Müller: "Poteri dottrinali alle conferenze episcopali? E' assolutamente anticattolico"

Il prefetto della congregazione per la Dottrina della fede critica implicitamente uno dei punti più rilevanti dell'esortazione Evangelii Gaudium, quello del conferimento di "autentiche autorità dottrinali" alle conferenze episcopali locali. Per Müller, si tratta di una "idea assolutamente anticattolica".
Müller: "Poteri dottrinali alle conferenze episcopali? E' assolutamente anticattolico"

Il prefetto della congregazione per la Dottrina della fede, cardinale Müller

Trema il Cupolone, e non per le raffiche di vento che si sono abbattute impetuose oggi su Roma. Il cardinale prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, Gerhard Ludwig Müller, ha rilasciato un'intervista al settimanale francese Famille Chrétienne in cui non solo ha ribadito con forza la sua posizione sul Sinodo prossimo venturo, ma è andato anche oltre, mettendo in discussione la possibilità di concedere ampi poteri alle conferenze episcopali nazionali, vale a dire uno dei capisaldi dell'esortazione Evangelii Gaudium, il programma di questo pontificato, come ha chiarito, mettendolo nero su bianco, Francesco: "Sottolineo che ciò che intendo qui esprimere ha un significato programmatico e dalle conseguenze importanti".

 

Il porporato tedesco dice senza perifrasi edulcorate che l'idea di "delegare alcune decisioni dottrinali o disciplinari sul matrimonio o la famiglia alle conferenze episcopali è assolutamente anticattolica", visto che le conferenze episcopali locali – pur avendo autorità su determinate questioni – "non non costituiscono un magistero affiancato a un Magistero, senza il Papa e la comunione con tutti i vescovi". Il problema è che la questione (da sempre delicata e assai spinosa) era affrontata con estrema chiarezza in un passaggio dell'Evangelii Gaudium: "Ancora non si è esplicitato sufficientemente uno statuto delle Conferenze episcopali che le concepisca come soggetti di attribuzioni concrete, includendo anche qualche autentica autorità dottrinale. Un'eccessiva centralizzazione, anziché aiutare, complica la vita della Chiesa e la sua dinamica missionaria".

 

A giudizio del cardinal prefetto, però, "la Chiesa non è un insieme di chiese nazionali, i cui presidenti votano per eleggere il loro leader a livello universale". Il pensiero di Müller non è nuovo. Già nell'autunno del 2013 era stato pubblicato sull'Osservatore Romano un suo lungo articolo in cui negava la possibilità di concedere la riammissione all'eucaristia dei divorziati risposati, uno dei punti più controversi dibattuti al Sinodo straordinario dello scorso ottobre.

Matteo Matzuzzi

Matteo Matzuzzi

E' nato a Udine nel 1986. Si è laureato per convinzione in diplomazia e per combinazione si è trovato a fare il giornalista. Ha sperimentato la follia di fare l'arbitro di calcio, prendendosi pioggia e insulti a ogni weekend. Milanista critico e ormai poco sentimentale, ama leggere Roth (Joseph, non Philip) e McCarthy (Cormac). Ha la comune passione per le serie tv americane che valuta con riconosciuto spirito polemico. Al Foglio si occupa di libri, chiesa, religioni.

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