L'Europa, il Mediterraneo e la Cuba di Papa Francesco

La rassegna della stampa estera sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese a cura di Agenzia Nova. Oggi articoli di New York Times, Figaro, Washington Post e Clarin.
L'Europa, il Mediterraneo e la Cuba di Papa Francesco

POLITICA



L'ora dell'Europa nella crisi del Mediterraneo

Londra, 23 apr 08:32 - (Agenzia Nova) - Con una retromarcia senza precedenti, i leader dell'Unione Europea, osserva il quotidiano britannico "The Independent", hanno la possibilità di ripristinare le operazioni di ricerca e soccorso di migranti nel Mediterraneo per prevenire il ripetersi di tragedie come l'ultima, costata la vita a oltre ottocento persone. Nel vertice straordinario in programma oggi a Bruxelles, sostiene un editoriale non firmato del "Financial Times", attribuibile alla direzione, i capi di Stato e di governo dovranno concordare una strategia convincente. La convocazione della riunione è già un riconoscimento della tragedia umana che si sta svolgendo al confine meridionale ma, con circa 1.600 vittime dall'inizio dell'anno, non c'è posto per gesti politici di facciata e mezze misure. Secondo le anticipazioni di "The Guardian", comunque, la distribuzione dei richiedenti asilo tra i paesi europei sarà limitata a cinquemila posti. Riguardo alle possibili risposte, l'editoriale di "Telegraph" afferma che l'unica soluzione è "fermare questa ondata di miseria alla fonte"; il giornale analizza, inoltre, il modello australiano, basato sul blocco delle imbarcazioni, e la sua applicabilità al Mediterraneo. In un commento sul "Guardian", Aidan McQuade, direttore di Anti-Slavery International, sottolinea la distinzione tra il traffico e il contrabbando di esseri umani, termini usati impropriamente come interscambiabili dalla maggior parte dei politici.

Leggi l'articolo del Financial Times

 

Il premier italiano Renzi punta l'indice contro le cause del dissesto libico

Washington, 23 apr 08:32 - (Agenzia Nova) - La visita del premier italiano Matteo Renzi a Washington, la scorsa settimana, ha avuto almeno una nota acida, scrive la “Washington Post”, ed è stata quella relativa all'emergenza migratoria nel Mediterraneo e agli effetti della campagna militare che nel 2011 ha deposto il regime libico di Muammar Gheddafi. Venerdì scorso, due giorni prima del tragico naufragio costato la vita a oltre 800 migranti, Renzi non ha fornito risposte precise circa le strategie che l'Italia intende opporre ai trafficanti di esseri umani. Il premier ha però puntato apertamente l'indice contro i paesi partiti alla carica per abbattere militarmente il regime libico quattro anni fa, senza curarsi delle gravissime conseguenze che tale iniziativa avrebbe innescato. “Se decidi di deporre un dittatore – e Gheddafi era certo un terribile dittatore – devi valutare a fondo quali saranno le strutture istituzionali successive”, ha dichiarato il premier nell'intervista concessa alla “Washington Post” la scorsa settimana. Il quotidiano usa non ha dubbi: con le sue parole, Renzi intendeva puntare l'indice contro la dilettantesca gestione della campagna libica da parte della Francia di Nicolas Sarkozy e del Qatar, e anche contro il restio intervento degli Stati Uniti di Obama, che si è fatto trascinare di malavoglia nella campagna militare eccependo sin dal principio che il “dopo” non sarebbe stata preoccupazione degli Usa ma “della comunità internazionale e del popolo libico”.

Leggi l'articolo del Washington Post

 

Enrico letta esorta a ripristinare l'operazione Mare Nostrum

Londra, 23 apr 08:32 - (Agenzia Nova) - Intervistato dal "Financial Times", Enrico Letta, ex presidente del Consiglio italiano, auspica che questa volta il vertice dell'Unione Europea sull'emergenza migrazioni non si risolva solo in chiacchiere. Il politico ricorda la riunione dell'ottobre 2013 su Lampedusa, quando era al governo: "Alla fine il peso rimase interamente sulle spalle dell'Italia". La sua risposta fu l'approvazione dell'operazione Mare Nostrum. Ora, a suo parere, ci sono le condizioni per qualcosa di significativo, anche se è cauto su un intervento militare contro i trafficanti. L'esponente del Partito democratico, infine, parla anche della politica nazionale, affermando di voler guardare avanti: ha appena annunciato che si dimetterà da parlamentare per diventare rettore della prestigiosa scuola di affari internazionali dell'università Sciences Po di Parigi.

Leggi l'articolo del Financial Times

 

 

ECONOMIA


 

UniCredit verso la cessione di Hvb a Increase Capital

New York, 23 apr 08:32 - (Agenzia Nova) - UniCredit Spa dovrebbe vendere la sua unità tedesca Hvb per migliorare le proprie condizioni di management e regolamentazione, secondo gli analisti di Berenberg bank. Le prestazioni della prima banca italiana sono costantemente inferiori a quelle delle altre grandi banche europee dalla crisi finanziaria del 2008, in parte a causa di una “regolamentazione punitiva” in virtù del suo status di prestatore di rilevanza sistemica. Le emissioni azionarie del 2010 e del 2012 e la nuova strategia annunciata lo scorso anno non hanno mutato la situazione generale, spiega l'analista Eleni Papolua, secondo cui la banca potrebbe necessitare di nuovi capitali compresi tra i 24 e i 41 miliardi di euro per assorbire le perdite.

Leggi l'articolo del Bloomberg News Week

 

Italia: la procura di Milano indaga su Deutsche Bank e Mps

Berlino, 23 apr 08:32 - (Agenzia Nova) - La Giustizia italiana sta verificando alcune operazioni in strumenti derivati effettuate da Deutsche Bank insieme alla banca italiana Monte dei Paschi di Siena. Secondo quanto comunicato ieri dal primo Istituto di credito tedesco, la procura di Milano starebbe indagando sulle transazioni effettuate da Deutsche Bank con Monte dei Paschi nell'anno 2008. Il cosiddetto "affare Santorini" è una delle tre operazioni in derivati al centro delle indagini sulla terza maggiore banca italiana. Con l'acquisizione della rivale Antonveneta così come con rischiose operazioni in derivati, Mps si è sovraesposta piombando nella crisi attuale.

Leggi l'articolo del Handelsblatt

 

 

SOCIETA'


 

Italia: approvato il disegno di legge che semplifica il divorzio

Rio de Janeiro, 23 apr 08:32 - (Agenzia Nova) - La Camera dei deputati del parlamento italiano ha approvato ieri un disegno di legge che accelera i tempi necessari per ottener il divorzio nel paese. Il progetto ha ricevuto 398 voti a favore e 28 contrari - quasi tutto provenienti da esponenti della Lega Nord - oltre a 11 astensioni. Dal momento che il testo aveva già ricevute il via libera dal Senato, la misura approvata ieri dai deputati è definitiva e ora ha solo bisogno di essere ratificata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il punto principale del disegno di legge è la riduzione da tre a un anno del periodo necessario dopo la separazione per chiedere il divorzio, un elemento che andrà a modificare una legge in vigore da più di 40 anni.

Leggi l'articolo del Jornal do Brasil
 

VATICANO


 

Vaticano: confermato il viaggio del Papa a Cuba

Buenos Aires, 23 apr 08:32 - (Agenzia Nova) - Papa Francesco, che ha avuto un ruolo determinante nella riconciliazione tra Stati Uniti e Cuba, farà una tappa a L'Avana prima della visita programmata a Washington, dove il 23 settembre sarà ricevuto dal presidente Barak Obama. L'annuncio è stato dato ieri dal portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, il quale ha riferito che i contatti con le autorità cubane sono ancora in uno "stato iniziale", per cui non si può parlare, al momento, di una "decisione certa o un progetto operativo". Certamente, sostiene "Clarin", la visita di Papa Francesco a Cuba rappresenterebbe il culmine di una lunga strategia della Chiesa cattolica, condivisa nei suoi elementi essenziali dal regime di Raul Castro, per porre fine all'isolamento pluridecennale dell'Isola. La diplomazia vaticana, sotto la direzione strategica del Pontefice e del suo talentuoso segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, ha abilmente giocato le sue carte per promuovere la normalizzazione delle relazioni tra L'Avana e Washington, dopo il lungo percorso che era stato avviato da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

Leggi l'articolo del Clarin

 

"Imbroglio" diplomatico tra Francia e Vaticano
Parigi, 23 apr 08:32 - (Agenzia Nova) - Il quotidiano francese "Libération" torna sulla tormentata vicenda del nuovo ambasciatore della Francia presso la santa Sede, l'attuale capo del protocollo all'Eliseo Laurent Stefanini, a cui la diplomazia vaticana non ha ancora dato il suo gradimento, a tre mesi dalla sua nomina da parte del presidente Francois Hollande: la scelta di Stefanini non piacerebbe alle gerarchie vaticane a causa della sua omosessualità dichiarata.

Leggi l'articolo di Libération

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Francia, chiese ormai sotto sorveglianza per le minacce islamiste

Parigi, 23 apr 09:52 - (Agenzia Nova) - La minaccia islamista che grave sulle comunità cristiane in Iraq, in Siria, in Pakistan ed in Africa sembra ormai aver raggiunto anche i cristiani in Francia dopo le rivelazioni dell'attentato evitato per puro caso a due chiese del sobborgo parigino di Villejuif. Il primo ministro Manuel Valls, che mercoledì pomeriggio si è recato nei due luoghi di culto, ha assicurato che d'ora in poi le chiese francesi saranno poste sotto sorveglianza: "Attaccare una chiesa significa attaccare un simbolo della Francia", ha dichiarato Valls; il quale ha aggiunto che "la Francia ha un patrimonio cristiano eccezionale, che deve essere protetto ma deve restare accessibile ai fedeli".

Leggi l'articolo del Figaro

 

Regno Unito: gli scommettitori puntano su Miliband come primo ministro

Londra, 23 apr 09:52 - (Agenzia Nova) - Gli scommettitori stanno iniziando a puntare su Ed Miliband, leader del Labour, come prossimo primo ministro del Regno Unito, anche se i Tory sono ancora favoriti nei sondaggi. Come spiega Matthew Shaddick di Ladbrokes al "Financial Times", i conservatori potrebbero ottenere il maggior numero di seggi ma ciò potrebbe non bastare per formare un nuovo governo. Secondo Betfair, il Partito conservatore ha il 70 per cento di probabilità di vincere, ma Miliband il 57 per cento di andare a Downing Street.

Leggi l'articolo del Telegraph

 

Gazprom, scontro di volontà tra Europa e Russia

New York, 23 apr 09:52 - (Agenzia Nova) - La Commissione europea ha inviato ieri al colosso del gas russo Gazprom un'accusa formale di violazione delle norme antitrust europee, applicando una strategia generale di separazione dei mercati del gas dell'Europa centrale e orientale e con un controllo eccessivo sulle infrastrutture. Più che le pressioni dei regolatori europei, scrive il “New York Times”, a scuotere la compagnia energetica russa sono soprattutto le forze del mercato, che ne stanno erodendo la stabilità finanziaria e l'influenza geopolitica. A lungo utilizzata dal presidente Vladimir Putin come una leva per la proiezione degli interessi economici e politici di Mosca, Gazprom “ha fatto ricorso alla propria posizione di monopolio per dettare i prezzi e i termini delle forniture di gas naturale attraverso l'Europa”. L'azienda russa, però, “si sta rapidamente rendendo conto che la politica è un'arma a doppio taglio”. Gazprom si trova a competere con concorrenti più agili e competitivi: in Europa il gas liquefatto del Qatar sta sottraendo importanti quote di mercato al più costoso gas russo. Il ruolo diretto di Gazprom della politica estera del Cremlino non fa che complicare le sfide fronteggiate dall'azienda: l'avvicinamento strategico di Mosca a Pechino, ad esempio, ha obbligato la compagnia russa a sobbarcarsi un mastodontico progetto da 50 miliardi di dollari per un nuovo gasdotto verso la Cina che richiederà anni di lavori e ancor più per produrre utili. Nel contempo, i debiti e le sanzioni occidentali hanno limitato le capacità di rifinanziamento della compagnia. Tuttavia, proprio il ruolo strategico che Gazprom riveste per il Cremlino significa che la procedura avviata dall'antitrust europeo si trasformerà in uno scontro di volontà politiche tra l'Ue e la Russia.

Leggi l'articolo del New York Times

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