A 52 anni finalmente mi sono fidanzato. Tra un mese andrò ad abitare con lei. Ha 23 anni ed è sterile. Così almeno c’è su Facebook.
– II pezzo –
Ieri mi sono allungato su una balla di fieno. E’ un po’ che ce l’avevo in mente, ma vuoi versare l’acconto Irpef, vuoi cambiare le cinghie del motore, vuoi il ponte del primo maggio… alla fine non c’era mai tempo. Ieri finalmente mi sono sbattuto su una balla di fieno. Mi sono trovato benissimo, al punto che alla sera non mi sono alzato per cenare. A nulla è valso l’intervento dello psicologo, di amici e conoscenti. Quando uno si sdraia su un ballone di fieno è dura ritornare a fidanzarsi con donne che vogliono andare: weekend; cinema-teatro; firmare per far andare via dall’Italia le rana-toro.
– IV pezzo –
Mi sono sempre chiesto perché sopra ogni McDonald’s non c’è un albergo. Uno appena ha finito di mangiare un Big Mac (e un litro di milk shake) va ad allungarsi in stanza sopra. Dorme quelle 5-6 orette, poi scende e si mangia un cheese burger. Alla fine spende tutto e dopo un mese lo buttano fuori sia da sotto che dall’hotel sopra. Egli grande obeso lo era già. Cambia città e inizia a fare debiti in un altro McDonald’s. Qui via computer lo sanno che è stato scaraventato fuori da un altro McDonald’s a 150 chilometri di distanza, ma conviene tenere il cliente. Al limite gli si fa firmare delle cambiali garantite dal presidente della Confcommercio.
– III pezzo –
Dobbiamo decidere entro sera dove fare “la stanza del buco” nel mio comune. Come infatti la normativa europea impone, i drogati devono avere una stanza dove drogarsi gentilmente offerta dal municipio. Stiamo pensando al Salone degli arazzi di Villa Pallavicino, oppure dentro le carrozze dei treni esposti al museo della Scienza e Tecnica. Oppure dargli una sala direttamente dentro il comune, vicino a quelli che annusano le colle, che l’hanno già. Questi se gli dici che sono drogati si offendono. A parte che non la usano mai la stanza: sono in giro per la città ad annusare solventi e vernici. A questo punto diamo una stanza comunale a tutti… compresi gli amanti che si vedono di nascosto.
– V pezzo –
Ieri mi sono incontrato con lo scemo della “valigeria notturna”. A Milano esiste una sola valigeria notturna (a 1 km dall’ippodromo). E’ gestita da un cinesino, apre alle 10 di sera e chiude la mattina alle 4. In tre mesi non ha venduto nemmeno una valigia. Anzi, alcuni gli abbandonano le valigie usate davanti alla vetrina del negozio. Lui quando arriva per aprire le trova e le sbatte per strada. Il comune gli ha già dato 26.000 euro di multe. Comunque alla valigeria notturna verso le 11 arriva un povero scemo: prima ero io, adesso ho ceduto il posto a uno più giovane. Disturba il negoziante. Ecco i versi che fa lo scemo della “valigeria notturna”:
- Verso dell’orso;
- Verso dell’asino in fiore;
- Canzoni varie cantate male che invece del testo originale lo scemo aggiunge frasi tipo: “Apri il valigione”.
Il cinese è molto stufo, vuole cedere la licenza a suo zio.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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