'Avana. Il premier italiano aprirà la sua agenda ufficiale domani con l'inaugurazione di un forum imprenditoriale nella capitale cubana. A seguire si terrà un incontro ufficiale tra il premier italiano e Castro, presso il palazzo della Rivoluzione a L'Avana. La visita di Renzi segue di quasi sei mesi l'incontro tra i due leader del 10 maggio scorso a Roma. L'Italia è tra i primi dieci partner commerciali di Cuba ed è il secondo in Europa dopo la Spagna. Il viaggio di Renzi a Cuba fa parte del suo tour latinoamericano che lo ha già portato a far tappa in Cile, Perù e Colombia.

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Il Parlamento europeo sanziona l'europarlamentare leghista Buonanno

Berlino, 28 ott - (Agenzia Nova) - Durante un suo intervento al Parlamento europeo, l'eurodeputato della Lega Nord Gianluca Buonanno si è tolto il pullover che aveva addosso per mostrare una t-shirt bianca con l'immagine della cancelliera Angela Merkel camuffata da Hitler, e sotto la scritta: "Merkel ha fallito". In un'altra occasione il parlamentare italiano ha mostrato, in presenza di Merkel, il saluto nazista. Le due provocazioni di Buonanno non rimarranno impunite: il Parlamento di Strasburgo, infatti, gli ha comminato una multa di 3.060 euro e una sospensione di dieci giorni, che però non impediranno all'eurodeputato di continuare a votare.

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Investitori nervosi pagano per fare prestiti all'Italia

Londra, 28 ott - (Agenzia Nova) - L'Italia, riferisce il "Financial Times", ha venduto per la prima volta titoli di debito biennali per 1,75 miliardi di euro a un tasso di interesse negativo. La vendita ha riguardato un gruppo selezionato di paesi comprendente anche Germania, Francia e Svizzera. Gli investitori hanno accettato un rendimento dello 0,023 per cento dopo che il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha indicato la possibilità di nuove misure di allentamento monetario.

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L'ad di Poste Italiane sostiene di poter imprimere una svolta al servizio postale italiano

New York, 28 ott - (Agenzia Nova) - L'ad di Poste Italiane, Francesco Caio, si è detto fiducioso di poter imprimere una svolta all'elefantiaco servizio postale italiano, in concomitanza col debutto in sordina sul mercato dell'azienda, che nella prima giornata di contrattazione ha visto le proprie azioni perdere lo 0,7 per cento. “Pare che il prezzo dell'ipo fosse più o meno corretto – commenta Vincenzo Longo di Ig Market, citato dal “Wall Street Journal” -Il debutto però è stato deludente, e manteniamo una certa cautela sul titolo perché restano alcuni punti interrogativi sulle attività dell'azienda”. Secondo l'ad delle Poste, però, l'ipo è stato “un traguardo e un punto d'inizio”. Gli analisti identificano l'attrattiva dell'azienda nella possibilità che la dirigenza riesca a ridurre i costi e incrementare il fatturato delle attività postali, continuano al contempo a potenziare il settore che ora traina la compagnia, quello dei servizi finanziari. Nei primi sei mesi dell'anno il business assicurativo delle Poste ha generato ben il 70 per cento del volume d'affari aziendale di 16 miliardi di euro, mentre i servizi finanziari hanno generato un ulteriore 17 per cento. Il fatturato è aumentato del 7 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e gli utili netti sono quasi raddoppiati a 435 milioni. Il fatturato delle attività postali, però, è calato del 13 per cento a 4,1 miliardi tra il 2011 e il 2014, specie a causa della progressiva affermazione delle comunicazioni digitali e della competizione dei servizi di consegne privati.

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Italia: Laura Cioli è il nuovo amministratore delegato di Rcs MediaGroup

Madrid, 28 ott - (Agenzia Nova) - Il Consiglio di amministrazione di Rcs MediaGroup, riunitosi a Milano e presieduto da Maurizio Costa, ieri ha nominato Laura Cioli nuovo amministratore delegato della società. La donna ricoprirà anche le funzioni di direttore esecutivo del gruppo. Cioli assumerà l'incarico nel mese di novembre, in sostituzione di Pietro Scott Jovane, che questo mese ha rassegnato le dimissioni. Cioli è attualmente amministratore delegato di CartaSì e consigliere indipendente di Telecom Italia, World Duty Free, Salini Impregilo e Rcs MediaGroup, nonché azionista di Unidad Editorial (editore del quotidiano "El Mundo").

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Panorama internazionale

Benjamin Netanyahu (foto LaPresse)


Germania: il presidente del Bundestag minaccia il rigetto del Ttip

Berlino, 28 ott - (Agenzia Nova) - Il presidente del Bundestag (il parlamento tedesco, ndr), Norbert Lammert (Cdu) ha chiesto maggiore trasparenza nelle trattative sull'accordo di libero scambio transatlantico (Ttip) minacciando, in caso contrario, la sua bocciatura. "Escludo categoricamente che il Bundestag ratifichi un contratto commerciale tra l'Unione Europea e gli Stati Uniti non avendo mai partecipato ai negoziati e non avendo nemmeno potuto prendere in considerazione opzioni alternative", ha dichiarato l'esponente della Cdu. Insieme al ministro dell'Economia Sigmar Gabriel (Spd), Lammert ritiene che "l'accesso finora limitato alle informazioni da parte statunitense sia inaccettabile, sia per il governo che per il Parlamento".

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Brexit a rate

Berlino, 28 ott - (Agenzia Nova) - Con il passaggio diretto dalla crisi dell'euro alla crisi dei profughi, l'addio dei britannici all'Unione Europea è sempre più vicino. Una situazione che dovrebbe preoccupare tutti quelli che vogliono un'Europa comune, dove il Regno Unito non può di certo mancare. Quale forza di attrazione e quale peso avrebbe nel mondo una Unione Europea senza i britannici?, si chiede l'opinionista Holger Steltzner sul quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung". In un contesto europeo di perenne emergenza, le richieste dei paesi membri vengono sempre più trascurate. Quale Stato membro vorrà continuare a far parte di un club nel quale il suo unico diritto è quello di pagare? Se adesso anche la city di Londra inizia a chiede la "Brexit", la Ue deve iniziare a preoccuparsi realmente. Con l'uscita dei britannici liberali, scrive l'opinionista, verrebbe a mancare in Europa un contrappeso essenziale alla "Planification" francese.

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Usa, il repubblicano Ryan appoggia l'accordo di bilancio tra Camera e Casa Bianca, ma non può darlo a vedere

Washington, 28 ott - (Agenzia Nova) - Il deputato repubblicano Paul Ryan, che questa settimana ha ceduto alle pressioni del suo partito formalizzando la sua candidatura alla presidenza della Camera, vacante a partire da questa settimana dopo le dimissioni del collega di partito John Boehner, deva già fare i conti con l'esposizione e la vulnerabilità di quella carica istituzionale. L'accordo di bilancio raggiunto questa settimana dalla Camera e dalla Casa Bianca, che prevede un aumento della spesa domestica in cambio di futuri vincoli allo Stato sociale, rappresenta il regalo d'addio di Boehner e semplifica senza dubbio la vita di Ryan, che dovrebbe essere eletto presidente della Camera già questa settimana. Eppure, Ryan si è guardato bene dall'esprimere pubblicamente il proprio sostegno o apprezzamento per l'accordo, consapevole che facendolo si alienerebbe seduta stante il titubante sostegno della corrente conservatrice del suo stesso partito. Ryan – sottolinea la “Washington Post” – ha dovuto invece impersonare il ruolo del bastian contrario, lamentando coi suoi colleghi repubblicani il fatto che l'accordo sia esito di trattative riservate e a porte chiuse. Ryan sta reiterando la promessa che sotto la sua presidenza, la leadership della Camera affronterà questioni politiche controverse e delicate come quella del bilancio con maggior trasparenza e inclusività. Ovviamente, si è guardato bene dal revocare il suo sostegno all'accordo raggiunto dal suo predecessore Boehner, che invece ha dovuto sopportare il calvario dei negoziati di bilancio sin dal 2011. Secondo il “New York Times”, l'accordo annunciato questa settimana rappresenta una inequivocabile vittoria per il presidente Barack Obama, che per conseguirla non ha esitato a opporre il veto a una bozza di finanziaria per le forze armate approvata da entrambi gli schieramenti parlamentari. L'accordo, infatti, libera il governo dai tagli lineari automatici che ne hanno contenuto l'opera di espansione delle competenze dello Stato in cambio di tagli alla spesa sociale vaghi nell'entità quanto nelle tempistiche.

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Usa-Cuba: Washington boccia la risoluzione Onu per la fine dell'embargo

Madrid, 28 ott - (Agenzia Nova) - Gli Stati Uniti ieri hanno votato di nuovo contro la risoluzione delle Nazioni Unite (Onu), presentata ogni anno, che condanna l'embargo economico imposto dagli Usa a Cuba, e che chiede la sua abolizione a 54 anni dalla sua entrata in vigore. La comunità internazionale ritiene che tale misura coercitiva sia illegittima per via dell'impatto diretto che esercita sul popolo cubano. L'Avana insiste nell'affermare che dalla fine dell'embargo dipenderà l'effettivo successo del processo di normalizzazione delle relazioni tra Cuba e Stati Uniti che ha avuto inizio il 17 dicembre 2014. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si è espresso più volte a favore della fine dell'embargo nel corso degli ultimi mesi, ma la decisione in materia spetta al Congresso federale. Contro la risoluzione dell'Onu ha votato, oltre agli Stati Uniti, soltanto Israele.

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Israele appoggia la proposta francese di un incontro tra Netanyahu e Abbas

Gerusalemme, 28 ott - (Agenzia Nova) - Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è pronto a incontrare il presidente dell'Autorità palestinese Mahmoud Abbas "ovunque e in qualsiasi momento": lo ha riferito un funzionario dell'ufficio del primo ministro israeliano in risposta alla proposta francese di organizzare un faccia a faccia tra i due leader nel tentativo di rilanciare il processo di pace in Medio Oriente. Il problema, ha sottolineato il funzionario israeliano, citato dal quotidiano "Jerusalem Post", "è che i palestinesi hanno rifiutato la proposta". Il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius ha lanciato l'idea di un faccia a faccia tra Netanyahu e Abbas la scorsa settimana, durante un incontro a Parigi con il ministro dell’Interno israeliano Silvan Shalom, che è anche il responsabile dei negoziati con i palestinesi. Secondo il funzionario dell’ufficio del primo ministro israeliano, l'incontro potrebbe contribuire a "cambiare l'atmosfera e a porre fine ai disordini" in Palestina.

Continua a leggere l'articolo del Jerusalem Post

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