Anche gli euroscettici perdono fiducia in Tsipras

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Wall Street Journal, Times, Mundo e Echos
Anche gli euroscettici perdono fiducia in Tsipras

POLITICA


 

Crisi greca, il rischio di contagio è politico, più che economico

New York, 15 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - Secondo il “Wall Street Journal”, i dati relativi alla produzione industriale dell'eurozona nel mese di maggio, in calo dello 0,4 per cento su base mensile, dimostrano la persistente debolezza del tessuto produttivo nell'area dell'euro, ma paiono anche esorcizzare il timore di un contagio economico dovuto alla crisi greca. Il dato, infatti, “risente molto del calo della produzione energetica”, mentre i paesi teoricamente più esposti al contagio greco – Spagna e Italia in testa – hanno registrato un rafforzamento della produzione, che in Italia ha toccato lo 0,9 per cento. E' vero che i dati economici riguardanti gli ultimi mesi, quelli della fase più acuta della crisi greca, sono ancora insufficienti per tracciare un quadro generale preciso. L'impressione – scrive però il quotidiano economico – è che la Grecia rappresenti un pericolo gravissimo per la tenuta dell'Unione soltanto sul piano politico. L'economia dell'eurozona – e non solo – deve invece guardare con maggior timore alle dinamiche di fortissima volatilità del mercato azionario cinese.

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

 

 

ECONOMIA


 

Per l'Fmi il debito greco è insostenibile

Berlino, 15 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - Stando alle ultime valutazioni del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), il debito pubblico della Grecia non è in alcun modo sostenibile in assenza di un condono almeno parziale, e lo sarà ancor meno col terzo programma di "salvataggio" concordato lo scorso fine settimana dai paesi dell'eurozona. Entro la fine del 2018, che dovrebbe coincidere con la scadenza del terzo piano triennale di aiuti, il rapporto debito-pil della Grecia dovrebbe raggiungere, secondo l'Fmi, addirittura del 200 per cento. Il Fondo torna dunque a chiedere ai paesi dell'eurozona un drastico taglio del debito greco. Nel frattempo, il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, torna a esprimere pesanti riserve sul programma concordato la scorsa settimana, che a suo dire non può in alcun modo essere implementato prima di quattro settimane, con una conseguente esplosione del "prestito ponte" che servirebbe a traghettare Atene verso il nuovo piano di salvataggio. Il "falco" tedesco è tornato a proporre una "Grexit a tempo" di almeno cinque anni, durante i quali Atene potrebbe godere di una moneta svalutata per riordinare i suoi conti con l'aiuto dei partner europei. Il collega italiano Pier Calo Padoan, ha espresso preoccupazione per la popolarità della posizione intransigente espressa dalla Germania in sede negoziale, cui a suo dire si sarebbero opposte solo Italia, Francia e Cipro.

Leggi l’articolo del Die Zeit

 

Eurozona, a maggio cala la produzione industriale

New York, 15 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - La produzione industriale dell'eurozona ha arrestato la sua crescita a febbraio ed è calata nel mese di maggio, a riprova che l'economia del blocco della moneta unica resta debole e vulnerabile a shock come quello della crisi greca. Lo certificano i dati diffusi ieri dall'ente statistico europeo Eurostat, che per il mese di maggio rileva un calo mensile dello 0,4 per cento dell'output di stabilimenti produttivi, miniere e utility. Uno sguardo alle singole economie dell'eurozona presenta un quadro articolato: l'output industriale della Grecia, che sta attraversando la fase più acuta di una crisi gravissima, è crollato del 5,1 per cento. Peggio ancora ha fatto l'Irlanda, con un calo di ben 6,9 punti percentuali. La produzione industriale è stata stagnante in Germania, mentre Francia, Italia e Spagna hanno registrato crescite record. Il dato rappresenta comunque un incremento dell'1,6 per cento rispetto allo stesso mese del 2014. I dati sembrano anche suggerire lo scarso successo della svalutazione monetaria innescata dal piano di alleggerimento quantitativo della Banca centrale europea (Bce), che con le sue misure di easing puntava a stimolare le esportazioni. Il quantitative easing della Bce registra invece alcuni apparenti successi su altri fronti, come quello dello stimolo alla concessione di credito dalle banche a famiglie e aziende.

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

 

Il credito al settore privato si stabilizza in Italia

Parigi, 15 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - I dati resi pubblici martedì dall'Associazione delle banche italiane (Abi) mostrano che i prestiti al settore privato hanno registrato segni di stabilizzazione nel mese di giugno dopo tre anni di calo. I prestiti alle aziende ed alle famiglie sono calati infatti solo dello 0,1 per cento rispetto al giugno del 2014: si tratta del miglior risultato mensile dall'aprile del 2012, ultimo mese di evoluzione positiva dei crediti ai privati. A maggio invece c'era stato un calo dello 0,6 per cento.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

Attingere alle risorse petrolifere iraniane è una scommessa difficile ma vincente

New York, 15 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - Lo storico accordo sul programma nucleare iraniano raggiunto ieri a Vienna spalanca le porte del mercato globale al petrolio iraniano, ma secondo il “New York Times” occorrerà almeno un anno prima che il paese riesca a incrementare significativamente la produzione. Di fatto, questo periodo di transizione avrà un effetto positivo, perché aiuterà ad attenuare l'impatto di un ulteriore aumento dell'offerta sui prezzi del petrolio. “Non si tratta semplicemente di aprire i rubinetti” spiega Andrew Slaughter, del Deloitte Center for Energy Solutions. “(Gli iraniani, ndr) Avranno bisogno di investimenti e tecnologie”. Teheran non avrà certo problemi a reperire entrambi, dal momento che vanta il 10 per cento delle riserve petrolifere mondiali e il 18 per cento di quelle di gas naturale. Sull'ondata dell'ottimismo per l'imminente accordo sul nucleare, effettivamente concretizzatosi nella giornata di ieri, compagnie petrolifere come Royal Dutch Shell, Total e l'italiana Eni si sono già mosse con decisione per accaparrarsi allettanti opportunità di investimento nella Repubblica islamica. Secondo il quotidiano Usa, si tratta di una mossa vincente: nonostante anni di scarsi investimenti e cattiva gestione, l'Iran vanta ancora una produzione di 3,5 milioni di barili di petrolio greggio giornalieri, pari al 4 per cento dell'output globale. Inoltre, nonostante le sanzioni internazionali, Teheran è uno dei principali fornitori di Cina, India, Giappone, Corea del Sud e Turchia, e dunque ha enormi margini di incremento della sua attuale quota di mercato.

Leggi l’articolo del New York Times

 

 

SOCIETA’


 

Tomba di Dante: protezione extra dagli estremisti

Londra, 15 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - La tomba di Dante a Ravenna è stata inserita tra i siti italiani che necessitano di un rafforzamento delle misure di sicurezza anti-terrorismo. La sepoltura, riferisce il quotidiano britannico "The Times", potrebbe essere un bersaglio dell'Isis perché l'autore della "Divina Commedia" ha incluso il profeta Maometto tra i dannati dell'Inferno.

Leggi l’articolo del Times

 

Italia: al via il processo contro tifosi olandesi che danneggiarono la Barcaccia

Madrid, 15 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - Si è aperto ieri a Roma il processo contro sei tifosi della squadra di calcio del Feyenoord che lo scorso 19 febbraio, in occasione di una partita contro la formazione della Roma, provocarono disordini e danneggiarono la fontana del Bernini, la Barcaccia, situata a Piazza di Spagna. Gli imputati sono stati chiamati a comparire in aula il prossimo 12 gennaio 2016. Durante la prima giornata di udienza presso il tribunale di Roma, il Codacons ha informato che si costituirà parte civile in rappresentanza dei cittadini romani.

Leggi l’articolo del Vanguardia

 

Italia: 150esimo anniversario della prima scalata del Monte Cervino

Madrid, 15 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - Il 14 luglio 1865, l'inglese Edward Whymper, accompagnato dai connazionali Charles Hudson, Francis Douglas e Douglas Robert Hadow, della guida francese Michel Croz e delle guide svizzere Peter Taugwalder padre e figlio, raggiunse per la prima volta la vetta del monte Cervino, montagna situata al confine tra la Svizzera e l'Italia, a quota 4.478 metri. Era l'ultima vetta da quattromila metri delle Alpi ancora da conquistare, e la sua presunta inespugnabilità le aveva conferito un'aura unica.

Leggi l’articolo del Mundo

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

I sostenitori perdono la fiducia in Tsipras

Londra, 15 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro della Grecia, Alexis Tsipras, diventato una figura di culto tra gli euroscettici di destra e di sinistra di diversi paesi europei, dopo la resa alle condizioni dell'area dell'euro è stato criticato da coloro che lo avevano sostenuto, come Matteo Salvini, leader della Lega Nord in Italia. Inoltre, riferisce il quotidiano britannico "The Times", aspre critiche sono state rivolte all'Unione Europea dal Movimento 5 Stelle e da Sinistra ecologia e libertà.

Leggi l’articolo del Times

 

Tatoulis: "L'accordo con la Grecia è una rappresaglia"

Berlino, 15 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - In un contributo per il quotidiano tedesco "Handelsblatt", il governatore del Peloponneso, Petros Tatoulis, scrive che l'accordo tra la Grecia e i creditori ha i contorni di una vendetta: per il politico conservatore, la Germania dovrà fare i conti con la responsabilità storica di aver definitivamente eliminato ogni parvenza di solidarietà comunitaria. "L'accordo stretto lunedì all'Eurosummit di Bruxelles tra il mio paese, la Grecia, e i partner europei, rappresenta un compromesso storico per l'Europa, ma crea allo stesso tempo le condizioni per dolorosi scontri in futuro. Le forze più conservative della Germania hanno vinto nel momento in cui hanno deciso di prendere in ostaggio la Grecia e di minacciare la sua uscita dall'euro ad ogni suo singolo passo", accusa il politico greco. Le altre due colonne della scacchiera politica, Francia e Italia, "accettano la strategia tedesca", sostiene Tatoulis, "non perché sono convinte che questo programma di aiuti sia positivo per i dieci milioni di greci-europei (e quindi anche per i cittadini dei paesi creditori). Ma perché anche loro sono schiacciati dal peso dei propri problemi economici e quindi sempre sottoposti alla logica anglosassone dell''extend and pretend", scrive il governatore ellenico.

Leggi l’articolo del Handelsblatt

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