Perché Varoufakis è furioso con Renzi

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di New York Times, Figaro, Guardian e Sueddeutsche Zeitung
Perché Varoufakis è furioso con Renzi

POLITICA

 

I ministri Ue approvano il piano di distribuzione dei rifugiati nonostante l'opposizione degli "irriducibili"

New York, 23 set 08:29 - (Agenzia Nova) - I ministri dell'Interno dell'Unione Europea hanno approvato ieri il piano della Commissione europea che prevede la distribuzione obbligatoria tra i paesi membri di 120 mila rifugiati dai paesi di primo approdo, nello specifico Italia e Grecia. Di fronte all'opposizione di Ungheria, Romania, Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca, il Consiglio dei ministri europeo ha rinunciato a raggiungere un consenso unanime, come era sempre accaduto per questioni inerenti la sovranità nazionale, ed ha proceduto a un voto formale. Non è chiaro però – sottolinea il “New York Times” - se i paesi che si sono opposti al piano accetteranno mai di implementarlo. Dal punto di vista formale, però, il piano è stato approvato, e teoricamente tutti i paesi Ue sono obbligati ad attuarlo. “Se non fossimo ricorsi al voto, l'Europa sarebbe risultata ancor più divisa e la sua credibilità ancor più compromessa”, ha commentato Jean Asselborn, ministro dell'Interno del Lussemburgo, che regge la presidenza di turno europea. I paesi che si sono opposti alla misura, però, hanno duramente criticato la decisione d'imperio dell'Ue: “Molto presto scopriremo che l'imperatore è nudo. Oggi abbiamo completamente perduto ogni vestigia di buon senso”, ha scritto sul suo profilo Twitter il ministro dell'Interno ceco, Milan Chovanec, il quale ha anche criticato la Polonia, che all'ultimo ha rinunciato ad opporre il piano votando a favore. Il premier slovacco, Robert Fico, ha dichiarato che il suo paese rifiuta di attuare il piano europeo: “Preferiamo incorrere nelle procedure di infrazione che rispettare un diktat risultato dell'incapacità di raggiungere un consenso all'interno dell'Ue”, ha dichiarato ieri di fronte al parlamento slovacco. Saranno invece esentati dal piano Irlanda, Danimarca e Regno Unito, che non rientrano appieno nell'ambito delle norme europee sull'immigrazione, anche se l'Irlanda potrebbe partecipare comunque su base volontaria. Il piano resta una misura provvisoria e inefficace di fronte all'entità della crisi, come ha ammesso ieri il ministro dell'Interno tedesco Thomas de Maizière: “Si tratta di un passo importante, ma nulla più”, ha commentato il ministro tedesco, che ha chiesto all'Ue di concentrare gli sforzi sul contenimento dei flussi migratori in entrata.

Leggi l’articolo del New York Times

 

Il presidente del Consiglio italiano Renzi attacca Corbyn

Londra, 23 set 08:29 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, ha lanciato un attacco contro il nuovo leader del Labour britannico, Jeremy Corbyn, accusandolo di non essere in grado di vincere le elezioni. Lo riferisce il quotidiano "The Independent", sottolineando che i due politici fanno parte dello stesso raggruppamento europeo di centro-sinistra e che Renzi non è arrivato alla guida del governo dopo una vittoria elettorale. Lo stesso giornale riferisce che il leader del Partito democratico ha convocato una riunione dei senatori in seguito alla mancata autorizzazione a procedere del Senato per Roberto Calderoli, accusato di razzismo per aver paragonato l'ex ministra Cecile Kyenge, di origine congolese, a un orango.

Leggi l’articolo dell’Independent

 

L'ex ministro delle Finanze greco Varoufakis furioso con Renzi

Berlino, 23 set 08:29 - (Agenzia Nova) - L'ex ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis, che ha lasciato Syriza in disaccordo col premier Alexis Tsipras sulla gestione delle trattative coi creditori internazionali, non riveste più incarichi pubblici, ma resta una figura di riferimento nel quadro politico del suo paese, e i suoi interventi godono ancora di una forte attenzione da parte dei media. Lunedì scorso, Varoufakis ha assistito a un discorso del premier italiano Matteo Renzi, in cui esprimeva sollievo per l'uscita dell'ex ministro dalla "stanza dei bottoni" della Grecia. Varoufakis ha replicato adirato sul suo blog. "Forse non sono più nel Parlamento greco", ha scritto l'economista, "ma Renzi non mi ha fatto fuori" poiché politicamente "sono ancora molto attivo". Secondo l'ex ministro, Renzi si sarebbe "liberato solamente della sua integrità come democratico europeo e probabilmente anche della sua anima". Varoufakis incolpa Renzi di aver giocato il ruolo del "bullo buono e bullo cattivo" nelle drammatiche trattative sui nuovi crediti di emergenza per la Grecia. "Il Signor Renzi è stato fondamentale per spezzare Alexis Tsipras", ha scritto il politico greco, secondo cui il premier italiano avrebbe consigliato al leader di Syriza di "piegarsi" alla volontà dell'Europa per evitare di essere "distrutto" politicamente.

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Succede in Europa: i servizi essenziali presto in vigore nei musei italiani

Parigi, 23 set 08:29 - (Agenzia Nova) - Dopo le improvvise chiusure di diversi siti turistici a causa di riunioni sindacali, il governo italiano ha inserito i musei tra i servizi pubblici essenziali. "Non lasciamo che la cultura sia ostaggio di questi sindacalisti contro l’Italia" aveva scritto nei giorni scorsi su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi dopo la chiusura a causa di una assemblea sindacale del Colosseo e dell'intero parco archeologico di Roma: i Fori romani, il Palatino, le Terme di Diocleziano e Ostia. Se infatti le rivendicazioni dei dipendenti sono legittime (il pagamento delle ore di straordinario effettuate nel 2014-2015 e non pagate), il metodo che consiste nel bloccare i siti non è piaciuto né ai turisti né al governo: "La misura è colma" ha tuonato il ministro della Cultura Dario Franceschini. Renzi dunque ha deciso di prendere le cose in mano per rimediare alle file di visitatori insoddisfatti ed alla perdita di credibilità di un settore sul quale punta molto per sostenere la crescita economica dell'Italia: un decreto legge è stato adottato con procedura d'urgenza per inserire musei e siti turistici tra servizi pubblici essenziali; il diritto di sciopero sarà più regolamentato e sarà obbligatorio garantire un servizio minimo agli utenti. "E' uno strano paese quello in cui non si può tenere un'assemblea sindacale" ha immediatamente reagito la Cgil: sul lavoro così come sul turismo, la polemica attorno al Colosseo testimonia ancora una volta lo scontro culturale tra governo e sindacati, scrive sul quotidiano francese "Les Echos" il corrispondente da Roma Olivieri Tosseri.

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ECONOMIA

 

I “big” dell'eurozona rilanciano l'offensiva fiscale contro le multinazionali

New York, 23 set 08:29 - (Agenzia Nova) - I ministri delle Finanze delle principali economie dell'eurozona hanno ribadito ieri la loro determinazione a contrastare il fenomeno della “elusione fiscale” da parte delle grandi multinazionali che operano in Europa, e hanno chiesto norme più razionali ed efficaci per far fronte alla “competizione fiscale deleteria” tra i paesi membri dell'eurozona. I ministri di Germania, Francia, Italia e Spagna si sono impegnati ad una maggior cooperazione per evitare che le multinazionali dichiarino i loro utili nei paesi a minore imposizione fiscale. “La competizione fiscale aumenta i profitti in uno Stato ma li compromette in altri, impedendo loro di ottenere le entrate fiscali che spettano legittimamente loro”, ha dichiarato il ministro delle Finanze italiano, Pier Carlo Padoan. Ad oggi le autorità comunitarie stanno indagando gli accordi fiscali sottoscritti da aziende come Amazon e Fiat col Lussemburgo, da Apple con l'Irlanda e da Starbucks coi Paesi Bassi. Il commissario europeo all'Economia, Pierre Moscovici, ha chiesto che a partire dal prossimo anno gli Stati dell'eurozona implementino un meccanismo per lo scambio automatico di informazioni circa gli accordi fiscali sottoscritti con le grandi multinazionali: la “disclosure” dovrebbe applicarsi retroattivamente anche a tutti gli accordi sottoscritti nell'arco degli ultimi cinque anni.

Leggi l’articolo del New York Times

 

Volkswagen: l'Italia apre una inchiesta

Parigi, 23 set 08:29 - (Agenzia Nova) - Il ministero dei Trasporti italiano aprirà un'inchiesta e chiederà spiegazioni al costruttore automobilistico tedesco Volkswagen ed all'Ufficio federale tedesco dell'automobile (Kba): lo ha annunciato martedì 22 settembre con un comunicato in cui il ministero si dice "preoccupato" dalla vicenda e reclama in particolare di sapere "se le stesse azioni illegali commesse negli Stati Uniti, dove le regole di omologazione sono differenti, si siano verificate anche nelle omologazioni in Europa e se questi veicoli siano stati commercializzati in Italia".

Leggi l’articolo del Figaro

 

Italia: Banca Popolare di Vicenza accusata di manipolazione del mercato

Berlino, 23 set 08:29 - (Agenzia Nova) - Le autorità italiane hanno aperto un'indagine contro il management della Banca Popolare di Vicenza sospettati di presunte manipolazioni di mercato. Inoltre, sussiste il sospetto che il lavoro delle autorità sia stato ostacolato, ha comunicato ieri la procura. La Finanza italiana ha perquisito diversi uffici della banca in quattro città del paese, tra cui nel quartier generale di Vicenza. Le indagini si trovano ancora in fase preliminare: la banca, che rientra tra i 13 Istituti di credito italiani sottoposti alla sorveglianza della Bce, ha fatto sapere che sta collaborando con le autorità.

Leggi l’articolo del Handelsblatt

 

Milano: la moda italiana supera il rallentamento del mercato cinese

Parigi, 23 set 08:29 - (Agenzia Nova) - Apre oggi a Milano la Settimana della moda, dopo quelle di New-York e Londra e prima di quella della grande rivale Parigi: sarà la prima edizione del nuovo presidente della Camera della mode italiana, Carlo Capasa, eletto nello scorso aprile. Un debutto promettete: l'edizione 2015 di Milano Moda Donna sarà sotto il segno della ripresa con un aumento del 24 per cento degli eventi in programma rispetto al 2014; in particolare, i sei prossimi giorni saranno scanditi da 70 sfilate e 83 presentazioni negli showroom. Una vetrina ideale per una delle industrie più dinamiche del made in Italy: "Nel 2014 il volume di affari della moda di lusso italiana ha superato i 61 miliardi di euro con una crescita del 3 per cento", ricorda Carlo Capasa. Il crollo del 33,4 per cento delle esportazioni verso la Russia nel primo semestre 2015 potrebbe rendere più fragile questa ripresa, senza tuttavia fermarla: a compensazione c'è la crescita del mercato negli Stati Uniti (+24,4 per cento); e persino il rallentamento dell'economia in Cina penalizza solo i grandi marchi di lusso come Prada, ma non i piccoli attori della filiera. Gli esperti prevedono per l'intero 2015 una crescita del 7 per cento con un volume d'affari complessivo di 65 miliardi di euro.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

 

SOCIETA’

 

Il "filtraggio" dei migranti, l'altra faccia della solidarietà

Bruxelles, 23 set 08:29 - (Agenzia Nova) - L'arrivo in Europa di migliaia di profughi attraverso la porta dei Balcani ha messo in sordina i salvataggi dei barconi nel Canale di Sicilia. E tuttavia negli ultimi giorni oltre 5 mila migranti sono stati raccolti in mare dalle unità delle Marine militari europee nell'ambito dell'operazione "Triton". Queste persone sono poi state sbarcate nei porti dell'Italia meridionale, dove si pone non soltanto il problema dell'accoglienza ma anche quello di come "filtrare" i migranti per selezionare coloro che avranno diritto di asilo in Europa. Reportage dell'inviata speciale a Lampedusa del quotidiano belga "La Libre Belgique", Valérie Dupont.

Leggi l’articolo del Libre Belgique

 

Roma accusata di tentare di derubare i turisti del Giubileo con permessi per i pullman del costo di mille euro

Londra, 23 set 08:29 - (Agenzia Nova) - Il Comune di Roma, riferisce il quotidiano britannico "The Guardian", è al centro di polemiche internazionali per la proposta, non ancora approvata, di aumentare, nell'anno del Giubileo, il prezzo dei permessi per l'accesso dei pullman turistici nella zona a traffico limitato da 200 a mille euro al giorno. L'European Tourism Association (Etoa), che rappresenta centinaia di tour operator, sostiene che il piano rischia di trasformare l'anno santo in un caos.

Leggi l’articolo del Guardian

 

Il governo italiano approva la realizzazione di una nuova stazione ferroviaria a Pompei

New York, 23 set 08:29 - (Agenzia Nova) - Il governo italiano ha approvato ieri un piano per la costruzione di una stazione ferroviaria a Pompei, così da incentivare il flusso di turisti in uno dei siti archeologici più preziosi al mondo, ma scarsamente frequentato a causa dell'incuria e della scarsità di infrastrutture e servizi turistici di supporto. La decisione si inserisce nei progetti del ministro della Cultura italiano, Dario Franceschini, per promuovere e tutelare il vasto patrimonio artistico e architettonico nazionale dopo i pesanti tagli di bilancio attuati nei tre anni di recessione economica. Stando allo studio di fattibilità condotto dalle Ferrovie italiane, la nuova stazione verrà a costare circa 35 milioni di euro.

Leggi l’articolo del New York Times

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