La resa dei conti nella maggioranza sulla riforma del Senato

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di New York Times, Mundo, Telegraph e Financial Times.
La resa dei conti nella maggioranza sulla riforma del Senato

POLITICA

 

Italia: resa dei conti nella maggioranza sulla riforma del Senato

New York, 17 set 08:35 - (Agenzia Nova) - La riforma del Senato inseguita dal premier italiano Mattero Renzi, con l'obiettivo di superare il bicameralismo perfetto e garantire maggior governabilità al paese, rischia di non vedere mai la luce. Ieri il governo ha presentato la bozza di riforma direttamente al Senato, scavalcando l'analisi preliminare da parte delle commissioni: proprio al Senato, però, Renzi rischia di vedersi sottrarre il sostegno della minoranza del suo partito, che ha dichiarato guerra alla riforma. Politici di tutti gli schieramenti hanno presentato la sbalorditiva cifra di 510 mila emendamenti al testo di legge per impedirne l'approvazione. La discussione del progetto di riforma potrebbe così prolungarsi per settimane o addirittura per mesi, e le divisioni all'interno della maggioranza rischierebbero approfondirsi, mettendo a rischio la tenuta stessa del governo.

Leggi l’articolo del New York Times

 

L'Italia cerca flessibilità sui conti per sostenere la ripresa economica

New York, 17 set 08:35 - (Agenzia Nova) - Il governo del premier italiano Matteo Renzi intende chiedere maggiori margini di flessibilità alla Commissione europea sul fronte dei conti pubblici, e in particolare del rapporto deficit-pil e del debito pubblico, per finanziare i taglia alla pressione fiscale annunciati nelle ultime settimane e sostenere così la ripresa economica. L'Italia “sta valutando il modo più efficace per ottenere ulteriori margini di flessibilità previsti dalle regole europee sia in termini di sforzo di riforme strutturali che viene ampiamente riconosciuto sia in termini di investimenti ”, ha dichiarato ieri alla Camera dei deputati il ministro delle Finanze Pier Carlo Padoan. Il ministro ha confermato per quest'anno l'obiettivo di ridurre il disavanzo al 2,6 per cento del prodotto interno lordo; un aiuto al governo dovrebbe giungere dalla revisione delle proiezioni di crescita del pil per il 2015, dallo 0,7 allo 0,9 per cento.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

Immigrazione: la Lombardia multerà gli albergatori che accolgono i migranti

Madrid, 17 set 08:35 - (Agenzia Nova) - Dopo la richiesta del governo italiano di distribuire in tutte le regioni del paese i migranti che sbarcanonel sud dell'Italia, Matteo Salvini, leader della Lega Nord, ha più volte minacciato di "occupare alberghi, scuole o caserme che danno rifugio agli immigrati". Ora queste minacce si sono tramutate in realtà: oggi è infatti prevista una votazione del Consiglio regionale della Lombardia, governata dal centro-destra, per approvare un emendamento alla legge regionale sul turismo che sanzioni con multe fino a 10 mila euro alberghi e strutture turistiche che accolgono gli immigrati. In particolare, la proposta prevede che coloro che danno accoglienza "ai soggetti che sono entrati illegalmente nel territorio italiano" non ricevano più sovvenzioni né aiuti regionali per la promozione del turismo, e siano passabili di sanzioni di importo compreso tra 5 mila e 10 mila euro, oltre alla possibile sospensione dell'attività da sei mesi a un anno. La controversa proposta del partito guidato da Matteo Salvini ha ricevuto un "no" secco da parte del Partito democratico (Pd) del premier Matteo Renzi. Tuttavia la maggioranza conservatrice in Consiglio regionale prevede di riuscire ad approvare l'emendamento.

Leggi l’articolo del Mundo

 

 

ECONOMIA

 

Moody's mette in guardia gli investitori sui rischi dei mercati immobiliari nei paesi periferici dell'eurozona

Londra, 17 set 08:35 - (Agenzia Nova) - Secondo l'agenzia di rating Moody's, gli investitori stanno sottovalutando i rischi nei mercati immobiliari dei paesi periferici dell'area dell'euro, dove i prezzi potrebbero salire per effetto dell'alleggerimento quantitativo della Banca centrale europea. La Spagna, il Portogallo e l'Italia, riferisce il "Financial Times", hanno attratto notevoli flussi di capitali negli ultimi anni, dopo il crollo seguito alla crisi finanziaria. Riguardo all'Italia, sempre da "Ft", si segnala un altro dato, fonte Ocse: il reddito disponibile pro capite è tornato in molti paesi ai livelli pre crisi, ma quello italiano resta al minimo storico.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

Eurozona, l'inflazione rallenta nel mese di agosto

New York, 17 set 08:35 - (Agenzia Nova) - L'inflazione all'interno dell'eurozona ha esibito un inatteso rallentamento nel mese di agosto, rafforzando le attese per una ulteriore espansione delle politiche di easing quantitativo da parte della Banca centrale europea (Bce) entro la fine dell'anno. Il tasso d'inflazione annuo è calato allo 0,1 per cento nel mese di agosto rispetto allo 0,2 per cento di luglio, stando ai dati pubblicati ieri da Eurostat. L'obiettivo della Bce è di conseguire un tasso d'inflazione annuo di 2 punti percentuali.

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

 

La moda italiana sceglie lo sviluppo sostenibile

Bruxelles, 17 set 08:35 - (Agenzia Nova) - Dieci grandi marchi della moda italiana di sono impegnati a limitare le sostanze chimiche nei vestiti e negli accessori: Gucci, Prada, Armani, Zegna, Valentino, Ferragamo, OTB, Staff International, Loro Piana e Versace, riuniti dalla Camera della moda italiana in un gruppo di lavoro sullo sviluppo durevole, hanno convenuto di rispettare un tetto all'utilizzo di queste sostanze più restrittivo della regolamentazione in vigore. La lista delle 500 sostanze sulla cui autolimitazione le case di moda si sono impegnate sarà pubblicata ad ottobre. Il documento messo a punto fissa anche limiti più ambiziosi da raggiungere nel prossimo futuro fa appello all'utilizzo di sostanze alternative meno nocive.

Leggi l’articolo del Soir

 

 

SOCIETA’

 

Emergenza rifugiati: i diversi atteggiamenti dei paesi europei

Londra, 17 set 08:35 - (Agenzia Nova) - Che cosa vogliono sapere gli europei sull'emergenza migrazioni? Le domande variano da paese a paese, stando alle ricerche effettuate su Google. Nel Regno Unito, riferisce il quotidiano britannico "The Telegraph", la questione prioritaria riguarda la differenza tra un migrante e un rifugiato, distinzione che interessa anche agli svedesi e ai greci. I tedeschi interrogano il motore di ricerca sulla provenienza dei rifugiati, mentre gli austriaci si informano su quanti siano. I francesi cercano informazioni sulle conseguenze della crisi in corso per chi viaggia. In Ungheria ci si chiede, invece, quale dovrebbe essere la risposta cristiana a questa tragedia. In Italia, infine, il primo quesito è su come adottare un orfano siriano.

Leggi l’articolo del Telegraph

 

Olimpiadi: Parigi, Roma, Amburgo, Budapest e Los Angeles si contendono l'edizione del 2024

Madrid, 17 set 08:35 - (Agenzia Nova) - Quattro città europee e una statunitense si contenderanno i Giochi Olimpici del 2024, la cui sede sarà decisa entro due anni. Tra queste ci sono tre città che hanno già ospitato le Olimpiadi: Parigi nel 1900 e nel 1924, Roma nel 1960 e Los Angeles nel 1932 e nel 1984. Le altre due sono debuttanti: Amburgo, che prende il posto di Berlino (organizzatore nel 1936) e Monaco di Baviera (1972) rappresentano la Germania, paese del presidente del Comitato olimpico internazionale (Cio), Thomas Bach; e la capitale ungherese, Budapest, che si era candidata senza successo all'organizzazione dei Giochi del 1960. Secondo una logica geografica che sinora è sempre stata rispettata, dopo il Sudamerica (Rio 2016) e l'Asia (Tokyo 2020), nel 2024 i Giochi dovrebbero tornare in Europa, dove le Olimpiadi sono state disputate a Londra nel 2012. La città che verrà scelta nel corso della 130esima Sessione del Cio a Lima (Perù) nel 2017 riceverà una sovvenzione da parte del Comitato di 1,7 miliardi di dollari in contanti e servizi.

Leggi l’articolo del Pais

 

Italia: i figli della Camorra

Madrid, 17 set 08:35 - (Agenzia Nova) - Gennaro Cesarano, 17 anni ha appena compiuti, è stato ucciso un paio di domeniche fa nel rione Sanità di Napoli. Le autorità devono ancora chiarire se si sia trattato di un proiettile vagante oppure di un proiettile sparato con grande precisione. La polizia italiana stima che, dopo la caduta negli ultimi anni di importanti boss della Camorra, circa 2 mila giovani napoletani, divisi in 34 gruppi di stampo mafioso, attualmente siano i protagonisti di una dura lotta per il controllo del traffico di droga e dell'estorsione. Il problema di fondo, sostiene il quotidiano "El Pais", è che al rione Sanità, così come in molti altri quartieri di Napoli, lo Stato a malapena esiste. "Il degrado del quartiere e la mancanza di prospettive per il futuro fanno sì che i giovani vivano in strada. Per molti di loro l'unica via d'uscita, l'unica cultura e l'unica legge è quella della Camorra", spiega padre Alex Zanotelli, un missionario che ha trascorso molti dei suoi 77 anni in Africa e che da circa un decennio lotta per coinvolgere le istituzioni nel riscatto della città. La situazione descritta da padre Alex non è né nuova né unica del rione Sanità. Tuttavia, spiega il quotidiano, nessuno ricorda una guerra di tale proporzioni e dai protagonisti così giovani Un investigatore, che vuole rimanere nell'anonimato, traccia un profilo chiaro del fenomeno: "Io penso che non siamo davanti a dei camorristi, ma piuttosto a dei 'gomorristi'. Più che i figli della Camorra - spiega - questi ragazzi sono figli della finzione e della serie Gomorra, basata sui libri di Roberto Saviano. L'obiettivo della vera Camorra è fare affari tranquillamente. I camorristi sparano solo se necessario. Questi invece sono marmocchi, stupidi, fanno rumore e non fanno affari. Sono cresciuti in un ambiente criminale la cui unica via d'uscita era questa, cioè essere un criminale".

Leggi l’articolo del Pais

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE

 

Regno Unito: un grande finanziatore del Labour esorta i parlamentari a lasciare il partito

Londra, 17 set 09:39 - (Agenzia Nova) - In primo piano sul quotidiano britannico "The Times" l'attacco di Assem Allam, uno dei principali finanziatori del Labour, contro la nuova leadership del Labour. L'imprenditore di origine egiziana, che dal 2010 ha donato ai laboristi 720 mila sterline, ha definito l'elezione di Jeremy Corbyn "l'inizio della fine" e ha promesso di finanziare i parlamentari che lasceranno il partito. Lo stesso giornale sottolinea i dubbi degli elettori del Labour sul neoleder: da un sondaggio di YouGov emerge che solo il 17 per cento è convinto che possa vincere le prossime elezioni politiche. La testata, infine, riporta l'avvertimento del governatore della Banca d'Inghilterra, Mark Carney, su un eventuale alleggerimento quantitativo, una delle proposte della cosiddetta "Corbynomics", che facendo salire l'inflazione colpirebbe i poveri e gli anziani.

Leggi l’articolo del Times

 

Belgio, tassisti da tutta Europa contro Uber

Bruxelles, 17 set 09:39 - (Agenzia Nova) - La giornata di mercoledì 16 settembre è stata particolarmente difficile sulle strade di Bruxelles: centinaia di taxi venuti da tutta Europa hanno bloccato diverse vie di accesso alla della capitale belga e del suo centro cittadino per protestare contro i servizi di autonoleggio online di Uber; i tassisti infatti accusano la multinazionale statunitense di "concorrenza sleale" perché utilizza in gran parte autisti che non pagano alcuna imposta né contributo sociale. I blocchi stradali provocati dai circa 400 taxi, un migliaio secondo gli organizzatori della manifestazione, hanno provocato ingorghi a macchia d'olio su tutte le strade di Bruxelles: la circolazione è tornata normale solo nella serata di mercoledì. La manifestazione ha vissuto anche diversi momenti di tensione, soprattutto quando un corteo di tassisti si è diretto verso l'ambasciata degli Stati Uniti ed è stato bloccato dall'intervento di reparti di polizia in assetto anti-sommossa. Una delegazione di tassisti è stata ricevuta dal ministro delle Finanze belga, Johan Van Overtveldt e dal suo sottosegretario alla Lotta contro l'evasione fiscale Bart Tommelein (Vld): il governo ha promesso maggiori controlli per obbligare Uber a regolarizzare i suoi autisti e per spingere gli indipendenti del servizio UberPop a registrarsi come lavoratori autonomi; inoltre il ministro delle Finanze si è impegnato a consultare regolarmente in futuro i sindacati dei tassisti: una riunione per fissare i termini di un protocollo di accordo sarà convocata il 5 ottobre prossimo dal governo con tutte le parti interessate. La manifestazione dei tassisti si è conclusa davanti alla sede della Commissione europea, ma per il momento l'esecutivo Ue non li ha ricevuti né ha dato alcun segno di volersi occupare della questione.

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Usa, la Casa Bianca è decisa a reagire agli attacchi informatici cinesi

New York, 17 set 09:39 - (Agenzia Nova) - Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha ribadito che la sua amministrazione sta valutando una serie di misure per contrastare lo spionaggio industriale cinese, e ha dichiarato che intende porre la questione al centro della visita del presidente cinese XI Jinping negli Usa, la prossima settimana. Obama, che ieri ha incontrato i rappresentanti di Business Roundtable, organizzazione che riunisce gli ad delle grandi aziende statunitensi, ha accusato Pechino di condurre in prima persona operazioni di spionaggio industriale: “Il governo cinese e le agenzie alle sue dipendenze conducono operazioni di spionaggio industriale e rubano segreti industriali e informazioni proprietarie dalle aziende (statunitensi, ndr). Consideriamo queste pratiche un atto di aggressione che deve cessare”, ha avvertito Obama. Il presidente ha evitato di scendere nei dettagli delle misure valutate dalla sua amministrazione: lo scorso anno Washington ha presentato capi d'imputazione a carico di quattro ufficiali delle forze armate cinesi accusati di coinvolgimento nel furto di dati dalle aziende statunitensi. Dopo il furto delle informazioni personali sensibili di ben 21 milioni di cittadini statunitensi, l'amministrazione Obama sta considerando l'imposizione di pesanti sanzioni economiche ad almeno cinque aziende cinesi.

Leggi l’articolo del New York Times

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