Lavori socialmente utili fissi

Come cicloamatore uso tutti i giorni i 500 chilometri di piste ciclabili della mia zona. Purtroppo buco spesso. Da qui l’esigenza di avere ogni chilometro un giovane (o un over 50) disoccupato.
Lavori socialmente utili fissi

Come cicloamatore uso tutti i giorni i 500 chilometri di piste ciclabili della mia zona. Purtroppo buco spesso. Da qui l’esigenza di avere ogni chilometro un giovane (o un over 50) disoccupato. Questi è preposto alla riparazione delle forature o, quando richiesto, dei carboidrati ecc. Ognuno di questi “pali umani”, scusate il termine, ma dispiace dirlo devono avere a tracolla un copertone (come ai tempi eroici del ciclismo) e un frigobar portatile. Solo nella mia zona sarebbero 500 posti di lavoro in più. Anzi 2.000 se calcoliamo i turni (di notte infatti c’è la necessitò di un palo umano ogni 100 metri per far luce). Salario di 1.200 euro netti al mese. Questi soldi verrebbero introdotti nel sistema economico attraverso i consumi. Tutti al Parlamento europeo sono d’accordo nell’inserimento dei pali umani. Litigano però sulla distanza.

 

Ps. Il palo umano può anche essere rapinato dal ciclista. Motivo? Il palo umano fuori servizio può essere cicloamatore, ma non il contrario.

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