Podemos e i matrimoni gay

La rassegna della stampa internazionale a cura di Agenzia Nova sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di O Globo, Financial Times, Le Monde e Les Echos.
Podemos e i matrimoni gay

Renzi, le elezioni in Spagna dimostrano che l'Europa ha bisogno di cambiare

Rio de Janeiro, 26 mag - (Agenzia Nova) - Il primo ministro italiano Matteo Renzi ritiene che le elezioni amministrative tenutesi domenica in Spagna, che hanno castigato la politica di austerità promossa dal Partito popolare (Pp) del premier Mariano Rajoy, dimostrano che l'Europa ha bisogno di intraprendere una strada diversa. "Il vento della Grecia, della Spagna e della Polonia non soffia nella stessa direzione, ma in direzioni opposte. Tuttavia, tutti e tre i paesi dicono che l'Europa ha bisogno di cambiare, e mi auguro che l'Italia possa portare avanti, a gran voce, i cambiamenti in Europa nelle prossime settimane e nei prossimi mesi", ha dichiarato Renzi a RTV38.

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In Italia, Renzi promette una unione civile alle coppie omosessuali

Parigi, 26 mag - (Agenzia Nova) - All'indomani dell'adozione in Irlanda a larga maggioranza del matrimonio omosessuale il primo ministro italiano, Matteo Renzi, vuole accelerare il passo: "Il testo sul contratto di unione civile non può più essere rinviato", ha detto; la proposta di legge potrebbe essere votata in prima lettura entro l'estate. La Penisola è uno degli ultimi paesi d’Europa occidentale non avere alcuna norma legislativa sulla questione delle coppie dello stesso sesso.

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La forza sconosciuta dell'Italia

Berlino, 26 mag - (Agenzia Nova) - Alcuni campioni dell'industria italiana sono ben nascosti. Dall'uscita Ponte Oglio dell'A4, l'autostrada che porta da Torino a Trieste, si dirama una strada provinciale che conduce alla "Rubber Valley": a Paratico, Sarnico e Villongo, tutti paesi a Sud-Ovest del lago di Iseo, c'è la più grande industria della gomma d'Italia. Sono circa 200 le aziende che producono guarnizioni in caucciù, destinate ai motori delle auto, ai propulsori delle navi, ai filtri dell'aria e alle raffinerie di petrolio. Fatturato stimato: più di un miliardo di euro. Il 2015 sarà l'anno della ripresa per l'Italia: e qui sul lago di Iseo si può dire che la ripresa è già iniziata. Secondo una statistica della Banca Intesa Sanpaolo, l'anno scorso le aziende di questa zona hanno accresciuto il loro export del 10 per cento.

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L'aumento di capitale di Mps nella tormenta

Parigi, 26 mag - (Agenzia Nova) - L'operazione di rafforzamento di Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps) è nella tormenta: appena un anno dopo aver lanciato un aumento di capitale di 5 miliardi di euro, Mps lunedì ha tentato di rivolgere una nuova richiesta al mercato per 3 miliardi in un clima di forte volatilità. Senza riuscire a fissare un prezzo: il titolo non è riuscito ad essere quotato alla Borsa di Milano, a causa della forte differenza tra l'aumento teorico delle sue azioni (+ 11 per cento) ed un crollo del 18 per cento dei diritti di sottoscrizione. Per il presidente di Mps, Alessandro Profumo, tenuto conto dei "problemi tecnici" già incontrati nell'ultimo aumento di capitale nel 2014, è ancora troppo presto per "esprimere un giudizio sull'operazione". Ma il clima del lancio è stato aggravato dalla rivelazione, da parte dell'agenzia "Bloomberg", di una lettera che il presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, il 12 maggio scorso aveva annesso alla documentazione dell'offerta, in cui stima che "l'aumento di capitale in sé non sarà sufficiente per affrontare i problemi strutturali" di Mps. Nella lettera, Draghi aggiunge che Mps deve fornire "una soluzione permanente ai suoi problemi strutturali, cioé la sua esposizione in crediti non-performanti, la debolezza del suo capitale ed i suoi risultati sotto-performanti". Tra gli azionisti di Mps, Axa (che detiene il 3,17 per cento) e Fintech Advisory (4,5 per cento) si sono già impegnati a sottoscrivere l'aumento del capitale; la Fondazione Mps (1,5 per cento) li ha raggiunti lunedì dopo la chiusura delle contrattazioni. Ma intanto regna l'incertezza su "dopo-Profumo": mentre aumentano i dubbi che l'istituto senese riesca a mantenere la sua indipendenza, la banca potrebbe diventare oggetto di un'offerta di acquisto prima ancora che l'operazione di aumento del capitale termini. Al momento la banca popolare Ubi è considerata come l'acquirente potenziale più serio.

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Marchionne parla di fusione ma gli operatori del settore restano scettici

Londra, 26 mag - (Agenzia Nova) - L'appello dell'amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles Sergio Marchionne, secondo cui i produttori di automobili devono unirsi per fronteggiare i costi crescenti delle tecnologie verdi, ha lascito scettici numerosi operatori del settore. “Credo sia chiaro che la quantità di capitale sprecato in questo settore non può essere contenuta. L'unico rimedio è la fusione” ha dichiarato l'ad italiano. Secondo alcuni analisti, Fiat Chrysler ha bisogno di un accordo per accedere a nuovi capitali. La compagnia ha subito un calo delle vendite in Europa per effetto della crisi economica.

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Panorama internazionale

Andrzej Duda è il nuovo presidente della Polonia (foto LaPresse)


Germania: cresce la pressione all'interno della Cdu per il riconoscimento dei matrimoni gay

Berlino, 26 mag - (Agenzia Nova) - Dopo il successo del referendum in Irlanda, all'interno dell'Unione di centro-destra tedesca cresce la pressione su Angela Merkel, affinché il partito apra ai matrimoni gay. "Il sì chiaro dell'Irlanda è un segnale. In Germania, e anche nel nostro partito, ora deve succedere qualcosa", chiede il presidente dell'associazione nazionale delle lesbiche e dei gay all'interno della Cdu, Alexander Vogt: "Spero che Angela Merkel non si lasci condizionare dai contrari". Vogt si appella alla cancelliera affinché agisca in tempi brevi: "La Signora Merkel non deve accelerare nulla, deve solamente salire su questo treno. Il pericolo di perdere qualcosa a destra non è poi così grande. Se paesi cattolici come l'Irlanda e la Spagna aprono ai matrimoni gay, si capisce quale sia l'orientamento generale della società", ha dichiarato Vogt al settimanale "Spiegel".

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Perché l'elezione di Duda potrebbe ostacolare i negoziati tra Regno Unito e Ue

Londra, 26 mag - (Agenzia Nova) - L'elezione di Andrzej Duda alla presidenza della Polonia renderà più complicati i negoziati tra il governo britannico e l'Ue sul futuro del Regno Unito nell'Unione, scrive il quotidiano “The Guardian”. Nonostante il neo-eletto presidente polacco si sia seduto in sede europea al fianco degli euroscettici e dei conservatori anti-federalisti, la natura patriottica e nazionalista del suo partito potrebbe non digerire compromessi sulla libertà di movimento e sui diritti dei migranti europei all'interno dell'Unione. Acconsentire a restringere i diritti dei circa 800 mila polacchi residenti nel Regno Unito equivarrebbe a un tradimento per la base nazionalista del partito di Duda, Legge e Giustizia, attualmente all'opposizione. Il partito, scrive il quotidiano britannico, ha già subito dure critiche per essersi alleato con i Tory nel parlamento europeo. L'ex primo ministro polacco Donald Tusk ha accusato il partito di “agire contro gli interessi della Polonia” alleandosi con chi minaccia di limitare i diritti dei polacchi residenti nel Regno Unito. In previsione delle elezioni parlamentari che si terranno a ottobre, Duda e il suo partito saranno molto sensibili all'argomento. L'elezione di Duda alla presidenza della Polonia ha scosso il panorama politico polacco, dominato per gli ultimi otto anni da Bronisław Maria Komorowski, esponente del partito d'ispirazione liberal-conservatrice Piattaforma civica.

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Regno Unito: Brexit, il mondo delle imprese chiede di accelerare il referendum

Londra, 26 mag - (Agenzia Nova) - David Cameron deve accelerare il referendum sul futuro del Regno Unito all'interno dell'Unione europea e organizzare una consultazione al più tardi entro la fine del prossimo anno. E' l'opinione espressa da numerose confederazioni imprenditoriali britanniche, secondo cui un referendum più immediato contribuirebbe a “ridurre l'incertezza” creatasi nel settore del business e dell'industria dopo le prime speculazioni sull'uscita del Regno Unito dall'Ue. Altri esponenti del mondo economico britannico invece, suggeriscono di concedere al primo ministro più tempo per ottenere da Bruxelles concessioni importanti come condizione per la permanenza del paese nell'Unione. Secondo una ricerca condotta per Eef, l'85 per cento degli industriali britannici è favorevole a restare nell'Ue. Domani, nel corso del tradizionale Queen's speech davanti alla Camera dei Lord, il paese conoscerà i dettagli dell'agenda di governo dei prossimi cinque anni. Tra i temi decisivi per il settore economico, le misure per limitare l'immigrazione e il conferimento di più poteri al Galles e alla Scozia. I provvedimenti volti a ridurre l'afflusso di migranti nel paese in particolare, non convincono le imprese, molte delle quali fanno affidamento su una forza lavoro mobile e stagionale o su specialisti e studenti internazionali. Tra gli interventi più controversi anche il piano che mette fine ai sussidi per gli operatori dell'eolico e autorizza l'estrazione di shale gas dai parchi naturali nazionali.

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Spagna: la priorità di Podemos nel dopo-elezioni è spodestare il Pp

Madrid, 26 mag - (Agenzia Nova) - Il partito spagnolo Podemos si è auto-imposto come priorità per i negoziati post-elettorali quella di spodestare il Partito popolare (Pp) dalle istituzioni e di frenare il suo progetto politico, scrive il quotidiano "El Pais". Sebbene il suo segretario generale, Pablo Iglesias, non voglia ancora parlare apertamente di accordi di governo, l'intera leadership del partito sta già lavorando al dossier delle alleanze. Iglesias domenica ha dichiarato: "Proporremo un programma che animerà i socialisti". Di fronte a una possibile intesa a Madrid, dove il socialista Antonio Miguel Carmona potrebbe supportare Manuela Carmena (candidata di Ahora Madrid, con il sostengo di Podemos, ndr) come sindaco, il segretario generale ha commentato che "dovrebbero esserci degli accordi". Proprio ieri il Partito socialista (Psoe) ha avviato i colloqui di Podemos e Ciudadanos alla ricerca di accordi nelle diverse amministrazioni locali interessate dalle elezioni di domenica scorsa.

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Usa, il presidente Obama mette a rischio la Marina nucleare

New York, 26 mag - (Agenzia Nova) - La decisione del presidente statunitense Barack Obama di nominare l'ammiraglio John Richardson, già direttore del Programma navale per la propulsione nucleare, a capo delle operazioni navali della Marina militare, crea un precedente pericoloso, scrive sul “Wall Street Journal” l'ex segretario della Marina John Lehman. Quando negli anni Ottanta il padre della flotta nucleare statunitense e pioniere dello sfruttamento commerciale dell'atomo, ammiraglio Hyman Rickover, si ritirò dalla direzione del Programma navale per la propulsione navale da lui fondato, e che aveva guidato per circa tre decenni, la Marina Usa disponeva di un patrimonio di competenze umane ed eccellenza ingegneristica senza paragoni al mondo. Per preservare quel patrimonio, l'allora segretario della Marina Lehman, con la collaborazione della Commissione congiunta per l'energia nucleare, della Commissione servizi armati della Camera e del dipartimento dell'Energia, lavorarono a una soluzione che ha funzionato sino ad oggi. Il Programma venne svincolato dall'oppressione burocratica che mina l'efficienza degli altri rami del Pentagono, e quella di direttore divenne una carica a mandato singolo della durata di otto anni, con potere assoluto sulla selezione e l'addestramento del personale. Per 64 anni, oltre 300 vascelli a propulsione nucleare della Marina statunitense hanno operato senza alcun guasto, giocando un ruolo fondamentale nella supremazia degli Usa durante la Guerra fredda. Il Programma navale per la propulsione navale è l'unica agenzia del Pentagono a non aver mai accumulato ritardi o sforamenti del budget nei suoi programmi, proprio per la libertà di non dover rispondere all'esercito dei 970 mila burocrati del dipartimento della Difesa. Questa eredità unica al mondo, però, è messa a rischio dalla decisione senza precedenti del presidente Obama di rimuovere un direttore del Programma per assegnargli il comando delle operazioni navali: secondo Lehman, si tratta di un precedente che rischia di trasformare l'incarico nell'ennesimo trampolino per l'avanzamento di carriera degli ambiziosi ufficiali della Marina, e che rischia di distruggere la cultura di rigore e dedizione assoluta che hanno garantito per decenni l'assoluta sicurezza della flotta di navi a propulsione nucleare della Marina.

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