Pirelli, gli ulivi salentini e Alessandra Mussolini

La rassegna della stampa internazionale sui fatti che riguardano da vicino il nostro paese a cura di Agenzia Nova. Oggi articoli di New York Times, Times, Le Monde e Libération.
Pirelli, gli ulivi salentini e Alessandra Mussolini

Francia, "Guardiamo alla lezione italiana"

Parigi, 24 mar - (Agenzia Nova) - Tra i commenti ai risultati del primo turno in Francia delle elezioni dipartimentali, il quotidiano "Libération" pubblica un'intervista a Clémentine Autain, portavoce del gruppo Ensemble ("Insieme", ndr) che fa parte del Fronte di sinistra (estrema, ndr). La Autain critica la politica "socialdemocratica" del primo ministro socialista Manuel Valls, che a suo parere "semina disperazione, terreno fertile per il Front national". "Guardiamo all'esperienza italiana", esorta l'esponente dell'estrema sinistra francese: a suo parere, è stata fallimentare la scelta di puntare sul "centrista" Prodi, perché ha permesso alla sinistra di battere solo per breve tempo Berlusconi "che poi è tornato al potere con una linea politica ancora più pericolosa; e la sinistra è affondata". Secondo la Autain, per la sinistra francese non è tempo di "tattiche con il fiato corto, ma di scelte storiche": "Noi vogliamo la trasformazione sociale ed ecologica per vivere meglio", afferma. E lancia un appello ai vari movimenti di estrema sinistra ed all'ala "frondista" del Partito socialista per dar vita tutti insieme ad una nuova formazione "sociale, culturale e cittadina inedita" in grado di "garantire un futuro al progresso umano della Francia".

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Alessandra Mussolini scatena una polemica sul sessismo

Londra, 24 mar - (Agenzia Nova) - Alessandra Mussolini, riferisce il quotidiano britannico "The Times", ha scatenato una guerra su Twitter provocando le proteste delle donne del suo partito, Forza Italia, dopo aver insinuato che Nunzia De Girolamo, passata al Nuovo centro destra, abbia sfruttato il suo fascino per entrare in politica. Alla nipote del Duce hanno risposto Lara Comi, Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna, esprimendosi contro gli attacchi personali e sessisti.

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Italia: dopo Pirelli prosegue lo shopping cinese

New York, 24 mar - (Agenzia Nova) - Sfiancata da anni di declino economico, l'Italia è divenuta territorio di caccia delle grandi compagnie cinesi, che complice la svalutazione dell'euro stanno effettuando acquisizioni illustri di pezzi d'eccellenza italiana a prezzi talvolta ingenerosi. “I cinesi hanno il capitale. L'Italia ha i marchi, i prodotti e il know-how, ma non ha soldi” sintetizzano fonti vicine al recente accordo di acquisizione del produttore di pneumatici Pirelli citate dal “New York Times”. L'acquisizione di Pirelli da parte della compagnia statale cinese Chian National Chemical Corp (ChemChina), un affare da 7,1 miliardi di euro, rappresenta uno dei maggiori affari cinesi in territorio europeo. La lista della spesa cinese in Italia, però, è assai lunga, e passa per aziende del settore energetico come Terna e Snam, il costruttore di turbine Ansaldo e quello di yacht di lusso Ferretti, oltre a una lunga lista di quote di minoranza da parte della banca centrale cinese in una serie di blue-chip italiane. L'affare Pirelli, però, dimostra che “la Cina non vuole più investire dietro le quinte. Vogliono un ruolo guida, alla luce del sole”, afferma Alberto Forchielli, managing director di Mandarin Capital Partners. Gli obiettivi non mancano: uno studio pubblicato da Kpmg prima dell'accordo per l'acquisto del produttore di pneumatici milanese fissa a 10 miliardi di euro il valore complessivo delle acquisizioni cinesi in Italia negli ultimi cinque anni; oltre la metà è stata effettuata nel solo 2014. Tra gli obiettivi di potenziali acquisizioni da parte del colosso asiatico figurano World Duty Free, di proprietà della famiglia Benetton, e la banca in dissesto Monte dei Paschi di Siena. Lo scorso anno investitori cinesi anonimi hanno fatto la corta anche al gruppo di servizi petroliferi Saipem. Il governo del premier Matteo Renzi non ha alcuna intenzione di ostacolare il processo: i cinesi, con la loro vasta disponibilità di capitali, sembrano soprassedere alla stagnazione economica e al bizantinismo giuridico e normativo che per anni ha ostacolato gli investimenti stranieri nel Belpaese, sostengono i banchieri interpellati dal “New York Times”. Nell'immediato, il processo è incoraggiante anche per l'Italia, e le aziende che passano sotto il controllo cinese ottengono vantaggi rilevanti, primo tra tutti una maggiore apertura al vasto mercato della prima potenza asiatica. I cinesi, poi, sembrano ancora disposti ad “adattare le acquisizioni alla sensibilità italiana”: nel caso di Pirelli, ad esempio, il trasferimento della sede aziendale fuori dal territorio italiano richiederebbe il voto favorevole del 90 per cento degli azionisti con diritto di voto. La presenza futura di queste aziende in Italia, però, resta comunque in dubbio, specie a causa delle già citate storture di natura economica, giuridica e normativa che da anni trascinano a fondo la terza economia dell'eurozona.

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Un batterio minaccia gli uliveti italiani

Parigi, 24 mar - (Agenzia Nova) - La diffusione in Puglia di un batterio che sta sterminando gli uliveti mette a rischio in Italia e particolarmente in Vaticano la tradizionale diffusione di rametti di ulivo in occasione della Domenica delle Palme. L'epidemia provocata dal batterio "Xylella fastidiosa", apparsa nel 2013, ha infatti già infettato il 10 per cento degli alberi in provincia di Lecce e sembra aver raggiunto anche nella vicina provincia di Brindisi, minacciando l'intera coltura nella principale regione ulivistica italiana. La procura della Repubblica di Bari ha aperto un'inchiesta per identificare le responsabilità dell'ecatombe e sta seguendo due piste: la diffusione del batterio potrebbe essere stata facilitata dall'importazione di piante ornamentali originarie del Costarica oppure provocata inavvertitamente da una "fuga" avvenuta nel corso del convegno dell'Istituto agronomico mediterraneo tenuto nel capoluogo pugliese nel 2010. E mentre paesi europei come Francia, Spagna e Portogallo temono il "lassismo italiano" nel contrasto al batterio e persino che l'epidemia si estenda ai vigneti, gli esperti raccomandano di evitare la tradizione di raccogliere, la vendere e distribuire rametti di ulivo per ricordare l'ingresso di Gesù a Gerusalamenne. In attesa che il comitato scientifico dell'Agenzia europea per la sicurezza degli alimenti si riunisca il 26 e 27 marzo e prenda decisioni drastiche come una campagna generalizzata di abbattimento degli uliveti infetti.

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Succede in Europa: il boom del "falso vino italiano" proccupa i produttori della Penisola

Parigi, 24 mar - (Agenzia Nova) - L'associazione degli agricoltori Coldiretti ha creato un "muro della vergogna" al suo stand al salone annuale del vino Vinitaly a Verona sul quale denuncia le più lampanti falsificazioni di vini italiani: un fenomeno in aumento che nel 2014 è costato un miliardi di euro ai vinicoltori della Penisola; un fenomeno tutt'altro che marginale, se rapportato al volume d'affari complessivo della vinicoltura italiana, che l'anno scorso è stato di 9,4 miliardi di euro dei quali ben 5,1 miliardi (+ 1,4 per cento) ricavati dalle esportazioni.

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Panorama internazionale

Il Presidente afghano Ashraf Ghani in visita al Pentagono accolto da John Kerry (foto LaPresse)


Germania: i Laender vogliono più sostegno dallo Stato per accogliere i migranti

Berlino, 24 mar - (Agenzia Nova) - I Lander tedeschi lamentano sempre più la mancanza di sostegno da parte dello Stato sul fronte dell'immigrazione: le previsioni dei flussi formulate dal governo di Berlino, inoltre, sarebbero errate. "Noi pensiamo che la stima di 350 mila richieste di asilo (nel 2015, ndr) verrà nettamente superata", ha dichiarato il ministro dell'Interno della Renania-Palatinato Roger Lewentz (Spd) al termine dell'incontro con i suoi colleghi degli altri Lander tedeschi a Bruxelles. Il collega del Nord-Reno Westfalia, Ralf Jaeger, ha spiegato che l'Ufficio federale per la migrazione e gli immigrati (Bamf) non dispone ancora degli ultimi dati, "perché i numeri sono cresciuti così tanto che non tutti i migranti attualmente accolti nelle strutture del paese sono state registrati da Bamf". La valutazione delle richieste di asilo dura mediamente 6,5 mesi: "E' troppo", ha lamentato Jaeger. "Lo Stato deve partecipare maggiormente ai costi degli alloggi per i migranti", ha chiesto invece il ministro degli Interni del Meclemburgo Pomerania Anteriore, Lorenz Caffier (Cdu).

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Regno Unito: Cameron esclude un terzo mandato da primo ministro

Londra, 24 mar - (Agenzia Nova) - La notizia politica del giorno sulla stampa britannica è che il primo ministro, David Cameron, non si ricandiderà per un terzo mandato se vincerà le prossime elezioni e governerà per altri cinque anni. Il premier, 48 anni, in un'intervista alla Bbc, ha fissato, dunque, una scadenza per la successione alla guida del Partito conservatore: a contendersi la leadership potrebbero essere Theresa May, ministra dell'Interno; George Osborne, cancelliere dello Scacchiere, e Boris Johnson, sindaco di Londra.

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Spagna: elezioni, le Idi di maggio

Madrid, 24 mar - (Agenzia Nova) - Secondo un editoriale del quotidiano "El Pais", "non è corretto" interpretare le elezioni andaluse di domenica come una "conferma della crisi del sistema di alternanza di due partiti" in Spagna. E questo non solo perché "le due principali forze politiche raggruppano 6 elettori andalusi su 10", ma anche perché in quella comunità "il Partito socialista (Psoe) non è mai stato scavalcato da nessun altra forza politica". L'Andalusia, ricorda l'editoriale, non sperimenta l'alternanza da oltre 30 anni, il che la differenza da quanto accade in molte altre zone del paese e rende impossibile elevare le elezioni in quella regione a paradigma delle dinamiche politiche nazionali. Per definire il futuro dei partiti spagnoli e dei loro leader, sostiene il quotidiano, sarà molto più importante la prova elettorale del prossimo 24 maggio, con le elezioni comunali e regionali che si terranno nella maggior parte delle comunità nazionali. In particolare, quell'appuntamento sarà fondamentale per il Partito popolare (Pp), sempre più sopraffatto dalla sterzata dell'elettorato spagnolo verso il centro-sinistra. Per quanto riguarda i partiti emergenti, gli elettori sembrano aver smentito i pronostici che annunciavano la marcia trionfale di Podemos, sebbene la vera novità delle elezioni in Andalusia sia stato il partito Ciudadanos. In ogni caso, conclude l'editoriale, il vero messaggio delle elezioni andaluse è che il futuro delle dinamiche tra forze politiche sta nel "recupero della cultura del negoziato e dell'accordo".

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Steinmeier si appella a Mosca e Kiev: ultima chance per l'Est ucraino

Berlino, 24 mar - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier ha affrontato la questione ucraina nel fine settimana, con una lunga serie di telefonate: nell'Est dell'Ucraina la tregua regge, ma in un contesto di continue scaramucce armate tra i separatisi filo-russi e l'esercito ucraino. Il ministro tedesco ha cercato di capire insieme ai suoi colleghi di Kiev e Mosca come poter salvare in qualche modo l'accordo di Minsk. All'interno del governo di Berlino, infatti, cresce sempre più il timore che la tabella di marcia per l'attuazione della tregua finirà per non essere rispettata. "La situazione nell'Est ucraino non è ancora stabile come vorremmo", ha ammesso Steinmeier al settimanale tedesco "Spiegel" durante la sua breve visita in Slovacchia.

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Gli Stati Uniti promettono di incrementare i finanziamenti alle forze armate afgane

New York, 24 mar - (Agenzia Nova) - Gli Stati Uniti investiranno miliardi di dollari per fornire ulteriore sostegno alle forze armate afgane, una dimostrazione di buona volontà tesa a rilanciare le buone relazioni tra i due paesi dopo anni di acredine durante il governo dell'ex presidente Hamid Karzai. L'annuncio – scrive la “Washington Post” - è stato diffuso ieri dalla residenza presidenziale di Camp David (Maryland) nel corso della visita dell'attuale presidente afgano Ashraf Ghani negli Stati Uniti: il rinnovato impegno economico statunitense consentirà a Kabul di finanziare l'incremento dei ranghi delle forze di sicurezza a 352 mila effettivi sino al 2017. Entro quella data, gli Stati Uniti dovrebbero ridurre la loro presenza militare in Afghanistan a soli mille uomini, rispetto al picco dei centomila raggiunto nel 2012. Ieri i funzionari di Stati Uniti e Afghaistan hanno cercato di sminuire la questione relativa all'effettiva presenza dei militari Usa in Afghanistan nei prossimi anni: La nostra partnership con gli Stati Uniti è multidimensionale, e ridurla a un singolo fattore significa perdere di vista il tema fondamentale”, ha dichiarato il presidente Ghani nel corso della visita. Ghani, ex funzionario della Banca mondiale che ha fatto della lotta alla corruzione nelle istituzioni afgane la priorità del suo governo, guida negli Usa una delegazione di alto livello per dimostrare che il paese è pronto a una nuova e più matura forma di cooperazione strategica con Washington.

Continua a leggere l'articolo del Wall Street Journal

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