In Siria ora è possibile un coordinamento tra Russia e America contro lo Stato islamico

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di New York Times, Washington Post, Les Echos e Telegraph
In Siria ora è possibile un coordinamento tra Russia e America contro lo Stato islamico

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Siria, la Russia è pronta riprendere il dialogo con le forze armate Usa per garantire la sicurezza aerea

Washington, 7 ott 09:39 - (Agenzia Nova) - La Russia ha comunicato agli Stati Uniti di essere pronta a riprendere il dialogo tra autorità militari per scongiurare il rischio di scontri o contatti accidentali tra le Aviazioni dei due paesi, entrambe impegnate a condurre bombardamenti contro i gruppi jihadisti e lo Stato islamico in Siria. Lo ha riferito ieri il portavoce del Pentagono, Peter Cook. Mosca ha risposto così a un appello rivolto da Washington, che ha chiesto di concordare regole basilari di sicurezza e d'ingaggio comuni in Siria per evitare incidenti. Il viceministro della Difesa russo, Anatoly Antonov, ha dichiarato che le autorità militari dei due paesi terranno una videoconferenza nei prossimi giorni, e ha aggiunto che gli usa hanno proposto alla Russia una forma limitata di cooperazione militare in Siria: “Purtroppo, l'offerta di cooperazione è limitata ad aspetti tecnici di interazione tra i nostri piloti durante le missioni”, ha commentato il viceministro.

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L'Unione Europea offre incentivi alla Turchia per arginare il flusso di rifugiati

Washington, 7 ott 08:32 - (Agenzia Nova) - L'Unione Europea è pronta a concedere incentivi alla Turchia sotto forma di denaro, semplificazione delle procedure di emissione dei visti d'ingresso e condivisione dell'intelligence in cambio di un rafforzamento dei controlli ai confini per arginare il flusso di profughi diretti verso il Continente europeo. L'offerta è contenuta in una “Bozza di piano d'azione” presentata ieri al presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in occasione della sua visita ufficiale di due giorni in Belgio e presso le istituzioni europee. Le concessioni ventilate da Bruxelles – sottolinea la stampa Usa – non paiono però rispondere alle richieste avanzate da Ankara, che chiede un'accelerazione delle procedure di adesione della Turchia all'Unione Europea e il sostegno politico dell'Ue alla creazione di una zona di interdizione aerea nel nord della Siria, misura che Erdogan sostiene essere fondamentale per arginare il flusso di rifugiati da quel paese. Dall'inizio della guerra civile siriana, oltre due milioni di profughi hanno attraversato il confine settentrionale del paese trovando rifugio in Turchia. Decine di migliaia hanno proseguito verso nord in Grecia, nei Balcani e da lì nel cuore dell'Europa. Ieri, a margine dell'incontro con Erdogan a Bruxelles, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha dichiarato che secondo Ankara altri tre milioni di siriani potrebbero fuggire verso nord dall'area di Alepp; Tusk ha poi rivolto una pesante critica a Italia, Grecia, Ungheria e Repubblica Slovacca per il “mancato rispetto delle regole concordate” in materia di identificazione dei profughi e dei richiedenti asilo.

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Germania: 34 funzionari della Cdu si ribellano alla politica dell'immigrazione di Merkel

Berlino, 7 ott 09:39 - (Agenzia Nova) - La coesione del principale partito di governo tedesco è in pericolo: 34 funzionari della Cdu, infatti, hanno inviato una lettera infuocata alla cancelliera Angela Merkel, esprimendo la loro totale opposizione alla politica sinora adottata dal governo in risposta alla crisi migratoria. "La politica dei confini aperti attualmente praticata dal paese non risponde né al diritto europeo o tedesco, né al programma della Cdu", si legge nella missiva inviata alla Cancelliera. Secondo i 34 membri del partito - tra cui sindaci, segretari locali e deputati nei parlamenti regionali - la politica dell'immigrazione di Merkel viola dunque non solo il diritto, ma anche i principi che dovrebbe incarnare nella veste di segretario della Cdu: un'accusa molto dura, che di fatto - sottolinea lo "Spiegel" - segna una rottura irrevocabile tra i firmatari della missiva e la Cancelliera. Nella lettera, i 34 "dissidenti" affermano che "larga parte dei membri e degli elettori del nostro partito non si sente più rappresentata dalla linea seguita dal governo guidato dalla Cdu nella politica dell'immigrazione".

Leggi l’articolo dello Spiegel

 

Usa, il dipartimento di Giustizia prepara la scarcerazione di 6 mila condannati per reati di droga

Washington, 7 ott 09:39 - (Agenzia Nova) - L''amministrazione del presidente degli Stati Uniti Barack Obama prosegue lo sforzo di depenalizzazione dei reati di droga, teso a decongestionare il sistema penitenziario nazionale e incrementare la funzione rieducativa del sistema penale Usa nei confronti dei responsabili di reati “lievi”, che non comportano cioè alcun atto violento o minaccia alla vita delle persone. Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato la scarcerazione di 6 mila detenuti delle carceri federali accusati di spaccio di droga e condannati a pene detentive di lungo termine negli anni Ottanta e Novanta. La scarcerazione, la più massiccia nella storia del sistema carcerario federale usa, verrà condotta tra il 30 ottobre e il 2 novembre prossimo. Stando a fonti anonime del dipartimento di Giustizia citate dalla “Washington Post”, l'Ufficio federale dei penitenziari si è fatto carico della ricerca di una sistemazione provvisoria per i detenuti che hanno ottenuto il condono della pena detentiva che ancora non hanno scontato. L'alleggerimento del ricorso alle pene detentive per i reati lievi” gode di un sostegno bipartisan da parte degli schieramenti politici statunitensi: ad oggi gli Usa contano un quarto della popolazione carceraria mondiale, e la gestione dei penitenziari assorbe un quarto del bilancio destinato dallo Stato federale al dipartimento di Giustizia.

Leggi l’articolo del Washington Post

 

 

POLITICA


 

Italia: Verdini, il taxi per Renzi

Berlino, 7 ott 08:32 - (Agenzia Nova) - Quando una persona si definisce un "taxi", c'è bisogno di una spiegazione. Denis Verdini, 64 anni, macellaio qualificato di Firenze, successivamente direttore di banca ed ora senatore della Repubblica, all'improvviso è salito alla ribalta della politica italiana, dopo una lunga stagione da braccio destro dell'ex premier Silvio Berlusconi culminata in una rottura politica e nella fondazione di un gruppo parlamentare autonomo: Verdini prende parte ai talkshow, pontifica apertamente sull'arte del tatticismo, canta addirittura in diretta, com'è successo questa settimana durante un'intervista all'emittente televisiva Sky. E così gli italiani hanno scoperto che Verdini, finora un fedelissimo di Berlusconi, ha convinto dodici senatori ed undici deputati di Forza Italia a votare a favore della riforma del Senato promossa dal premier del Partito democratico Matteo Renzi: "Vuoi rimanere al potere? Io sono il taxi che in dieci minuti di porta da Berlusconi a Renzi", ha dichiarato Verdini.

Leggi l’articolo del Sueddeutsche Zeitung

 

L'Italia avvia il trasferimento dei rifugiati eritrei verso gli altri paesi dell'Ue

New York, 7 ott 08:32 - (Agenzia Nova) - L'Italia avvierà questa settimana il trasferimento di rifugiati eritrei verso gli altri paesi dell'Unione Europea, nell'ambito del piano della Commissione Ue per la distribuzione di 160 mila rifugiati dai paesi di primo approdo agli altri Stati europei. Lo ha annunciato ieri il commissario europeo per le migrazioni, Dimitris Avramopoulos, ne corso di una visita ufficiale a Zagabria. Avramopoulos ha spiegato che sarà a Roma, all'aeroporto di Ciampino, per assistere personalmente alla partenza dei primi migranti, che verranno trasferiti in Svezia. Il commissario si sposterà poi a Lampedusa, per ispezionare il primo “hotspot” europeo per l'identificazione dei migranti in arrivo dal Nordafrica.

Leggi l’articolo del New York Times

 

 

ECONOMIA


 

Vino: l'Italia riprende alla Francia il titolo di "numero uno"

Parigi, 7 ott 08:32 - (Agenzia Nova) - La testa della classifica è durata poco: dopo aver ritrovato l'anno scorso il rango di primo produttore mondiale di vino, la Francia quest'anno si dovrà nuovamente accontentare del secondo posto dietro l'Italia. Secondo le stime presentate dalla Commissione europea, la Penisola nella campagna di vendemmia 2015-2016 dovrebbe accrescere sensibilmente la sua produzione con un balzo di quasi il 13 per cento a 50,4 milioni di ettolitri: in qualche modo, è un ritorno alla normalità. In Francia per contro la produzione dovrebbe calare dell'1 per cento: diverse regioni vinicole infatti hanno sofferto siccità e temperature troppo elevate.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

Vivendi porta la quota in Telecom Italia vicina al venti per cento

Londra, 7 ott 08:32 - (Agenzia Nova) - Vivendi, il colosso francese dei media, ha incrementato la sua partecipazione in Telecom Italia, con l'obiettivo di assicurarsi nuovi canali di distribuzione per i suoi prodotti video e musicali. La quota del gruppo francese nell'operatore telefonico italiano, riferisce il "Financial Times", è passata dal 14,9 al 19,9 per cento; l'investimento complessivo è arrivato a 3,1 miliardi di euro.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

 

SOCIETA’


 

Italia: arrestato boss della Camorra a Napoli

Berlino, 7 ott 08:32 - (Agenzia Nova) - La polizia italiana ha arrestato a Napoli un boss camorrista ricercato da due anni: il 49enne Michele Cuccaro è il capo dell'omonimo clan della zona Est di Napoli. Cuccaro è accusato di diversi reati come omicidio, traffico di droga e contrabbando. Il ministro dell'inerno Angelino Alfano ha espresso soddisfazione per il buon esito dell'operazione su Twitter: "Lo Stato si è dimostrato ancora una volta più forte", ha commentato il ministro.

Leggi l’articolo dello Stern

 

Rondine candidata al premio Nobel per la pace

Londra, 7 ott 08:32 - (Agenzia Nova) - L'associazione Rondine Cittadella della Pace, in Toscana, un tempo un villaggio abbandonato, trasformato in un centro per la risoluzione dei conflitti che accoglie giovani provenienti da zone di guerra, è tra i 273 candidati al premio Nobel per la pace, il cui vincitore sarà annunciato venerdì. Lo riferisce sulla stampa britannica il quotidiano "The Telegraph".

Leggi l’articolo del Telegraph

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