Migranti, pistole e mafia

La rassegna della stampa internazionale curata dall'Agenzia Nova. Oggi un reportage di Le Monde sulla lotta alla mafia in Sicilia. Poi il Cav. che potrebbe vendere il 30 per cento del Milan.

Migranti, pistole e mafia

Biscotti in calo, automobili in aumento: l'Italia esce dolcemente dalla crisi

Parigi, 10 mar - (Agenzia Nova) - Tutti gli esperti sono d'accordo nel pronosticare la fine prossima della recessione in cui l'Italia è entrata alla metà del 2011 e che resterà la più lunga della sua storia repubblicana. I segni precursori di questa buona notizia non mancano, a cominciare dagli indici di fiducia che ritrovano il livello del 2011: quello delle famiglie è passato da 104 a 109 punti dall'inizio dell'anno e quello degli imprenditori da 91 a 95. La produzione industriale a dicembre ha registrato un piccolo aumento (+ 0,4 per cento); persino il tasso di disoccupazione, che nel novembre 2014 aveva toccato il record del 13,2, per cento, da allora è calato fino al 12,6 per cento, anche se 6 milioni di persone restano in una condizione di "povertà assoluta" secondo il rapporto 2015 dell’Istituto nazionale di statistica (Istat). I consumi registrano così una modesta ripresa; e la prova è l'andamento delle vendite dei biscotti. Una constatazione del direttore della catena di grande distribuzione alimentare Conad: constatando un'erosione nelle vendite di biscotti, fette biscottate e merendine per la prima colazione, ne ha dedotto che i suoi compatrioti hanno ritrovato l'abitudine di consumare caffé e cornetto al bar sotto casa prima di recarsi al lavoro. Un'analisi corroborata dagli operatori nella vendita di farina prodotta nelle zone rurali del Sud, le più toccate dalla crisi; e parallelamente da quelli della distribuzione, che registrano un aumento del 25 per cento dei prodotti dietetici e del 10 per cento delle specialità alimentari. I biscotti faranno primavera in Italia? Più seriamente, ci sono altri dati incoraggianti che segnalano una nuova tendenza: le vendite di appartamenti tra privati registrano un aumento del 5,5 per cento aiutate dai tassi di interesse particolarmente bassi; a gennaio sono aumentati del 10 per cento anche i crediti al consumo; sempre a gennaio, le vendite di auto nuove sono risalite dell'11 per cento rispetto al 2014 ed il consumo di carburanti dello 0,4. Infine gli alberghi stanno vedendo il ritorno della clientela italiana che li aveva abbandonati negli ultimi anni.

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L'Italia deve ricongiungersi ai suoi emigrati per sopravvivere

 

New York, 10 mar - (Agenzia Nova) - L'emigrazione di giovani italiani cresce a ritmi esponenziali: nel solo 2013 94 mila persone hanno lasciato il Belpaese, il doppio che nel 2007, ma se si prendono in considerazione gli individui che non hanno dichiarato il loro cambio di residenza, la cifra aumenta di due o tre volte. Ad accomunare gli italiani che lasciano il loro paese è un sentimento di sconsolata rassegnazione: tutti sono consapevoli della bellezza e delle potenzialità del loro paese, ma impotenti di fronte ai mali del nepotismo, della corruzione, del burocratismo e dell'oppressione fiscale. Per un paese preda di una gravissima crisi demografica ed economica, l'emorragia dei giovani e delle menti più brillanti e intraprendenti rappresenta un pericolo mortale, ma la politica sembra del tutto insensibile a questa deriva. Marco Mancassola, autore e giornalista italiano che vive a Londra, scrive sul “New York Times” che l'Italia deve dotarsi al più presto di una politica organica che la metta in contatto con le reti dei suoi cittadini all'estero, un enorme valore aggiunto senza il cui apporto economico e di idee innovative il Belpaese è inesorabilmente condannato.

 

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Succede in Europa: mister Bee pronto a rilevare da Berlusconi in 30 per cento del Milan

Parigi, 10 mar - (Agenzia Nova) - L’accordo, ancora segreto, dovrebbe esser stato concluso qualche giorno fa nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi: meno di sei mesi dopo l'acquisto dell'Inter di Milano dall'uomo d'affari indonesiano Erick Thohir, patron di Mahaka Media, è il turno dela altra squadra di calcio milanese, il Milan, di aprire le braccia ad un investitore asiatico. Secondo la stampa italiana, l'ex Cavaliere avrebbe deciso di vendere al miliardario tailandese Bee Taechaubol il 30 per cento del club per 250 milioni di euro: e questo sarebbe solo il preludio di una cessione totale del Milan in quattro o cinque anni.

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Beretta, la famiglia italiana che arma il mondo da 500 anni

Parigi, 10 mar - (Agenzia Nova) - Il quotidiano francese "Le Figaro" dedica un reportage alla fabbrica di Gardone Val Trompia, in Lombardia, dove da 5 secoli la famiglia Beretta produce alcune delle armi più diffuse ed apprezzate al mondo.

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La Sicilia contro la mafia, tutto contro ...

Parigi, 10 mar - (Agenzia Nova) - Il quotidiano francese "Le Monde" pubblica un reportage sulla lotta alla mafia in Sicilia, di cui il suo corrispondente da Roma, Philippe Ridet, disegna un ritratto in chiaroscuro alla luce del recente arresto del presidente della Camera di commercio di Palermo roberto Helg.

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Panorama internazionale

Piazza Maidan, a Kiev (foto LaPresse)


L'illusione di Schengen

Berlino, 10 mar - (Agenzia Nova) - Il ministro della Difesa greco, Panos Kammenos, non è il primo a minacciare di inondare l'Europa di immigrati clandestini e jihadisti. L'opinionista Holger Steltzner sul quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung" ricorda ad esempio il dittatore libico Muammar Gheddafi, e più recentemente le minacce rivolte all'Italia dallo Stato Islamico. Secondo Steltzner, però, si tratta di minacce vuote: "perché mai i terroristi dovrebbero rischiare la loro vita su barconi fatiscenti se possono arrivare in Europa senza pericoli in mille altri modi?" Purtroppo, "la minaccia e l'inciviltà sembrano essere diventate parte del nuovo galateo tra gli Stati partner dell'Ue. "Se l’Europa ci abbandona nella crisi, la sommergeremo di migranti, e tanto peggio per Berlino se in mezzo a quella marea umana di milioni di profughi economici si mescoleranno anche jihadisti dello Stato islamico”, è riuscito a dichiarare il ministro greco Kammenos. Quindi, scrive l'opinionista, "metà esecutivo di Atene è deciso a estorcere altro denaro agli Stati dell'eurozona minacciando l'invio di migranti e terroristi". Le regole di Schengen a protezione dei confini esterni della Ue vengono rispettate solo sulla carta. "Spesso e volentieri, l'Italia lamenta le ondate di migranti che giungono sulle sue coste, nonostante nel 2013 la Germania abbia accolto 127 mila profughi e l'Italia solo 28 mila": le regole comuni dell'accordo di Schengen "sembrano essere diventate solo un'illusione".

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Francia, il pericoloso dibattito sul fine vita

Parigi, 10 mar - (Agenzia Nova) - L'Assemblea Nazionale francese (Camera bassa del Parlamento, ndr) oggi inizierà il dibattito sul disegno di legge che revisiona la disciplina del trattamento medico dei malati terminali. La legge sul "fine vita", benché elaborata da un deputato del Partito socialista (Ps) e da uno del principale partito della destra tradizionale Ump nello spirito "unitario voluto dal presidente Francois Hollande, ha suscitato in Francia un dibattito assai più acceso del previsto: da un lato i militanti di un "diritto alla morte con dignità" la giudicano "ipocrita"; dall'altro essa è vista come il "pericoloso" avvio di una "deriva verso l'eutanasia" dai partigiani dello status quo. E se da un lato il Consiglio nazionale dell'Ordine dei medici e la Società francese delle cure palliative l'hanno apertamente sostenuta, dall'altro cinque alti esponenti delle tre grandi religioni monoteistiche hanno lanciato sulla stampa un appello contro la "tentazione di dare la morte senza ammetterlo, abusando della sedazione".

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Gordon Brown: lasciare l'Ue renderebbe il Regno Unito la Corea del Nord d'Europa

Londra, 10 mar - (Agenzia Nova) - In un articolo pubblicato sul quotidiano "The Guardian", l'ex primo ministro britannico Gordon Brown, esponente del Labour, avverte che fuori dall'Unione Europea il Regno Unito si ritroverebbe con pochi alleati e nessuna influenza; diventerebbe la Corea del Nord d'Europa. Mentre la Camera dei Comuni si prepara a discutere sull'Ue, l'ex premier esorta alla chiarezza: "Dobbiamo dire la verità sui tre milioni di posti di lavoro, le 25 mila compagnie, i 200 miliardi di sterline di esportazioni annuali e i 450 miliardi di sterline di investimenti interni collegati all'Europa".

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Rafforzare la Nato per contrastare la Russia

Berlino, 10 mar - (Agenzia Nova) - Chi sostiene che l'Unione Europea sia troppo impegnata a evitare che il suo sogno di una moneta unica si trasformi in un incubo, scrive il quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung", sottovaluta la dirigenza europea e anche l'entusiasmo dei politici tedeschi per la causa dell'integrazione comunitaria, nonostante la crisi. La visione del presidente della Commissione Juncker di forze armate comuni europee ha trovato a Berlino molti sostenitori, a cominciare dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. A sostegno della proposta si è citato il valore simbolico che un esercito europeo comune potrebbe esprimere, della comunità di valori, sino all'efficienza e alla denazionalizzazione. Un esponente dei Verdi ha proposto addirittura di coinvolgere Ucraina e Russia, per tentare di arginare la crisi nell'Est europeo. L'imperativo del momento, però, non è occuparsi delle fantasie sul futuro, ma di avere bene in chiaro quali sono i pericoli del presente. Secondo l'opinionista Berthold Kohler, la sicurezza dell'Europa è minacciata da una Russia aggressiva che si sta armando massicciamente. E l'unica risposta concreta e realistica alla cinica politica di potenza di Mosca, scrive l'opinionista, passa ad oggi per il rafforzamento politico e militare della Nato.

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Nucleare Iran, un gruppo di senatori statunitensi tenta di far deragliare i negoziati

Washington, 10 mar - (Agenzia Nova) - Lo stato di tensione tra il Congresso federale statunitense a maggioranza repubblicana e la Casa Bianca ha raggiunto nuovi picchi nella giornata di ieri, quando il presidente Usa, Barack Obama, ha reagito con sdegno all'ultima iniziativa dei parlamentari conservatori contro i negoziati in corso sul programma nucleare dell'Iran. 54 senatori repubblicani hanno infatti inviato una missiva alle autorità iraniane concepita per far saltare i negoziati tra Washington e Teheran. Nella missiva, scritta dal senatore Tom Cotton, i Repubblicani avvertono Teheran che qualunque accordo col presidente Obama non sarebbe altro che un “accordo esecutivo” privo dell'avvallo del Potere legislativo statunitense, e che in quanto tale, qualunque futuro presidente Usa potrebbe revocarlo tramite una semplice ordinanza. Obama, che sin dall'avvio dei negoziati ha dichiarato di non dover sottoporre un ipotetico accordo con l'Iran all'approvazione delle Camere, ha reagito ieri con estrema durezza, accusando i Repubblicani di cospirare coi fautori iraniani della linea dura per far fallire i negoziati. “Formulata da quest'amministrazione, è un'accusa risibile”, ha reagito il senatore dell'Alaska Dan Sullivan, uno dei firmatari della missiva. La portavoce del dipartimento di Stato Usa, Jen Psaki, ha ribadito nella serata di ieri la linea ufficiale dell'amministrazione, secondo cui il Congresso federale non potrà discutere la validità di un ipotetico accordo con l'Iran né alterarne i contenuti: “La missiva contiene una serie di inesattezze”, ha dichiarato Psaki, evitando di scendere nei dettagli. Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, si è invece limitato a definire la lettera “un atto di propaganda”. E l'iniziativa dei conservatori non è stata accolta favorevolmente nemmeno dalla stampa “amica”: sulla “Washington Post”, Paul Waldman accusa I Repubblicani di agire come se Obama non esistesse nemmeno: “Nessun presidente statunitense moderno ha visto mettere in discussione la propria legittimità quanto Barack Obama, ma i Repubblicani (…) hanno deciso che sino a quando sarà lui a reggere la presidenza, non è più necessario rispettare neanche la carica che rappresenta”. Scavalcare l'amministrazione e comunicare direttamente con un paese straniero per far deragliare un processo negoziale, scrive Waldman, è un atto senza precedenti. Meno duro il “Wall Street Journal”, a cui parere il Partito repubblicano dovrebbe evitare iniziative pittoresche ma inutili e concentrarsi piuttosto nella sensibilizzazione responsabile dell'opinione pubblica.

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