Lettera d'amore ad Avril Lavigne

Cara Avril Lavigne, sono un ornitologo di 49 anni. Tutta la mia carriera accademica l’ho passata a controllare cosa fa il canarino grosso dei Carpazi. Alla fine a furia di mettere telecamere nei nidi e direttamente sul povero animaletto l’ho fatto estinguere.
Lettera d'amore ad Avril Lavigne
Cara Avril Lavigne, sono un ornitologo di 49 anni. Tutta la mia carriera accademica l’ho passata a controllare cosa fa il canarino grosso dei Carpazi. Alla fine a furia di mettere telecamere nei nidi e direttamente sul povero animaletto l’ho fatto estinguere. Mio fratello invece è biologo marino e in 40 anni ha fatto solo una cosa, controllare lo squalo zambesi. Lo ha fatto estinguere pure lui a furia di fare controllare cosa fa. Ma a noi cosa interessa cosa fa lo squalo Zambesi? Niente perché ti amo. Mia sorella invece segue e controlla una tribù di cannibali altoatesini. Questi le hanno detto: “Se vai avanti a romperci le balle con i tuoi documentari cretini e speculatori su di noi sai cosa ti facciamo?”. Lei: “No, dite pure”. Loro: “Ti mettiamo l’anello al naso e ti mettiamo nel pentolone perché sai essendo cannibali è una nostra tradizione anche se arriva un avviso di garanzia”. Mio fratello e io non siamo sposati ma viviamo insieme in una casa dell’università e paghiamo 5 euro di affitto al mese. Niente luce, gas e telefono. Nemmeno il canone Rai. Mia sorella abita in un albergo in Abruzzo e deve farsi 500 km per raggiungere la tribù con il taxi elettrico. Molte volte per rifornire deve bussare alla porta delle case lungo il tragitto. Tanta gente non le apre pensando che sia una truffa. Amore ti devo salutare per motivi vari. Tuo, Carlone, 130 kg oggi.

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