Telefonata intercettata tra me e Piero Fassino

Telefonata intercettata tra me e Piero Fassino (come sapete da qualche anno faccio l’impresario teatrale). Io: “Sindaco, volevo sapere per quella serata in piazza di Pina Bausch, cosa avete deciso?”.
Telefonata intercettata tra me e Piero Fassino (come sapete da qualche anno faccio l’impresario teatrale). Io: “Sindaco, volevo sapere per quella serata in piazza di Pina Bausch, cosa avete deciso?”. Fassino: “Niente! Non la facciamo, purtroppo il governo ci ha tagliato ancora i fondi, devo privilegiare altre spese”. Io: “Ok, la capisco però Pina Bausch quest’estate voleva fare 100 serate nelle piazze d’Italia. Viene giù a 160.000 euro a serata”. Fassino: “Mi dispiace”. Allora telefono a Orfini (anche questa telefonata è intercettata): “Matteo, non puoi far niente con il governo per Pina Bausch?”. Orfini: “Pina chi??”. Io: “Pina Bausch, la danzatrice comunista, si è offesa: aveva previsto 150 date in Italia pagata dai comuni, adesso con i tagli nessun sindaco la vuole”. Orfini: “Fanno bene! Basta artisti comunisti”. Io: “Allora chi chiami?”. Orfini: “Le filodrammatiche di paese che vengono gratis”.

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