Perché l'Europa rinuncia a contrastare gli scafisti lungo le coste libiche

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di New York Times, Bloomberg Business Week, Tribune ed Economist.
Perché l'Europa rinuncia a contrastare gli scafisti lungo le coste libiche

POLITICA


 

L'Ue rinuncia a contrastare gli scafisti lungo le coste libiche

New York, 11 set 08:40 - (Agenzia Nova) - I paesi dell'unione europea premono affinché il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite conceda loro l'autorizzazione a ricorrere alla forza militare per contrastare i trafficanti di esseri umani nella acque internazionali antistanti in Nordafrica. L'Ue intende far circolare una bozza di risoluzione tra i paesi membri del Consiglio nei prossimi giorni, e autorizzerebbe l'impiego delle forze armate lungo una precisa rotta a nord della Libia. Si tratta – sottolinea il “New York Times” – di un drastico ridimensionamento dell'operazione inizialmente concepita dai paesi europei, che prevedeva un intervento lungo le coste libiche e all'occorrenza persino sul territorio di quel paese, per impedire la partenza dei barconi e contrastare gli scafisti prima che i migranti potessero rischiare la loro vita in mare. Di fatto, la risoluzione non farebbe che confermare il quadro attuale: i profughi verrebbero soccorsi in alto mare e trasportati in Italia, mentre i barconi verrebbero sequestrati o distrutti, pratica che in diversi casi è stata già adottata dalle unità navali di alcuni paesi europei pure in assenza di una risoluzione internazionale.

Leggi l’articolo del New York Times

 

Renzi risponde direttamente all'appello dell'"Independent" ad aiutare i rifugiati, mettendo in guardia da una politica estera unilaterale

Londra, 11 set 08:40 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, ha risposto con una lettera all'appello di quindici testate europee, tra le quali la britannica "The Independent" e l'italiana "La Repubblica", ai leader europei affinché intensifichino gli sforzi, in vista della riunione del 14 settembre, per far fronte all'emergenza rifugiati, la più grave del secondo dopoguerra. Renzi afferma che l'Italia si è sentita abbandonata nella crisi ma che ora le cose sono cambiate. Esprime apprezzamento per l'iniziativa della Germania, ma aggiunge che tutti i paesi membri dell'Ue devono fare la loro parte.

Leggi l’articolo dell’Independent

 

Presidente della Camera Boldrini: "Nessuna tolleranza per la xenofobia"

Berlino, 11 set 08:40 - (Agenzia Nova) - In un'intervista rilasciata al quotidiano tedesco "Frankfurter Allgemeine Zeitung", la presidente della Camera dei deputati italiana, Laura Boldrini, parla dell'emergenza immigrazione. "Abbiamo a che fare con il più alto numero di arrivi dalla Seconda Guerra Mondiale. Nel mondo circa 60 milioni di persone sono in fuga perché nelle loro case e nei loro paesi non sono più al sicuro. Al momento la Siria rappresenta la peggiore crisi umanitaria, dove 12 milioni di persone sono state strappate dalle loro abitazioni: di queste quattro milioni sono scappate in Libano, in Giordania o in Turchia. Lo stesso vale per molte persone che scappano dalle dittature e dai conflitti in Africa", ha dichiarato Boldrini al quotidiano tedesco.

Leggi l’articolo del Frankfurter Allgemeine Zeitung

 

 

ECONOMIA


 

Le case aiutano l'Italia a crescere, per questo Renzi vuole detassarle

New York, 11 set 08:40 - (Agenzia Nova) - Durante i sette lunghi e difficili anni della peggior crisi italiana dal dopoguerra, l'economia italiana ha subito una contrazione dell'8 per cento e la disoccupazione è raddoppiata: in questo contesto drammatico – scrive “Bloomberg” – gli italiani si sono aggrappati ai quattro muri delle loro abitazioni di proprietà. Nonostante il crollo del mercato immobiliare e l'aumento esponenziale della tassazione sugli immobili, tanto che questi ultimi sono stati la componente del pil nazionale che più è cresciuta in quel periodo (più 2,1 per cento dal 2007). La chiave di questa dinamica – scrive il quotidiano economico Usa – è il cosiddetto “fitto figurativo”, ovvero il beneficio finanziario che deriva a un proprietario d'immobile dal non dover pagare un canone di locazione mensile. Questo misuratore poco conosciuto, pur non implicando alcuna transazione reale, conta sia come consumo che come investimento. Non è una coincidenza, dunque – scrive “Bloomberg” – che il premier italiano Matteo Renzi si sia impegnato a defiscalizzare la prima casa a partire dal 2016: il premier “comprende l'importanza della proprietà nel quadro generale della crescita economica” del paese. E gli elettori apprezzeranno quasi certamente l'iniziativa alle urne in occasione delle prossime elezioni generali, nel 2018.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

Italia, cresce la propensione al consumo

New York, 11 set 08:40 - (Agenzia Nova) - In Italia si assiste ad una prima ripresa della propensione al consumo: lo ha dichiarato in una breve intervista a “Bloomberg” Matteo Alessi, direttore di acquisti e sviluppo presso Alessi Spa, a cui parere, però, il settore della vendita al dettaglio non sta facendo abbastanza per soddisfare le esigenze dei consumatori e per sostenerne la propensione alla spesa.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

 

SOCIETA’


 

L'antica Roma era più grande di quanto creduto

Berlino, 11 set 08:40 - (Agenzia Nova) - Una nuova scoperta archeologica nel centro di Roma fa supporre a molti archeologi che più di 2.500 anni fa la città sul Tevere fosse più grande di quanto ipotizzato finora. Sul Quirinale, uno dei sette colli dell'Urbe, là dove oggi si trova il Palazzo del Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale, si presumeva ci fosse solamente un cimitero risalente all'inizio della storia romana. Ma negli ultimi giorni l'archeologa Mirella Serlorenzi, sotto la guida dell'ex Istituto geologico Nazionale di Santa Susanna, ha scoperto un imponente edifico che al tempo doveva essere una dimora, forse un palazzo, risalente al 600 avanti Cristo.

Leggi l’articolo del Frankfurter Allgemeine Zeitung

 

Il prossimo fucile dell'esercito francese sarà straniero

Parigi, 11 set 08:40 - (Agenzia Nova) - Inizieranno assai presto le prove comparative dei fucili d'assalto stranieri preselezionati, che rimpiazzeranno gli attuali Famas: il ministero della Difesa francese nel 2016 comunicherà i termini del contratto ai cinque produttori europei di armi ancora in competizione per la fornitura; si tratta dell'azienda belga FN Herstal, dell'italiana Beretta, della tedesca Heckler & Koch (HK), della svizzera Swiss Arms (ex SIG Arms) e infine a quanto sembra della croata HS Produkt.

Leggi l’articolo della Tribune

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Esodo

Londra, 11 set 08:40 - (Agenzia Nova) - È dedicata all'emergenza rifugiati la copertina dell'ultimo numero del settimanale britannico "The Economist". Dopo aver chiuso gli occhi per troppo tempo sulla sanguinosa guerra civile siriana, improvvisamente l'Europa apre le sue porte, spinta da due forze: la coscienza morale e il coraggio politico della cancelliera tedesca, Angela Merkel. La Germania sta mostrando che anche il Vecchio continente può prendersi cura di masse povere, stanche e in cerca di libertà, accogliendo non migliaia ma centinaia di migliaia di rifugiati, numeri che inevitabilmente destano preoccupazioni di natura culturale ed economica.

Leggi l’articolo dell’Economist

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