La calda Roma e la nuova Venezia

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di New York Times, Les Echos, Pais e Figaro
La calda Roma e la nuova Venezia

POLITICA


 

Il "Jobs Act" di Matteo Renzi finora ha avuto un impatto limitato

Parigi, 30 lug 08:31 - (Agenzia Nova) - E' ancora un pò presto per dirlo, ma la riforma del mercato del lavoro di Matteo Renzi sembra aver avuto finora un impatto limitato sull'occupazione totale nella Penisola. Secondo i primi dati pubblicati dal ministero del Lavoro negli scorsi giorni, nel primo semestre del 2015 e assunzioni con contratti a tempo indeterminato sono state il 22 per cento del totale, contro il 17,1 per cento del primo semestre 2014. Uno dei principali obbiettivi del nuovo "contratto a protezione crescente" che si applica ai nuovi assunti in base alla riforma, scrive sul quotidiano economico francese "Les Echos" il corrispondente da Roma Pierre De Gasquet, era quello di invogliare i datori di lavoro a ricorrere ai contratti a tempo indeterminato grazie ai forti sconti in materia di contributi sociali. Se dunque, scrive De Gasquet, il "Jobs Act" ha permesso di ottenere un saldo positivo di 282 mila contratti a tempo indeterminato nel primo semestre dell'anno (contro soli 62 mila nello stesso periodo dell'anno precedente), tuttavia questo risultato è stato raggiunto soprattutto grazie alla trasformazione di contratti di apprendimento e di contratti di "collaborazione", in netto calo, piuttosto che attraverso nuove assunzioni. Di fatto la forza lavoro in Italia resta sostanzialmente stabile a 22,33 milioni di persone attive, con un tasso di disoccupazione stabile a maggio scorso al 12,4 per cento. "Senza una forte ripresa", commenta su "Les Echos" Enrico Giovannini, ex presidente dell'Istat ed ex-ministro del Lavoro di Enrico Letta, "una riforma come il Jobs Act non è in grado da sola di generare occupazione addizionale".

Leggi l’articolo dell’Echos

 

La calda estate di Roma, tra corruzione e disservizi

Washington, 30 lug 08:31 - (Agenzia Nova) - Il Papa ha proclamato un Giubileo della Misericordia a partire dall'8 dicembre prossimo, ma Roma avrà bisogno di un vero miracolo per gestire dignitosamente l'evento. A scriverlo è Frances D'Emilio, dell'agenzia di stampa “Associated Press”. “Proprio quando Roma avrebbe bisogno di presentarsi al meglio della sua forma – scrive il giornalista – la città è infamata da scandali corruttivi e dal collasso dei servizi pubblici, in particolare i trasporti di massa, da cui dipenderanno i 30 milioni di pellegrini attesi al Giubileo”. Sotto la cappa di un caldo africano, gli autisti dei bus Atac “scaricano i passeggeri tra una fermata e l'altra, o guidano deliberatamente a passo d'uomo”. Ragione della protesta? Il “rifiuto dei dipendenti dei trasporti di timbrare il cartellino, come qualunque altro dipendente cittadino”. Nel tentativo di sopravvivere all'ondata di scandali e mala-gestione che ha travolto la sua amministrazione, il sindaco Ignazio Marino ha compiuto la mossa disperata di rivolgersi a un procuratore antimafia. Marino – scrive D'Emilio – sta disperatamente tentando di salvare un paziente riottoso, una capitale avvezza a privilegi e disfunzioni alimentate dai suoi predecessori nel corso degli anni. L'esponente del partito democratico si trova però ad agire senza team operatorio. La sua giunta si è dissolta, travolta in parte dagli scandali e in parte dalle loro conseguenze politiche. A tradire Marino, però, è stata soprattutto la sua inesperienza, come traspare dalle sue stesse parole: “Mai mi sarei aspettato – ha dichiarato martedì il sindaco – di trovare le casse vuote (…), quasi un miliardo di euro di passivo, crimine organizzato e corruzione”.

Leggi l’articolo del Washington Post

 

 

ECONOMIA


 

Italcementi a Heidelberg: la grande scommessa italiana di Scheifele

Berlino, 30 lug 08:31 - (Agenzia Nova) - Va riconosciuto, Bernd Scheifele ha coraggio: l'ad di Heildeberg-Cement ha deciso di acquisire la rivale italiana Italcementi per ridurre la distanza dal nuovo gigante del settore Lafarge-Holcim. Il maggiore produttore di cemento tedesco ha offerto 3,7 miliardi di euro per Italcementi, la quinta azienda più grande al mondo nel settore. Con questa operazione, il presidente del Cda Scheifele punta tutto sull'Europa del Sud, in un momento in cui non si può essere sicuri che dopo la Grecia anche paesi come Italia, Francia e Spagna non vengano inghiottiti nuovamente dalla crisi dei debiti. Se questi paesi, dopo la recente ripresa, riusciranno a crescere in modo sostenibile, Scheifele avrà vinto: se così non sarà, però, le cose si metteranno male. La mega fusione tra Holcim e Lafarge, infatti, ha messo sotto pressione l'intero settore: con un fatturato di 30 miliardi di euro, il nuovo colosso del cemento non ha rivali.

Leggi l’articolo del Handelsblatt

 

Telecom Italia firma un accordo con Netflix

New York, 30 lug 08:31 - (Agenzia Nova) - Telecom Italia offrirà ai suoi clienti serie tv e film on demand del colosso dello streaming statunitense Netflix. Il gruppo telefonico italiano, che sta incrementando gli investimenti per l'espansione della rete a fibre ottiche nazionale, spera che l'accordo incrementi la domanda di accesso alla banda larga. I dettagli finanziari dell'accordo tra le due compagnie non sono stati ancora divulgati.

Leggi l’articolo del New York Times

 

 

SOCIETA’


 

Un sindaco francese dato per disperso soggiornava invece ... in prigione in Italia

Parigi, 30 lug 08:31 - (Agenzia Nova) - La gendarmeria francese è infine riuscita a localizzare il sindaco di Pennes-Le-Sec, piccolo borgo della provincia della Drôme, scomparso da alcune settimane: in realtà l'uomo, il cinquantenne Antoine Colangelo, si era recato in vacanza in Italia assieme alla moglie; ma alla fine di giugno era stato arrestato per un conto di hotel non pagato alcuni anni prima ed ora sconta in prigione una pena di tre mesi

Leggi l’articolo del Figaro

 

Italia: inchiesta sul settore dell'autonoleggio

Parigi, 30 lug 08:31 - (Agenzia Nova) - L'Autorità italiana per la concorrenza mercoledì ha annunciato di aver aperto un'inchiesta sulle società di autonoleggio sospettando irregolarità nel settore: in un comunicato, l'autorità spiega che "l'inchiesta mira a confermare se le società abbiano coordinato le loro strategie commerciali scambiandosi informazioni sensibili". Nel mirino ci sono le società di autonoleggio più importanti, tra cui Europcar Italia, Hertz Italiana, Maggiore Rent, Avis Budget Group; ma anche le aziende specializzate nel leasing come Ald Automotive Italia che appartiene alla francese Société Générale, Alphabet Italia Fleet Management proprietà di BMW, Arval Service Lease Italia di BNP Paribas, la filiale italiana della società olandese LeasePlan e Win Rent in parte controllata da Intesa Sanpaolo. Al centro dell'inchiesta c'è il gruppo di pressione Aniasa.

Leggi l’articolo dell’ Echos

 

Italia: un incendio manda in tilt il traffico aereo dello scalo di Fiumicino

Madrid, 30 lug 08:31 - (Agenzia Nova) - L'aeroporto di Roma Fiumicino ieri ha sospeso tutti i voli per circa tre ore a causa di un incendio scoppiato in una nei pressi dello scalo aeroportuale. Gli agenti della protezione civile, i Vigili del fuoco e agenti di polizia sono riusciti a domare le fiamme divampate in un pineta vicina all'aeroporto. La compagnia aerea Alitalia ha dato la notizia della sospensione dei voli Twitter. Il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, ha ammesso che le fiamme si sono propagate da due o tre punti diversi, sebbene l'incendio sia stato completamente domato. L'area interessata dall'incendio è di circa un chilometro. Fiumicino aveva sospeso i voli anche pochi mesi fa, quando il terminal 3 dell'aeroporto era stato teatro di un altro incendio che aveva distrutto parte delle strutture. In quell'occasione lo scalo era rimasto chiuso per 10 ore.

Leggi l’articolo del Pais

 

Cinema, un vento di rinnovamento soffia sulla Mostra di Venezia

Parigi, 30 lug 08:31 - (Agenzia Nova) - La 72esima Mostra del Cinema che si terrà dal 2 al 12 settembre al Lido di Venezia gioa la carta della sorpresa: se da un lato rende omaggio alla carriera di Bertrand Tavernier, dall'altro in concorso spinge in prima fila una nuova generazione di cineasti. Due i film francesi in gara: in lizza per il leone d'Oro ci sono le opere dei registi Xavier Giannoli e Christian Vincent.

Leggi l’articolo del Figaro

 

 

PANORMA INTERNAZIONALE


 

Serve un piano per la prossima eurocrisi

New York, 30 lug 08:31 - (Agenzia Nova) - La crisi Greca ha palesato la drammatica necessità di procedure ben definite per la gestione, da parte dell'europa, dei governi insolventi. A scriverlo, sulle pagine del “Wall Street Journal”, è Christoph M. Schmidt, presidente del Consiglio degli esperti economici della Germania, un organo consultivo istituito nel 1963 per assistere il governo e il parlamento tedeschi nelle questioni economico-politiche. La minaccia immediata alla sopravvivenza dell'eurozona è stata rinviata nel tempo dal voto con cui il parlamento greco ha approvato le riforme strutturali richieste dai creditori. Tuttavia – avverte Schmidt – la Grecia e i suoi interlocutori dovranno discutere ancora a lungo prima di giungere a un accordo in merito a un terzo pacchetto di aiuti finanziari. Nel frattempo, dopo un estenuante braccio di ferro durato sei mesi, l'eurozona ha bisogno di riprendere fiato. Non troppo a lungo, però: i governi europei “dovrebbero sfruttare il tempo a loro disposizione per accelerare il processo di riforma e rafforzare così la tenuta della moneta unica contro gli shock economici futuri”. E' vero che la risposta tutto sommato ordinata degli investitori alla crisi greca attesta i risultati conseguiti dall'unione dopo l'eurocrisi. Eppure – avverte l'economista tedesco – le misure intraprese finora “hanno fatto poco o nulla per migliorare l'equilibrio di bilancio dei paesi membri”. La Francia ha chiesto un'estensione del programma di rientro del deficit di bilancio, e l'Italia “ha fallito nel conseguire progressi sufficienti in materia di conformità del debito ai criteri comunitari”. E la gestione della crisi greca ha sollevato altri dubbi, specie in merito alla Banca centrale europea, che con la sua linea d'azione “ha violato il principio di no-bailout”, concepito per “impedire che i costi delle decisioni dei singoli Stati nazionali vengano riallocati a carico dell'intera eurozona”. La politica dei tassi ultrabassi e dell'alleggerimento quantitativo della Bce ha allentato la pressione riformatrice sui governi, poiché ha abbassato il costo della spesa a deficit. Per l'eurozona – sostiene Schmidt – è giunto il momento di “tornare ad instillare la disciplina di bilancio riaffermando il principio della clausola di non salvataggio. La forza disciplinatrice dei mercati deve essere rimessa in campo”. Questo obiettivo potrebbe essere conseguito “introducendo un meccanismo esplicito di insolvenza per i governi dell'eurozona”, che “costringerebbe i detentori di titoli di debito pubblico a condividere il peso della crisi dello Stato emittente”. Se l'eurozona introducesse un meccanismo di questo tipo, “gli investitori guarderebbero con maggior attenzione alla prudenza delle politiche fiscali dei governi, e chiederebbero un premio di rischio più adeguato” ai fondamentali economici e finanziari dei paesi.

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi