Gentile Sabrina, ti amo da sempre

Ti amo da sempre. Nella Grande Bellezza eri tu la Grande Bellezza

Gentile Sabrina, ti amo da sempre

LaPresse/Stefano Colarieti

Gentile Sabrina, è difficile per un uomo scrivere una lettera d’amore. Un uomo di sessantacinque anni (li compio oggi). E’ la prima che scrivo a una donna.

Nemmeno al liceo e nemmeno a mia moglie o fidanzate. Ho voluto scriverla a te. Ti amo da sempre. Nella Grande Bellezza eri tu la Grande Bellezza.

Come lavoro sono vulcanologo preso una scuola elementare di Düsseldorf.

La penso tutto al contrario di Mario Tozzi, il vostro più famoso geologo. Penso che anche lui è innamorato di te. Ha detto che ti scrive una lettera d’amore anche lui oggi.

Sabrina, grande amore mio.

Potremo incontrarci oggi sul lungomare di Rimini?

Io sono al Bagno 23 (gestisco il bar).

Adesso devo salutarti, arriva il sindaco di una città della Lega.

E’ un ottimo cliente per cui tutto il resto è secondario.

Un bacio. Sei bellissima.

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    04 Agosto 2017 - 00:12

    È vero che l'amore è cieco come cieca è la fede sia politica che religiosa. La Ferilli ne rispecchia in pieno gli aspetti. Essere di sinistra amica di Bertinotti, chi non ricorda la celebre telefonata o frase che più o meno diceva: "a Fra ma che stai a fa" quando Fausto fece cadere il governo Prodi e, nel contempo, essere innamorata, l'amore è cieco e cieco rimane, di un concetto di destra? Nell'alcova si fa l'amore ma pure si parla. Ma di che si parla se il dialogo sembra essere chiuso sul nascere da divegenze parallele? Misteri dell'amore o che altro? Chi può dirlo. Milani torni ad innamorarsi che è meglio.

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