Quei terroristi islamici in Italia

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Telegraph, Jornal do Brasil, Monde e Haaretz.
Quei terroristi islamici in Italia

POLITICA


 

Israele-Italia: Renzi alla Knesset, i sostenitori di boicottaggi "stupidi" tradiscono il loro futuro

Gerusalemme, 23 lug 08:30 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro italiano, Matteo Renzi, ha ribadito l'importanza dei legami storici tra il suo paese e si è scagliato contro gli "stupidi" boicottaggi ai danni di Israele durante un intervento tenuto ieri di fronte alla Knesset. Renzi ha descritto la sua emozione personale nel visitare Gerusalemme, definendolo un "pellegrinaggio laico". "La gente di tutto il mondo fa pellegrinaggi a Gerusalemme e prega per la pace, ma non è sufficiente pregare per la pace a Gerusalemme. Dobbiamo costruire la pace", ha detto. Il premier italiano ha chiesto una soluzione a due Stati con garanzie di sicurezza per entrambe le parti e ha aggiunto che i palestinesi devono riconoscere il diritto del popolo ebraico a uno Stato nella sua terra d'origine. Tale diritto, ha detto, "non esiste a causa della generosità del mondo dopo l'Olocausto. Israele esisteva centinaia di anni prima. Esiste nonostante l'Olocausto e continuerà a esistere con il sostegno dei suoi amici in Europa e nel mondo”. Renzi ha poi dichiarato che Israele e Italia sono uniti in una guerra globale contro il terrorismo, la barbarie e l'estremismo violento. Renzi, nel corso della sua visita di due giorni a Israele e nei territori palestinesi, ha incontrato anche il presidente dell'Autorità palestinese Mahmoud Abbas, il quale ha espresso la propria speranza che l'Ue e i membri del Quartetto possano spianare la strada alla ripresa del processo di pace ancora in stallo. Abbas, in una conferenza stampa congiunta a Betlemme, ha detto che i palestinesi continuano a credere nella necessità della pace nella regione. "Crediamo nella soluzione a due Stati, in cui la Palestina e Israele vivrebbero uno accanto all’altro", ha detto Abbas. "I nostri sforzi per unire le istituzioni e le convenzioni internazionali non sono diretti contro nessuno. Piuttosto, si tratta di un tentativo di consolidare l'identità palestinese come entità politica e membro attivo della comunità internazionale", ha aggiunto il leader dell'Anp.

Leggi l’articolo di Haaretz

 

Italia: Renzi promette la "rivoluzione fiscale"

Parigi, 23 lug 08:30 - (Agenzia Nova) - I primo ministro italiano, Matteo Renzi, ha annunciato 50 miliardi di euro di riduzione di tasse ed imposte nei prossimi tre anni. Renzi conta molto su rilancio dell'economia italiana per finanziare la sua "rivoluzione fiscale" ma, a quanto pare, no ha la tentazione di voler lasciar crescere il deficit annuale dell'Italia, pur entro il limite del 3 per cento: lo ha affermato mercoledì i ministro dell'Economia e del Tesoro, Pier Carlo Padoan, il quale ha detto che non ci saranno diminuzioni della pressione fiscale senza un'equivalente diminuzione della spesa pubblica.

Leggi l’articolo del Figaro

 

Alessandra Moretti attribuisce l'umiliante sconfitta in Veneto al look dimesso

Londra, 23 lug 08:30 - (Agenzia Nova) - Alessandra Moretti, esponente del Partito democratico, candidata alla presidenza del Veneto alle ultime elezioni regionali, ha attribuito l'umiliante sconfitta (ha ottenuto solo il 22 per cento dei voti) al look scelto per lei dalla sua squadra di esperti di comunicazione. Moretti, riferisce il quotidiano britannico "The Telegraph", ha detto che le è stata imposta un'immagine non credibile e non autentica: a suo dire, sembrava un lavoratore dei trasporti pubblici e assomigliava agli avversari, tutti uomini.

Leggi l’articolo del Telegraph

 

 

ECONOMIA


 

Europa, debiti senza fine

Berlino, 23 lug 08:30 - (Agenzia Nova) - In Europa si fa un gran parlare di austerità e di una presunta politica di rigore inflessibile: gli economisti statunitensi di grido, in particolare, stigmatizzano la presunta politica di austerità dell'eurozona e definiscono la solidità dei bilanci pubblici un ostacolo alla crescita. In tempi di crisi, sostengono, è necessario che lo Stato stimoli la crescita a colpi di spesa, costi quel che costi. Ma i governi dell'eurozona stanno veramente stringendo la cinghia?, si chiede l'opinionista del quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung", Johannes Pennekamp. In realtà il criterio stabilito dal Trattato di Maastricht, secondo cui il debito pubblico di un Paese può ammontare al massimo al 60 per cento del Pil, è sempre meno rispettato. Con 9.400 miliardi di euro - pari al 93 per cento del pil complessivo della zona euro - i 19 Stati della moneta unica sono indebitati fino al collo. La Francia è vicina a un rapporto debito-pil del 100 per cento, e con il 135 per cento l'Italia naviga a vele spiegate verso il disastro greco. Se i governi continuano a far crescere la loro spesa e i loro debiti anziché ridimensionarli - scrive l'opinionista - alla crisi dei debiti non potrà che seguirne una peggore. Il pericolo cresce sempre più: se un paese come l'Italia, la terza economia dell'eurozona, crollasse sotto il peso dei debiti, gli strumenti impiegati dalla Bce per tenere a galla la Grecia sarebbero impotenti.

Leggi l’articolo del Frankfurter Allgemeine Zeitung

 

Lo Stato italiano vende le Poste, ma non si libera della loro componente più problematica

New York, 23 lug 08:30 - (Agenzia Nova) - Il premier italiano Matteo Renzi tenterà ancora una volta di vendere una quota del 40 per cento di Poste Italiane. Il premier – scrive il “Wall Street Journal” - ha bisogno di tutto l'incoraggiamento possibile, perché l'obiettivo è ambizioso. La quotazione sulla Borsa di Milano dovrebbe fruttare al governo circa 4 miliardi di euro, una goccia nel mare del debito pubblico italiano da oltre 2.200 miliardi. Più rilevante sarà l'aumento della liquidità nel mercato azionario italiano, e il segnale positivo inviato dal governo agli investitori, cui Renzi dimostrerebbe di voler finalmente porre un argine ai sindacati che rappresentano 145 mila dipendenti delle poste. Eppure – scrive il quotidiano Usa – il piano non servirà a cancellare il “danno maggiore inflitto da Poste Italiane all'Italia: la distorsione del sistema finanziario nazionale”. La liberalizzazione dei servizi di consegna postale hanno eroso la profittabilità del business, e a fare la differenza, nel nuovo contesto, sono i servizi finanziari. I prodotti assicurativi generano circa i due terzi del fatturato annuo delle poste, 18,8 miliardi su un totale di 28,5. Fitch Ratings prevede che i ricavi annui di BancoPosta cresceranno a 6 miliardi di euro entro il 2017, grazie soprattutto alle commissioni applicate ai pagamenti tramite le reti degli uffici postali. Questa crescita, però, è resa possibile dal fatto che il ramo finanziario di Poste Italiane di trova a competere con banche e assicuratori da una posizione privilegiata. La privatizzazione parziale – avverte il quotidiano – rischia addirittura di peggiorare le cose: Poste Italiane ha già lanciato un piano quinquennale teso a renderla più appetibile agli investitori, ma il piano di Renzi “potrebbe creare un mammut pressato dagli azionisti di minoranza a sfruttare le garanzie governative per incrementare le entrate e sottrarre business ai competitori privati”. Riformare le poste non è mai una sfida per i deboli di cuore, conclude il “Wall Street Journal”, che loda Renzi per la sua dimostrazione di spirito riformatore, ma lo avverte che “liberarsi di questo mostro prima che divori l'Italia richiederà sagacia economica e abilità politica”.

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

 

Lavazza si prende Carte Noire, primo marchio francese di caffé

Parigi, 23 lug 08:30 - (Agenzia Nova) - Al termine di mesi di voltafaccia, l’industria italiana del caffé Lavazza ha acquisito i marchio francese Carte Noire per una somma vicina agli 800 milioni di euro.

Leggi l’articolo del Monde

 

 

SOCIETA’


 

Italia: il governo nega la possibilità di uno scambio di prigionieri per liberare gli italiani rapiti in Libia

Rio de Janeiro, 23 lug 08:30 - (Agenzia Nova) - Il ministero dell'Interno italiano, guidato da Angelino Alfano, ha negato ieri qualsiasi possibilità di negoziare uno scambio di prigionieri con i sequestratori libici dei quattro cittadini italiani rapiti in Libia questo lunedì. Sebbene non ci sia ancora nessuna informazione certa circa gli autori del sequestro, le autorità di Roma ritengono che i criminali possano essere legati a una banda di trafficanti che organizza le traversate illegali dei migranti nel Mediterraneo. I rapitori potrebbero essere intenzionati a chiedere la liberazione degli scafisti arrestati in Italia in cambio del rilascio dei quattro italiani. Tuttavia, questa è solo una delle possibilità al vaglio del governo, dal momento che i rapitori non hanno contattato nessuno per chiedere un eventuale riscatto. "Nessuna ipotesi viene scartata, l'unica cosa che escludiamo è la possibilità di trattare con i rapitori", si legge in una nota del ministero.

Leggi l’articolo del Jornal do Brasil

 

La polizia italiana arresta sospetti membri dell'Isis che volevano colpire una base aerea con personale militare statunitense

Londra, 23 lug 08:30 - (Agenzia Nova) - La polizia italiana, riferisce il quotidiano britannico "The Telegraph", ha arrestato due uomini appartenenti all'Isis sospettati di preparare un attentato contro una base aerea con personale militare statunitense. Gli inquirenti hanno precisato che si tratta di un tunisino e di un pachistano privi di addestramento militare e armi; il loro piano non era ancora arrivato alla fase operativa.

Leggi l’articolo del Telegraph

 

Arrestati in Italia e Spagna sospetti militanti dello Stato islamico

Parigi, 23 lug 08:30 - (Agenzia Nova) - Le polizie italiana e spagnola mercoledì hanno annunciato di aver arrestato dei sospetti sostenitori dello Stato islamico in Siria e Iraq (Isis). In Italia sono stati arrestati a Brescia due immigrati di nazionalità tunisina e pakistana sospettati di preparare attentati nella Penisola.

Leggi l’articolo del Monde

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