Banche popolari, Mediaset e il processo Meredith

La rassegna della stampa estera sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Les Echos, Wall Street Journal e Washington Post.
Banche popolari, Mediaset e il processo Meredith

Succede in Europa: l'Italia incoraggerà le delazioni nel settore pubblico

Parigi, 25 mar - (Agenzia Nova) - Dopo la recente ondata di scandali finanziari in Italia (Expo, Mose, ect) e le dimissioni del ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, il ministero del Tesoro e la authority anti-corruzione vogliono incoraggiare il ruolo dei "whistleblower" (i dipendenti che denunciano il malaffare, ndr) nelle aziende pubbliche, comprese quelle quotate in borsa. Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ieri ha presentato in gran pompa insieme al presidente dell'Autorità anti-corruzione, Raffaele Cantone, ed al consigliere economico del premier Matteo Renzi, Andrea Guerra (ex-Luxottica) un vademecum per "la prevenzione della corruzione nelle società controllate o detenute" dallo Stato, che mira a restaurare la fiducia nella gestione delle grandi e medie aziende pubbliche (Eni, Finmeccanica, Saipem etc.) duramente scossa dalla successione di scandali e di casi di tangenti versate sui mercati internazionali. Anche se il testo è complesso e difficile da decifrare per i non-iniziati ai meandri dell'amministrazione pubblica italiana, scrive sul quotidiano francese "les Echos" il corrispondente da Roma Pierre De Gasquet, esso chiede alle società coinvolte di promuovere il ruolo dei "whistleblower" assicurando loro una "protezione idonea ed incoraggiando i dipendenti a denunciare atti illeciti di cui vengano a conoscenza"; previsto anche un arsenale di regole sulla rotazione dei massimi dirigenti e sul cumulo di cariche. Al termine di una consultazione pubblica, il dispositivo sarà allargato a società non quotate in borsa come l’Expo e la Sogei (la Società comune dei ministeri della Sanità e del Tesoro) e successivamente, in un tempo "ragionevole" anche alle società quotate.

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Italia: il Senato approva la riforma delle banche "popolari"

Parigi, 25 mar - (Agenzia Nova) - Il Senato italiano ha approvato ieri definitivamente il decreto che converte le dieci più grandi banche cooperative (o "popolari") del paese in società per azioni, una riforma che innescherà un processo di concentrazione nel settore. La legge, approvata con 155 voti contro 92, in particolare mette fine ad un regime che dà agli azionisti un voto a testa indipendentemente dal loro capitale. La riforma era già stata approvata dalla Camera dei Deputati. Gli istituti di credito coinvolti in questo cambiamento epocale avranno tuttavia 18 mesi di tempo dopo che la Banca d'Italia avrà approvato il loro progetto che metterà fine allo statuto di banca cooperativa.

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Crescono gli utili di Mediaset

New York, 25 mar - (Agenzia Nova) - Mediaset Spa ha annunciato ieri che nel 2014 i suoi utili netti sono cresciuti a 23,7 milioni di euro, rispetto agli 8,9 milioni del 2013. Il consiglio di amministrazione ha proposto il pagamento di un dividendo pari a 0,02 euro per azione ordinaria, il primo dopo due anni.

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Delitto Perugia, la Cassazione verso la sentenza definitiva a carico di Knox e Sollecito

New York, 25 mar - (Agenzia Nova) - La Corte di Cassazione italiana deciderà oggi se confermare o meno la condanna per omicidio a carico della cittadina statunitense Amanda Knox, imputata assieme a Raffaele Sollecito e Rudy Guede per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, uccisa a Perugia il primo novembre 2007. Nel caso Knox fosse ritenuta colpevole in via definitiva, potrebbe scatenarsi una battaglia legale per la sua estradizione dagli Stati Uniti.

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Italia: Calciopoli, prescrizione per Moggi

Berlino, 25 mar - (Agenzia Nova) - La Cassazione ha prescritto i reati ascritti all'ex dirigente sportivo della Juventus, Luciano Moggi, nell'ambito dell'inchiesta Calciopoli. Moggi era stato accusato di avere manipolato le partite e corrotto gli arbitri. Prescrizione anche per l'ex ad del club bianconero Antonio Giraudo, imputato per associazione a delinquere e frode sportiva. La sentenza chiude una pagina giudiziaria aperta nel 2006. “Un processo enorme, durato nove anni, che non ha portato a niente” ha dichiarato Moggi.

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Panorama internazionale

Dei bombardieri russi sono stati avvistati nei cieli del mar Baltico


Germanwings: tragedia aerea

Madrid, 25 mar - (Agenzia Nova) - L'incidente dell'aereo della compagnia low-cost Germanwings, che si è schiantato ieri sulle Alpi francesi con 150 persone a bordo (45 di nazionalità spagnola), è una tragedia che "ha scosso almeno tre paesi europei": Spagna, Francia e Germania. La catastrofe, in primo piano sulla stampa spagnola, ha "messo alla prova i governi e i servizi di emergenza" delle tre nazioni coinvolte, secondo un editoriale del quotidiano "El Pais". Sebbene sia avvenuto in territorio francese e l'aereo fosse tedesco, quella di ieri appare “una delle peggiori tragedie” vissute da viaggiatori spagnoli negli ultimi decenni. Va sottolineata, spiega il quotidiano, la "rapida reazione" del ministro allo Sviluppo spagnolo, Ana Pastor, che si è subito recata a Marsiglia per seguire da vicino il lavoro delle squadre di soccorso. Il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, ha comunicato telefonicamente, riferendo i dettagli sull'accaduto, con il leader dell'opposizione, Pedro Sanchez, e il presidente della Generalitat catalana, Artur Mas. Questo, sostiene l'editoriale, è "un insolito esempio di fluidità istituzionale che non dovrebbe limitarsi solo ai momenti drammatici come quelli vissuti ieri". E' da lodare, infine, la decisione di "sospendere la visita di Stato" dei sovrani spagnoli in Francia subito dopo il loro arrivo a Parigi. Sarebbe stato un viaggio di grande importanza, ma sia Filippo VI che il presidente francese François Hollande hanno immediatamente compreso la gravità della tragedia. In questo senso, scrive l'editoriale, la presenza del monarca spagnolo in occasione della prima riunione del Gabinetto di crisi francese va "ben al di là di un gesto puramente simbolico" e rivela il "grado di integrazione e di comprensione raggiunto dalle istituzioni di diversi paesi nel progetti di unità europea". La morte di 150 persone è una tragedia irreversibile, ma "la risposta a tutti i livelli per ora sta andando nella giusta direzione".

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Francia, per Sarkozy il principale nemico è il Front national

Parigi, 25 mar - (Agenzia Nova) - All'indomani del primo turno delle elezioni dipartimentali in Francia, il leader del primo partito della destra "tradizionale" (Ump) Nicolas Sarkozy si ritrova due avversari da battere al secondo turno. Ma secondo il quotidiano "Le Figaro", il principale "nemico" dell'ex presidente non è il Partito socialista del presidente Francois Hollande e del primo ministro Manule Valls, bensì la formazione di estrema destra guidata da Marine Le Pen, il Front national (Fn). Parlando ieri ai deputati del gruppo parlamentare, Sarkozy ha detto che in vista del secondo turno bisogna "attaccare il Fn brutalmente, frontalmente", che per l'Ump è "una questione di vita o di morte"; ed ha aggiunto che "saranno sbattuti fuori" dal partito gli esponenti locali dell'Ump i quali, esclusi dal ballottaggio, dovessero dare indicazione ai propri elettori di votare per i candidati frontisti.

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Regno Unito: l'errore gratuito di Cameron potrebbe rivelarsi costoso

Londra, 25 mar - (Agenzia Nova) - L'annuncio a sorpresa di David Cameron, primo ministro del Regno Unito, di non volersi ricandidare per un terzo mandato è stato accolto con stupore nel quartier generale conservatore. Politici vicini al premier ritengono che con la sua intervista alla Bbc si sia esposto su due fronti: ha dato per scontata la conquista del secondo mandato dopo le elezioni del 7 maggio e ha aperto la contesa interna al partito per la successione al vertice. Quella di ieri non è stata una giornata positiva per il capo di governo, costretto a chiarire la sua posizione e fischiato alla conferenza dei pensionati Age Uk. Un editoriale non firmato del "Financial Times", attribuibile alla direzione, ritiene che "l'errore gratuito" potrebbe costare caro a Cameron: dare una scadenza alla sua leadership potrebbe procurargli, infatti, dei problemi. Sullo stesso giornale anche il politologo Tim Bale, storico del Partito conservatore, parla di "errore non forzato" e di un eccesso di rilassatezza da parte del premier. Per l'editoriale del quotidiano "The Guardian" il piano di uscita di Cameron è "una sciocca fantasia", dal momento che non ha ancora ottenuto il secondo mandato; al tempo stesso, il commentatore Martin Kettle considera la sua rinuncia "un atto di debolezza". Critico anche "The Independent", che parla di "ammissione di debolezza" e cita i non incoraggianti precedenti di leader che si sono posti dei limiti; per l'editorialista Andrew Grice, in realtà Cameron ha voluto dire che resterà dopo il referendum sull'appartenenza britannica all'Unione Europea. Di "errore" parla anche Daniel Finkelstein su "The Times", perché le confessioni del premier sono state una distrazione dai temi della campagna elettorale; tuttavia, aggiunge il commentatore, è vero che dieci anni sono abbastanza per qualsiasi leader. L'editoriale della direzione di "The Telegraph" definisce "imprudenti" le risposte del premier alle domande sul suo futuro mentre James Kirkup entra nel merito della questione della successione al vertice dei Tory e prevede che il prossimo leader non sarà nessuno dei candidati indicati da Cameron.

Continua a leggere l'articolo del Guardian


La Svezia avvista cacciabombardieri russi sul Mar Baltico

Berlino, 25 mar - (Agenzia Nova) - Un portavoce delle forze militari svedesi ha dichiarato che quattro aerei da guerra russi, tra cui due cacciabombardieri, sono stati avvistati nello spazio aereo internazionale sul Mar Baltico. Si tratta di due caccia Sukhoi Su-27 e di due cacciabombardieri Tu-22M3. “E' inaccettabile che cacciabombardieri russi volino con transponder spenti” ha dichiarato il ministro degli esteri svedese Margot Wallstrom. Lo scorso anno sia la Svezia che la Nato hanno riferito di diverse violazioni dello spazio aereo da parte dell'aviazione militare russa.

Continua a leggere l'articolo del Der Spiegel


Google è la lobby più potente alla Casa Bianca

New York, 25 mar - (Agenzia Nova) - Durante l'amministrazione del presidente Usa Barack Obama, la Casa Bianca ha concesso al colosso del web e dei motori di ricerca Google un'udienza alla settimana: un dato che dà la misura di quanto intensa e radicata sia l'attività di lobbying della compagnia presso l'amministrazione che della lotta alle lobby ha fatto un vanto personale. Il “Wall Street Journal” ha consultato registri ed email che testimoniano il vortice di incontri e udienze riservate concesse a Google dalla Casa Bianca e dalla Federal Trade Commission (Ftc) a fine 2012, quando a carico dell'azienda era in corso una importante indagine dell'Antitrust statunitense. I documenti consultati dal quotidiano non chiariscono i dettagli degli incontri, ma l'esito della vicenda è noto: l'Ftc chiuse le indagini accettando l'impegno di Google ad apportare modifiche volontarie alle proprie pratiche di business. Dall'inizio dell'amministrazione Obama, i funzionari della Casa Bianca hanno ricevuto i rappresentanti di Google in oltre 230 occasioni, circa una volta alla settimana. Di contro, i rappresentanti di Comcast Corp, una delle compagnie rivali di Google accusata a sua volta di esercitare un forte ascendente sulle istituzioni federali, sono stati ricevuti alla Casa Bianca in appena una ventina di occasioni. Il 6 novembre 2012, notte della rielezione di Obama, il presidente di Google Eric Schmidt era personalmente impegnato a supervisionare i sistemi informatici del presidente per la rilevazione dell'affluenza alle urne. Entro la fine del mese, l'Ftc decise di non procedere per via giudiziaria contro il colosso informatico per violazione delle norme antitrust. Nel solo 2014, Google ha speso per le attività di lobbying a Washington ben 16,4 milioni di dollari, più di qualunque altra grande azienda statunitense. E durante la campagna presidenziale del 2012, i dipendenti di Google sono stati la seconda fonte di donazioni private a Obama su base aziendale, preceduti soltanto da quelli di Microsoft.

Continua a leggere l'articolo del Wall Street Journal

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