L'attentato a Tunisi, Lupi e Blockupy

La rassegna della stampa internazionale a cura di Agenzia Nova sui principali fatti che ci riguardano da vicino. Oggi articoli di New York Times, Economist, Monde e Mundo
L'attentato a Tunisi, Lupi e Blockupy

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Il peggior attacco jihadista da oltre un decennio scuote una nervosa Tunisia

Londra, 19 mar 08:28 - (Agenzia Nova) - In evidenza sulla stampa britannica l'attentato terroristico di Tunisi, in cui sono rimaste uccise una ventina di persone, molte delle quali straniere: turisti provenienti dall'Italia, dalla Polonia, dalla Germania e dalla Spagna. Due uomini in uniforme militare hanno aperto il fuoco contro un gruppo di visitatori che scendevano da un pullman per recarsi al Museo del Bardo, che si trova vicino la sede del Parlamento. Gli attentatori hanno tenuto in ostaggio i turisti nel museo prima di essere uccisi dalla polizia. L'attacco ha colpito un simbolo della nascente democrazia e un settore economico vitale. Quella della Tunisia, osserva il settimanale "The Economist", sembrava una storia di successo tra i paesi della "primavera araba"; gli ultimi fatti mettono in dubbio l'efficacia della campagna condotta contro i gruppi jihadisti.

Leggi l'articolo dell'Economist

 

Germania: protesta Blockupy, tra i manifestanti numerosi italiani da Roma e Genova

Berlino, 19 mar 08:28 - (Agenzia Nova) - Si fanno chiamare gruppi "arcobaleno" i manifestanti dall'Italia arrivati a Francoforte per partecipare alla protesta di Blockupy. Ma questo mercoledì non sono riusciti a raggiungere la Bce. Nella mattinata di ieri, infatti, 200 di loro sono stati bloccati dalle forze dell'ordine: secondo i dati della polizia, si tratterebbe del gruppo che ha messo "sotto assedio" il centro della città, danneggiando negozi e il commissariato di polizia. Quando i gruppi "arcobaleno" si sono diretti verso la Bce, la Polizia li ha fermati accerchiandoli: secondo le autorità, molti dei manifestanti provenivano da Roma e Genova.

Leggi l'articolo del Frankfurter Allgemeine Zeitung


Germania: Merkel prende in mano lo scontro tra Schaeuble e Varoufakis

Berlino, 19 mar 09:42 - (Agenzia Nova) - L'atteggiamento del ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis, che nelle sue apparizioni pubbliche si pone come un professore universitario ma che non presenta mai numeri concreti e riforme per il suo paese, fatica ad essere tollerato da Berlino, e in particolare dal ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble, scrive il quotidiano "Die Welt". Il rapporto tra i due è stato difficile da subito e in questo momento è praticamente inesistente. Per questo la cancelliera Angela Merkel è voluta intervenire, e ha invitato Tsipras a Berlino lunedì prossimo. A quanto si dice, Merkel non ha intenzione di sostituire l'eurogruppo come interlocutore con i greci: il cancelliere tedesco cerca piuttosto di trovare una soluzione allo scontro tra Schaeuble e Varoufakis affinché la Grecia possa rimanere all'interno dell'eurozona.

Leggi l'articolo del Welt
 


 

 

POLITICA



Uno scandalo indebolisce il governo Renzi

Parigi, 19 mar 08:28 - (Agenzia Nova) - Dopo Milano (Esposizione universale 2015), Venezia (Mose), Roma (caso Mafia capitale), il Giro d’Italia della corruzione ha fatto tappa a Firenze: i magistrati toscani hanno fatto arrestare Ercole Incalza, ex-responsabile del dipartimento tecnico del ministero dei Trasporti. A lui è molto legato lo stesso ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, esponente del partito Nuovo centro destra (Ncd), colonna della coalizione al potere e assai vicino all'influente movimento cattolico Comunione e Liberazione. Costretto a dare spiegazioni, Lupi si difende male; ma ormai il caso ha preso una piega politica: il Movimento 5 stelle e la sinistra radicale vogliono presentare una mozione di sfiducia contro il ministro; giornali come "La Stampa" di proprietà del gruppo Fiat ne chiedono le dimissioni. E per Matteo Renzi si tratta della prima volta che un membro del suo governo viene messo in causa: una prova che hanno conosciuto quasi tutti i suoi predecessori.

Leggi l'articolo del Monde

 

Italia: nuove indagini per corruzione, il ministro Lupi rifiuta di rassegnare le dimissioni

New York, 19 mar 08:28 - (Agenzia Nova) - Il ministro italiano dei Trasporti e delle infrastrutture, Maurizio Lupi, ha ribadito ieri che non intende rassegnare le dimissioni, dopo che nell'ennesimo filone di indagine per la corruzione negli appalti delle grandi opere è comparso il nome del figlio e di un affarista amico di famiglia. Le indagini riguardano 51 persone e hanno giù portato a quattro arresti. Nel caso, che riguarda la presunta gestione irregolare di contratti per opere quali la Tav e l'Expo di Milano, dal valore complessivo di 25 milioni di euro, Lupi non risulta personalmente indagato. Il premier Matteo Renzi, che ha nel partito di Lupi, il Nuovo centrodestra, un importante alleato di governo, non ha ancora assunto una posizione in merito all'opportunità delle dimissioni del ministro.

Leggi l'articolo del New York Times


 

 

ECONOMIA


 

Europa: l'Ocse migliora le previsioni del pil per la zona euro

Madrid, 19 mar 08:28 - (Agenzia Nova) - L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) ieri ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita economica per la zona euro per il 2015 e il 2016, grazie a una serie di fattori favorevoli, come il calo dei prezzi del petrolio e le misure di stimolo intraprese dalla Banca centrale europea (Bce). L'Ocse stima che l'economia della zona euro crescerà dell'1,4 per cento quest'anno e del 2 per cento il prossimo anno, tre decimi in più di quanto previsto nel mese di novembre. L'organizzazione aumenta in modo significativo le stime di crescita per la prima economia della zona euro, la Germania, portando il valore all'1,7 per cento quest'anno (sei decimi in più) e al 2,2 per cento il prossimo (quattro decimi in più). Le previsioni sono un po' meno importanti per l'Italia, per cui l'Ocse stima una crescita dello 0,6 per cento nel 2015 (due decimi in più) e dell'1,3 per cento nel 2016 (tre decimi in più).

Leggi l'articolo di Abc

 

Regno Unito: un esercito crescente di lavoratori stranieri costringe a rivedere le stime sul saldo migratorio

Londra, 19 mar 09:42 - (Agenzia Nova) - Le stime sul saldo migratorio del Regno Unito nei prossimi cinque anni sono state alzate del sessanta per cento dall'Office for Budget Responsibility, riferisce il quotidiano "The Times". Secondo le ultime previsioni, fino al 2019-20 il saldo sarà di circa 165 mila unità all'anno, contro le 105 mila previste lo scorso dicembre. Nei dodici mesi finiti a settembre il dato è stato di 298 mila, nonostante le promesse del governo Cameron di scendere sotto quota centomila.

Leggi l'articolo del Times


 

 

 

SOCIETA'


 

Italia: Dolce & Gabbana conquistano il sostegno della destra italiana

Madrid, 19 mar 08:28 - (Agenzia Nova) - Gli stiliti italiani Stefano Gabbana e Domenico Dolce - ex fidanzati e tuttora soci - hanno ottenuto il sostegno di alcuni dei politici più conservatori d'Italia, dopo che Dolce ha dichiarato in un'intervista alla rivista "Panorama" di essere contrario all'adozione o al ricorso alla procreazione assistita per le coppie gay. "Siamo nati con un padre e una madre. Almeno è così che dovrebbe essere, ed è per questo non mi convincono i bambini nati dalla chimica", ha dichiarato lo stilista nell'intervista. Il senatore Carlo Giovanardi, del partito Nuovo centro-destra (Ncd) e paladino della famiglia tradizionale, si è schierato a favore di Dolce&Gabbana, ma non è stato l'unico. Un altro membro del suo partito, il senatore Roberto Formigoni, presidente della regione Lombardia, ha definito le parole di Domenico Gabbana delle "dichiarazioni coraggiose", aggiungendo: "Io sto con Dolce&Gabbana". Secondo il leader dall'associazione italiana Arcigay, Flavio Romani, le parole dei due stilisti saranno "strumentalizzate" dai settori più "fascisti" e retrogradi della società italiana.

Leggi l'articolo del Mundo

 

Il lusso all'italiana visto da un'americana

Bruxelles, 19 mar 08:28 - (Agenzia Nova) - Il quotidiano economico belga "L'Echo" pubblica un ampio reportage della sua collaboratrice statunitense J.J. Martin sulle "grandi signore" della moda italiana a Milano.

Leggi l'articolo dell'Echo


 

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