Lettera d’amore a Simona Voglino Levy

Questo non è il momento di parlare di certe cose. Però sì

Lettera d’amore a Simona Voglino Levy

Gentile Simona, è questa la lettera d’amore più importante della mia vita. E’ indirizzata a te. Amore.

 

Scusa se non ti ho scritto stamattina ma ero di turno alla centrale idroelettrica di Turbico.

 

Grande amore mio, come sai causa dissesto idrogeologico (che non esiste) noi tecnici del settore facciamo tutto il contrario di quello che dicono in televisione. Ieri per esempio ho sbarrato il fiume Olona senza autorizzazione del magistero delle Acque. Li avverto a cose fatte.

 

Simona, amore. Questo non è il momento di parlare di certe cose. Però sì. Sto con il sindaco Pizzarotti. L’ho visto ieri in televisione e mi ha convinto su tutto.

 

Sempre ieri sono stato per la prima volta a Parco Sempione a Milano. Che bello l’Arco della Pace. Non ho mai visto un monumento così bello. Nemmeno a Vienna. Sono rimasto un po’ perplesso su una cosa.

 

Nel Parco di buon mattino c’erano donne anziane cinesi vestite leggere che facevano una specie di karate. Era bello da vedere ogni fine esercizio facevano scoccare un ventaglio. Lo aprivano tutte insieme.

 

Sono corso via subito per timore di innamorarmi di una di loro. Ma non penso. In quanto amo te e basta.

 

Simona, Amore, potremmo vederci oggi di nascosto sempre a Parco Sempione al Bar Bianco?

  

Sarò seduto ai tavoli all’aperto mangiando una busta di nocciole.

 

Tuo. Baci.

Ps. Stanotte ti ho sognata. Eravamo in comune a sposarci. Il sindaco era Parisi. La città Cava dei Tirreni.

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