Lettera d'amore ad Anna Falchi

Sono un parlamentare grillino che preferisce rimanere anonimo (il direttorio non gradisce che ci lasciamo andare a passioni amorose). Anna, vi amo! Da sempre.
Lettera d'amore ad Anna Falchi

Gentile Anna Falchi, sono un parlamentare grillino che preferisce rimanere anonimo (il direttorio non gradisce che ci lasciamo andare a passioni amorose). Anna, vi amo! Da sempre. Di me posso solo dirvi che ho 46 anni (li compio oggi). Prima di fare il parlamentare facevo il coreografo per il balletto del Teatro Stabile di Spoleto. Prima votavo comunista, come tutti quelli che lavorano nel  nostro settore (anche il tuo, Anna).Vorrei che tu ricambiassi il mio amore, per questo ti chiedo se oggi possiamo vederci di nascosto dentro il museo delle Tradizioni popolari e contadine all’Eur (al limite se arrivi prima, timbra tu per me). Ti aspetto davanti alla bacheca con esposta la caravella con cui Amerigo Vespucci andò a Shangai. Per me quella caravella è falsa, in quanto le cronache del tempo dicono che il Vespucci la spaccò in due appena arrivato. Comunque Anna a noi interessa poco di questa vicenda perché poi usciamo subito per prendere un aperitivo (timbro io per te amore). Anna, amore, volevo dirti che vorrei abbandonare il Movimento 5 stelle per unirmi al gruppo di Ncd in Senato. Sì, amore, non volevo dirti in che parte del Parlamento lavoro, però ormai mi sono rivelato. Sono un senatore della Repubblica che ti ama. E per questo farò tutto quello che tu mi dirai di fare. Sei bellissima.

 

Da bambino sono stato portato dallo psicologo perché sbadigliavo senza mettere la mano davanti alla bocca. Oggi lo psicologo è con me in Parlamento. Anche lui è innamorato di te. Ieri sono andato a lamentarmi alla redazione del Foglio. Il motivo è semplice: non tengono per il nostro Movimento e fino a oggi non ti hanno dedicato una intervista con bella foto a tutta pagina che di solito mettono. Hanno detto la fanno domani. Oggi ti intervistano al telefono. La foto l’ho scelta io amore. E’ quella in abito da sera color champagne.

 

Ti amo, tuo Maurizio

 

 

P.S. Se oggi non puoi venire all’appuntamento presso il civico museo non c’è problema. Ci vediamo stasera davanti al mobilificio a 50 metri da casa tua. Non per vantarmi, ma il mobilificio è mio. Quando mi sono iscritto alle parlamentarie del Movimento 5 stelle non l’ho dichiarato.

 

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