Lettera d'amore a Judith Jaquet di Meteo.it

Lettera d'amore a Judith Jaquet di Meteo.it

Gentilissima Judith Jaquet di Meteo.it,

 

sono un meteorologo non laureato innamorato di lei. Siete la donna più bella della televisione. Come vi dicevo, ho fatto solo l’istituto tecnico industriale (allora bastava solo quello per essere meteorologo, infatti non c’è un albo professionale).

 

Ieri ho messo una bobina di rame da 10 quintali davanti alla casa di Alessandro Manzoni a Milano. La notte l’hanno ciulata, per cui oggi darò le dimissioni come ricercatore del Cnr.

 

Judith, vi amo tantissimo e vorrei incontrarvi anche adesso. Vi andrebbe di vederci davanti alla Torre Branca nel Parco Sempione di Milano? Potremmo salire e lì baciarci, con la scusa che dobbiamo controllare gli strumenti della stazione meteo.

Come sai la stazione meteo della Torre Branca è la più potente d’Europa. Contiene dati sul tempo a Milano dal 1876. Cento anni fa come oggi infatti pioveva. Ma nemmeno tanto. Sia il Lambro che il Seveso erano straripati, a meno che i meteorologi di allora hanno scritto il falso.

 

Ti amo, tuo Maurizio

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