Berlusconi e la forestale, Hillary Clinton e l'austerity

La rassegna della stampa internazionale a cura di Agenzia Nova sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di New York Times, Financial Times, Abc, Jornal do Brasil
Berlusconi e la forestale, Hillary Clinton e l'austerity

POLITICA



 
I frati e Berlusconi uniti contro la soppressione del Corpo forestale dello Stato
Londra, 13 apr 08:29 - (Agenzia Nova) - I frati del sacro convento di Francesco d'Assisi e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nonostante i diversi stili di vita, hanno trovato una causa comune, riferisce il "Financial Times": la difesa del Corpo forestale dello Stato, che rischia di essere soppresso nell'ambito del piano di riforma delle forze dell'ordine voluto dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

Leggi l'articolo del Financial Times

 

Italia: per Renzi è finito il tempo degli inasprimenti fiscali
Rio de Janeiro, 13 apr 08:29 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, ha celebrato venerdì l'approvazione del Documento di economia e finanza (Def) da parte del Consiglio dei ministri e ha affermato che è "giunto al termine" l'era degli aumenti fiscali a carico degli italiani. "Non ci sono nuove tasse", ha spiegato il premier: "Si tratta di un punto fondamentale, chiaro e centrale per il paese. Abbiamo bisogno che i cittadini non facciano più sacrifici" ha indicato Renzi. "Il Def - ha poi aggiunto - è la fotografia di una situazione economica e ci dice che le risorse esistono.(...) Decideremo la prossima settimana se e dove utilizzare il denaro in base alle priorità", ha sottolineato il primo ministro.

Leggi l'articolo del Jornal do Brasil

 

Prodi sul piano Junker: "E' un complemento utile, ma insufficiente"
Madrid, 13 apr 08:29 - (Agenzia Nova) - Romano Prodi, ex presidente della Commissione europea, giudica il piano di investimenti del suo successore Jean-Claude Junker un'iniziativa che "va nella direzione giusta", ma che "non è sufficiente a cambiare il volto dell'Europa". In un'intervista per il quotidiano "La Vanguardia", nell'ambito di un evento organizzato la scorsa settimana dalla Iese Business School e dalla Camera di Commercio italiana, Prodi afferma che l'iniziativa comunitaria è "un complemento utile, ma di modeste dimensioni". Secondo il Professore, la crescita dell'economia è più sensibile a fattori di mercato esterni che agli annunci di piani di investimento: a questo proposito Prodi cita ad esempio il piano di Quantitative easing (Qe) della Banca centrale europea (Bce) o l'attuale calo dei prezzi del petrolio. "In ogni caso - pronostica - gli effetti del piano saranno tardivi". Romano Prodi ha riconosciuto, tuttavia, che se fosse stato al posto di Juncker sarebbero stato difficile "fare di più" di quanto ha fatto lui.

Leggi l'articolo del Vanguardia

 

 

ECONOMIA


 

Le vendite del prosecco nel Regno Unito salgono a 182 milioni di sterline e per la prima volta superano quelle dello champagne

Londra, 13 apr 08:29 - (Agenzia Nova) - L'anno scorso, per la prima volta, i consumatori britannici hanno speso più per il prosecco che per lo champagne, riferiscono i quotidiani "The Independent" e "Mirror": 182 contro 141 milioni di sterline. Il prodotto italiano è diventato il vino frizzante più popolare nel Regno Unito. Gli esperti attribuito il successo al prezzo più basso e al fatto che, rispetto al lussuoso concorrente francese, il prosecco viene percepito come un vino più facile, adatto a tutti.

Leggi l'articolo dell'Independent

 

L'Italia attenua l'austerità mentre l'economia migliora
Londra, 13 apr 08:29 - (Agenzia Nova) - L'Italia allenta la morsa dell'austerità e prepara misure di stimolo fiscale per 1,8 milioni di euro; il governo, riferisce il "Financial Times", punta sulla ripresa per risanare le finanze pubbliche. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha presentato il Documento di economia e finanza; nelle prossime settimane sarà deciso come utilizzare i fondi extra stanziati per aiutare le famiglie a basso reddito.

Leggi l'articolo del Financial Times

 

Succede in Europa: quelle banconote da 500 euro che si moltiplicano in Italia
Parigi, 13 apr 08:29 - (Agenzia Nova) - La Banca d'Italia ha segnalato una gigantesca "anomalia" su cui ora sta indagando anche la procura di Roma: a fronte di 12 milioni di banconote da 500 euro immessi sul mercato dalle banche italiane dl 2010, i loro clienti ne hanno versate otto volte di più sui propri conti correnti, cioè circa 37 miliardi di euro; si tratta di un fenomeno inquietante, perché tutti sanno che quel taglio di banconote è quello preferito dai trafficanti di droga, dalle mafie e dagli evasori fiscali.

Leggi l'articolo dell'Echos

 

 

SOCIETA'


 

L'Italia spera nell'Expo di Milano nonostante corruzione e ritardi

New York, 13 apr 08:29 - (Agenzia Nova) - Mancano appena due settimane all'apertura dell'Esposizione universale di Milano, e il sito dell'evento appare ancora un caotico cantiere in fermento: uomini e mezzi lavorano senza sosta nel tentativo di completare quanti più edifici possibili entro l'apertura del 1° maggio, nonostante i ritardi, i casi di corruzione e l'esplosione dei costi. Da quando Milano è stata scelta per ospitare l'Expo, sette anni fa, alla guida del paese si sono alternati quattro diversi governi, e il Belpaese ha vissuto la peggior crisi economica dal dopoguerra. Il premier Matteo Renzi, però, non rinuncia all'ottimismo, e conta sull'evento per dare una spinta ai fragili segnali di ripresa economica degli ultimi mesi. Il governo spera che nell'arco dei prossimi sei mesi l'Expo accoglierà 20 milioni di visitatori e porterà a incassare 10 miliardi di euro, provenienti per la metà da visitatori stranieri. Per il momento sono già stati venduti 9 milioni di biglietti, per un terzo al di fuori dell'Italia. Le zone d'ombra dell'evento sono tante: a simboleggiarle è il Padiglione Italia, che dovrebbe essere il punto focale dell'Expo: un edificio il cui costo è aumentato dai 63 milioni inizialmente previsti a 92, e che forse non sarà completato in tempo per l'avvio dell'evento. Renzi, però, è deciso a fare dell'Esposizione universale una prova della capacità del paese di risollevarsi: “L'Expo sarà la cartina di tornasole delle grandi ambizioni dell'Italia, ha recentemente dichiarato il premier italiano.

Leggi l'articolo del New York Times

 
 
L'Italia salva quasi un migliaio di immigrati in un giorno
Madrid, 13 apr 08:29 - (Agenzia Nova) - La Guardia costiera italiana ha soccorso, durante la giornata di venerdì, 979 immigrati che cercavano di raggiungere i paesi europei dal Nord Africa a bordo di tre barconi, in cui è stato trovato il corpo senza vita di una persona. La Guardia Costiera ha riferito sabato, in un comunicato, che alle operazioni di salvataggio hanno partecipato anche la Marina e diverse navi mercantili presenti nella zona, a circa 55 chilometri dalle coste della Libia. Dal mese di gennaio al 7 aprile, secondo il ministero degli Interni italiano, il numero di immigrati clandestini che sono arrivati in Italia è stato pari a 12.616, una cifra superiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando erano stati 11.695.

Leggi l'articolo di Abc

 

 

VATICANO


 

La Turchia reagisce con sdegno alle parole del Papa sul massacro degli armeni
New York, 13 apr 08:29 - (Agenzia Nova) - La Turchia ha reagito duramente alle parole di papa Francesco, che ieri, nel centenario del massacro degli armeni da parte dei Turchi ottomani ha parlato del “primo caso di genocidio nel XX secolo”. La risposta del governo turco, che non ha mai riconosciuto la natura storica di quanto accaduto nel 1915-1916, ha reagito con durezza, convocando l'ambasciatore del Vaticano in Turchia – il nunzio apostolico Antonio Lucibello – per esprimere “dispiacere e delusione” di fronte a una “distorsione della storia”. Ankara ha poi annunciato di aver richiamato il proprio ambasciatore alla Santa Sede. Diversi paesi europei riconoscono ufficialmente il genocidio degli armeni, anche se paesi come Italia e Stati Uniti evitano accuratamente di farvi riferimento per non danneggiare le relazioni politico-diplomatiche con la Turchia.

Leggi l'articolo del New York Times

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Parigi pronta alla candidatura per le Olimpiadi 2024
Parigi, 13 apr 09:37 - (Agenzia Nova) - "Luce verde" alla candidatura di Parigi per ospitare i Giochi olimpici del 2024: il Consiglio municipale che si riunirà stamattina dovrebbe approvare con una larga maggioranza trasversale la proposta in tal senso del sindaco Anne Hidalgo; unici ad opporsi, i consiglieri Verdi e l'unico del Partito di sinistra. Se approvata, la candidatura sarà presentata ufficialmente a giugno al Comitato olimpico internazionale (Cio), la cui decisione in merito è prevista per il 2017. Per le Olimpiadi del 2024 hanno già annunciato la propria candidatura le città di Roma, Boston e Amburgo.

Leggi l'articolo del Figaro

 

Usa, Hillary Clinton annuncia la sua candidatura alle presidenziali 2016

New York, 13 apr 09:37 - (Agenzia Nova) - L'annuncio ufficiale della candidatura di Hillary Clinton alle elezioni presidenziali statunitensi del 2016 è in primo piano sulla stampa Usa. L'ex segretaria di Stato della prima amministrazione Obama ha posto fine a due anni di speculazioni con un video di appena due minuti, dove col sorriso sulle labbra afferma che “l'americano medio ha bisogno di un campione, e io voglio essere quel campione. E' per questo motivo che mi incammino su questa strada per ottenere il vostro voto: perché è il vostro momento, e spero vi unirete a me in questo viaggio”. Dal video della Clinton traspare la sicurezza di chi sa di avere già alle sue spalle la maggioranza dell'elettorato e la totalità dell'establishment democratici, e un significativo vantaggio rispetto ai tanti e rissosi candidati alla presidenza repubblicani: un caso senza precedenti nella storia degli Usa. Clinton sa di poter contare sul sostegno del 60 per cento degli elettori democratici, della colossale macchina di finanziamento del partito e di una solida maggioranza nei cosiddetti “early States”, i primi Stati che terranno le primarie. Gli avversari interni, come il governatore del Maryland Martin O'Malley e l'ex senatore della Virginia Jim Webb, sono poco più che avversari di facciata, del tutto privi delle risorse economiche necessarie a insidiare la macchina da guerra elettorale che la Clinton ha assemblato negli ultimi mesi. Clinton, avverte il “New York Times”, ha però diverse debolezze, che non metteranno certo in pericolo le primarie, ma certo ostacoleranno la sua ascesa alla Casa Bianca: la minoranza progressista dell'elettorato democratico non apprezza il suo profilo opaco sul tema delle diseguaglianze di reddito, e gli Usa in generale non le perdonano di aver votato, da senatrice, a favore della guerra in Iraq. E poi c'è lo spinoso capitolo degli scandali politici, come l'ultimo, recentissimo, sull'uso di un indirizzo email privato per la corrispondenza ufficiale del dipartimento di Stato. Il “Wall Street Journal”, che recentemente ha criticato la Clinton per l'assenza di una linea politica e programmatica precisa, sostiene che “i democratici si stanno tutti mettendo in fila perché sanno di non avere scelta”: Clinton “si candida non tanto come individuo, quanto come volto di un vastissimo apparato di capitali e organizzazioni mossi dall'obiettivo comune di mantenere al potere i Democratici”. L'ex segretaria di Stato “Si è imposta alla testa di questa macchina non per meriti personali o per i suoi ideali, ma perché i Democratici stessi pensano di non avere altro a disposizione”. E' significativo, scrive il quotidiano, che per ora l'unico elemento che contraddistingue la candidatura di Clinton è il suo essere donna, un fattore che risuona nell'enorme peso attribuito dal moderno Partito democratico alle questioni identitarie. Nel 2008, scrive il quotidiano, Clinton perse le primarie perché la sua campagna “era un insieme di ego e centri di potere in competizione tra loro”: di qui, “l'esigenza dei democratici di convincere il pubblico che una 67enne sulla scena politica da un quarto di secolo incarna il futuro”. I mezzi a disposizione, del resto, sono straordinari, e rendono la missione tutt'altro che impossibile: in campo ci sono già Hollywood e le maggiori firme della carta patinata come “Elle”, oltre a Wall Street e alla Silicon Valley, che nel prossimo anno e mezzo potrebbero finanziare la corsa presidenziale di Clinton con una cifra superiore ai due miliardi di dollari.

Leggi l'articolo del New York Times

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