I rischi del piano anti-scafisti e l'abbassamento dell'età pensionabile

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, New York Times, Le Monde, La Tribune.
I rischi del piano anti-scafisti e l'abbassamento dell'età pensionabile

Emergenza immigrazione: il piano militare europeo è “pericoloso”

Washington, 20 mag - (Agenzia Nova) - Il piano studiato dall'Unione Europea per combattere militarmente i trafficanti di esseri umani che operano dalle coste libiche e distruggere le loro imbarcazioni è un deterrente a breve termine che rischia di rivelarsi costoso, rischioso e di difficile implementazione. A sostenerlo sono diversi esperti citati dall'agenzia di stampa “Associated Press”. A parere di alcuni, il piano di intervento militare europeo non è altro che “uno show” privo di sostanza, studiato soltanto come un tentativo di deterrenza mediatica nei confronti degli scafisti. Secondo Tuesday Reitano, della Global Initiative Against Transnational Organized Crime, l'operazione “costerà molto, avrà un impatto visivo impressionante, con pattugliamenti navali lungo le coste libiche, ma certamente non avrà un impatto a lungo termine”. Il piano è stato modellato in parte sulla base dell'esperienza maturata nel contrasto della pirateria al largo del Corno d'Africa, ma combattere i migranti rischia di presentare sfide differenti: le reti che gestiscono il traffico di esseri umani “hanno accesso ad armi potenti e sofisticate mutuate dalle forze armate libiche”. Inoltre, identificare le imbarcazioni utilizzate dagli scafisti non è facile quanto individuare i tradizionali barchini impiegati dai pirati somali. L'Unione Europea, però, sconta un'enorme pressione all'azione, sia da parte dell'opinione pubblica dei paesi membri, sia dall'entità dell'emergenza economica, sociale e umanitaria generata dall'arrivo di decine di migliaia di immigrati ogni mese.

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Immigrazione, il premier italiano preme affinché i partner europei accettino il sistema a quote

New York, 20 mag - (Agenzia Nova) - Il premier italiano Matteo Renzi ha accusato ieri i partner dell'Unione Europea di sottrarsi agli impegni assunti in materia di condivisione degli oneri di accoglienza dei richiedenti asilo. Lunedì l'Unione Europea ha approvato l'avvio di una missione militare nel Mediterraneo per combattere il traffico di esseri umani, ma sempre più paesi si oppongono a un sistema di distribuzione a quote dei profughi che sbarcano nell'Europa meridionale – da ultima la Francia, che pure era stata tra le prime sostenitrici della proposta. Renzi ha avvertito che la chiusura dei partner europei di fronte alle difficoltà dei pochi paesi che gestiscono in prima linea l'emergenza rischia di minare l'intera strategia europea sull'immigrazione: “L'Ue ha accettato che il problema non è solamente dell'Italia – ha dichiarato il premier italiano in una intervista alla televisione pubblica italiana – il Regno Unito si è subito chiamato fuori, e ora (…) Francia e Spagna hanno accampato obiezioni ai metodi per il calcolo delle quote”. Renzi ha dichiarato che l'obiettivo di Roma è trovare una soluzione condivisa entro il 25-26 giugno: “Abbiamo un mese per stabilire se esiste un accordo preciso o se sono soltanto parole”. L'impressione, però, è che difficilmente si giungerà a un accordo significativo: a proposta osteggiata da tanti paesi europei riguardava appena 20mila rifugiati, e proprio ieri il presidente ungherese Viktor Orban è tornato a definirla “folle” durante un intervento al Parlamento di Strasburgo: “Le quote non faranno che aumentare i flussi verso l'Europa. E' un incentivo ai trafficanti, sarà come spronare le persone ad attraversare il Mediterraneo a tutti i costi”.

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Italia: Renzi evoca un abbassamento dell'età pensionabile

Parigi, 20 mag - (Agenzia Nova) - L'Italia sta pensando di modificare in parte la riforma delle pensioni adottata nel 2012, per permettere di andare in pensione anticipatamente con un assegno leggermente ridotto: lo ha detto martedì il presidente del Consiglio Matteo Renzi. La riforma adottata nel 2012 dal governo di Mario Monti prevede un aumento progressivo dell'età pensionabile che dovrebbe arrivare a 66 anni per le donne nel 2018. La spesa pensionistica dell'Italia ammonta a circa il 15 per cento della spesa pubblica, più che in qualsiasi altro paese europeo.

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Duro colpo per Air France-KLM: Alitalia rompe l'alleanza (grazie a Etihad)

Parigi, 20 mag - (Agenzia Nova) - Il vettore italiano Alitalia martedì ha annunciato l'intenzione di abbandonare nel gennaio del 2017, al termine degli attuali contratti, il partenariato con l'alleanza Air France-KLM: "Quegli accordi non sono più vantaggiosi né sotto il profilo commerciale né sotto quello strategico" ha dichiarato l'amministratore delegato di Alitalia, Silvano Cassano, citato da un comunicato dell'azienda.

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Massimo Zanetti: il momento Segafredo

Londra, 20 mag - (Agenzia Nova) - Massimo Zanetti, il gruppo cui fa capo il caffè Segafredo, si quota alla Borsa di Milano. Per "Lex", la rubrica del "Financial Times" dedicata agli assetti societari, la compagnia sta facendo molte cose giuste, dall'espansione della catena di caffetterie per promuovere il marchio allo sviluppo di prodotti di alta gamma alle acquisizioni in Asia; tuttavia, c'è bisogno ancora di qualcosa: il margine operativo, del cinque per cento, infatti, è basso se paragonato a quello di Nestlé o Keurig Green Mountain, che superano il venti per cento.

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Panorama internazionale

Francois Hollande e Angela Merkel (foto LaPresse)


Frans Timmermans, l'uomo tra Bruxelles e la Brexit

Londra, 20 mag - (Agenzia Nova) - Il "Financial Times" intervista Frans Timmermans, vice presidente della Commissione europea, che potrebbe avere un ruolo fondamentale nei negoziati col Regno Unito sulle riforme. Benché non sia stato ancora ufficializzato alcun incarico, il politico olandese ha già incontrato diversi esponenti del governo britannico, tra i quali il cancelliere dello Scacchiere, George Osborne. Come altri membri della Commissione, è cauto nelle sue dichiarazioni: aspetta le richieste di Londra prima di prendere posizione. Nel frattempo, su mandato del presidente, Jean-Claude Juncker, sta lavorando a un piano per la semplificazione burocratica.

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Spagna: elezioni del cambiamento

Madrid, 20 mag - (Agenzia Nova) - Per i cittadini spagnoli chiamati alle urne il prossimo 24 maggio si apre una possibilità reale di cambiamento, secondo un editoriale del quotidiano "El Pais". L'interesse non si riduce alla tradizionale battaglia tra il Partito popolare (Pp) e il Partito socialista (Psoe), ma si estende al ruolo di centralità rivestito dalle opposizioni emergenti, che possono attrarre molti elettori riguardo la partecipazione al processo politico. I sondaggi, spiega l'editoriale, mostrano che i cittadini "percepiscono l'importanza della posta in gioco". così come è vero che si osserva un'alta percentuale di indecisi, motivo per cui votare una o l'altra opzione potrebbe dipendere da una "decisione dell'ultimo minuto". Tra le tante incertezze c'è comunque una certezza: "l'offerta a disposizione degli elettori copre oggi uno spettro molto più ampio" rispetto ai precedenti appuntamenti elettorali.

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Hollande e la Merkel in disaccordo sulla ripartizione dei profughi in Europa

Parigi, 20 mag - (Agenzia Nova) - Il presidente francese Francois Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel nella conferenza stampa congiunta tenuta martedì a Berlino al termine del vertice bilaterale hanno tenuto a mostrare completa sintonia su tutti i punti in discussione (politiche climatiche, guerra Ucraina, crisi Grecia), ma non hanno potuto nascondere le profonde divergenze in materia di accoglienza dei profughi e dei migranti. A una domanda in proposito dei giornalisti in sala, Hollande ha ribadito la posizione affermata negli scorsi giorni dal suo primo ministro Manuel Valls: "Non accetteremo quote di immigrati perché la Francia ha le sue regole per il controllo delle frontiere e la gestione dell'immigrazione" ha dichiarato. La sua è stata una critica alla proposta della Commissione europea di instaurare delle quote di accoglienza per ogni paese Ue per alleviare il peso dell'immigrazione sopportato soprattutto dall'Italia e dalla Grecia; anche se ha aperto uno spiraglio ad una ripartizione "più equa" dei migranti. Sulla questione la cancelliera Merkel da parte sua ha mostrato tutto il suo disaccordo: "Sono ottimista sul fatto che nel futuro prossimo riusciremo ad avere una posizione comune franco-tedesca", ha dichiarato prima di aggiungere che in ogni caso i ministri dell'Interno dell'Ue discuteranno della materia "sulla base delle proposte della Commissione". Per i momento però la Francia è nettamente contraria all'idea stessa delle "quote": il premier Valls è arrivato a definirle, martedì davanti all'Assemblea Nazionale, come "un errore morale ed etico". E il ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve, ha spiegato che la "nozione di quote" potrebbe indurre ad una pericolosa "confusione": "Si lascia intendere che tutti i migranti che riescono a raggiungere l'Europa potrebbero essere accolti indipendentemente dai motivi del loro arrivo". Insomma, per la Francia va bene una "ripartizione solidale su scala europea" dei richiedenti asilo per motivi politici, etnici o religiosi; ma netta chiusura agli immigrati per ragioni puramente economiche.

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Ucraina: Poroshenko parla di una "giusta guerra" contro la Russia

Berlino, 20 mag - (Agenzia Nova) - L'Ucraina sta conducendo una "giusta guerra" contro la Russia, ha dichiarato il presidente ucraino Petro Poroshenko all'emittente televisiva britannica Bbc. Gli ucraini, ha avvertito il presidente, devono tenersi pronti ad una possibile offensiva russa. Poroshenko non si fida del presidente russo Vladimir Putin, tuttavia ammette che non esiste alternativa a un confronto.I rapporti tra i due paesi sono tesissimi: Mosca nega categoricamente che le truppe russe stiano combattendo in Ucraina al fianco dei ribelli filorussi. Poroshenko, invece, sostiene che le forze ucraine non stiano combattendo separatisti russofoni, ma truppe regolari russe, e adduce a prova delle sue accuse il ferimento e la cattura di due presunti militari delle forze speciali russe lungo la linea dei combattimenti nel Donbass, questa settimana.

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Usa, Obama pone un freno alla militarizzazione delle forze di polizia

New York, 20 mag - (Agenzia Nova) - Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha annunciato ieri a Camden, in New Jersey, l'imposizione di limiti più stringenti al trasferimento di armi ed equipaggiamenti dismessi dall'Esercito ai dipartimenti di polizia statunitensi, nove mesi dopo le polemiche per l'impiego di equipaggiamenti pesanti e veicoli blindati da parte delle forze dell'ordine contro i manifestanti e i vandali di Ferguson, in Missouri. Il tema della preoccupante militarizzazione delle forze dell'ordine statunitense si è imposto al centro del dibattito nazionale proprio lo scorso anno, quando l'uccisione di un giovane afroamericano da parte di un agente bianco a Ferguson scatenò violentissime proteste in quel sobborgo della Grande St. Louis e in diverse parti del paese. Obama ha spiegato che la sua amministrazione intende proibire il trasferimento dal Pentagono ai dipartimenti di polizia di determinate tipologie di equipaggiamento militare, come i lanciagranate. Altre tipologie di armi ed equipaggiamenti – come divise mimetiche e corazze antiproiettile per fanteria, blindati e armi automatiche ad elevata potenza – verranno invece trasferiti ai dipartimenti di polizia locale secondo criteri più rigidi. L'annuncio giunge a sorpresa, dal momento che lo scorso anno la Casa Bianca aveva rifiutato di sospendere i programmi di trasferimento degli equipaggiamenti citando esigenze di ordine pubblico. “Proibiremo il trasferimento di strumenti concepiti per l'impiego sul campo di battaglia – ha spiegato il presidente – Altri equipaggiamenti possono rivelarsi necessari in determinate situazioni, ma il loro impiego richiede una addestramento specifico. Ci assicureremo che che i dipartimenti di polizia abbiano gli strumenti di cui necessitano, ma anche l'addestramento necessario a utilizzarli efficacemente”, ha dichiarato Obama.

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