Il Civati militare e i taglia alla spesa dopo Cottarelli

Mio nipote ha fatto il militare con Pippo Civati. Erano all’Arci di Milano. Essendo obiettori di coscienza hanno scelto loro dove farlo. In pratica il loro hobby. Io avrei scelto il laghetto di pesca sportiva F.I.S.P. che c’è vicino a Milano.

Mio nipote ha fatto il militare con Pippo Civati. Erano all’Arci di Milano. Essendo obiettori di coscienza hanno scelto loro dove farlo. In pratica il loro hobby. Io avrei scelto il laghetto di pesca sportiva F.I.S.P. che c’è vicino a Milano.

 

Mi diceva mio nipote com’era la loro giornata di leva. Aprivano la loro sede con calma alle 10/10,30, iniziavano a mettere in ordine i dischi di Francesco Guccini, 45 giri, Lp, nastri registrati, cd, poi a mezzogiorno andavano a pranzo e tornavano alle 17/17,30 e tornavano a mettere a posto i dischi di Guccini. Il giorno dopo uguale. Ogni tanto facevano la prevendita dei biglietti per il concerto di Guccini a Parabiago e ritagliavano o giornali che parlavano dell’evento. Al venerdì finivano alle 13 e fino al lunedì alle dieci stop. Il tutto alla faccia di quelli che non sapendola lunga così si ritrovavano sbattuti in Friuli con un sergente che alle 6,30 ti urlava nelle orecchie: “Sveglia, sveglia”. Noi non potevamos. Firmato Dc ala dura.

 

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Fare il politico è comunque lavoro duro e impegnativo. Nel 1995 ho fatto il consigliere regionale per una legislatura intera. Prendo 2.100 euro di vitalizio al mese. Convinto da Marione Capanna mi sono lasciato trascinare e sono andato a fare ricorso contro il taglio del 10 per cento. Ieri un giornalista impegnato mi è venuto a dire: “Ma mi scusi, le sembra giusto  che in un momento di crisi per tutti voi difendiate un privilegio del genere?”. Io: “Ha ragione! Mi ha convinto! Ritiro subito la mia firma al ricorso”. Giornalista impegnato: “Veramente?”. Io: “Certo, anzi rinuncio a tutto”. Giornalista impegnato: “Adesso non esageri”. Io: “Ha ragione, allora mi riduco il vitalizio solo del 35 per cento”. Titolo: L’uomo che non aveva una sua personalità e faceva tutto quello che vedeva in tv.
Ps. Anche se non c’è più Cottarelli tutti sono ancora convinti che bisogna fare spending review. Per risparmiare un po’ di soldi un bel ente da chiudere subito è l’Agenzia spaziale europea. Ho intercettato (illegalmente) una telefonata del consulente del governo per i tagli alla spesa pubblica, professor Roberto Perotti. Parlava con il sindaco di Torino Piero Fassino. Fassino era d’accordo con me e Perotti: “Ma sì, chiudiamo quel baraccone che serve solo per sparare macchinari da un miliardo di euro nello spazio che dopo 15 anni ci fanno l’analisi di un sasso sulla luna di Saturno e ci dicono che la composizione di questo è uguale a quella di uno sul greto del fiume Bormida. Facevano prima a mandare un fattorino del comune e prendere il sasso sul Bormida e farlo analizzare dall’Itis di Moncalieri. Chiaramente in un talk show non possiamo dire queste cose altrimenti i fighetti di sinistra si offendono”.

 

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