La riforma della P.a., la "madre di tutte le riforme"

La rassegna della stampa internazionale a cura di Agenzia Nova sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Les Echos, Vanguardia, Spiegel.
La riforma della P.a., la "madre di tutte le riforme"

In Italia, la madre di tutte le riforme

Parigi, 21 set - (Agenzia Nova) - Per Matteo Renzi, è la madre di tutte le riforme per rimettere l'Italia in marcia: quella dell'amministrazione pubblica, percepita come una palla al piede burocratica. Con 58 dipendenti pubblici ogni 1.000 abitanti contro 90 in Francia, il "mammut" transalpino non deve tanto essere dimagrito quanto tonificato e ringiovanito. Articolo di Olivier Tossier, uno dei corrispondenti da Roma del quotidiano economico francese "Les Echos".

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Putin e Berlusconi in Crimea fanno infuriare Kiev

Berlino, 21 set - (Agenzia Nova) - Silvio Berlusconi e Vladimir Putin sono amici di vecchia data: più volte hanno passeggiato insieme nei boschi di Sochi, hanno cenato insieme nelle varie residenze del presidente russo alle porte di Mosca, o si sono incontrati nella villa in Sardegna dell'ex premier italiano. La scorsa settimana l'ex premier italiano ha fatto un'altra visita al presidente russo, questa volta in Crimea, la penisola annessa da Mosca alla Russia all'inizio della crisi ucraina: nella tenuta di Massandra, vicino a Yalta, i due avrebbero aperto e degustato una costosissima e preziosissima bottiglia di vino, risalente a più di 200 anni fa. A Berlusconi ciò è costato il permesso di accedere all'Ucraina: prima dell'annessione da parte della Russia, infatti, la tenuta apparteneva allo Stato ucraino e Kiev considerava i preziosi vini una proprietà dello Stato.

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L'Italia corregge al rialzo le previsioni di crescita, Renzi ottimista

Londra, 21 set - (Agenzia Nova) - L'Italia ha corretto al rialzo le sue previsioni economiche per il 2015 e il 2016. La crescita, riferisce il "Financial Times", dovrebbe essere dello 0,9 per cento quest'anno e dell'1,6 per cento l'anno prossimo, contro le precedenti stime dello 0,7 per cento e dell'1,4 per cento rispettivamente. "Nel 2015 abbiamo compiuto una svolta, nel 2016 dobbiamo accelerare", ha sintetizzato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

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L'amministratore delegato di Alitalia Silvano Cassano si dimette per "motivi personali"

Londra, 21 set - (Agenzia Nova) - Silvano Cassano ha improvvisamente rassegnato le dimissioni da amministratore delegato di Alitalia per motivi personali. Il consiglio di amministrazione, riferisce il "Financial Times", ha temporaneamente trasferito i suoi poteri al presidente, Luca Cordero di Montezemolo, impegnato anche nel progetto di candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024.

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Le agenzie di pubblica sicurezza dei paesi del Mediterraneo occidentale collaborano per combattere il terrorismo

Madrid, 21 set - (Agenzia Nova) - I capi delle forze di polizia di otto paesi del Mediterraneo occidentale hanno firmato ieri una dichiarazione congiunta in cui si impegnano a una maggiore cooperazione per contrastare il terrorismo, la criminalità informatica, la tratta di esseri umani e la criminalità organizzata, come riportato dalla Direzione generale della Polizia spagnola. La firma è avvenuta nel corso di una riunione tenutasi ad Algeciras (Cadice), inaugurata dal direttore generale della Polizia spagnola, Ignacio Cosido, con la partecipazione dei suoi omologhi provenienti da Algeria, Francia, Italia, Marocco, Mauritania, Portogallo e Tunisia. Tra gli impegni assunti dai partecipanti figura in primo luogo l'organizzazione di un incontro annuale per discutere le sfide comuni in materia di sicurezza. Inoltre, i corpi di polizia dei paesi presenti all'evento di sono impegnati a condurre una lotta comune contro i cosiddetti foreign fighters, sviluppando piani di azione congiunti sia nel campo della prevenzione e ricerca del 'modus operandi' dei gruppi terroristici che dal punto di vista del controllo delle armi.

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Panorama internazionale

Alexis Tsipras (foto LaPresse)


 

Grecia, seconda possibilità per Syriza

Madrid, 21 set - (Agenzia Nova) - I cittadini greci, sostiene un editoriale del quotidiano "El Pais", ieri hanno dato una seconda possibilità ad Alexis Tsipras, leader della sinistra radicale incarnata nella coalizione Syriza, in una elezione caratterizzata da una bassissima affluenza alle urne. Le elezioni anticipate di ieri sono state "più ordinarie, più noiose, più deludenti del voto dello scorso gennaio", come indicato sia dal tono cupo della campagna elettorale, sia dalla frammentazione del nuovo parlamento greco. Tutto questo, spiega l'editoriale del quotidiano spagnolo, "è logico", poiché non c'è stato un dibattito reale circa le politiche da implementare per il futuro, già prestabilite dalla firma con l'eurozona del terzo "piano di salvataggio" nazionale. La sinistra radicale questa volta “non è stata votata per rovesciare l'Europa, ma per rovesciare se stessa”. E questa "seconda possibilità" per Tsipras è anche un modo per “approfittare dell'ultima occasione offerta da Bruxelles”.

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Grecia, per Hollande la vittoria di Tsipras è "un messaggio importante"

Parigi, 21 set - (Agenzia Nova) - Il presidente francese, François Hollande, domenica sera nel corso di una conferenza stampa a Rabat in chiusura della visita di due giorni in Marocco si è congratulato con il primo ministro greco Alexis Tsipras per la sua rielezione: Hollande ha riferito di aver parlato al telefono con il leader di Syriza e di "avergli fatto i complimenti per un successo che sembra più largo del previsto"; un successo che, secondo il presidente francese, è "importante per la Grecia che ora conoscerà un periodo di stabilità". Il risultato delle elezioni greche, secondo Hollande, manda anche un "messaggio importante" a tutta la sinistra europea: la vittoria premia non solo l'attaccamento ai "valori", ma anche il "realismo". Il presidente francese non ha mancato di approfondire quest'ultimo punto: anche e forse soprattutto con un occhio alla politica interna ed alle divisioni della sinistra in Francia. "Il risultato raccolto dal gruppo dissidente di Syriza, Unità popolare", ha detto Hollande, "non depone certo a favore di questo tipo di strategia": insomma un monito neppure troppo velato a quegli esponenti dell'ala più radicalmente di sinistra del suo Partito socialista (Ps) che questa estate avevano accolto come una star l'ex ministro greco dell'Economia Yannis Varoufakis, in rotta con Tsipras; e le cui proposte politiche ondeggiano tra la velleità di trascinare il Ps a combattere apertamente le politiche europee di austerità e la tentazione di una scissione per poi tentare di riunificare il frammentatissimo mondo dell'estrema sinistra francese. Al termine dell conferenza stampa a Rabat Hollande ha infine annunciato che presto si recherà in visita ad Atene.

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Regno Unito: sondaggio, Corbyn non convince gli elettori di poter essere meglio di Cameron

Londra, 21 set - (Agenzia Nova) - Jeremy Corbyn, neoleader del Labour britannico, non riesce a convincere gli elettori di poter essere un primo ministro migliore del conservatore David Cameron. È quanto emerge un sondaggio di Opinium per il settimanale "The Observer". L'indagine, effettuata nella prima settimana della nuova leadership, mostra che la percentuale di chi preferisce Cameron a Dowing Street è quasi doppia (41 per cento) rispetto a quella favorevole a Corbyn (22 per cento). Corbyn, riferisce la stampa britannica, è sotto pressione anche sul fronte della difesa, dopo la dichiarazione di apertura del segretario ombra alla Giustizia, Lord Falconer, al sostegno ai bombardamenti in Siria sulla base di adeguati presupposti giuridici e militari. È polemica, inoltre, sulle affermazioni, riportate dal "Sunday Times", di un generale in servizio secondo il quale nell'Esercito ci sarebbero dimissioni in massa se Corbyn diventasse premier.

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Catalogna: sondaggio, solo il 16,8 per cento dei cittadini è a favore dell'indipendenza

Madrid, 21 set - (Agenzia Nova) - L'ultimo sondaggio realizzato da Sigma Dos per il quotidiano spagnolo "El Mundo" presenta risultati favorevoli al governatore uscente e leader del fronte indipendentista della Catalogna, Artur Mas, che con la sua lista, "Uniti per il sì", pare in grado di ottenere maggioranza assoluta di seggi in coalizione con la Candidatura di Unità popolare (Cup) alle elezioni regionali anticipate di domenica prossima. Il sondaggio, però, dimostrerebbe che la vasta maggioranza dell'elettorato catalano è contraria al piano di Mas teso a proclamare la secessione dalla Spagna in caso di vittoria elettorale. In particolare, secondo il sondaggio la lista di Mas e Unità popolare sarebbero in grado di ottenere sino a 75 seggi in parlamento, con il 47,8 per cento dei voti, ma appena il 16,8 per cento dei cittadini catalani sarebbe favorevole a una dichiarazione unilaterale d'indipendenza all'indomani delle elezioni.

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Emergenza migranti: direttore esecutivo del Frontex, "costruire recinzioni non è la soluzione"

Madrid, 21 set - (Agenzia Nova) - Fabrice Leggeri è stato nominato direttore esecutivo dell'Agenzia europea delle frontiere (Frontex) nove mesi fa. Da allora, le frontiere dell'Europa hanno vissuto un afflusso di migranti e rifugiati senza precedenti. La mancanza di una risposta coerente ed efficace da parte degli Stati membri ha provocato il caos e, soprattutto, un aumento delle morti nel mar Mediterraneo. In una intervista al quotidiano "El Pais" presso la nuova sede di Frontex a Varsavia, Leggeri promuove una maggiore cooperazione tra i paesi dell'Unione Europea, politiche di sviluppo per i paesi di origine degli immigrati e un maggiroe utilizzo della tecnologia per accelerare le pratiche di valutazione delle domande di asilo. "Si tratta di una situazione senza precedenti - spiega Leggeri - Quest'anno ci sono stati più di 520 mila ingressi illegali nell'Ue, e la velocità con cui aumenta il numero dei migranti è eccezionale. Frontex ha fatto tutto il possibile per assistere gli Stati". In merito all'atteggiamento dell'Ungheria, che ha chiuso le proprie frontiere nazionali in risposta al flusso dei profughi dal Medio Oriente, Leggeri ritiene che "costruire recinzioni non è la soluzione. I motivi per cui i migranti si spostano in Ue rappresentano le chiavi su cui intervenire con urgenza: la situazione politica in paesi come la Libia, la guerra in Siria (...) Naturalmente, si tratta di un obiettivo a lungo termine". Tuttavia, afferma il direttore, "la collaborazione sta funzionando bene. Penso che tutti noi abbiamo visto che dobbiamo affrontare la situazione in modo più integrato. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha già ipotizzato un sistema di controllo delle frontiere europeo. La nostra agenzia ha bisogno al più presto di più persone che possano lavorare sul territorio".

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