In Italia è la mafia ad occuparsi dei migranti, scrivono in Germania

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Spiegel, Pais, Wall Street Journal e Guardian
In Italia è la mafia ad occuparsi dei migranti, scrivono in Germania

POLITICA


 

Immigrazione: Merkel, "l'Italia dovrebbe essere aiutata a far fronte alla crisi migratoria"

Rio de Janeiro, 1 set 08:31 - (Agenzia Nova) - La cancelliera tedesca Angela Merkel ha affermato ieri che l'Italia deve essere aiutata nella gestione della crisi migratoria che sta investendo l'Unione Europea (Ue). "C'è un grande accordo sul fatto che l'Italia debba essere aiutata", ha dichiarato la Merkel, sottolineando che "non è possibile" che tutti i migranti che sbarcano sul territorio italiano rimangano in quel paese. Il 14 settembre prossimo si terrà una riunione ministeriale di emergenza dei paesi del blocco comunitario per discutere della crisi. Tra le altre proposte, le nazioni dovranno discutere circa la creazione di una politica comune in materia di asilo e la ridistribuzione dei richiedenti asilo. "L'Europa deve muoversi in maniera coordinata. I paesi devono condividere la responsabilità di tutelare il riconoscimento del diritto di asilo e ci deve essere un sistema equo di quote", ha aggiunto la cancelliera tedesca.

 

Leggi l’articolo del Jornal do Brasil

 

L'omicidio di una coppia di anziani in Sicilia alimenta l'ostilità contro gli immigrati

Londra, 1 set 08:31 - (Agenzia Nova) - L'arresto dell'ivoriano Mamadou Kamara nell'ambito dell'inchiesta sul brutale omicidio di una coppia di pensionati in Sicilia ha infiammato il dibattito politico sull'immigrazione in Italia, riferiscono i quotidiani britannici "The Guardian", "The Telegraph" e "The Times". Il giovane richiedente asilo era ospite del centro di accoglienza di Mineo, di cui il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, ha chiesto la chiusura.

 

Leggi l’articolo del Guardian

 

 

ECONOMIA


 

Eni annuncia la scperta del "più grande" giacimento di gas nel Mediterraneo della storia

Parigi, 1 set 08:31 - (Agenzia Nova) - La notizia non potrebbe essere migliore per il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sissi, in un momento di difficoltà per l'Egitto: il gruppo petrolifero italiano Eni ha annunciato la scoperta di un enorme giacimento gassifero nel Mar Mediterraneo ad un centinaio di chilometri dalle coste egiziane. Battezzato "Zohr", il giacimento custodirebbe 850 miliardi di metri cubi, l’equivalente di 5,5 miliardi di barili di petrolio. E' una notizia eccellente anche per Eni, società ben impiantata in Egitto (e nella vicina Libia), che ne detiene il 100 per cento dei diritti di sfruttamento. Il presidente del gruppo italiano, Claudio Descalzi, ha indicato che i costi di sfruttamento relativamente bassi suggeriscono alla sua compagnia di agire da "cavaliere solitario", senza coinvolgere altri giganti petroliferi come invece spesso avviene per dividere costi e rischi. L'unico partner di Eni dovrebbe essere la compagnia nazionale egiziana per il petrolio ed il gas.

 

Leggi l’articolo del Monde

 

 

Ue: il ministro delle Finanze non può essere un mero commissario di austerità

Berlino, 1 set 08:31 - (Agenzia Nova) - La scorsa settimana Benoit Coeuré ha rilasciato una dichiarazione molto interessante: il membro del direttivo della Banca Centrale Europea ha chiesto la creazione di un ministero delle Finanze europeo. Ma ad essere davvero interessanti sono le pieghe nascoste delle sue dichiarazioni: nel 2011, anche l'allora numero uno della Bce Jean-Claude Trichet si era detto favorevole alla nomina di un ministro delle Finanze europeo. Al primo sguardo, quindi, le parole di Coeuré non sembrano nuove; tuttavia, l'idea di Trichet era completamente diversa da quella del suo connazionale: Trichet puntava ad un ministero che si limitasse a vigilare sulle regole di stabilità e sui regolamenti bancari. Coeurè, invece, mira alla creazione di un ministero delle Finanze vero e proprio, che abbia a disposizione un proprio budget e che sia responsabile degli squilibri all'interno del settore privato.

 

Leggi l’articolo dello Spiegel

 

Marchionne torna alla carica su Gm

Londra, 1 set 08:31 - (Agenzia Nova) - Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat Chrysler, non accetta un "no" come risposta. Due mesi dopo il rifiuto dell'ipotesi di una fusione da parte di General Motors, il manager torna alla carica, difendendo la logica della ricerca di un partner. Il gruppo Fca, riferisce il quotidiano britannico "The Times", non sta preparando un'offerta ostile, ma è pronto a combattere.

 

Leggi l’articolo del Times

 

 

SOCIETA’


 

 

Italia: morire di carcere

Madrid, 1 set 08:31 - (Agenzia Nova) - Dall'inizio dell'anno le carceri italiane hanno contato 28 suicidi da parte dei detenuti. Un dato poco dissimile da quelli registrati nel 2014 o negli anni precedenti, al punto che il centro di studi italiani Ristretti Orizzonti ha pubblicato un rapporto intitolato "Morire di carcere", perché entrare in un carcere italiano - scrive "El Mundo" - può significare questo: "suicidarsi o morire lentamente". "Ogni detenuto dispone di una superficie di tre metri quadrati", spiega il vice direttore del penitenziario romano di Regina Coeli, Anna Angeletti, al quotidiano spagnolo. I detenuti vivono in celle sovraffollate. "Se si tiene conto anche degli spazi comuni, la superficie a disposizione è in realtà maggiore. E poi - ha precisato Angeletti - la maggior parte dei detenuti sono qui per un breve periodo di tempo, circa sei mesi". Secondo il Comitato europeo per la prevenzione della tortura, riferisce "El Mundo", le singole celle dovrebbero essere di "circa sette metri quadrati". La maggior parte delle carceri italiane si trovano in "edifici obsoleti il cui costo di manutenzione è enorme e in cui la qualità della vita è terribile", denuncia Alessio Scandurra dell'associazione Antigone, una delle più attive nella difesa dei diritti dei detenuti e per il rispetto delle garanzie minime nel sistema penale italiano. Nel luglio 2009 la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per i "trattamenti inumani e degradanti" nelle sue carceri. E ha ripetuto la condanna nel 2013, quando il numero dei detenuti nelle strutture detentive italiane superava le 65 mila unità. Lo scorso 30 giugno il paese contava 52.754 carcerati. Dal 2013, le condizioni delle strutture penitenziarie italiane sono migliorate marginalmente, ma la questione delle carceri resta ancora una macchia per il paese.

 

Leggi l’articolo del Mundo

 

In Italia è la mafia ad occuparsi dei migranti

Berlino, 1 set 08:31 - (Agenzia Nova) - In Italia è la mafia a trarre il maggiore profitto dalla gestione dei centri di accoglienza per i migranti, scrive il tedesco "Die Welt": da lungo tempo la mafia italiana ha sostituito lo Stato sociale e utilizza i centri per reclutare nuove leve. I clan si occupano del lucroso business della gestione dei profughi, e anche l'indotto è in gran parte controllato dalla mafia, che incassa così i contributi fissi per l'accoglienza dei migranti, cui danno da mangiare cibo spazzatura. E l'attuale emergenza immigrazione arricchisce sempre più le loro casse. A Roma - scrive "Die Welt" - è la mafia a dominare su interi quartieri periferici, dove con la violenza e la benedizione di prelati e politici condiscendenti, gestisce tranquillamente un suo sistema bancario, un personale sistema di giustizia, l'assistenza sociale, l'approvvigionamento delle droghe, lo smaltimento dei rifiuti e il settore edilizio, creando così una vera e propria società neofeudale.

 

Leggi l’articolo del Die Welt

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Immigrazione: sono necessari accordi urgenti

Madrid, 1 set 08:31 - (Agenzia Nova) - Dopo un mese di agosto caratterizzato da episodi senza precedenti dall'esodo di massa delle guerre mondiali, i leader dell'Unione Europea (Ue), secondo un editoriale del quotidiano "El Pais", sembrano "aver preso coscienza" del fatto che "la crisi migratoria richiede una risposta urgente e durevole", in grado di far fronte ad un "fenomeno complesso e difficile" che potrebbe andare ben oltre la già critica situazione attuale. Dal punto di vista umanitario, afferma il quotidiano, "la situazione è insostenibile". Pertanto ci si aspetta che il vertice dei ministri della Giustizia e dell'Interno convocato con urgenza il prossimo 14 settembre porterà ad una "politica di asilo comune" in grado di agevolare la gestione del flusso di profughi e di favorire la loro ridistribuzione fra i 28 Stati membri dell'Ue attraverso un sistema equo. "Non sarà facile combinare gli interessi di ciascun paese", spiega l'editoriale, ma si tratta di una questione di "vitale importanza". In caso contrario, come ha avvertito la cancelliera tedesca Angela Merkel, l'accordo di Schengen sulla libera circolazione delle persone sarà messo in serio pericolo.

 

Leggi l’articolo del Pais

 

Emergenza migrazioni: la cancelliera tedesca Merkel chiama a raccolta l'Europa, denuncia la xenofobia

New York, 1 set 08:31 - (Agenzia Nova) - La cancelliera tedesca Angela Merkel ha avvertito ieri che la libera circolazione delle persone all'interno dell'Unione Europea e l'apertura dei suoi confini interni rischia di collassare a causa dell'assenza di una risposta comune alla storica sfida dei flussi migratori provenienti da Africa e Medio Oriente. Merkel ha rivolto un avvertimento ai governi dei paesi membri dell'Ue, spronandoli ad accettare politiche di condivisione dell'accoglienza dei rifugiati politici a sostegno dei paesi più esposti alla crisi, come Italia e Grecia. “Se l'Europa fallisce sul fronte dei rifugiati, il suo legame coi diritti civili universali verrà distrutto e l'Europa non sarà più quella che speravamo”, ha dichiarato la cancelliera, che col suo appello ha voluto rispondere anche all'opposizione politica tedesca, che l'ha accusata di aver risposto in ritardo e con scarsa decisione alla crisi migratoria. Merkel si è anche scagliata contro gli episodi di xenofobia all'interno della Germania: “Mi preoccupa che in questo paese aleggi una tale atmosfera di odio”, ha dichiarato. L'appello della cancelliera tedesca – sottolinea il “Wall Street Journal” - pare giungere fuori tempo massimo: paesi come Austria e Ungheria stanno già inasprendo i controlli alle frontiere per contrastare il traffico di esseri umani in arrivo dai Balcani, mentre il Regno Unito ha addirittura ipotizzato il respingimento dei cittadini comunitari privi d'impiego.

 

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

 

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