I fondi europei per Pompei e il boom di Poste italiane in Borsa

La rassegna della stampa internazionale a cura di Agenzia Nova sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Handelsblatt, Echo, Pais
I fondi europei per Pompei e il boom di Poste italiane in Borsa

L'Italia teme una riapertura della rotta migratoria adriatica

New York, 26 ott - (Agenzia Nova) - L'Italia e l'Unione europea temono che la progressiva chiusura dei confini da parte di Croazia, Slovenia e Austria porti i migranti provenienti dal medio oriente a optare per l'attraversamento del Mare Adriatico dall'Albania all'Italia. Il tratto di mare di appena 80 chilometri che separa i due paesi è stato teatro di un vero e proprio esodo di albanesi vent'anni fa, dopo il crollo dell'Unione Sovietica. Il summit emergenziale convocato ieri dall'Unione Europea per discutere la crisi migratoria nei Balcani ha visto la presenza dell'Albania; l'Italia, invece, non è stata nemmeno invitata, nonostante fonti Ue paventino “il rischio che la rotta tra Albani e Italia diventi la nuova direttrice della migrazione dal Medio Oriente entro l'inverno”.

Continua a leggere l'articolo del New York Times


Berlusconi: non ho mai chiamato la Merkel "culona"

Londra, 26 ott - (Agenzia Nova) - Silvio Berlusconi, ex presidente del Consiglio italiano, ha dichiarato di essersi chiarito con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, incontrata giovedì in una riunione a Madrid, in merito alle presunte volgarità pronunciate nei suoi confronti. Lo riferisce sulla stampa britannica il quotidiano "The Times". "Angela ha sempre saputo che quella frase era completamente inventata", ha detto Berlusconi riferendosi all'epiteto di "culona" circolato sulla stampa.

Continua a leggere l'articolo del Times


Italia, "art bonus": raccolti in un anno 34 milioni per la cultura

Bruxelles, 26 ott - (Agenzia Nova) - L'Italia ha raccolto circa 34 milioni di euro per la cultura in poco più di una anno da parte di diversi mecenati grazie ad un nuovo sgravio fiscale. E' la prima volta che il ministero dei Beni culturali fornisce le cifre (ancora provvisorie) della sua iniziativa battezzata "art-bonus" lanciata alla metà del 2014: essa permette ad aziende e singoli contribuenti di beneficiare di uno sgravio fiscale del 65 per cento, spalmati su tre anni, per le somme offerte per il restauro di un monumento o la gestione di un museo.

Continua a leggere l'articolo dell'Echo


Italia: con l'entrata in borsa delle Poste lo Stato incassa 3,4 miliardi di euro

Berlino, 26 ott - (Agenzia Nova) - Con l'entrata in borsa delle Poste, l'Italia ha già incassato 3,4 miliardi di euro: la domanda di azioni è stata tre volte superiore all'offerta, ha fatto sapere il ministro delle Finanze Pier Carlo Padoan. Le azioni dell'azienda hanno raggiunto una quotazione di 6,75 euro: "Questo dimostra la fiducia degli investitori nell'azienda e nel paese", ha aggiunto Padoan. Quella delle Poste è la più grande privatizzazione in Italia da più di un decennio. L'azienda registra la maggior parte dei suoi utili grazie alle attività finanziarie e assicurative.

Continua a leggere l'articolo di Handelsblatt


Pompei deve spendere i fondi Ue entro l'anno o rischierà di perderli

Londra, 26 ott - (Agenzia Nova) - Dopo anni di abbandono, il sito di Pompei sta cercando in extremis di portare avanti un vasto programma di restauro finanziato dall'Unione Europea. Solo 21 dei 105 milioni di euro dell'Ue sono stati spesi, riferisce il quotidiano britannico "The Independent", e se i rimanenti non saranno utilizzati entro la scadenza del 31 dicembre potrebbero andare persi. "Stiamo lavorando contro il tempo", ammette il sovrintendente dell'area archeologica, Massimo Osanna.

Continua a leggere l'articolo dell'Independent


Panorama internazionale
 

 

Germania: Angela Merkel ha perso il controllo

Berlino, 26 ott - (Agenzia Nova) - Perché Angela Merkel non tira il freno a mano? Come mai proprio la cancelliera tedesca - che ha sempre orientato la sua politica ai sondaggi elettorali - assiste imperterrita al calo dei consensi, ben consapevole delle cause che vi soggiacciono? L'ininterrotto afflusso di migranti dal Medio Oriente, scrive l'opinionista Holger Steltzner sul quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung", sta mettendo a dura prova la sonnolenta pacatezza della popolazione tedesca. Due cittadini su tre pensano che l'ondata di profughi cambierà profondamente il volto della Germania e temono l'infiltrazione dei terroristi. Tuttavia Merkel pare non far nulla per fermare i flussi migratori, e preferisce reiterare come un mantra in tutte le sue varianti lo slogan pronunciato all'inizio della crisi: "Ce la faremo". La Cancelliera - accusa Steltzner - "si comporta come se Berlino non avesse nulla a che fare col superamento dellìattuale quadro normativo europeo sui migranti": è ormai chiaro, secondo l'opinionista, che "con la politica di Merkel il flusso migratorio diventerà un esodo senza precedenti.

Continua a leggere l'articolo del Faz


Deutsche Bank potrebbe aver violato le sanzioni contro la Russia

Berlino, 26 ott - (Agenzia Nova) - Deutsche Bank di nuovo nell'occhio del ciclone. Secondo quanto riportato ieri dal "Financial Times", un'indagine condotta dalle autorità statunitensi sulle operazioni finanziarie di Deutsche Bank dovrà essere "estesa massicciamente", poiché oltre a verificare l'esistenza di operazioni illegali in Russia, una sorta di riciclaggio di denaro sporco, dovrà ora accertare che non siano state violate le sanzioni comminate a quel paese a seguito dell'annessione della Crimea. Nel concreto, le autorità statunitensi stanno verificando operazioni commerciali per un valore di 6 miliardi di dollari, effettuate tra l'inizio del 2011 e l'inizio del 2015. Nell'operazione cosiddetta "Mirror Trades", alcuni clienti russi avrebbero acquistato titoli in rubli attraverso la filiale di Deutsche Bank a Mosca, rivendendoli poi in dollari e in altre monete estere.

Continua a leggere l'articolo di Handelsblatt


Regno Unito: Cameron liquida "l'opzione Norvegia"

Londra, 26 ott - (Agenzia Nova) - Il primo ministro del Regno Unito, David Cameron, riferiscono i quotidiani britannici "Financial Times" e "The Guardian" e il settimanale "The Observer", userà l'incontro con i leader nordici in programma questa settimana in Islanda per intensificare la sua campagna contro i sostenitori della Brexit, spiegando che la Gran Bretagna non dovrebbe aspirare a un assetto "in stile norvegese" fuori dall'Unione Europea perché la Norvegia contribuisce al bilancio dell'Ue per far parte del mercato unico, ma non ha voce in capitolo sulle regole. In occasione del vertice Northern Future Forum a Reykjavik, il premier incalzerà gli antieuropeisti a essere chiari sul tipo di relazione che vogliono col resto dell'Europa. "The Independent" dedica un focus ai gestori di fondi di rischio che sostengono la campagna per l'uscita dall'Ue, con l'obiettivo di guadagnare centinaia di milioni di sterline all'anno.

Continua a leggere l'articolo del Financial Times


Tony Blair si scusa per gli errori nella guerra in Iraq

Londra, 26 ott - (Agenzia Nova) - In evidenza sulla stampa britannica le scuse di Tony Blair, già primo ministro del Regno Unito, per gli sbagli in Iraq. L'ex premier, intervistato dalla Cnn, ha ammesso che la guerra ha contribuito all'ascesa dei militanti islamici dell'Isis; ha riconosciuto, inoltre, che l'intervento del 2003 si basava su false informazioni di intelligence e che sono stati commessi errori di pianificazione e di comprensione. Il mea culpa precede la pubblicazione dell'atteso rapporto della commissione presieduta da John Chilcot, certamente critico nei confronti del governo dell'epoca; Blair potrebbe aver scelto di giocare d'anticipo dopo essere venuto a conoscenza dei contenuti del documento, come accusa il Partito nazionale scozzese (Snp).

Continua a leggere l'articolo del Financial Times


Spagna: il segretario socialista Pedro Sanchez ammette di essere più vicino al riformismo di Valls che a Corbyn

Madrid, 26 ott - (Agenzia Nova) - La globalizzazione, la deregolamentazione finanziaria e la crisi economica hanno costretto a ripensare il discorso della socialdemocrazia europea. Nel Regno Unito, in Francia, Portogallo, Italia e Germania, i leader socialisti stanno riorganizzando una identità e una piattaforma comune. Il segretario generale del Partito socialista spagnolo (Psoe) Pedro Sanchez, si trova in prima linea su questo fronte, dal momento che è impegnato in una fase cruciale della campagna elettorale in vista delle elezioni generali spagnole del prossimo 20 dicembre. In un incontro con il quotidiano "El Pais" la scorsa settimana a Parigi, il leader politico spagnolo ha espresso la sua predilezione per la "via moderata". Il segretario socialista ha spiegato di sentirsi molto vicino alle posizioni del primo ministro francese, Manuel Valls, che si autodefinisce una "socialriformista" e rifiuta l'etichetta di "social-liberale". Sanchez non si identifica invece col leader laburista britannico, Jeremy Corbyn, che a suo parere "non ha compreso appieno il processo di globalizzazione in cui ci troviamo". Sanchez scommette sulla socialdemocrazia classica, ma con alcune sfumature di rilievo. Vuole controllare da vicino la finanza e l'oligopolio energetico. E crede in "una Spagna federale in un'Europa federale".

Continua a leggere l'articolo del Pais

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi