Voglio essere lasciato dalla mia morosa, ma non so come fare. Ho provato a dirle che tutto quello che le ho detto fino a oggi è falso. Niente, si è offesa quella mezz’ora ma poi tutto come prima. Anche farsi lasciare è un bel problema. Accetto consigli dagli amici del Foglio. Ieri per esempio mi telefona la mia morosa e fa: “Ti disturbo?” Io: “No, sto leggendo una poesia”. Pensavo che così dicendo mi lasciasse, invece niente. Tenete conto che all’ora della telefonata dovevo essere nella mia officina di macchine agricole, per cui non esisteva che stessi leggendo una poesia. Era una balla troppo evidente. La mia morosa come niente fosse. Tenete presente che tutti quando mi chiamano al telefono uomini e donne e mi fanno “Ti disturbo?”, io: “No! Sto leggendo una poesia”, nessuno si scusa; anzi quasi tutti mi dicono: “Be’, allora…”, oppure: “L’avevi appena iniziata o era alla fine?”. Invece se ti telefonano e ti chiedono: “Ti disturbo?”, e rispondi: “No! Stavo dormendo sul pullman della nazionale cantanti lirici”, la gente si scusa. Poi però subito ti chiede: “Mi passi Placido Domingo?”. Il massimo è stato una volta che mi ha chiamato la mia ex di tanti anni fa. Lei: “Ti disturbo?”. Io: “No, stavo leggendo una poesia”. Dopo tre anni mi chiama ancora, unica telefonata dopo tutto questo tempo. Lei: “Amore ti disturbo?”. Io: “No, stavo leggendo una poesia”. Lei: “Non l’hai ancora imparata?”. Io: “No perché è scritta in dialetto delle tue parti”. Lei: “Posso aiutarti?”. Io: “Sì, ma non adesso”. Sono passati dieci anni, non l’ho mai più vista e sentita. Penso ha sposato un altro. Più o meno pirla di me. Te ne accorgi dopo.
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