Putin oggi in Italia. Ecco cosa ci lega alla Russia

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Pais, Monde, Guardian e Financial Times
Putin oggi in Italia. Ecco cosa ci lega alla Russia
POLITICA

 

Tra Roma e Mosca una questione di rispetto, di affari e di dipendenza

Parigi, 10 giu 08:31 - (Agenzia Nova) - Il presidente russo Vladimir Putin ha preparato con cura la sua visita di oggi in Italia, all'indomani di un vertice del G7 che in pratica lo ha dichiarato "persona non grata". Putin si recherà all'Esposizione universale di Milano in occasione della Giornata della Russia e poi si sposterà a Roma dove incontrerà il presidente del Consiglio Matteo Renzi e sarà ricevuto in Vaticano da Papa Francesco. Prima di partire, ha concesso al "Corriere della Sera" un'intervista in cui ha parlato dei "legami privilegiati economici e politici" tra la Russia e l'Italia, che è il "terzo acquirente dell'energia" russa, e dei "49 miliardi di euro" di interscambio commerciale tra i due paesi; ha anche ricordato le 400 imprese italiane che operano in Russia ed il milione circa di turisti russi che ogni anno visitano la Penisola lasciando "un miliardo di euro". Il presidente russo ha visto passare ben sette capi di governo a Roma; ma se i presidenti del Consiglio passano, scrive oggi sul quotidiano "Le Monde" il corrispondente da Roma Philippe Ridet, la politica dell'Italia verso la Russia resta la stessa: improntata al rispetto, agli affari ed alla dipendenza energetica. Certo non sono più i tempi di Berlusconi, che aveva porte aperte nelle dacie del padrone del Cremlino; ma Putin può contare su Matteo Renzi come un buon avvocato per tentare di addolcire l'embargo imposto alla Russia dall'Occidente: Renzi è stato a Mosca nello scorso mese di marzo per una visita molto amichevole che nella Penisola non ha suscitato alcuna polemica. E in Italia c'è un altro buon "amico" di Mosca: Matteo Salvini, leader di quella Lega Nord che è diventata il primo partito di destra; Salvini si è recato diverse volte in Russia e non cessa di denunciare il pesante costo dell'embargo per le imprese dell'Italia settentrionale, che lui valuta tra uno e due miliardi di euro.

Leggi l’articolo del Monde

 

Il viaggio di Putin a Roma sottolinea la speciale relazione tra la Russia e l'Italia

Londra, 10 giu 08:31 - (Agenzia Nova) - Il presidente russo, Vladimir Putin, arriverà oggi a Milano dove, probabilmente, riceverà un'accoglienza più calorosa di quella che gli riserverebbe qualsiasi altro grande Stato membro dell'Unione Europea. Il leader del Cremlino visiterà il padiglione della Federazione Russa all'Expo per poi proseguire per Roma, dove incontrerà il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e quello della Repubblica, Sergio Mattarella. La visita in Italia, secondo un'analisi del quotidiano "The Guardian", sottolinea la speciale relazione tra i due paesi. Renzi è stato il primo capo di governo l'anno scorso a partecipare a un vertice bilaterale a Mosca dopo l'annessione della Crimea; nessun italiano è stato incluso nella lista degli 89 cittadini dell'Ue cui è vietato l'ingresso in Russia. Giancarlo Aragona, ex ambasciatore che presiede l'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (Ispi), sostiene che il mantenimento del dialogo non contraddice l'impegno italiano sulle sanzioni decise dall'Ue. Sulle possibili risposte all'aggressività russa, il "Financial Times" pubblica i risultati di un sondaggio del Pew Reasearch Centre dal quale emerge che meno della metà degli intervistati nel Regno Unito, in Polonia, in Spagna, in Francia, in Italia e in Germania è favorevole all'uso della forza in difesa di un alleato Nato minacciato.

Leggi l’articolo del Guardian

 

Italia: l'asta degli immigrati

Madrid, 10 giu 08:31 - (Agenzia Nova) - La politica italiana, scrive l'opinionista del quotidiano "El Pais" Pablo Ordaz, ha sottoposto le migliaia di immigrati e rifugiati che arrivano dall'Africa a un doppio sfruttamento: quello elettorale e quello economico, come rivelato dall'inchiesta di "Mafia Capitale". La Lega Nord, incoraggiata dai buoni risultati delle ultime elezioni regionali e comunali, usa l'emergenza migratoria per alimentare una retorica "xenofoba e populista", molto utile per conquistare consensi elettorali anche tra i cittadini legittimamente preoccupati per le dimensioni della crisi e i suoi impatti economici e sociali. In risposta alla Lega Nord, il primo ministro Matteo Renzi, "invece di parlare di valori", ha trasformato la questione in una sorta di "asta", promettendo sovvenzioni ai comuni che ospiteranno altri rifugiati. Sullo sfondo, lo scandalo dell'intreccio tra affaristi e politica che dell'accoglienza hanno fatto un business a spese dei contribuenti.

Leggi l’articolo del Pais

 

 

ECONOMIA


 

Francesco Giavazzi: i greci hanno scelto la povertà, lasciamoli al loro destino

Londra, 10 giu 08:31 - (Agenzia Nova) - In un articolo pubblicato sul "Financial Times", Francesco Giavazzi, docente di economia all'Università Bocconi di Milano, interviene sulla crisi greca, affermando che da più di cinque anni l'Unione Europea, invece di concentrarsi sull'occupazione, l'immigrazione o le minacce della Russia, dedica la sua attenzione a un paese che rappresenta l'1,8 per cento della produzione economica dell'area dell'euro. Cinque anni di negoziati, a suo parere, non hanno concluso quasi nulla: sono state introdotte poche riforme, tra le quali un modesto snellimento del settore pubblico, messe in discussione dal nuovo governo di Syriza. Secondo l'economista è chiaro che i greci non vogliono modernizzare la loro società.

Leggi l’articolo del Financial Times

  

Il capo di Gazprom discute con Eni le foriture di gas in Europa

Mosca, 10 giu 08:31 - (Agenzia Nova) - L'ad di Gazprom, Aleksej Miller, ha incontrato l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi. I due dirigenti aziendali hanno discusso il progetto del gasdotto Tyrkish Stream, un potenziale ampliamento della portata del gasdotto Blue Stream e le consegne del gas russo in Europa. Di fronte ai dubbi affacciati dai potenziali partner europei della Russia riguardo le concrete prospettive di realizzare il nuovo gasdotto, il gigante russo è ricorso allo strumento più efficace, quello finanziario: Gazprom, che fino a questo momento si era detto intenzionato a provvedere autonomamente alla realizzazione del tratto terrestre del gasdotto, ora ha cambiato strategia e ha già proposto alla Grecia di aderire al progetto.

Leggi l’articolo del Kommersant

 

General Motors respinge l'approccio di Fiat Chrysler per la fusione

Londra, 10 giu 08:31 - (Agenzia Nova) - General Motors ha respinto l'invito alla fusione di Fiat Chrysler Automobiles. L'amministratrice delegata di Gm, Mary Barra, riferisce il "Financial Times", in un intervento all'assemblea degli azionisti di Detroit, ha parlato di una lettera ricevuta dalla compagnia concorrente in merito all'apertura di discussioni su un potenziale accordo per la creazione del primo gruppo automobilistico mondiale. La manager ha dichiarato che "una decisione è stata presa" e che l'azienda è impegnata a proseguire sulla sua strada per conseguire gli obiettivi stabiliti nel miglior interesse degli investitori.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

 

SOCIETA’


 

Uomini politici italiani accusati di intascarsi i fondi destinati ai migranti

Parigi, 10 giu 08:31 - (Agenzia Nova) - I militanti del Movimento 5 stelle (M5s) di Beppe Grillo martedì hanno manifestato davanti al Campidoglio per chiedere le dimissioni del sindaco di Roma Ignazio Marino, da loro accusato di essere in qualche modo coinvolto dell'ennesimo scandalo di corruzione legato ai fondi destinati alla gestione dell'immigrazione: il sindaco ha tuttavia rivendicato di aver contribuito allo smantellamento della rete battezzata "Mafia Capitale"; a scatenare la manifestazione del M5s è stata la retata della polizia che la scorsa settimana ha portato all'arresto di altre 44 persone nell'ambito dell'inchiesta "Mafia Capitale", fra cui ci sono esponenti politici di alto livello delle amminstrazioni locali di Roma e della Regione Lazio.

Leggi l’articolo di Libération

 

Liberato il medico italiano rapito in Libia

New York, 10 giu 08:31 - (Agenzia Nova) - Ignazio Scaravalli, il medico italiano rapito in Libia lo scorso gennaio è stato liberato. Lo hanno riferito fonti anonime del ministero degli Esteri italiano, secondo cui Scaravalli si trova a Tripoli in attesa di essere trasferito in Italia. Stando alle fonti, alla liberazione ha collaborato anche il governo islamista di Tripoli. Il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha diffuso un comunicato per ringraziare le autorità italiane e libiche che hanno lavorato al rilascio dell'ostaggio.

Leggi l’articolo del New York Times

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

La Grecia attacca i suoi creditori, cresce la frustrazione in Europa

New York, 10 giu 08:31 - (Agenzia Nova) - Cresce la frustrazione dell'Unione Europea per la linea intransigente del governo greco, che chiede la prosecuzione dei piani di salvataggio finanziario da parte dei suoi creditori ma in cambio non è disposto ad adottare le misure di taglio della spesa e riforma richieste da Bruxelles e dalle “istituzioni internazionali”. Lunedì il cancelliere tedesco Angela Merkel è tornato a chiedere un impegno concreto da parte di Atene, e il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha dichiarato che la Grecia non sta facendo abbastanza per appianare le divergenze coi suoi vicini e creditori (“Sto ancora aspettando la parte greca del ponte”). L'impressione, secondo “Bloomberg”, è che a cedere possa essere proprio l'Europa, su cui pesano la pressione politica degli Stati Uniti e il terrore delle conseguenze di un'uscita della Grecia dall'euro, che spezzerebbe l'aura di irreversibilità della moneta unica. La scorsa settimana il governo di Alexis Tsipras ha nuovamente rigettato i termini di un nuovo pacchetto di aiuti ed è ricorso a un tecnicismo per rimandare il pagamento di una tranche di interessi da 300 milioni di euro al Fondo monetario internazionale. Il ministro delle Finanze geco Yanis Varoufakis, intervenuto a un convegno a Berlino, ha messo in dubbio la buona fede degli interlocutori europei ed ha dichiarato che gli interlocutori di Atene “hanno il dovere storico di evitare un incidente che non sarebbe un incidente”. Intervistato dal quotidiano italiano “Corriere della Sera” nella giornata di ieri, il premier greco ha invece dichiarato che”L'Europa e le istituzioni internazionali (la troika, ndr) devono comprendere che l'austerità ha fallito”. Tsipras, però, ha anche dichiarato: “Domani avvieremo una discussione in merito ai progressi fatti finora e definiremo un calendario chiaro per il raggiungimento di un accordo”. Le sue parole non hanno trovato conferma da parte dei creditori, anche se negli ultimi giorni è circolata l'ipotesi dell'estensione di un anno degli aiuti finanziari ad Atene. I segnali di cedimento da parte dei creditori europei hanno spinto al rialzo i titoli di Stato di Spagna e Italia. Sul “New York Times”, l'opinionista Roger Cohen definisce le acrobazie dell'Europa sul “salvataggio” greco “un esercizio dell'assurdo”: la Grecia, sottolinea Cohen, “è tecnicamente fallita. I suoi cittadini lo sanno. Non potrà mai ripagare i suoi debiti, non importa quanti o quali accordi i creditori estrarranno dal cappello”. Atene, poi, è guidata secondo l'opinionista “da un partito di sinistra i cui ministri hanno un'esperienza di governo nulla e una esperienza diplomatica ancora inferiore”: una caratteristica che unita alla loro forte connotazione ideologica li rende refrattari alle tattiche negoziali e alle pressioni dei loro interlocutori europei. Il cosiddetto “salvataggio” della Grecia è servito, in ultima analisi, "soltanto a dare il tempo a paesi come Italia, Spagna, Portogallo e Irlanda di mettere in ordine la loro casa, o di impegnarsi seriamente in tal senso”. Una cosa è certa, scrive Cohen: “Se anche si trovasse un accordo con la Grecia, ciò non farebbe che preludere a una nuova crisi entro pochi mesi”.

Leggi l’articolo di Bloomberg Business Week

 

Emergenza migrazione: delle quote europee si discuterà soltanto a settembre

New York, 10 giu 08:31 - (Agenzia Nova) - I paesi membri dell'Unione Europea non discuteranno il piano di condivisione dell'onere di accoglienza dei migranti prima del mese di settembre, nonostante gli appelli lanciati al G7 di questa settimana dal premier italiano, Matteo Renzi. Lo hanno comunicato fonti di Bruxelles nella giornata di lunedì. Il mese scorso la Commissione europea ha presentato un piano per la distribuzione di 40 mila rifugiati siriani ed eritrei da Italia e Grecia – i paesi più esposti alle pressioni migratorie da Nordafrica e Medio Oriente – agli altri paesi europei, sulla base di quote tese a condividere equamente l'onere dell'accoglienza. Il programma, pur ridotto nella sua portata effettiva, si è scontrato con l'opposizione di numerosi paesi dell'Ue. L'approvazione del piano, però, è stata posticipata a data da destinarsi; al posto di un voto, la prossima settimana di terrà invece una “discussione” tra i ministri degli Interni che “non porterà ad alcuna decisione”, ha spiegato Janis Berzinis, portavoce della presidenza semestrale lituana dell'Unione europea.

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

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