Belen, ti scrivo anche se ho spaccato lo scrittoio

Scusa Belen, devo interrompere questa lettera d’amore appena iniziata. Si è spaccato in due lo scrittoio dove la stavo mettendo giù. E’ uno scrittoio antico. Ha avuto diversi proprietari, risale al 1802. Si è spaccato in due proprio adesso.
Belen, ti scrivo anche se ho spaccato lo scrittoio

Scusa Belen, devo interrompere questa lettera d’amore appena iniziata. Si è spaccato in due lo scrittoio dove la stavo mettendo giù. E’ uno scrittoio antico. Ha avuto diversi proprietari, risale al 1802. Si è spaccato in due proprio adesso. Chiamo il mio amico col furgone e lo portiamo all’isola ecologica. Intanto che sono lì guardo se c’è qualcosa che mi interessa: frigo abbandonati, flipper, vecchi juke-box, costumi di scena. Non vorrei essere frainteso: li fotografo e basta. Vorrei fare un libro fotografico che documenta il consumismo (sai che idea originale). Tu adesso ti chiederai: “Scusa Maurizio, ma come fai a continuare questa lettera se hai spaccato lo scrittoio?”. Hai ragione amore, infatti sto proseguendo la lettera con appoggiato questo foglio al pavimento. Infatti si è spaccata la piastrella. Chiamo il mio amico col furgone: prima spacchiamo tutto il pavimento poi scarichiamo il materiale di risulta ai bordi della strada. Non è bello per due innamorati che in bici vanno a baciarsi dentro il Parco del Mincio vedere tale spettacolo. Però se si amano non ci fanno caso. Belen devo confidarti un segreto: non ho uno scrittoio in casa. Le lettere te le scrivo in treno, quando torno dal lavoro. Scusa per le bugie che ti dico.

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