Lettera d’Amore a una cantante pop famosa che per motivi di privacy non ci tiene a essere citata

Tu non mi conosci, o forse sì; sono quello che nella pubblicità della Prostanol si alza dal letto diverse volte nella notte. Alla moglie adduce le scuse più stravaganti, invece va a orinare

Lettera d’Amore a una cantante pop famosa che per motivi di privacy non ci tiene a essere citata

(foto di Eva Rinaldi via Flickr)

Inizio. Amore! Ti amo! Tu non mi conosci, o forse sì; sono quello che nella pubblicità della Prostanol si alza dal letto diverse volte nella notte. Alla moglie adduce le scuse più stravaganti, invece va a orinare. La moglie capisce che ha un disturbo e le compra il prodotto citato. Inutile dire Amore che io non ho quel disturbo lì; fingo per denaro. E comunque anche se lo avessi ti amerei lo stesso. Come lavoro è molto saltuario. Tra una pubblicità e l’altra possono passare anni. Però una pubblicità quando la fai ti rende bene. Nello spazio di tempo tra uno spot e l’altro vado a rubare nelle villette a schiera. Tanti mi riconoscono: “Scusi? Ma lei non è l’uomo della Prostatol?”. Io: “No! C’è pieno di gente che si assomiglia”. Prima di pulire una zona come banda di ladri ci accertiamo dove abitano i maestri di takej-do (il combattimento con i bastoni). Infatti siamo delinquenti ma non scemi. Se entri in una casa per rubare, e ti trovi un maestro di bastonatura giapponese, facciamo la fine di Arlecchino bastonato. Amore adesso devo salutarti. Vado a fare un provino per una pubblicità di un mangime per cani. Io dovrei fare la parte dell’uomo sul divano che dice “che bel cane” e mio nipote mi risponde: “Nonno bevi meno”.

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