Lettera d’amore completa a Sofia Coppola

Gentile Sofia, l’ho sempre ammirata per la sua attività cineasta, ma non mi sono mai permesso di dirle che la amo. Ho deciso oggi, venendo a sapere dal Foglio che cura la regia della Traviata. Lei dirà: “E allora?”. Un attimo di pazienza che le spiego.
Lettera d’amore completa a Sofia Coppola
Gentile Sofia, l’ho sempre ammirata per la sua attività cineasta, ma non mi sono mai permesso di dirle che la amo. Ho deciso oggi, venendo a sapere dal Foglio che cura la regia della Traviata. Lei dirà: “E allora?”. Un attimo di pazienza che le spiego. Ho 51 anni, sono il custode della tenuta di campagna del Maestro. La tenuta si trova in provincia di Piacenza (qui alle Roncole c’è la casa natale di Peppino, dove fa la custode mia sorella). Mio fratello invece fa il custode della casa che Verdi aveva a Parma, sua moglie cura il Museo verdiano a Pallanza. Tra noi abbiamo litigato, e non ci parliamo dal 1980. Poi ti spiegherò il perché (per me ho ragione). Sofia, vorrei invitarti qui a Villanova d’Arda. Se vieni in questo periodo c’è pieno di ciliegie. Le terre del Maestro le faccio andare io. Ti faccio visitare la casa del Maestro, è rimasto tutto come allora. Certo, la pianola originale dove ha composto “La traviata” l’ho sostituita. Però i visitatori la stimano uguale. Alcuni spartiti delle opere li ho venduti. Dispiace perché c’erano appuntate le correzioni di Peppino stesso. Comunque le copie che ho messo in vetrina sono belle e sembrano vere. Sofia, amore, devo dirti la verità. Ho venduto fuori tutto: mobili, strumenti, tutto, ho venduto tutto. Quello che vedi nella casa di Verdi è falso. Uguale all’originale ma falso. La Fondazione Giuseppe Verdi non sa niente. Nessuno sa niente, solo tu.

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