Cara Fao ti scrivo

Ecco il ragionamento che ho sentito al bar

Ecco il ragionamento che ho sentito al bar.

 

Oggi scrivo al segretario della Fao”.

 

Io: “E cosa gli dici?”.

 

Cliente bar: “Gentile presidente, sono un disoccupato di 52 anni e l’ho sempre stimata. I casi quindi sono due: a) o mi assumete in una onlus che si occupa di profughi (almeno 1.200 euro al mese); b) o mi date 35 euro al giorno per stare a casa. Certo, io preferirei andare a lavorare alla onlus, mi passa di più la giornata, nel lavoro mi sento più realizzato e a casa mi stufo a guardare programmi tv che parlano di profughi, ma alla fine anche la seconda opzione andrebbe bene lo stesso, non è che mi offenderei. La saluto con stima sincera”.

 

Poi però la lettera non la spedirà mai perché, dispiace dirlo, ha paura di offendere Bono degli U2 e compagnia bella.

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