D'Alema, le banche greche e l'arbitrato per i marò

La rassegna della stampa estera a cura di Agenzia Nova sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Universal, Abc, Figaro, Guardian.
D'Alema, le banche greche e l'arbitrato per i marò

Italia: Massimo D'Alema, "gli aiuti alla Grecia sono andati alle banche tedesche, francesi e italiane"

Madrid, 14 lug - (Agenzia Nova) - "Spero che questa crisi ci spingerà ad accelerare l'integrazione politica in Europa": lo ha dichiarato l'ex primo ministro italiano Massimo D'Alema, denunciando che "gli aiuti che l'Europa ha destinati alla Grecia sono in realtà andati alle banche tedesche, francesi e italiane". Le dichiarazione rese dall'ex segretario del Partito Democratico (Pd) alla televisione di Stato italiana (Rai) hanno provocato numerose polemiche e reazioni politiche. D'Alema, che è stato anche ministro degli Esteri ed ora presiede la Fondazione italiani europei, ha denunciato la speculazione che le banche hanno fatto ai danni della Grecia: "In Germania il costo del denaro è molto basso, anche con interesse negativo. Così - ha spiegato D'Alema - le banche tedesche ottengono soldi dai risparmiatori quasi a costo zero. Con questi soldi acquistano i titoli della Grecia, che essendo un paese a rischio paga dei tassi di interesse altissimi, il 15 per cento, e guadagnano una montagna di soldi. In questo modo - ha continuato l'ex primo ministro italiano - attraverso la differenza dei tassi di interesse, da un paese povero come la Grecia si trasferiscono enormi ricchezze ad un paese ricco, come la Germania. Il paese povero continua ad impoverirsi e quello ricco si arricchisce ogni giorno di più". L'ex primo ministro, che ha presieduto un governo di centro-sinistra tra il 1998 e il 2000, lancia accuse pesanti: "Quando il paese povero non può pagare i suoi debiti, arrivano gli aiuti europei: alla Grecia hanno dato 250 miliardi di euro . Ma i soldi non sono serviti a pagare le pensioni dei greci, ma a pagare gli interessi alle banche tedesche e in buona parte anche francesi e italiane. Dei 250 miliardi stanziati, 220 sono andati direttamente a sostegno delle banche tedesche, francesi e italiane, cioè i creditori". La vicenda greca - ha dichiarato D'Alema - dimostra che l'unione monetaria "non può funzionare senza una armonizzazione fiscale; vi è un problema di coordinamento del gruppo di paesi della zona euro. Spero che questa crisi ci spingerà a un'accelerazione dell'integrazione politica, che è l'unica risposta strategica che si può dare. In caso contrario, si accentueranno le disuguaglianze", ha sottolineato l'ex premier italiano.

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Italia, i sospetti di riciclaggio a livelli record nel 2014

Parigi, 14 lug - (Agenzia Nova) - La Banca d'Italia ha denunciato lunedì che le segnalazioni di transazioni bancarie dubbie nel 2014 sono aumentate del 10 per cento ed hanno raggiunto il record storico. Secondo un rapporto di Bankitalia, questo aumento si spiega con il rallentamento economico degli ultimi tre anni che ha favorito la criminalità organizzata, la corruzione e l'evasione fiscale.

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India: arbitraggio internazionale per i due marò italiani

Parigi, 14 lug - (Agenzia Nova) - Il dossier dei due fucilieri di Marina italiani accusati di aver ucciso due pescatori indiani nel febbraio del 2012 al largo dell'India potrebbe essere sottoposto ad un tribunale internazionale: un avvocato del governo indiano ha dichiarato che l'India sarebbe pronta a partecipare ad una procedura d'arbitraggio sotto l'egida dell'ONU; lunedì la Alta Corte indiana ha iniziato ad esaminare la richiesta dell'Italia che contesta la competenza della magistratura dell'India sul dossier ed ha chiesto al governo di New Delhi di presentare le sue osservazioni entro il 26 agosto prossimo.

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Hacking Team: per la compagnia l'attacco è stato sferrato probabilmente da un altro paese

Londra, 14 lug - (Agenzia Nova) - David Vincenzetti, fondatore della compagnia italiana Hacking Team, specializzata nella sicurezza informatica, parlando dell'attacco subito la scorsa settimana, ha difeso la validità dei sistemi di protezione e affermato che può essere stato sferrato solo da un'organizzazione di livello governativo: a suo parare, riferiscono i quotidiani britannici "The Guardian" e "The Independent", non si è trattato di un'iniziativa improvvisata; l'attacco era stato pianificato da mesi, con risorse significative, e l'estrazione dei dati ha richiesto molto tempo.

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Vaticano: papa Francesco, "non è ingiusto che la Bolivia abbia uno sbocco sul mare"

Città del Messico, 14 lug - (Agenzia Nova) - Papa Francesco ha dichiarato ieri che "non è ingiusto" che la Bolivia si adoperi per ottenere uno sbocco sul mare, aggiungendo però che una mediazione da parte del Pontefice sarebbe "l'ultimo passo" da compiere. Il Papa lo h affermato durante la conferenza stampa di ritorno dall'America Latina. "C'è sempre una base di giustizia quando ci sono cambiamenti in termini di confini territoriali, soprattutto dopo una guerra. Direi che non è ingiusto prendere in considerazione una cosa del genere", ha affermato il Papa in merito alla volontà della Bolivia di riguadagnare l'accesso al mare perduto dopo la Guerra del Pacifico contro il CIle (1979-1983). Il Pontefice ha definito un'eventuale mediazione del Vaticano una questione "molto delicata" e ha definito un suo eventuale intervento "l'ultimo passo" da compiere.

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Panorama internazionale

La cancelliera tedesca Angela Merkel (foto LaPresse)


Un accordo costoso sia per la Grecia che per l'Europa

Londra, 14 lug - (Agenzia Nova) - Ora tocca al Parlamento e all'opinione pubblica della Grecia esprimersi sulle condizioni dettate dagli altri paesi dell'area dell'euro e, considerata la severità dei termini imposti, l'approvazione non è scontata. Se anche si riuscisse a recuperare una certa stabilità, osserva un editoriale non firmato del "Financial Times", attribuibile alla direzione, l'esperienza degli ultimi giorni è stata bruciante non solo per il primo ministro greco, Alexis Tsipras, ma per l'intera unione monetaria. L'approccio tedesco ha lasciato cicatrici profonde, evidenziato divisioni e sollevato dubbi sulla compatibilità tra il funzionamento dell'eurozona e la democrazia e sul futuro stesso del progetto europeo, come sottolinea anche l'editorialista Wolfgang Münchau. Per Gideon Rachman, invece, se c'è stata una capitolazione, è stata quella della Germania: Berlino ha acconsentito, in linea di principio, a un altro piano multimiliardario di salvataggio, ricevendo in cambio promesse di riforme economiche da un governo che dissente su ogni richiesta appena accettata. Per l'editoriale del quotidiano "The Guardian" l'accordo non è risolutivo ed è molto rischioso: è improbabile che possa funzionare perché è iniquo e non allenta la morsa dell'austerità. Sulla stessa linea "The Independent": è l'inizio di una lunga strada; il terzo salvataggio evita la Grexit, ma i greci soffriranno per decenni. Per il commentatore di "The Times" Ed Conway l'accordo per tenere la Grecia nell'area dell'euro è così difettoso che è solo questione di tempo perché un altro paese membro si ritrovi in difficoltà e a rischio di uscita. L'editoriale della direzione legge l'intesa dal punto di vista britannico: il passo successivo è un dibattito guidato dal Regno Unito sulla riforma dell'Unione Europea. "The Telegraph" si spinge oltre: l'accordo greco mostra tutte le lacune del progetto europeo, un progetto senza futuro dal quale la Gran Bretagna deve prendere le distanze.

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Grecia: non c'è modo di lasciare questa stanza finché non siamo d'accordo

Londra, 14 lug - (Agenzia Nova) - Più di metà dei leader riuniti nel vertice europeo non ha potuto fare altro che stare a guardare la metaforica crocifissione del primo ministro greco, Alexis Tsipras, da parte della Germania, riferiscono i quotidiani britannici "The Times" e "Financial Times". Il presidente del Consiglio dell'Unione Europea, Donald Tusk, ha detto al capo del governo di Atene: "Non c'è modo di lasciare questa stanza finché non siamo d'accordo"; "è stato estremamente duro, quasi violento", ha riferito una fonte francese. Il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, soprannominato "matador" per il suo stile aggressivo, ha affrontato durante una pausa il primo ministro olandese, Mark Rutte, dicendogli di essere "fuori di testa" per aver chiesto il licenziamento dei dipendenti pubblici riassunti da Tsipras, un simbolo della lotta all'austerità. È dovuto intervenire il primo ministro belga, Charles Michel, per porre fine all'alterco.

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Tsipras affronta la ribellione di Syriza per "l'umiliazione" della Grecia

Londra, 14 lug - (Agenzia Nova) - Crisi greca in primo piano sulla stampa britannica. Il primo ministro, Alexis Tsipras, tornato ad Atene dopo il vertice europeo, ha dovuto affrontare la rivolta all'interno del suo partito, Syriza, e del suo governo per aver accettato condizioni durissime in cambio di un nuovo programma di assistenza finanziaria di 86 miliardi di euro (che, precisa "The Times", costerà al Regno Unito 850 milioni di sterline). Tsipras è costretto a fare affidamento sull'opposizione per approvare le riforme e potrebbe non sopravvivere al voto; è possibile che resti alla guida di un esecutivo di minoranza, ma non di uno di unità nazionale.

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Perché Angela Merkel ha voluto salvare i greci

Berlino, 14 lug - (Agenzia Nova) - Nel corso della seconda crisi greca, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha ovviamente preso in considerazione la possibile uscita di Atene dall'eurozona: ma ancora più naturalmente ha vagliato tutte le possibilità per mantenere la Grecia nell'euro. Il vertice notturno di domenica ha dimostrato definitivamente come Merkel non giudichi la strana coalizione di governo greca con gli stessi criteri che ha usato per l'incidente nucleare di Fukushima. Non c'è stata alcuna svolta europea improvvisa, nessuna cacciata, nessuna rottura di ponti e tutto questo per un solo motivo: la cancelliera tedesca non ha mai ritenuto impossibile il dialogo col premier greco Alexis Tsipras, mentre aveva un'opinione opposta del ministro delle Finanze greco dimissionario,Yanis Varoufakis. Per la cancelliera il dramma greco ha più di una dimensione finanziaria ed economica: Washington, infatti, ha sempre fatto pesare a Berlino le possibili conseguenze geopolitiche di un eventuale allontanamento della Grecia dalla Nato.

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"Per l'ennesima volta un governo tedesco distrugge l'Europa"

Berlino, 14 lug - (Agenzia Nova) - I creditori e la Grecia hanno trovato un accordo, ma solo un interlocutore torna a casa "come un cane bastonato", scrive l'opinionista Kahtrin Witsch sul quotidiano "Handelsblatt". Si tratta del premier greco Alexis Tsipras, al quale sono state imposte una severa linea di risanamento e condizioni umilianti. Questa volta, i partner negoziali di Atene sono stati intransigenti. La Grecia si è piegata a tutte le richieste dei suoi creditori - su tutti quelle della Germania - pur di non dover affrontare lo scenario di un'uscita dalla moneta unica. Ma a Bruxelles, la Germania ha assunto apertamente il ruolo del "bad cop", il poliziotto cattivo, impersonato dal ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble. La sua proposta di una Grexit temporanea ha indignato molti. "Mr. Schaeuble", scrive l'"Economist", "ad Atene è la personificazione della crudeltà tedesca". E l'esponente della Sinistra francese Jean-Luc Melenchon ha descritto i negoziati come "la terza volta nella storia in cui un governo tedesco sta distruggendo l'Europa".

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