I mecenati in aiuto al patrimonio storico italiano

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di New York Times, Washington Post, Spiegel e Figaro
I mecenati in aiuto al patrimonio storico italiano

POLITICA


 

Emergenza migranti: l'Italia apre ai centri di accoglienza ma chiede responsabilità all'Ue

Madrid, 18 set 08:33 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro italiano, Matteo Renzi, ha dichiarato che l'Italia è pronta ad aprire centri di accoglienza e identificazione europei per i rifugiati, ma ha chiesto all'Europa di assumersi la responsabilità di risolvere la crisi. "L'Italia è pronta a fare la sua parte in termini di politica europea sulla gestione della migrazione", ha spiegato Renzi. "L'Italia è pronta a creare centri di accoglienza per i rifugiati e a gestirli, ma chiede un approccio globale che comprenda le politiche di ammissione e una distribuzione equa dei migranti che raggiungono il territorio europeo", ha aggiunto. Renzi si è espresso in questi termini ieri durante la conferenza stampa congiunta con il presidente francese François Hollande, in visita in Italia, con il quale ha affrontato il problema della crisi migratoria in Europa. Da parte sua, il presidente francese ha annunciato che nel corso del vertice straordinario in materia di immigrazione convocato per il 23 settembre l'Unione Europea assumerà decisioni concrete in risposta alla crisi.

Leggi l’articolo del Vanguardia

 

Senatore italiano evita processo per aver paragonato a un orango una deputata nera

Londra, 18 set 08:33 - (Agenzia Nova) - Cécile Kyenge, ex ministra italiana dell'Integrazione, di origine congolese, intende citare davanti alla Corte europea di giustizia il senatore della Lega Nord Roberto Calderoli, che la paragonò a un orango. Il Senato italiano, infatti, riferisce il quotidiano britannico "The Guardian", ha negato l'autorizzazione a procedere contro il parlamentare sulla base dell'articolo 68 della Costituzione, secondo cui i membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse nell'esercizio delle loro funzioni.

Leggi l’articolo del Guardian

 

Ex premier italiano Letta, "Qualcuno pensa seriamente di risolvere da solo la questione dei rifugiati?"

Parigi, 18 set 08:33 - (Agenzia Nova) - "Qualcuno pensa seriamente di risolvere da solo la questione dei rifugiati?": è quanto ha dichiarato giovedì 17 settembre alla rete " BFM TV" l'ex presidente del Consiglio italiano Enrico Letta; il quale ha detto anche che "sono necessarie soluzioni europee" al massiccio afflusso di migranti. L'attuale direttore del dipartimento Affari internazionali dell'Università di Scienze Politiche di Parigi cita l’operazione umanitaria "Mare Nostrum", lanciata dal suo governo dopo il naufragio di una imbarcazione che trasportava 500 migranti, al largo dell'isola di Lampedusa.

Leggi l’articolo di Libération

 

L'Ucraina bandisce l'ex premier italiano Silvio Berlusconi per tre anni

Rio de Janeiro, 18 set 08:33 - (Agenzia Nova) - Il Consiglio nazionale per la Sicurezza dell'Ucraina ha proibito l'ingresso nel paese per tre anni all'ex premier italiano Silvio Berlusconi, "reo" di aver incontrato privatamente il presidente russo Vladimir Putin in Crimea, territorio ammesso lo scorso anno dalla Russia e al centro della crisi ucraina. Lunedì scorso il ministero degli Affari esteri di Kiev aveva dichiarato che l'incontro tra l'ex primo ministro e il presidente russo Vladimir Putin nella regione costituiva un chiaro tentativo di "legittimare ad ogni costo un'occupazione illegale" da parte del Cremlino e una dimostrazione di "mancanza di rispetto nei confronti della sovranità dello Stato ucraino". Berlusconi ha visitato la Crimea tra l'11 e il 12 settembre, per una breve vacanza in compagnia di Putin, suo amico di lunga data.

Leggi l’articolo del Jornal do Brasil

 

 

ECONOMIA


 

La fine della disciplina di bilancio nell'eurozona

Berlino, 18 set 08:33 - (Agenzia Nova) - Non è solo la Francia a stracciare i vincoli di stabilità dell'eurozona: anche paesi come Austria e Italia, scrive il tedesco "Handelsblatt", reclamano un allentamento delle regole di bilancio per far fronte ai costi dell'emergenza migratoria. La situazione - scrive il quotidiano - rischia di condurre a un sostanziale svuotamento del patto di stabilità. "Un paese non può essere punito perché si mostra umano e accoglie un alto numero di rifugiati", lamenta il ministro delle Finanze austriaco Hans Joerg Schelling, secondo cui la Commissione europea dovrebbe tener conto delle spese per i migranti e concedere all'Austria un più elevato deficit di bilancio. E anche per il collega italiano Pier Carlo Padoan, la crisi dei profughi è uno "choc esterno". Se la Commissione accogliesse queste obiezioni - contesta però il quotidiano - presto potrebbero essere invocate altre eccezioni al patto di stabilità. Le chance per Austria e Italia "suono buone: Bruxelles non mostra quasi più interesse alla disciplina di bilancio".

Leggi l’articolo del Handelsblatt

 

Italia, sale l'eccedenza commerciale

Parigi, 18 set 08:33 - (Agenzia Nova) - L'eccedenza commerciale dell'Italia nel mese di luglio è aumentata rispetto all'anno precedente, arrivando a 8 miliardi di euro contro i 6,9 miliardi del luglio 2014: lo ha reso noto l'Istituto nazionale di statistica (Istat). L'eccedenza dei primi 7 mesi del 2015 è così arrivata a 26,5 miliardi di euro. A luglio le esportazioni sono aumentate del 6,3 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno prima, mentre le importazioni sono aumentate del 4,2 per cento. I principali aumenti dell'export italiano si sono registrati verso il Belgio (+42,3 per cento) e gli Stati Uniti (+22,9 per cento) e riguardato soprattutto il settore dell'auto (+29,8 per cento) e della farmacia (+20,6 per cento).

Leggi l’articolo del Figaro

 

Gli evasori fiscali italiani trovano rifugio in una “scappatoia svizzera”

New York, 18 set 08:33 - (Agenzia Nova) - I contribuenti italiani che vogliano celare i loro averi al fisco – scrive “Bloomberg” – probabilmente conoscono il Ristorante pasta e Ravioli di via della Posta a Locarno, appena 10 chilometri oltre il confine italiano. Sopra il ristorante ha sede un ufficio di Gestisafe, azienda che offre un servizio di cassette di sicurezza alternative a quelle bancarie: un servizio pubblicizzato dalla stessa azienda come “paragonabile a quello di una banca, ma libero dalle regole stringenti che governano quel settore”. Gestisafe, fondata nel 2009, e una serie di altre società simili, non sono considerate mediatori finanziari, e operano del tutto svincolate dalle norme svizzere in materia fiscale, incluse quelle che impongono la segnalazione di “attività finanziarie sospette” all'ufficio svizzero per le segnalazioni del riciclaggio di denaro (Mros). Queste società – sottolinea il quotidiano Usa – stanno spuntando come funghi soprattutto a seguito di accordi, come quello con l'Italia, che segnano la fine del segreto bancario in Svizzera.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

 

SOCIETA’


 

I mecenati in aiuto del patrimonio storico italiano

Parigi, 18 set 08:33 - (Agenzia Nova) - "Bisogna finirla con la stupida tradizione che oppone pubblico e privato, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale": Dario Franceschini, il ministro italiano della Cultura, non poteva che ricordare il principale asse della sua politica visitando giovedì 17 settembre la Galleria dei Carracci del Palazzo Farnese a Roma. I lavori di restauro sono durati 18 mesi per rendere al loro antico splendore i 600 metri quadri di dipinti e stucchi del XVIIesimo secolo, un capolavoro del genere. Il costo di 1 milione di euro del cantiere è stato coperto per 200 mila euro dal ministero della Cultura e per i restanti 800 mila dagli statunitensi del World Monuments Fund (Wmf): la più importante organizzazione internazionale privata dedicata alla salvaguardia dei monumenti storici si è così aggiunta alla già lunga lista dei mecenati privati che contribuiscono ad alleviare le difficoltà finanziarie dello Stato italiano. L'Italia è infatti il paese che ha la maggior parte di siti classificati dall'Unesco come facenti parte del Patrimonio mondiale, ma non dedica che l'1,1 per cento del suo bilancio statale alla cultura. E' vero che alcuni dei suoi gioielli attirano il denaro di mecenati da tutto il mondo, che ne ricavano pubblicità dato l'interesse dei media; ma l'immenso patrimonio culturale italiano soffre della mancanza di finanziamenti come deplora il direttore del Wmf Europa e Francia, Bertrand du Vignaud, citato dal quotidiano francese "Les Echos" in un articolo pubblicato oggi a firma di uno dei suoi corrispondenti da Roma, Olivier Tosseri: "Lo Stato dovrebbe aiutare i donatori con una legislazione più chiara e semplice" afferma Du Vignaud. Ed è questo l'obbiettivo dell'Artu Bonus, la riforma-faro di Franceschini che permette un abbattimento fiscale del 65 per cento alle imprese ed agli individui che stanziano somme a favore dei beni culturali. In attesa di vederne le conseguenze pratiche, il ministro spera di dare inizio ad un cambio di mentalità in Italia: "I cittadini e le imprese", ha detto a "Les Echos", devono capire che è necessario partecipino attivamente alla salvaguardia del nostro patrimonio".

Leggi l’articolo dell’Echos

 

Italia: "Questo museo terrà lontani i fascisti"

Berlino, 18 set 08:33 - (Agenzia Nova) - Giorgio Frassineti, sindaco socialdemocratico di Predappio, vuole debellare il "culto" di Benito Mussolini, il dittatore sepolto in quella città e la cui tomba è visitata ogni anno da migliaia di "pellegrini". Per allontanare i nostalgici, il sindaco ha optato per un'iniziativa peculiare: inaugurare un museo sul fascismo italiano e sui suoi crimini, il primo in tutto il paese.

Leggi l’articolo dello Spiegel

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Prima la Grecia, ora i rifugiati: quanta divisione può sopportare l'Unione Europea?

New York, 18 set 08:33 - (Agenzia Nova) - L'Unione Europea sembra ormai tenuta assieme dai resti di un tessuto connettivo costituito dalle sue fragili istituzioni comunitarie, scrive un editoriale di “Ap” ripreso dal “New York Times”. L'ultimo capitolo della crisi greca ha esposto all'inizio dell'anno una profonda spaccatura tra nord e sud, e ora la crisi migratoria e i vuoti appelli alla solidarietà delle autorità sovranazionali sta creando uan spaccatura analoga, forse ancor peggiore, tra est e ovest. “Temo che stiamo ricominciando a erigere cortine di ferro invisibili attraverso l'Europa”, ha commentato con preoccupazione il Commissario europeo per le politiche di vicinato e i negoziati per l'allargamento, Johannes Hahn. Le due crisi “hanno reso pressante come non mai, per i 500 milioni di cittadini europei, la domanda se l'unione convenga davvero”. Per il momento, a stento, la risposta pare ancora essere “sì”. Ma di fronte a un Europa disunita. Che sin dal principio “ha scontato un deficit di legittimazione, con decisioni forzate dai burocrati senza alcun dibattito tra la popolazione”, il rischio è che la crisi migratoria si trasformi in un detonatore per i nazionalismi. E le sfide non sono finite, sottolinea l'editoriale: entro il 2017, infatti, il Regno Unito terrà il referendum sulla sua permanenza all'interno dell'Ue.

Leggi l’articolo del New York Times

 

Crisi rifugiati, in Germania salta la prima testa mentre la Croazia si scopre al centro dell'emergenza

Washington, 18 set 08:33 - (Agenzia Nova) - Il ministero dell'Interno tedesco ha annunciato ieri le dimissioni di Manfred Schmidt, direttore dell'ufficio per le migrazioni e i rifugiati, dopo le critiche mosse all'agenzia pubblica per la politica delle porte aperte che ha fatto esplodere il flusso di profughi in arrivo dai Balcani. Le dimissioni, motivate ufficialmente da “ragioni personali”, giungono mentre cresce la frustrazione all'interno della Grande coalizione di Angela Merkel per la gestione della crisi dei flussi; il mese scorso l'ufficio guidato da Schmidt aveva annunciato che le autorità tedesche avrebbero cessato l'espulsione dei rifugiati siriani verso i paesi europei di primo ingresso, come previsto dai regolamenti di Dublino. E mentre i paesi dell'Europa orientale accusano Berlino di aver scatenato la crisi migratoria che grava sui loro territori, Merkel ha ribadito ieri che “la Germania è un paese che attrae i rifugiati, e questa è una cosa buona”. Senonché proprio Berlino ha sospeso questa settimana la libera circolazione attraverso il confine con l'Austria, e si appresta a fare altrettanto lungo il confine francese. E in un disegno di legge di 128 pagine ottenuto dalla “Washington Post”, proprio il governo della Merkel corre ai ripari con pratiche che vanno in senso diametralmente opposto alla retorica dell'accoglienza della Cancelliera: tagli ai benefit e al welfare per i rifugiati, accelerazione delle procedure di espulsione e pene più severe per la contraffazione delle identità e dei documenti di identificazione da parte dei migranti. Frattanto, dopo la chiusura del confine tra Ungheria e Serbia, la Croazia si è trovata catapultata al centro della crisi, con oltre 6 mila arrivi in 24 ore. Budapest sta per chiudere il tratto di confine con quel paese, ed è dunque probabile che l'esodo dei migranti in arrivo dal Medio Oriente proseguirà verso la Slovenia e da lì verso Austria e Italia. Il primo ministro croato, Zoran Milanovich, ha inizialmente dichiarato che il paese aiuterà i profughi “sino a quando sarà possibile”, ma al confine con la Serbia la situazione sembra già sfuggita di mano: a Tovarnik, cittadina di confine di appena 1.500 abitanti, l'amministrazione locale parla già di un disastro umanitario, e il sindaco, Ruza Veselcic, ha denunciato “un assedio, un disastro che il nostro governo non ha saputo prevedere”. E così, ieri Zagabria è tornata precipitosamente sui suoi passi, chiudendo i valichi di frontiera con la Serbia: una mossa che secondo la “Washington Post” rischia di spingere i migranti ad attraversare il confine attraverso i boschi ancora disseminati di mine antiuomo risalenti alla guerra dei Balcani degli anni Novanta.

Leggi l’articolo del Washington Post

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