Lettera d’amore a Gisele Bündchen

Inizio. Vi amo dalla prima volta che vi ho visto. Era una pubblicità su carta di 15 anni fa. Sono un ragazzo sterile della provincia di Pavia. Non ho mai preso in mano un libro per imparare l’inglese ma lo parlo benissimo.
Lettera d’amore a Gisele Bündchen

Inizio. Vi amo dalla prima volta che vi ho visto. Era una pubblicità su carta di 15 anni fa. Sono un ragazzo sterile della provincia di Pavia. Non ho mai preso in mano un libro per imparare l’inglese ma lo parlo benissimo. Sono stato 20 anni a Birmingham prima come sguattero poi come garzone in un autogarage. Parlo correttamente anche il tedesco, essendo stato diverso tempo in Alemannia. Facevo il ragazzo di fatica in un’autorimessa. A dirti il vero sono stato anche in Messico sempre come garzone di garage per cui so bene l’Ispanico. Recentemente sono tornato dalla Repubblica popolare cinese. Qui lavoravo i treni. Ho imparato la lingua mandarina. A 16 anni ho abbandonato la scuola per motivi razziali. Per un po’ ho giocato nel Flamenco. Gisele sei bellissima. Ti amo. Scusa se non ti ho scritto ieri dovevo fare lo scrutatore al seggio di Long Island (NY). Infatti per te amore ho litigato con il presidente del seggio. Non voleva che ti scrivessi intanto che ero impegnato nel conteggio delle schede. Un bacio! Tuo Maurizio.

 

Ps. Gisele scusa ma devo dirti una cosa. Non è vero che sono stato all’estero in tutti questi anni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi