La 'ndrangheta sul Lago di Costanza e l'accordo Fca-sindacati

La rassegna della stampa internazionale a cura di Agenzia Nova sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, The Times, Spiegel e Les Echos.
La 'ndrangheta sul Lago di Costanza e l'accordo Fca-sindacati

Mario Monti, ex-commissario europeo: "Un incoraggiamento a tutti quelli che rimettono in questione l'euro"

Bruxelles, 8 lug - (Agenzia Nova) - Il quotidiano economico belga "L'Echo" ha intervistato l'ex commissario europeo ed ex presidente del Consiglio italiano Mario Monti sull'attuale situazione dei negoziati sulla crisi greca. Secondo Monti, "Il risultato del referendum è stato una vittoria politica per il governo di Alexis Tsipras, ma paradossalmente potrebbe rendere i negoziati ancora più difficili". Inoltre a suo parere il referendum greco "rappresenta un incoraggiamento per tutti quelli che, in diversi paesi dell'Unione Europea, vorrebbero rimettere in questione l'euro ed uscire dallo schema monetario attuale."

Continua a leggere l'articolo di Les Echos


I gestori patrimoniali italiani: una categoria a parte

Londra, 8 lug - (Agenzia Nova) - Il debito pubblico italiano è elevato, ma quello privato è basso; gli italiani, infatti, sono tra i più diligenti risparmiatori d'Europa. Con l'avvento dell'euro, riferisce il "Financial Times" nella rubrica "Lex", è finita l'era degli alti rendimenti sui titoli di Stato, perciò sono passati ai fondi comuni e ad altre forme di investimento. Ciò spiega i guadagni dei gestori patrimoniali, appartenenti alle banche o indipendenti. I primi hanno la quota maggior di un mercato dalle grandi potenzialità, e non hanno intenzione di cederla.

Continua a leggere l'articolo del Financial Times


Germania e Italia "giocano" con i test sui carburanti

Londra, 8 lug - (Agenzia Nova) - La Germania e l'Italia, riferisce il quotidiano britannico "The Times", stanno cercando, nell'interesse delle loro case automobilistiche, di introdurre delle scappatoie, come l'utilizzo di piste spioventi o di batterie a piena carica, nei test dell'Unione Europea sulle emissioni di anidride carbonica, che dovrebbero iniziare nel 2017. Secondo le stime di Transport & Environment, ciò comporterebbe un aumento medio del consumo di carburante di un'auto nuova del quindici per cento, con un costo extra di cento sterline all'anno ad automobilista.

Continua a leggere l'articolo del Times


La 'ndrangheta sul Lago di Costanza

Berlino, 8 lug - (Agenzia Nova) - Martedì mattina la polizia tedesca ha arrestato a Costanza otto cittadini italiani accusati di appartenente alla 'ndrangheta. Nell'operazione sono state impiegate unità speciali da sei Lander. La magistratura italiana, aveva aperto le indagini su questi sospetti già molto tempo fa. Contemporaneamente in Italia sono stati arrestati altri due membri della stessa organizzazione. Nelle case di alcuni degli arrestati sono state ritrovate armi da fuoco. "Alla base dell'arresto c'è una richiesta di assistenza giudiziaria da parte dell'Italia e un mandato di cattura europeo. Per questo sappiamo poco dei crimini contestati", ha dichiarato un portavoce della procura di Karlsruhe. Il procuratore della Provincia di Reggio Calabria, Cafiero de Raho, ha parlato della "straordinaria capacità della 'ndrangheta calabrese di riprodursi all'estero": nella zona di confine tra il Baden-Wuerttemberg e la Svizzera, infatti, la 'ndrangheta sarebbe riuscita a riprodurre una rete identica a quella calabrese.

Continua a leggere l'articolo dello Spiegel


Fiat Chrysler e Cnh Industrial firmano contratto collettivo del lavoro in Italia

New York, 8 lug - (Agenzia Nova) - Fiat Chrysler e Cnh Industrial hanno fermato ieri un accordo quadriennale coi sindacati italiani che rinnova il contratto di lavoro collettivo per 85 mila dipendenti. L'accordo prevede anche un premio di “efficienza e redditività” compreso tra 7.000 e 10.700 euro in quattro anni in caso di raggiungimento dei target aziendali.

Continua a leggere l'articolo del New York Times


Panorama internazionale

Le forze armate francesi in Mali hanno ucciso uno dei capi di al Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi)


La crisi greca dimostra che l'egemonia tedesca ha un effetto polarizzante sull'Europa

New York, 8 lug - (Agenzia Nova) - La Germania fatica a gestire il suo ruolo di leadership indiscussa in Europa, e lo stesso vale per i paesi che la circondano, scrive Anton Troianovsly sul “Wall Street Journal”. Dopo un decennio alla guida della Germania, la cancelliera Angela Merkel esercita un potere indiscusso sull'Europa, ma la vittoria del “no” al referendum greco sulle misure di austerità richieste dai creditori – scrive l'opinionista - “ha palesato i rischi per il progetto unitario europeo posti dall'ascesa della Germania a massima potenza del Continente”. L'intransigenza tedesca e la subalternità dimostrata dalle leadership nazionali dei paesi circostanti – sottolinea Troianovsly – sono un catalizzatore per la nascita e il rafforzamento dei movimenti populisti e antieuropeisti che si stanno gradualmente rafforzando in tutta Europa, e in particolare in Spagna, Francia e Italia. “Quanto sta accadendo oggi rappresenta prima di tutto e soprattutto una sconfitta per la Germania”, che “ha determinato gran parte delle decisioni assunte dall'Europa negli ultimi cinque anni”, sostiene Marcel Fratzscher, direttore dell'Istituto di ricerca economica tedesco. Le elite dei think-tank tedeschi, i diplomatici e i politici mainstream – scrive Troianovsly – guardano generalmente all'ascesa tedesca come a un fattore positivo di stabilità e disciplina politico-finanziaria. A livello sistemico, però, la comoda dipendenza e delega dei processi decisionali alla Germania esibita dalle classi dirigenti nazionali europee sta creando squilibri, rancori e tensioni centripete che secondo l'opinionista non potranno essere ignorate all'infinito, e che senza un cambio di passo finiranno soltanto per peggiorare. La Germania è diventata “una figura polarizzante” per l'Europa: Merkel è tanto popolare tra le elite e i segmenti mainstream della politica, quanto deprecata dai movimenti populisti emergenti, che spesso e volentieri arrivano ad accusarla di aver imposto un “Quarto Reich” in Europa. Questa dicotomia appare con evidenza nei sondaggi d'opinione condotti in paesi come Spagna, Francia e Italia, dove in termini percentuali Merkel appare la figura politica più impopolare e al contempo più apprezzata del Continente.

Continua a leggere l'articolo del Wall Street Journal


La sinistra di Tsipras non ha nulla a che fare coi valori della socialdemocrazia europea

Berlino, 8 lug - (Agenzia Nova) - Chi ritiene che gli elementi caratteristici della Sinistra siano il nepotismo, la tendenza a guardare al passato e l'arroganza, allora può definire Alexis Tsipras un esempio paradigmatico di "governo di sinistra". Chi invece ha un minimo di rispetto per la tradizione della socialdemocrazia europea, scrive l'opinionista Alexander Neubacher sul settimanale "Spiegel", dovrebbe evitare di mettere sullo stesso piano i socialisti greci e la Sinistra "più responsabile, rappresentata ad esempio dal premier italiano Matteo Renzi o dal presidente dell'eurogruppo, l'olandese Jeroen Dijsselbloem". La linea tenuta da Tsipras e dal suo governo nella crisi dell'euro è "un insulto ai valori della Sinistra, come l'affidabilità, l'onestà e la solidarietà". Per questo motivo, continua Neubacher, fa bene il segretario dell'Spd, Sigmar Gabriel, ad attaccare duramente il governo di Atene, addirittura con toni più aspri di quelli usati dalla cancelliera Angela Merkel. Guardare all'operato del governo greco da una prospettiva di sinistra non può che causare sconcerto, accusa l'opinionista: Tsipras "non sta toccando i privilegi fiscali del ceto alto ed ha addirittura abbassato le tasse sui patrimoni immobiliari. Non ha portato avanti le trattative per la trasparenza bancaria con la Svizzera, dove sono nascosti circa 15 miliardi di euro di fondi neri greci".

Continua a leggere l'articolo dello Spiegel


Per la Grecia è giunta l'ora di lasciare l'euro

New York, 8 lug - (Agenzia Nova) - La democrazia non ha il potere di cancellare il debito, nemmeno in Europa: a scriverlo, sul “New York Times”, è l'opinionista ed editorialista di “Die Zeit” Jochen Bittner. Nessun impiegato di banca, scrive Bittner, rimarrebbe impressionato se una famiglia gli dicesse di aver votato la rinegoziazione del mutuo. I leader europei, terrorizzati dalla prospettiva di uno scenario del tutto inedito – quello dell'uscita delal Grecia dall'euro – si sono affannati per mesi, secondo Bittner, a tentare un salvataggio impossibile col solo risultato che quando accadrà l'inevitabile, il conto per tutti sarà ancor più salato. Certo, ammette Bittner con una nota di sarcasmo, “i negoziati sono sempre un bene, specie in Europa”. Anche a Bruxelles, però, “giunge un momento in cui perdere le staffe diventa la cosa più razionale da fare”. Questo momento, per l'opinionista tedesco, è rappresentato dal referendum con cui domenica i cittadini greci hanno detto simultaneamente “no” all'austerità e ai creditori, ma “sì” all'euro. Giunti a questo punto, “l'Europa ha da perdere più da una Grecia all'interno dell'eurozona che da una sua uscita controllata”. Secondo Bittner, i timori legati alla fine della supposta “irreversibilità” della moneta unica trascurano un pericolo ben maggiore: “L'Europa è una comunità di Stati che aderiscono a un set di regole su base permanente, e il massimo privilegio di questa adesione è rappresentato dall'accesso al club dell'euro”. Il rischio maggiore per questo club, avverte Bittner – quello che potrebbe esporne tutte le contraddizioni e causarne davvero il collasso – “non è rappresentato certo dalla perdita di un paese membro che agli occhi di molti è stato tirato a bordo per errore”, quanto “affannarsi a tutti i costi - anche quello della credibilità e della dignità politica – per trattenere quel paese, diffondendo l'attitudine secondo cui i contratti valgono poco o nulla, e le regole condivise ancora meno”. Rinegoziare i termini del salvataggio alla Grecia, come sembra volere il popolo greco, non è affatto una richiesta illegittima, spiega Bittner. Il problema, però, è che il premier greco Alexis Tsipras “non è ma parso interessato a una soluzione pragmatica”, quanto piuttosto a usare il referendum per “alimentare la sua crociata contro la chimera di una Europa 'neoliberale'”, quando il problema dell'Europa, semmai, è l'opposto: in Europa, “ancora in troppi faticano a comprendere il banale concetto che non è possibile spendere più di quanto si guadagni”- La colpa è anche del cancelliere tedesco Angela Merkel: la sua affermazione secondo cui “se l'euro fallisce fallisce anche l'Europa” “è stata interpretata da Atene come la consegna di una carta bianca. In Germania, però, la pazienza si sta esaurendo, e lo stesso vale per Paesi Bassi, Finlandia e gli Stati baltici. Per troppi paesi, anche nel Nord Europa, la Grecia “ha dimostrato in maniera definitiva che le regole valgono solo per alcuni”. Mantenere la Grecia nell'euro, avverte Bittner, avrà costi enormi per i contribuenti europei, ma soprattutto, consegnerà un'arma formidabile alle forze euroscettiche in Spagna, Portogallo e Italia, paesi che bene o male si stanno impegnando in un cammino di risanamento e che non comprenderebbero mai per quale ragione non debba farlo anche la Grecia.

Continua a leggere l'articolo del New York Times


Usa, il governatore del Kansas emette un'ordinanza per la “libertà religiosa”

Washington, 8 lug - (Agenzia Nova) - Il governatore repubblicano del Kansas, San Brownback, ha emesso ieri un'ordinanza che proibisce alle agenzie dello Stato di punire gruppi religiosi e confessionali per la loro opposizione alle nozze gay, riconosciute come diritto dalla Corte Suprema statunitense. Lo Stato del Kansas si prepara ad estendere i benefit e i diritti sociali a favore delle coppie omosessuali, ma al contempo intende tutelare i ministri e le associazioni religiose dall'accusa di discriminazione. L'ordinanza, che esenta i gruppi religiosi dall'obbligo di fornire beni e servizi alle coppie omosessuali, si estende anche a gruppi o associazioni religiose che forniscono servizi sociali per conto dello Stato, e per tanto non mancherà di sollevare pesanti polemiche. “Abbiamo il dovere di governare in accordo con la Costituzione secondo le decisioni della Corte Suprema”, ha dichiarato Brownback, “Ma riconosciamo anche che la libertà religiosa è il fulcro di ciò che siamo come cittadini del Kansas e degli Stati Uniti, e che per questa ragione va tutelata”.

Continua a leggere l'articolo del Washington Post


Mali, le forze francesi uccidono i capo dell'Aqmi

Parigi, 8 lug - (Agenzia Nova) - Ali Ag Wadossene, uno dei capi operativi di al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi), è stato ucciso domenica in mali dalle forze speciali francesi: lo ha annunciato martedì un comunicato dello stato maggiore delle forze armate francesi. Nel corso di combattimenti avvenuti nella regione di Kidal due jihadisti sono stati catturati e due militari francesi sono rimasti feriti: i due soldati, la cui vita non è in pericolo, saranno "prossimamente" evacuati in Francia.

Continua a leggere l'articolo del Monde

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi