L'errore di Tsipras (per Renzi) e il jihad in Italia

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Wall Street Journal, Vanguardia, Mundo e Bloomberg Business Week
L'errore di Tsipras (per Renzi) e il jihad in Italia

POLITICA


 

Grexit: Renzi definisce il referendum greco un "errore"

Madrid, 2 lug 08:33 - (Agenzia Nova) - Il capo del governo italiano, Matteo Renzi, considera la convocazione di un referendum sull'austerità da parte del governo greco di Alexis Tsipras un "errore". Lo riferisce il quotidiano "La Vanguardia". Nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri a Berlino con la cancelliera tedesca Angela Merkel, Renzi ha espresso fiducia circa la ripresa del dialogo tra Ue e Grecia per raggiungere un accordo sulla crisi del paese ellenico, e ha sottolineato la necessità che Atene si assuma la responsabilità di attuare le riforme. "Non può essere che l'Italia vari una riforma delle pensioni o la lotta contro l'evasione fiscale e Atene no", ha detto Renzi, sottolineando l'importanza di "rispettare le regole" quando si vive "in una casa comune" come l'Unione Europea. Secondo Renzi, è necessario superare questo capitolo perché l'Europa ormai parla solo della Grecia, mentre c'è bisogno di affrontare anche altre questioni fondamentali per i restanti ventisette Stati membri, come la crescita e gli investimenti. il premier italiano ha sottolineato l'importanza delle riforme avviate in Italia e ha ricevuto elogi da Merkel, la quale si è detta "colpita" dalle misure adottate dal governo di Roma, aggiungendo che il paese mediterraneo sta andando "nella giusta direzione". "L'Italia è già in pista ed è più veloce degli altri piloti", ha affermato Renzi.

Leggi l’articolo del Vanguardia

 

Italia, cinque arresti in un'operazione antiterrorismo

New York, 2 lug 08:33 - (Agenzia Nova) - Cinque persone sono state arrestate in una operazione antiterrorismo condotta dalle autorità di polizia di Italia e Albania, e altre cinque sono inseguite da un mandato d'arresto, hanno riferito ieri le autorità giudiziarie e di polizia italiane. Su tutti pesa l'accusa d'aver organizzato il viaggio in Siria di parenti e conoscenti decisi a unirsi allo Stato islamico.

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

 

 

ECONOMIA


 

L'Italia e la Spagna vedono una netta ripresa del credito al consumo

Parigi, 2 lug 08:33 - (Agenzia Nova) - Una brezza di ripresa soffia sul credito al consumo nel Sud dell'Europa: dopo cinque anni di letargo, le famiglie italiane e spagnole hanno ripreso ad indebitarsi per rinnovare le loro case o per acquistare un'auto. E non è aumentato solo il volume dei prestiti accordati dalle banche, ma anche l'ammontare medio dei finanziamenti: in Italia ad esempio nel primo trimestre del 2015 ha raggiunto i 12 mila euro contro gli 11 mila del 2014.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

Le 10 economie peggio performanti del 2015

New York, 2 lug 08:33 - (Agenzia Nova) - L'Ucraina concluderà il 2015 come l'economia più in difficoltà del pianeta, secondo le stime effettuate da “Bloomberg” sulla base delle proiezioni economiche nazionali più recenti. Nel quarto trimestre dell'anno l'economia del paese dell'Europa orientale vedrà contrarsi il suo pil di quattro punti percentuali. Non andrà molto meglio la Russia, che a causa delle sanzioni internazionali e dei prezzi del petrolio subirà nel quarto trimestre una recessione del pil pari al 3,5 per cento. Concluderanno il 2015 in recessione anche Brasile (-1,6 per cento) e Argentina (-1,5 per cento), entrambe alle prese coi problemi della sottoccupazione e dell'eccesso di inflazione. Al quinto posto nella poco lusinghiera classifica figura a sorpresa la Svizzera, che fa ancora i conti con la decisione della sua banca centrale di eliminare la soglia di cambio minima franco-euro. Seguono Croazia, Serbia, Grecia – che prima della fine dell'anno rischia di veder peggiorare ulteriormente la propria performance – e infine Italia, con una stima di crescita del pil dell'1,1 per cento, e Kazakhstan.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

 

SOCIETA’


 

Immigrazione: cifre record nel 2015

Madrid, 2 lug 08:33 - (Agenzia Nova) - L'Europa sta affrontando la più grave crisi migratoria dopo la Seconda guerra mondiale. Lo confermano le statistiche pubblicate oggi dall'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), che registrano "le cifre più alte di rifugiati e immigrati" mai registrate. Il numero di immigrati che hanno attraversato il Mediterraneo e hanno raggiunto la Grecia, Italia, Malta e la Spagna è aumentato dell'83 per cento tra gennaio e giugno, come ha reso noto l'Unhcr in un rapporto pubblicato ieri. Nei primi sei mesi del 2015, 137 mila rifugiati e migranti hanno attraversato il mar Mediterraneo rispetto ai 75 mila dello stesso periodo dello scorso anno.

Leggi l’articolo del Mundo

 

Nella sua ora più buia la Grecia supera l'Italia come prima destinazione dei rifugiati

New York, 2 lug 08:33 - (Agenzia Nova) - La Grecia, preda di una crisi politica ed economica gravissima, deve fare i conti con un'altra pessima notizia: nei primi mesi dell'anno sono sbarcati nel paese ellenico di soli 11 milioni di abitanti ben 68 mila immigrati, 500 in più di quanti ne sono sbarcati in Italia nello stesso periodo. A certificare il “sorpasso” è l'ultimo rapporto dell'Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite. Al contrario dell'Italia, però, la Grecia appare una mera tappa di transito verso il Nord Europa, e la percentuale di migranti che decidono di presentare una richiesta di asilo in quel paese è irrisoria. Il rapporto delle nazioni Unite conferma anche l'entità della crisi migratoria che vede al centro il Mediterraneo e l'Europa: stando al rapporto, dall'inizio dell'anno sono sbarcati in Italia, in Grecia e a Malta ben 137 mila migranti, l'83 per cento in più dello scorso anno, e la stagione estiva, che di solito coincide con un picco delle partenze dal Nordafrica, è appena iniziata. “L'Europa – ammette l'Onu – vive una crisi marittima dei rifugiati di proporzioni storiche”.

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Crisi greca, l'incognita del referendum

Madrid, 2 lug 08:33 - (Agenzia Nova) - Il destino della Grecia non è ancora pronosticabile, ma dopo la fine delle trattative coi creditori, nei giorni scorsi, si è registrato un "importante cambio narrativo", scrive il quotidiano spagnolo "La Vanguardia". Se domenica in Grecia vincerà il "sì" al referendum indetto dal primo ministro Alexis Tsipras, si assisterà ad una "forte riaffermazione dell'ordine esistente": Alexis Tsipras dovrà tornare a testa bassa al tavolo dei negoziati, se prima non sarà costretto a dimettersi e indire nuove elezioni. Se un voto a favore dei programmi delle istituzioni internazionali dovesse travolgere Tsipras e il suo ministro dell'Economia, Varoufakis, il messaggio di fondo sarà il seguente: nel nuovo impero europeo "non si possono" alzare imponenti barricate con i mattoni delle vecchie sovranità nazionali. Se invece domenica i greci voteranno "no", i social network grideranno "Yes we can", le trattative prenderanno una "nuova e incerta direzione" e la "pressione del presidente statunitense Barack Obama a favore di un accordo che allontani Atene da qualsiasi tentazione russa si farà più evidente". Con la vittoria del "no", il partito greco al governo, Syriza, diventerebbe il leader indiscusso del variegato movimento europeo che munta ad abbattere la costruzione comunitaria. In Spagna, ad esempio, Podemos si sentirà chiamato a fare un salto di qualità nelle prossime elezioni (catalane e generali); in Italia si farà sentire con più voce l'ala di sinistra del Partito democratico . Se domenica in Grecia vincerà il "no", sostiene il quotidiano, il premier spagnolo Mariano Rajoy potrebbe essere costretto ad anticipare le elezioni a settembre, per "placare la chiamata alle urne della Catalogna", "estremizzare la polarizzazione tra il Partito popolare (Pp) e Podemos" ed "evitare mali maggiori in un incerto mese di novembre".

Leggi l’articolo del Vanguardia

 

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