La Pirelli di Cina e la Francia "grande problema d'Europa"

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che ci riguardano da vicino. Oggi articoli di Wall Street Journal, Guardian, Telegraph e Pais.
La Pirelli di Cina e la Francia "grande problema d'Europa"

POLITICA


Mario Monti: la Francia è "il grande problema" d'Europa

Londra, 23 mar 08:34 - (Agenzia Nova) - La Francia è "il grande problema d'Europa" per l'ex presidente del Consiglio italiano ed ex commissario europeo Mario Monti: a suo parere, la crescita dell'euroscetticismo e dei partiti populisti nel paese minacciano di indebolire l'asse franco-tedesco. Intervistato dal quotidiano britannico "The Telegraph", l'economista sottolinea che il disagio francese nell'area dell'euro ha già creato tensioni tra le due maggiori potenze economiche europee.

Leggi l'articolo del Telegraph

 
 
Matteo Renzi sacrifica un ministro alla priorità della lotta alla corruzione

Parigi, 23 mar 08:34 - (Agenzia Nova) - Il settore delle infrastrutture è un portafogli a rischio nella Penisola italiana: né inquisito né direttamente implicato negli "affari", il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Maurizio Lupi (centro-destra) ha preferito agire in anticipo ed ha annunciato le sue dimissioni in televisione alla vigilia del fine settimana, senza attendere il rischioso voto su una mozione di sfiducia presentata alla Camera del Deputati dal Movimento 5 stelle (M5s) e dal partito di sinistra Sel (Sinistra Ecologia e Libertà). A sei settimane dall'apertura dell'Esposizione universale di Milano, Matteo Renzi ha assunto lui stesso l’interim "per qualche giorno", senza escludere di dividere in due in futuro il super-ministero.

Leggi l'articolo dell'Echos


 

 

ECONOMIA


Pirelli passa ai cinesi

New York, 23 mar 08:34 - (Agenzia Nova) - China National Chemical Corporation (ChemChina) ha concordato ieri l'acquisto di un vero e proprio simbolo dell'industria manifatturiera italiana, il produttore di pneumatici Pirelli, per la somma di 7,1 miliardi di euro. L'accordo con gli azionisti dell'azienda milanese è solo l'ultimo in una serie di importanti acquisizioni cinesi in Italia, complice la debolezza dell'euro e il precario stato di salute economica del Belpaese. ChemChina avrà accesso a tecnologie all'avanguardia nella produzione di pneumatici, e Pirelli avrà accesso a una maggior quota dell'importantissimo mercato cinese. L'unità di gomme e pneumatici di ChemChina, China National Tire & Rubber, acquisterà dapprima una quota di maggioranza di Pirelli pari al 26,2 per cento del suo capitale azionario, per poi lanciare un'opa sul capitale rimanente. L'annuncio dei dettagli dell'acquisizione, diffusi a partire da venerdì, hanno spinto le azioni di Pirelli ai massimi da 25 anni.

Leggi l'articolo del Wall Street Journal

 

Un fiume di liquidità abbandona l'eurozona

New York, 23 mar 08:34 - (Agenzia Nova) - Un enorme flusso di capitali in uscita dall'eurozona sta deprimendo il valore dell'euro e apprezzando il dollaro: un processo che rischia di creare pesanti ricadute per alcuni paesi della zona euro, come dimostrato dalla nuova tendenza al rialzo nei costi di rifinanziamento di alcuni debiti sovrani, come quello italiano. Lo scrive il “Wall Street Journal”. Il quantitative easing della Banca centrale europea, ufficialmente lanciato per dare ossigeno agli sforzi riformatori dei paesi europei maggiormente gravati dal debito, oltre che per sostenere l'inflazione, rischia invece di causare l'effetto opposto, al netto di una svalutazione competitiva che formalmente non rientra nemmeno tra gli obiettivi della Bce. I rendimenti nulli o addirittura negativi degli “asset sicuri” europei spinge un volume crescente di capitali negli Usa e in altri “lidi sicuri”, come la Danimarca e la Svizzera. A catalizzare queste tendenze è stato anche il cammino divergente adottato dalla Federal Reserve e dall'Eurotower. La prima, quantomeno a parole, si appresta a un incremento dei tassi di riferimento; la seconda, invece, è appena all'inizio di una massiccia manovra espansiva. Da quando la Bce ha fissato tassi di deposito negativi, lo scorso giugno, il deflusso di capitali dall'eurozona ha costantemente superato le entrate; l'annuncio del Qe ha trasformato tale tendenza in una vera e propria marea di liquidità in uscita, verso azioni ed obbligazioni che garantiscano un ritorno d'investimento apprezzabile. Soltanto nell'ultimo trimestre del 2014, lo squilibrio nei flussi di liquidità ha toccato addirittura i 124,4 miliardi di euro. La domanda della Bce ha spinto al rialzo i prezzi delle obbligazioni sovrane di maggior qualità – come i decennali tedeschi – deprimendone ulteriormente i rendimenti, e facendo sì che una quota sempre maggiore dei nuovi euro “stampati” dalla Bce trovino quasi subito la via di asset esterni all'eurozona - anziché del credito, dei produttori di ricchezza e dunque dei redditi. Da ultimo, a contribuire al deprezzamento dell'euro è anche la minore accumulazione di valuta unica da parte delle banche centrali globali.

Leggi l'articolo del Wall Street Journal

 

Dolce vita per i gestori italiani di fondi

Londra, 23 mar 08:34 - (Agenzia Nova) - Il mercato italiano della gestione fondi, riferisce il "Financial Times", ha registrato un boom l'anno scorso: i bassi tassi di interesse hanno incoraggiato gli investitori a cercare maggiori ritorni al di fuori dei depositi bancari e dei titoli di Stato. Le vendite nette, secondo i dati di Assogestioni, sono più che raddoppiate rispetto al 2013, passando da 62,5 a 133,8 miliardi di euro.

Leggi l'articolo del Financial Times


 

 

SOCIETA'


 

Italia: Pompei riporta alla luce i suoi misteri

Madrid, 23 mar 08:34 - (Agenzia Nova) - La buona notizia giunta la scorsa settimana dal sito archeologico di Pompei è doppia: da un lato è già possibile visitare nella sua interezza la Villa dei misteri, uno dei luoghi più belli del sito - la città romana sepolta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., riscoperto nel 1748 e dichiarato Patrimonio dell'Umanità nel 1997; dall'altro, per la prima volta dopo molto tempo, Pompei non fa parlare di sé per la pessima gestione o i continui furti da parte della Camorra, ma per la conclusione dei lavori che durano da due anni e che hanno riportato alla luce le pareti e pavimenti della maggior parte delle 70 camere presenti nella villa. Durante la presentazione del restauro, il ministro italiano della Cultura, Dario Franceschini, si è mostrato soddisfatto: "Oggi è un giorno davvero importante per Pompei. L'Italia restituisce al mondo lo splendore, le meraviglie della Villa dei misteri. Se mi chiedete se abbiamo risolto tutto, vi dico di no. Se invece mi chiedete se stiamo risolvendo le cose, vi rispondi di sì. Oggi l'Italia ha voltato pagina nella sua relazione con Pompei", ha commentato il ministro.

Leggi l'articolo del Pais


 
I migliori posti in cui vivere nel mondo

Londra, 23 mar 08:34 - (Agenzia Nova) - "The Sunday Times", domenicale del quotidiano britannico "The Times", pubblica una classifica di cinquanta località giudicate le migliori al mondo in cui vivere. Nell'elenco figurano quattro città italiane: Ferrara, Firenze, Matera e Roma.

Leggi l'articolo del Times


 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE



 

 

Migrazioni: l'Ue valuta un piano per esternalizzare all'Africa il pattugliamento del Mediterraneo

Londra, 23 mar 09:44 - (Agenzia Nova) - L'Unione Europea, rivela il quotidiano "The Guardian", sta valutando la possibilità di affidare il pattugliamento del Mediterraneo a paesi come l'Egitto e la Tunisia per tentare di ridurre il numero di migranti clandestini che rischiano la vita per raggiungere le coste europee. In base alla proposta, presentata "in via confidenziale" dall'Italia, l'Ue stringerebbe accordi con Stati nordafricani per finanziare e addestrare le loro marine militari per operazioni di ricerca e soccorso.

Leggi l'articolo del Guardian

 

Tsipras, Putin e il grande gioco

Berlino, 23 mar 09:44 - (Agenzia Nova) - Il mondo è cambiato rispetto a sei anni fa, quando l'Europa ha lanciato il piano di salvataggio finanziario della Grecia: la nuova situazione che influisce anche sull'efficacia della strategia dell'Unione Europea. Sul quotidiano tedesco "Frankfurter Allgemeine Zeitung", l'opinionista Majid Sattar presenta i diversi scenari che potrebbero crearsi dopo l'incontro tra Alexis Tsipras e Angela Merkel a Berlino. Giovedì scorso, prima di recarsi a Bruxelles, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha citato se stessa: "Ho sempre detto che se l'euro fallisce, fallisce anche l'Europa", ha dichiarato Merkel. Ma questa è stata la formula usata all'apice della crisi per giustificare i controversi programmi di aiuto alla Grecia, che oggi dimostrano tutti i loro limiti e le loro storture, scrive l'opinionista. Il 2015 è come il 2012? Se Atene fallisce, fallisce anche l'euro e l'Europa? Ciò equivarrebbe a dire che l'Europa unita non è altro che una moneta. La stessa Merkel ha però fatto capire che la sua frase è da intendersi ora diversamente: "Il mondo ci guarda", ha dichiarato di recente. E quella che sino a pochi anni fa appariva un'eventualità terrorizzante, quella del cosiddetto "effetto domino", ora appare del tutto implausibile.

Leggi l'articolo del Frankfurter Allgemeine Zeitung


 

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