Perché l'Europa dovrebbe sostenere le riforme di Renzi

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Pais, Bloomberg Business Week e Washington Post
Perché l'Europa dovrebbe sostenere le riforme di Renzi

POLITICA


 

L'Europa dovrebbe sostenere il Risorgimento di Matteo Renzi

New York, 21 ott 08:35 - (Agenzia Nova) - I primi ministri italiani non sono particolarmente noti per il loro slancio riformatore né per la longevità dei loro mandati. Matteo Renzi, invece, ha grandi ambizioni su entrambi i fronti, e “se l'Unione Europea non si ponesse sulla sua strada, potrebbe anche avere qualche chance di successo”, scrive la direzione di “Bloomberg View” in n editoriale non firmato. La sua ultima manovra finanziaria, densa di sgravi fiscali ma assai povera di tagli alla spesa, non convince per nulla Bruxelles. Non si tratta di critiche infondate,, dal momento che il rapporto debito-pil italiano è superiore al 130 per cento, e che la spesa pubblica del paese, in continuo aumento, divora già il 51,1 per cento del pil nazionale. E' anche vero, però, che “il modo migliore di alleggerire il peso del debito è quello di sostenere la crescita economica”, uno sforzo improbo in un paese che sottopone i produttori di ricchezza e i consumatori a un'imposizione fiscale elevatissima e a costosi vincoli burocratici. Renzi ha assunto la guida del paese nel febbraio dello scorso anno promettendo di accelerare sul cammino delle riforme, e secondo “Bloomberg View”, gli va riconosciuto che per quanto possibile ha mantenuto la promessa. E' intervenuto sul fronte della competitività del lavoro e ha concesso incentivi per le assunzioni, e il nuovo sistema a “tutele crescenti”, approvato nonostante l'opposizione di sindacati e di una parte del suo partito, sembra dare risultati positivi. Renzi ha tagliato qualche spreco, anche se simbolico, come nel caso delle auto blu. Ha rimpiazzato la dirigenza di alcune delle principali aziende di Stato e ha avviato una difficile riforma costituzionale per provare a porre rimedio all'annosa debolezza delle maggioranze di governo e alle lungaggini del sistema di approvazione delle leggi. Il nuovo bilancio del premier – scrive l'editoriale – non manca di stratagemmi, come la decisione di rimuovere la tassa sulla prima casa, un provvedimento popolare ma “cui sarebbe stato preferibile un ulteriore intervento di alleggerimento fiscale su lavoro e investimenti”. Il provvedimento, però, va giudicato nell'ottica generale del programma di riforma renziano dell'offerta, e da questo punto di vista “un irrigidimento fiscale sarebbe un errore, almeno sino a quando l'economia del paese non avrà acquisito maggiore slancio: se la stentata ripresa dovesse essere soffocata sul nascere, il peso del debito riprenderebbe a crescere con o senza politiche di austerità fiscale”. Il premier italiano ha ancora molto da fare: nonostante le riforme il mercato del lavoro resta ancora troppo rigido, l'economia sommersa è ancora troppo vasta e soprattutto, l'Italia è ancora preda di un grave “bizantinismo legale e burocratico aggravato da un'applicazione incostante della legge da parte delle corti”. La burocrazia elefantiaca frena gli investimenti e tiene il paese fermo al palo. Nonostante tutto, quello di Renzi “è un buon inizio, che gli ha già permesso di conseguire più di molti suoi predecessori”. Per questo, conclude “Bloomberg”, il premier italiano “ha bisogno del sostegno dell'Europa”.

L’eggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

Renzi, il "rottamatore" diventato riformatore

Parigi, 21 ott 08:35 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Consiglio italiano ha appena superato una tappa importante con la riforma che limita i poteri del Senato: un cantiere istituzionale molto atteso che dovrebbe poter accelerare il lavoro legislativo e favorire la modernizzazione del paese. Olivier Tosseri, il corrispondente da Roma del quotidiano francese "Les Echos", in un articolo pubblicato oggi analizza la strategia politica di Renzi ripercorrendo una per una le riforme realizzate a quelle in cantiere.

Leggi l’articolo del New York Times

 

Il ponte sullo Stretto di Messina salvato dalle acque?

Parigi, 21 ott 08:35 - (Agenzia Nova) - Il corrispondente da Roma Phlippe Ridet ripercorre oggi sulle pagine del quotidiano "Le Monde" la storia dei progetti per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, che si intreccia alla storia dell'Italia unificata e che segnala gli alti e bassi del paese sia dal punto di vista politico che economico.

Leggi l’articolo del Monde

 

Il sindaco di Roma "riflette" sulle sue dimissioni

Rio de Janeiro, 21 ott 08:35 - (Agenzia Nova) - Il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, ieri ha convocato la stampa per comunicare che sta "riflettendo" sulle sue dimissioni, presentate la scorsa settimana. Secondo la legge italiana, un sindaco ha fino a 20 giorni di tempo per formalizzare le dimissioni oppure ritirarle, un termine che scade all'inizio di novembre. "Come previsto dalla legge e, come ho spiegato nella mia lettera di dimissioni, ho 20 giorni di tempo per fare le opportune riflessioni sulle mie dimissioni", ha dichiarato ieri Marino. Il primo cittadino ha poi spiegato che tra le considerazioni fatte c'è anche quella sulla "possibilità di governare senza una maggioranza", cosa che si verificherebbe nel caso in cui decidesse di portare avanti il suo mandato. Lunedì Marino si è recato presso l'ufficio del Pubblico ministero di Roma per rilasciare "dichiarazioni spontanee" circa l'inchiesta sui pagamenti effettuati con la carta di credito del Campidoglio (sede del municipio, ndr). Spinto da mesi a dimettersi anche da alcuni esponenti del suo Partito democratico (Pd), Marino non ha retto il peso delle accuse dopo la rivelazione secondo la quale avrebbe speso 150 mila euro nel 2014 tra cene, alloggi, meeting e cerimonie ufficiali, spese che non sempre hanno riguardato impegni "istituzionali".

Leggi l’articolo del Jornal do Brasil

 

 

ECONOMIA


 

La Bce vede segnali di disgelo nel credito bancario

Londra, 21 ott 08:35 - (Agenzia Nova) - Il programma di alleggerimento quantitativo da 1.100 miliardi di euro lanciato dalla Banca centrale europea sta aiutando il gelido mercato del credito dell'eurozona, uno degli ostacoli alla ripresa. Una ricerca, riferita dal "Financial Times", evidenza che le banche dell'area monetaria stanno ammorbidendo i loro standard di credito alle imprese, segno di una maggiore fiducia nelle prospettive dell'economia. In Italia il 34 per cento degli istituti riferisce un miglioramento delle condizioni imposte alle aziende e il 25 per cento una minore severità sul credito al consumo.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

Il Jobs Act di Matteo Renzi stimola l'occupazione in Italia

Parigi, 21 ott 08:35 - (Agenzia Nova) - Il quotidiano francese "Le Figaro" pubblica un lungo articolo in cui l'autore Richard Heuzé loda gli effetti positivi del Jobs Act di Matteo Renzi sull'occupazione in Italia, citando gli esempi di alcune piccole e medie aziende che hanno ripreso ad assumere grazie all'allentamento delle rigide regole sul mercato del lavoro ed all'alleggerimento del carico fiscale sulle nuove assunzioni.

Leggi l’articolo del Figaro

 

I gruppi petroliferi europei e asiatici puntano sull'Iran

Londra, 21 ott 08:35 - (Agenzia Nova) - I dirigenti del settore energetico dell'Europa e dell'Asia, riferisce il "Financial Times", hanno incontrato i loro interlocutori iraniani a Teheran ieri. I rappresentanti di grandi compagnie come l'italiana Eni, la francese Total, la britannica Bp, le russe Gazprom e Lukoil e la giapponese Mitsubishi sono giunti nella capitale dell'Iran per la prima importante conferenza dall'annuncio dell'accordo sul programma nucleare. In attesa della revoca delle sanzioni, è partita la fase di promozione e ricostruzione delle relazioni.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

Ipo Ferrari, azioni vicine ai 52 dollari

New York, 21 ott 08:35 - (Agenzia Nova) - L'offerta pubblica iniziale (ipo) dello storico costruttore italiano di auto di lusso Ferrari alla borsa di New York è stata un successo annunciato. Il debutto del Cavallino in Borsa, nella giornata di ieri, è stato caratterizzato da una domanda di azioni doppia rispetto all'offerta, che ha proiettato il prezzo verso il tetto massimo della forchetta stabilita all'inizio dell'ipo, a 52 dollari per azione. In tutto Ferrari ha raccolto sul mercato 893 milioni di dollari.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

 

SOCIETA’


 

I dieci peggiori aeroporti europei

Madrid, 21 ott 08:35 - (Agenzia Nova) - Gli utenti del sito "Sleepinginairports.net" hanno stilato una lista dei dieci peggiori aeroporti d'Europa. Al primo posto figura l'aeroporto internazionale di Beauvais-Tillé (Francia) seguito da tre scali greci - Santorini, Rodi e Creta. Il quinto posto è occupato dall'Aeroporto di Berlino Schonefeld a cui segue un altro aeroporto greco, quello di Corfù. Nella classifica figurano anche due scali italiani: quello romano di Ciampino al settimo posto e quello di Bergamo Orio al Serio, in nona posizione. L'ottavo posto è andato allo scalo belga di Charleroi. L'ultima posizione è andata invece all'aeroporto di Londra Luton.

Leggi l’articolo del Mundo

 

Olimpiadi 2024, Roma punta a un “rinnovo civico”

Washington, 21 ott 08:35 - (Agenzia Nova) - Roma punta a vincere la contesta per ospitare le Olimpiadi del 2024 proponendo l'impiego di “luoghi iconici” per gli eventi sportivi, organizzando ad esempio gli incontri di Beach Volley nella cornice del Circo Massimo. La candidatura italiana – scrive la “Washington Post” – si sta articolando in un progetto di “rinnovo civico” su vasta scala che consentirebbe anche il recupero e la valorizzazione delle periferie della capitale, dove verrebbero realizzati anche gli alloggi per gli atleti. Dopo le olimpiadi, questi edifici verrebbero convertiti in alloggi per studenti e in estensioni per le strutture ospedaliere.

Leggi l’articolo del Washington Post

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

il Partito popolare europeo contro la secessione catalana e ogni forma di indipendentismo

Madrid, 21 ott 08:35 - (Agenzia Nova) - I partiti conservatori di Germania, Francia e Spagna hanno deciso di approvare oggi, insieme alle 78 delegazioni delle formazioni del Partito popolare europeo (Ppe) riunite a Madrid per il Congresso, una risoluzione a favore della integrazione territoriale europea e contro ogni progetto di secessione o indipendenza. Il testo, in particolare, vuole essere una dichiarazione scritta e un impegno per i suoi firmatari, che vincola a non sostenere alcuna iniziativa di stampo indipendentista come quella avviata in Catalogna. Il Partito popolare spagnolo (Pp) utilizzerà il vertice dei Popolari europei a Madrid per riaffermare la leadership dell'attuale premier e candidato alla rielezione Mariano Rajoy. Da più di un anno e mezzo il Pp spagnolo lavora all'organizzazione del congresso dei Popolari che riunirà 14 capi di Stato e di governo e più di 2 mila leader politici di tutti i paesi dell'Ue. Rajoy terrà a Madrid, tra oggi e domani, più di 20 incontri bilaterali con i leader più rilevanti della scena politica europea come la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente dell'Irlanda, Enda Kenny, l'ungherese Viktor Orban e il presidente del governo portoghese Pedro Passos Coelho. igure importanti saranno quelle del presidente del Partito repubblicano francese, Nicolas Sarkozy, così come dei dirigenti Ue tra cui il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e il presidente del Pp europeo, Joseph Daul. L'ex premier italiano Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, ha fatto sapere di voler partecipare all'evento di Madrid e, a quanto pare, interverrà domani pomeriggio. Il vertice servirà anche a rinnovare alcune cariche interne al Ppe (presidente, 10 vicepresidenti, segretario generale e tesoriere) e impostare un orientamento politico unitario in merito a questioni attuali e future.

Leggi l’articolo del Pais

 

In Germania appare la Nutella di "Pegida"

Berlino, 21 ott 08:35 - (Agenzia Nova) - Crema di nocciola firmata "Pegida": sulla sua pagina Facebook il leader del movimento xenofobo tedesco Pegida, Lutz Bachmann, ha postato un'immagine di un vasetto di Nutella Ferrero con la scritta "Pegida". Ma la casa produttrice della crema di nocciole famosa in tutto il mondo ha preso le distanze dall'iniziativa: "Siamo contrari a qualsiasi forma di xenofobia o di discriminazione", ha comunicato l'ufficio stampa dell'azienda: "Al momento stiamo verificando la possibilità di impedire un'ulteriore diffusione".

Leggi l’articolo dell’Handelsblatt

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